Category Archives: COFELY ITALIA

FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL
FISASCAT-CISL FILCAMS-CGIL UILTUCS-UIL

Segreterie Nazionali

Comunicato sindacale
COFELY

In data 12 marzo 2013, presso Assistal di Roma, si è svolto l’incontro tra la Cofely ed il Coordinamento Rsu, assistite dalle Segreterie nazionali.

L’Azienda ha presentato il piano "la fabbrica dell’efficienza" che dovrebbe realizzare alcuni obbiettivi strategici che la Cofely vuole realizzare e sono:

1 – migliorare e standardizzare i processi;
2 – professionalizzare le competenze;
3 – internalizzare attività specialistiche;
4 – ottimizzare le risorse ad ridurre i costi di produzione.

Per concretizzare questi obiettivi in via preliminare l’Azienda sta mappando, attraverso dei questionari, le professionali esistenti ed il loro livello di qualificazione.
Le OO.SS. ed il Coordinamento Rsu hanno espresso un parere favorevole all’iniziativa, sottolineando la tardiva comunicazione informativa nonché la richiesta di una maggiore partecipazione anche in fase progettuale da parte delle Rsu.

L’Azienda ha poi comunicato i dati riferiti al Pdr che portano ad un risultato pari a 736.25 €, a cui si aggiungono 200€ derivanti dall’indicatore premiato dall’Azienda.
Le OO.SS. hanno rivendicato l’applicazione degli accordi in essere per quanto concerne le armonizzazioni che riguardano circa 138 lavoratori (ex Cofathec Servizi Industria Spa, Cofely Residenziale srl e Smirscesi srl) e l’avvio della Commissione prevista, così come l’attivazione delle Commissioni formazione, sicurezza, pari opportunità.

L’Azienda ha dato un disponibilità alla convocazione delle commissioni a partire da quella delle armonizzazioni per il 3 di aprile 2013 ed ha evidenziato la necessita di una riflessione sulla materia dei cambia appalti per quanto concerne il mantenimento dei livelli occupazionali anche con l’utilizzo dei trasferimenti. Le parti si sono aggiornate al 10 maggio 2013.

Fim, Fiom, Uilm nazionali
Fisascat, Filcams, Uiltucs nazionali

Roma, 14 marzo 2013

FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL
FISASCAT-CISL FILCAMS-CGIL UILTUCS-UIL

Segreterie Nazionali

Comunicato sindacale Cofely

lunedì 28 maggio presso la sede Fim, Fiom, Uilm nazionali si è riunito il Coordinamento Rsu e le Segreterie nazionali per affrontare la situazione aziendale e lo stato dei rapporti relazionali a livello nazionale e nei diversi territori alla luce del mancato accordo sul piano di riorganizzazione.

Si evidenziano comportamenti che non tengono in considerazione le richieste che vengono avanzate nei territori dalle OO.SS. e dalle Rsu per la gestione di criticità legate alla perdita degli appalti con particolare riferimento alle delicate situazioni di Napoli, Bologna, Catania ed inoltre forzando con i licenziamenti che vengono intimati ai lavoratori, lavoratrici.

L’azienda non sta mantenendo gli impegni assunti per quanto concerne le armonizzazioni previste dagli accordi. Questo atteggiamento va contrastato con lo stato di agitazione fino a prevedere lo sciopero di tutti i lavoratori della Cofely nonché andare alle verifiche territoriali sullo stato di applicazione degli accordi in essere prevedendo anche iniziative legali qualora non vi sia corretta applicazione oltre che un’azione di tutela sindacale legale per i lavoratori licenziati senza consenso che tenderanno a crescere nei tempi previsti dalla procedura.

Nel mese di giugno è previsto un incontro con la Direzione Aziendale di Cofely per una verifica della situazione aziendale a livello nazionale.

Roma, 31 maggio 2012


FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL

FISASCAT-CISL FILCAMS-CGIL UILTUCS-UIL

Segreterie Nazionali

COFELY

Si è riunito in data odierna il Coordinamento delle Rsu Cofely e delle strutture. Il Coordinamento ha dato una valutazione positiva delle iniziative di lotta messe in campo dai lavoratori delle sedi di Roma e Milano, a seguito dello stato di agitazione dichiarato dopo l’ultimo incontro svolto con l’Azienda, la quale ha sostanzialmente chiuso rispetto ad una soluzione condivisa sulla riorganizzazione aziendale con relativo piano di esuberi. L’Azienda ha espresso anche la propria indisponibilità ad adottare a strumenti alternativi (Cigs, Cds) alla semplice mobilità, cosa che per il Coordinamento e le OO.SS. nazionali deve essere esclusivamente volontaria ed incentivata. Si è quindi deciso di proseguire lo stato di agitazione con la dichiarazione di 4 ore di sciopero per lunedì 26 marzo con presidi presso le prefetture ove la Cofely opera e con richieste di incontro, da effettuare possibilmente nella stessa data, per sensibilizzare il Governo ad un intervento che determini una soluzione positiva della vertenza. E’ altresì importante sviluppare l’informazione sullo stato della vertenza in tutte le realtà Cofely, presenti nel territorio nazionale.

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil

Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil

Roma, 14 marzo 2012

FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL

FISASCAT-CISL FILCAMS-CGIL UILTUCS-UIL

Segreterie Nazionali

COFELY: PROSEGUE IL CONFRONTO

Il giorno 28 febbraio 2012 presso Assistal Milano si è svolto l’incontro tra la Direzione della Cofely ed il Coordinamento Rsu assistito dalle OO.SS. nazionali per proseguire del confronto rispetto alla procedura di mobilità avviata dall’azienda dopo le verifiche avvenute nelle sedi locali, in particolare Roma e Milano, per quanto concerne le posizioni in esubero indicate nella procedura.
Il Coordinamento e le OO.SS. hanno ribadito la necessità di avere un quadro complessivo delle situazioni di criticità esistenti o preventivabili nel territorio nazionale, per le eventuali perdite di appalti, per gestirle all’interno della vertenza. Hanno inoltre sostenuto l’esigenza dell’utilizzo di ammortizzatori sociali quali la Cigs ed i contratti di solidarietà e la mobilità volontaria per affrontare il nodo degli esuberi.
La Cofely ha dichiarato che intende affrontare il nodo degli esuberi e gestire caso per caso le situazioni di criticità che si potrebbero aprire nel territorio nazionale e che l’unico strumento che intende utilizzare è la mobilità che, solo a condizione che ci sia una buona coincidenza tra i profili professionali e le posizioni in esubero potrebbe essere volontaria. Ha inoltre indicato come possibile riconoscimento alla volontarietà un importo di 450 euro per mese di mobilità.
Le OO.SS. sindacali hanno chiesto di sospendere la procedura, la cui fase amministrativa scade il 5 di marzo; a questa richiesta l’azienda si è riservata di dare una risposta entro quella data.
Se la risposta della Cofely sarà positiva, si darà il via ad una verifica, attraverso le assemblee, per esplorare la possibilità di un accordo che comunque preveda ammortizzatori diversi, qualora le disponibilità all’uscita non raggiungano il numero delle posizioni in esubero, e che contenga percorsi di riqualificazione professionale e percorsi di ricollocazione dei lavoratori, anche esternamente, partendo dalla condizione di volontarietà dei lavoratori/lavoratrici coinvolti.
Qualora la Cofely non accolga la richiesta di sospensiva, verranno individuate le iniziative di mobilitazione utili ad indurre l’azienda a modificare la propria posizione, e tutte le iniziative per avere la più ampia risonanza mediatica per richiedere un tavolo istituzionale sulla vertenza.

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil
Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil

Roma, 1° marzo 2012

FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL
FISASCAT-CISL FILCAMS-CGIL UILTUCS-UIL

in data 11 gennaio 2012 si sono incontrati la Direzione aziendale Cofely con il Coordinamento nazionale Rsu e le OO.SS. nazionali per l’illustrazione del piano industriale e delle prospettive per il 2012. L’Azienda ha confermato la volontà di mantenere la propria leadership nel mercato italiano con il sostegno dell’azionista operando alcune scelte di carattere strategico che dovrebbero essere confermate nel Comitato di direzione che si svolgerà nel mese di febbraio 2012.

Il Piano prevede un intervento di carattere generale per il miglioramento delle condizioni aziendali con un orientamento verso il privato delle strategie di vendita di beni e servizi oggi troppo orientate verso il pubblico il quale per le ragioni legate alla crisi ed alla mancanza di risorse mette in particolare sofferenza la società per quanto concerne la situazione finanziaria sia per gli aspetti legati al forte indebitamento sia per quel che concerne la liquidità ed i costi economici che ne derivano.

Gli interventi riguarderanno un vasto programma di efficientamento e di riorganizzazione con la esplicita volontà di ridurre le spese generali ed i costi del personale confermando nell’incontro l’ipotesi di riduzione degli organici già indicata nel precedente incontro del 16 dicembre 2011.

Nelle tre aree di business in cui la Cofely è impegnata si prevede per il 2012 comunque un volume di fatturato leggermente inferiore rispetto al 2011 derivato dalla più generale crisi economica che attraversa il Paese che si manifesta sia nel rapporto con il cliente pubblico che verso il cliente privato ovviamente nella ipotesi che il rinnovo o sostituzione negli appalti manifesti le stesse percentuali di rotazione che statisticamente è avvenuta nel passato.

Si mantengono sostanzialmente invariati i programmi di investimento per gli anni 2012 e 2013. Dentro a questo quadro l’Azienda intende mantenere elevata la propria attenzione agli aspetti legati alla sicurezza ed alla formazione come profilo identitario della Cofely nel rapporto con il mercato e con la concorrenza. Le OO.SS. nazionali ed il coordinamento valutando positivamente il livello ed il dettaglio dell’informativa hanno manifestato la preoccupazione rispetto alla conferma della volontà espressa dall’azienda di confermare una riduzione degli organici che ovviamente dovrà essere oggetto di un confronto serrato onde evitare ricadute traumatiche anche alla luce delle intervenute modifiche normative rispetto al sistema previdenziale.

Roma, 18 gennaio 2012

COMUNICATO SINDACALE

Il Coordinamento dei delegati RSU della Cofely si è riunito a Roma il 15 maggio 2010 per una valutazione dello stato della trattativa sulle relazioni sindacali, armonizzazione trattamenti e integrativo.

In particolare l’ampia discussione ha dato mandato a verificare, sulla base del lavoro della commissione armonizzazione, la coerenza nella stesura dei testi conclusivi con quanto discusso per armonizzare i trattamenti economici di tutti i lavoratori Cofely senza arrecare danno a chi ha condizioni di miglior favore.

Per quanto riguarda l’integrativo, il Coordinamento ha confermato la necessità che si raggiunga un’intesa anche su questo capitolo, per chiudere in un’unica soluzione l’intera trattativa.

Il Coordinamento ha ribadito la necessità di affrontare nell’integrazione la parte normativa su part-time, sulla reperibilità, ultrattività, tickets, visite mediche, indennità, orari a turni avvicendati, oltre a adeguare il premio di risultato fermo da 8 anni.

Sulla parte delle relazioni e diritti sindacali è stato confermato l’impianto già predisposto a suo tempo che andrà verificato in relazione alla nuova situazione determinatasi con la fusione.

Il Coordinamento ha dato mandato alle Segreterie nazionali di verificare con un incontro “ristretto” la praticabilità dei punti sopra richiamati e fissare l’eventuale data del prossimo incontro con la direzione in plenari.

Seguiranno assemblee informative sullo stato della trattativa e di valutazione con i lavoratori.

La ristretta è stata programmata, a Roma, nei prossimi giorni.

FIM-FIOM-UILM
FISASCAT-FILCAMS-UILTUCS
COORDINAMENTO UNITARIO RSU COFELY

Roma, 23 giugno 2010