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MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI Dl LAVORO -DIV. VIII

Ilgiorno 6 marzo 1997, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla presenza della dr.ssa Maria Giovanna Fragiacomo, si sono incontrate, formalmente convocate, le parti sociali interessate alla situazione occupazionale della CESARI Srl che ha avviato la procedura di licenziamenti collettivi per riduzione di personale, ai sensi degli artt. 4 e 24 della legge 223/91.

Sono presenti:
·Per l’azienda:sig. Alessandro casari, assistito dal Prf. Claudio Privitera
·per la Confcommercio: dr. Arnaldo Fiorenzoni e dr. Giuseppe Zabbatino
·per le OO.SS. Naz.:
FILCAMS CGIL sig. Piero Marconi
FISASCAT CISL sig. Mario Dalmasso
UILTUCS UIL sig. Paolo. Poma
Premesso che:

•la Cesari S.r.l. opera nel campo del commercio di tessuti per arredamento ed ha punti vendita dislocati in varie regioni;
•la società è stata colpita da una grave crisi economica, dovuta in particolare alla cessazione di alcuni mercati esteri – oltre che allo stato di crisi generale del commercio nel nostro Paese;
•la società, in considerazione di quanto sopra, ha avviato la procedura per il licenziamento di n. 42 lavoratori strutturalmente esuberanti distribuiti nei vari punti vendita che cesseranno ogni attività.

Tutto ciò premesso, le parti convengono quanto segue:

•gli esuberi si sono ridotti da 42 a 28 unità a seguito del ricorso a misure alternative messe in atto da parte dell’azienda;
•la società corrisponderà, in aggiunta alle competenze di fine rapporto, un incentivo all’esodo ai lavoratori licenziati, che rinunceranno all’impugnazione del provvedimento pari a lire 18.000.000 (diciotto milioni) al netto delle ritenute di legge, comprensivi dell’indennità di preavviso, che non dovrà essere lavorato. Ad esclusione di Roma, i punti vendita relativi alle unità commerciali dislocate nelle varie regioni verranno chiusi con la sola eccezione di Milano che rimarrà aperto solo come ufficio di rappresentanza;
•sarà contestualmente avanzata dalla società, formale richiesta agli organi competenti, d’intesa con le organizzazioni sindacali, per avviare la procedura di solidarietà fra i lavoratori in servizio, come da accordo che si allega e che fa parte integrante del testo;
•saranno individuati fra i lavoratori che restano in servizio una unità con mansione di autista e una di magazziniere, in quanto l’azienda ha l’esigenza di non rimanere sfornita delle sopraindicate figure professionali;
•l’esigenza della società di un riassetto organizzativo che potrebbe generare mutamenti delle attuali mansioni professionali sarà oggetto di confronto preventivo con le rappresentanze sindacali;
•i nominativi dei lavoratori interessati alla mobilità sono stati inseriti in un elenco concordato fra le parti.

Letto, confermato e sottoscritto.

Allegato al verbale d’accordo ex Legge 223/91
Sottoscritto in data 6.3 1997 presso il Ministero del Lavoro e della Prev. Sociale

VERBALE D’ACCORDO

L’anno 1997 il giorno 6 del mese di marzo, presso il Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale in conseguenza della trattativa aperta con la comunicazione ex legge
223/91 art. 4 per collocazione in mobilità, riduzione collettiva di personale ex art. 24.
Legge citata inviata in data 18.12.1996 sono presenti:

per la CESARL Tessuti Arredamento Srl i Signori Alessandro e Pierluigi Cesari assistiti dal Prof. Claudio Privitera e dai Dott.ri Giuseppe Zabbatino e Arnaldo Fiorenzoni della Confcommercio
•per la FILCAMS-CGIL il Signor Piero Marconi e la Sig.ra Silvana Morini
•per la FISASCAT-CISL il Signor Mario Dalmauo
per la UILTUCS-UIL il Signor Poma
•Assiste entrambe le parti la Dott.ssa Fragiacomo del Ministero del Lavoro

L’odierna riunione è stata indetta a seguito delle trattative effettuate con l’incontro del 25.2.97 e preceduta dall’Assemblea del personale, per esaminare la situazione denunciata nella predetta comunicazione.

PREMESSO CHE

•L’Azienda nell’ambito delle relazioni sindacali ha già provveduto a rappresentare alle OO.SS. negli incontri tenuti nei mesi di luglio, ottobre e novembre 1996 le gravi difficoltà economiche, commerciali e finanziarie dell’Azienda
•La Soc. Cesari Srl di fronte a tale situazione ha avviato in data 18.12.96 una procedura di licenziamento collettivo ai sensi della L.223/91 per n. 42 unità lavorative
•Le motivazioni addotte dall’azienda per la ristrutturazione/ridimensionamento posto in essere fanno riferimento alla comunicazione d’avvio della procedura ex L.223/91, che deve intendersi qui trascritta per quanto occorra e così sintetizzata: notevole eccedenza del personale a causa dell’ormai strutturale riduzione dei volumi di vendita registrata, sia a livello di comparto che soprattutto aziendale; notevole indebitamento nei confronti del sistema bancario conseguente ad investimenti immobiliari e di incremento degli organici successivi al 1992 effettuati per limitare i rischi di perdita di punti vendita in locazione in aree strategiche e di sicuro interesse; progressiva crescita dei costi del personale pari nel “93 a circa il 30% del costo del venduto e circa il 26% dei ricavi delle vendite: rispetto aI 1992, ove tali percentuali ammontavano rispettivamente al 24% e a meno del 20%
•L’indebitamento nei confronti del sistema bancario con saldo fra i proventi e gli oneri finanziati pressoché triplicato dal 1991 al 1995; sul piano patrimoniale si è rilevata l’estrema depressione dell’indice di liquidità; la conseguente crisi economica aziendale ha trovato, tra l’altro, una non realistica rappresentazione nel risultato d’esercizio che ha risentito per effetto delle tecniche fiscali e di bilancio, di un magazzino regolarmente stimato, ma che considerato l’andamento del settore sarebbe dovuto essere svalutato al massimo ad un quinto di quanto apparso, evidenziando quindi una perdita che nel 1995 si sarebbe attestata intorno ai 1400 milioni; a ciò si aggiunga il permanere della grave crisi del settore di cui considerato l’alto livello qualitativo del prodotto Cesari, la Società risente fortemente nonché l’attuale depressione del settore immobiliare che non consente allo stato un rapido e conveniente smobilizzo
•Le OO.SS. fin dalla prima riunione hanno preso atto della situazione sopra descritta e dei dati illustrati e pur nella gravità della situazione hanno posto in evidenza la necessità di dare risposte diversificate che tengano conto sia della strutturalità della crisi aziendale sia dell’attuale fase congiunturale per la quale realisticamente può farsi ricorso a soluzioni alternative alla messa in mobilità dei lavoratori rifiutando di determinare quale unica soluzione del problema il ricorso al sacrificio totale dell’organico dichiarato in esubero
•L’azienda ha deciso, dal canto suo, d’incontrare nei limiti del possibile le istanze emerse da parte sindacale e dai lavoratori, nonché le indicazioni evidenziate in sede di assemblea plenaria dei lavoratori
•In conseguenza di ciò le parti hanno affrontato il tema dell’esubero di natura strutturale convenendo la stipula di un accordo separato concernente la messa in mobilità di n. 28 unità lavorative.
•Per quanto attiene alla rinuncia da parte aziendale, rispetto alle residue 14 unità lavorative le parti concordano di individuare nel contratto di solidarietà esteso a tutto l’organico, lo strumento idoneo almeno temporaneamente, per scongiurare l’ulteriore riduzione degli organici e per consentire all’azienda di fronteggiare l’attuale situazione di crisi

Tutto ciò premesso si conviene quanto segue:

1.le premesse sono parte integrante ed essenziale del presente accordo
2.in parziale alternativa alla collocazione in mobilità inizialmente prevista in 42 unità, le parti concordano di stipulare un contratto di solidarietà di cui alle leggi nn. 863/84, 236/93 nonché alle successive modifiche ed integrazioni
3.data di stipula quella odierna
4.stipulano le parti in epigrafe indicati in persona come sottospecificato
5.CCNL applicato: terziario, distribuzione e servizi.
6.orario di lavoro ordinario applicato: 40 ore settimanali articolato dal lunedì al sabato e dal lunedì al venerdì (la diversa articolazione riguarda rispettivamente i punti vendita ed il magazzino)
7.procedura di mobilità aperta con comunicazione aziendale del 18.12.96 per 42 esuberi dichiarati
8. esuberi a seguito del presente accordo n.28 unità, esuberi rinunciati n. 14 collocazione in mobilità prevista per i 28 esuberi residui entro i termini previsti per legge
9.motivi esubero così come da premessa che si riferiscono alla comunicazione d’avvio
10.decorrenza dal 1.04.1997 al 31.03.1998
11 .durata 12 mesi
12.forma di riduzione dell’orario di lavoro: l’orario di lavoro viene ridotto da 40 ore settimanali a 35 ore. Tale riduzione di orario riguarda tutto il personale dell’azienda, ad esclusione di 1 unità lavorativa addetta alle pulizie, pari a n .72 unità lavorative
13.articolazione della riduzione oraria così come risulta dall’allegato elenco nominativo dei lavoratori interessati, sarà realizzata mediante la ritardata entrata od anticipata uscita di una quota di orario pari alla quinta parte dell’orario oggetto di riduzione ogni giorno. Eventuali accorpamenti delle riduzioni potranno essere stabilite con le OO.SS. e RSA e verranno, ove comportino modifiche del presente capoverso,
comunicate agli organismi competenti
14.l’orario medio settimanale si riduce deI 12,5% passando dalle 40 ore settimanali alle

      35 ore settimanali

15.la riduzione del 12,5% coincide con la percentuale complessiva di riduzione dell’orario ed è ampiamente ricompresa nel rapporto tra esuberi rinunciati ed il numero dei solidaristi interessati
16.le parti convengono che in presenza dei presupposti di legge quali esigenze straordinarie, particolari lavorazioni, iniziative promozionali saldi ecc. si potrà ricorrere motivatamente alla flessibilità di cui all’art. 5 comma 10 legge 236/93 previa comunicazione all’URLMO competente
17.le parti con la stipula del presente contratto di solidarietà ritengono di avere posto in essere ogni possibile limitazione del provvedimento di cui sopra
18.a fronte delle riduzioni di orario indicate, per i lavoratori alle medesime interessati, la retribuzione diretta ed indiretta e tutti gli istituti contrattuali saranno proporzionalmente ridotti in rapporto alla prestazione lavorativa effettuata salve le provvidenze previste dalla legge se concesse
19.per i lavoratori ad orario ridotto la riduzione sarà proporzionale all’orario sin qui svolto20.allegato al presente verbale di accordo verrà inserito l’elenco nominativo dei lavoratori suddivisi per reparti e per qualifiche
20. allegato al presente verbale di accordo verrà inserito l’elenco nominativo dei lavoratori suddivisi per reparto e per qualifiche
21.per la durata del contratto di solidarietà l’azienda trimestralmente provvederà ad anticipare ai lavoratori interessati, la quota d’integrazione prevista dalla vigente normativa in materia
22.le parti convengono che, nel caso in cui l’integrazione dei benefici previsti dalla normativa vigente in materia non. venisse concessa, si incontreranno per fronteggiare la situazione
23.le parti convengono che, nel caso in cui l’andamento aziendale dimostri un significativo miglioramento, verrà presa in esame la possibilità d rientro totale o parziale del presente contratto di solidarietà

Letto, confermato e sottoscritto.