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Roma, 5 agosto 2014

Il 30 luglio us si è svolto a Milano l’incontro previsto per il trasferimento di 53 punti vendita del Gruppo Rewe/Billa a Carrefour collocati in Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta. Come definito con il coordinamento delle strutture e dei delegati che si è tenuto prima dell’incontro, due le questioni dirimenti in discussione: la tutela occupazionale e l’applicazione del Contratto Integrativo Aziendale (ns circolare del 23 luglio us).

Sulla tutela occupazionale, abbiamo posto due necessità relative a :

    -I lavoratori presenti nei 6 punti vendita non rientranti nella procedura art 47 per garantire, anche a loro, la continuità occupazionale data la conferma da parte di Billa/Rewe di non investire più in quei territori;

    -Un impegno a garanzia dell’occupazione presente nei 53 punti vendita una volta effettuata l’acquisizione da parte di Carrefour.

In merito al Contratto Integrativo, posta la vigenza di due Contratti, procedere all’applicazione dei trattamenti, per equiparare i lavoratori di Billa/Rewe ai lavoratori Carrefour, con disponibilità a ragionare di gradualità per alcuni istituti ma con tempistiche certe e comunque entro la vigenza del CIA Carrefour stesso.

Carrefour ha preso atto della nostra impostazione ma, nella prima fase di trattativa ha riproposto, rispetto agli istituti economicamente più rilevanti del CIA (pause – integrazione malattia 4°-20° giorno – maggiorazioni lavoro domenicale e festivo), l’applicazione dopo due anni dall’acquisizione.

Sulle garanzie occupazionali, si è inizialmente dichiarata disponibile, per i lavoratori oggetto dell’acquisizione, a un periodo di tre mesi e per i lavoratori rientranti nei 6 punti vendita esclusi, ha manifestato l’impossibilità a farsi carico della loro posizione poiché l’accordo sull’acquisizione era ormai concluso.

Abbiamo lavorato per ricercare un’intesa rispondente all’impostazione sindacale che avevamo esposto all’azienda raggiungendo il seguente accordo:

Per quanto riguarda la tutela occupazionale, alla data del 15 aprile 2015, le parti si incontreranno per verificare la situazione dei 53 negozi e comprendere se ci sono eventuali problematiche da affrontare.

Detto periodo consente a Carrefour di procedere agli investimenti necessari nei singoli PV e “sfruttare” festività importanti per il mercato (Natale 2014 e Pasqua 2015). Per i lavoratori occupati nei 6 negozi esclusi dalla procedura, è stato inserito il diritto di precedenza per assunzioni a tempo indeterminato nel perimetro commerciale Carrefour. Attualmente, i lavoratori sono ancora dipendenti di Billa/Rewe, e pertanto, le modalità di esercizio e gestione del diritto di precedenza saranno oggetto di un ulteriore incontro concordato per il mese di gennaio 2015. Nel frattempo, la società Billa/Rewe ha dichiarato che continuerà a cercare eventuali manifestazioni di interesse da parte di altre aziende per l’acquisizione di detti punti vendita. In questa fase, sono in corso trattative, per tutta la rete di vendita presente nelle altre regioni.

Contestualmente, alla nostra richiesta di garantire un identico diritto di precedenza con la società Penny Market, di proprietà del Gruppo Rewe, la risposta è stata negativa poiché le due società fanno capo a Divisioni diverse (Austria e Germania) e agiscono in maniera indipendente. Pertanto, il referente di Billa non è in grado di far assumere impegni in tal senso all’altra società.

In merito al CIA, individuando quale punto di riferimento più rilevante il Contratto Carrefour, ne abbiamo concordato l’integrale applicazione – compreso quindi la pausa retribuita – dal passaggio dei lavoratori, inserendo una ridotta gradualità applicativa per due istituti: l’integrazione della malattia (4° – 20° giorno) sarà riconosciuta dal 1 settembre 2015 e la maggiorazione del lavoro domenicale/festivo dal 1 gennaio 2016.

In calce al verbale, trovate la comunicazione di Billa/Rewe sulla proposta di conciliazione ai lavoratori per l’intercorso rapporto di lavoro. Tale argomento, non è stato oggetto di accordo tra le parti poiché abbiamo dichiarato, come OOSS, di non considerare in alcun modo vincolante, ai fini della procedura, proposte transattive. Ciò anche in considerazione dei contenziosi in atto nella società Billa per la non corretta applicazione del CCNL e del CIA.

Pertanto, sarà necessario monitorare se e quali proposte Billa/Rewe formulerà ai lavoratori e verificare il ripristino, da parte di Carrefour, dei corretti inquadramenti (risulta, infatti, diffusa la presenza di lavoratori al 5° livello pur avendo superato un’anzianità di 18 mesi).

Ricordiamo che l’acquisizione è subordinata al parere favorevole dell’Antitrust, che dovrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni ma sul quale, non si prevedono elementi ostativi. Per questo, il passaggio dei 53 negozi avverrà nel periodo 25 agosto- 30 novembre.

p. la Filcams CGIL Nazionale

    M. Grazia Gabrielli/Fabrizio Russo


All. 1 Verbale di accordo 30/07/2014
All. 2 Teste_pdv

Roma, 23 luglio 2014

TESTO UNITARIO

Il 21 Luglio us si è svolto a Milano il previsto incontro congiunto con Carrefour Italia e Rewe/Billa relativo alla cessione del ramo d’azienda ed al conseguente passaggio di 53 punti vendita da Billa a Carrefour Market presenti in Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta.

Carrefour ha manifestato la volontà di procedere alla realizzazione di ingenti investimenti finalizzati a produrre una graduale e radicale riorganizzazione delle politiche commerciali e delle attività gestionali nei punti vendita interessati al passaggio.

Un passaggio che avverrà con acquisizione graduale dei vari punti vendita a partire dalle fine del mese di Agosto e che durerà presumibilmente fino al mese di Novembre. L’avvio è condizionato al parere obbligatorio dell’antitrust sul quale però non si prevedono elementi ostativi.

Allo stesso tempo l’acquirente, fermo restando le tutele sulle condizioni dei lavoratori previste dall’art 2112 CC, relativamente alla contrattazione integrativa aziendale ha dichiarato la volontà di applicare con gradualità il contratto aziendale Carrefour ed ha chiesto alle organizzazioni sindacali la disponibilità a realizzare un accordo in tal senso. La proposta esplicita avanzata da Carrefour è quella di un applicazione immediata del capitolo delle relazioni sindacali/diritti d’informazione, e il restante dei trattamenti economici e normativi del CIA dopo due anni dal passaggio.

I referenti di Billa/Rewe, hanno inoltre voluto confermare la decisione irrevocabile di uscire dal mercato italiano e dichiarato che per il restante della rete (FVG – Emilia Romagna- Piemonte – Veneto) sono ancora in corso trattative per la possibile cessione dei punti vendita.

Le Organizzazioni Sindacali hanno evidenziato il comportamento di non affidabilità dell’azienda Billa/Rewe che vede il suo epilogo nella scelta compiuta di lasciare il territorio con le conseguenze e le incertezze ancora per molti lavoratori sulle prospettive future. A tale comportamento si associa l’atto di recesso dal CIA sul quale abbiamo ribadito il giudizio negativo e soprattutto l’inefficacia dell’atto stesso a cui non ci può essere altra risposta se non il contenzioso.

Rispetto alle prospettive indicate da Carrefour abbiamo dichiarato prioritario il tema della stabilità occupazionale per tutti coloro che faranno parte del perimetro del Gruppo, da realizzarsi anche attraverso la declinazione particolareggiata di apposito piano industriale e un relativo patto per l’occupazione.

In tal senso, abbiamo posto il problema di 6 punti vendita presenti nelle regioni coinvolte dalla cessione/acquisizione che risultano esclusi dalla procedura art. 47 L. 428/90.

Allo stesso tempo il coordinamento unitario, nel respingere l’impostazione proposta da Carrefour, ha chiesto di procedere ad un approfondimento finalizzato ad armonizzare i trattamenti normativi ed economici riconducibili ai due contratti aziendali attualmente in essere nelle due aziende.

La trattativa è stata aggiornata al giorno 30 luglio al fine di verificare le condizioni per raggiungere un accordo complessivo sulla cessione del ramo d’azienda.

L’incontro del giorno 30 luglio p.v si svolgerà a partire dalle ore 13 presso lo Star Hotel di via Andrea Doria 4 in Milano.

Nello stesso luogo a partire dalle ore 10.30 è prevista la riunione del coordinamento unitario dei rappresentanti sindacali e delle strutture interessate.

Cordiali saluti.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Roma, 3 dicembre 2013

Testo unitario

La presente per comunicare alle strutture interessate che la Divisione Ipermercati di Carrefour Italia, a seguito dell’incontro nazionale svolto l’11 novembre a Bologna nel quale, come vi è noto, era stata dichiarata l’intenzione di procedere all’apertura di una procedura di mobilità per un numero significativo di Ipermercati, ha informato le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs di voler approfondire ulteriori aspetti delle strategie aziendali ad oggi non ancora sufficientemente valutate e conseguentemente soprassedere all’apertura della citata procedura.

Ci è difficile commentare gli avvenimenti esposti. Se da un lato, anche le nostre azioni di dissenso e contrasto hanno contribuito ad evitare la formalizzazione della procedura, dall’altro la storia delle relazioni sindacali e delle scelte assunte dall’azienda ci impongono di mantenere alta l’attenzione.

Per quanto sopra al momento viene sospeso lo stato di agitazione in atto.

Le Federazioni Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs invitano le strutture territoriali a informare le lavoratrici ed i lavoratori dell’accaduto.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Roma, 21 marzo 2013

Vi inoltriamo il testo definitivo del C.I.A. Carrefour sottoscritto a Roma il 5 marzo us.

Lo sforzo effettuato da tutte le strutture e dalle rappresentanze sindacali per lo svolgimento della consultazione dell’ipotesi di contratto ci ha consegnato una espressione positiva del voto delle lavoratrici e lavoratori con oltre il 90% di favorevoli all’accordo.

A conclusione di questo difficile percorso contrattuale, un ringraziamento sentito e particolare alla delegazione trattante, alle strutture, alle delegate e ai delegati che hanno sostenuto e reso possibile il risultato complessivo raggiunto.

Allegato: Accordo definitivo CIA 5 marzo

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

1

·
FEDERAZIONE NAZIONALE

00153 Roma – Via Leopoldo Serra, 31 – Tel. 0039 06 5885102 r. a. – Fax 0039 06 5885323

http://www2.filcams.cgil.it – E-Mail: posta@filcams.cgil.it

NOTA UNITARIA PER LA CONSULTAZIONE

IPOTESI di CONTRATTO INTEGRATIVO GRUPPO CARREFOUR

Il 30 gennaio 2013 è stata definita l’ipotesi di contratto integrativo del Gruppo Carrefour. La trattativa proseguita nel mese di gennaio ha completato i contenuti stabiliti nel Protocollo d’intenti sottoscritto il 20 dicembre 2012; protocollo che ha consentito di determinare il raggiungimento di una intesa da sottoporre alla consultazione delle lavoratrici e lavoratori del Gruppo.

Un risultato reso possibile dal supporto garantito dalla delegazione trattante e dal coordinamento nazionale unitario delle delegate e dei delegati con cui si è condiviso il merito delle scelte e del percorso. Non ultima, la decisione delle iniziative di mobilitazione che hanno favorito la soluzione della difficile trattativa.

L’ipotesi del CIA, coerente con il Protocollo di Intenti sottoscritto a Dicembre, contiene elementi di criticità, ma l’equilibrio complessivo raggiunto risponde alle finalità da noi avanzate nel Documento Programmatico sottoposto per l’avvio della trattativa in contrapposizione alla disdetta formalizzata dall’azienda, salvaguarda e in alcuni punti migliora, i contenuti del Contratto Integrativo del 2011.

Nel MERITO

I punti di mediazione più problematici sono relativi ai Punti vendita in crisi e all’ex premio fisso aziendale sui quali riteniamo utile un’analisi di dettaglio che ripercorra la trattativa.

PUNTI VENDITA IN CRISI. La richiesta dell’azienda prevedeva un numero consistente di ipermercati da considerare in “stato di sofferenza”, ricomprendendo anche il format supermercati su aree provinciali. Il tipo di intervento ipotizzato era quello di un meccanismo automatico di disapplicazione del CIA ( identificata una soglia di EBIT negativo il punto vendita sarebbe entrato nel regime di disapplicazione). La soluzione individuata delimita il perimetro di intervento, escludendo i supermercati e circoscrivendo il numero degli Ipermercati in relazione ad uno stato di criticità misurata attraverso una soglia di EBIT negativo di € 1 milione. Per tali strutture, si procede alla disapplicazione di alcuni istituti economici del CIA (premio fisso, premio variabile) e si continua a riconoscere gli altri trattamenti economici (integrazione malattia 4°-20° giorno, pausa retribuita in orario di lavoro, maggiorazioni domenicali, indennità funzione e specialisti banconieri dove prevista, etc) unitamente alla parte normativa. A tale previsione è stato aggiunto un correttivo fondamentale prevedendo la riapplicazione dell’intero CIA al verificarsi della positività di EBIT su base annua, e comunque la riapplicazione automatica prima della scadenza del CIA. A questa condizione già presente nel Protocollo d’Intenti di Dicembre, è stata prodotta una integrazione che riguarda il ruolo delle RSA/RSU e delle OOSS territoriali che saranno coinvolte nell’informazione preventiva da parte aziendale in merito alle iniziative commerciali e organizzative che saranno poste in essere per ogni singolo punto vendita e il confronto periodico, con frequenza semestrale, finalizzato alla verifica.

PREMIO FISSO AGGIUNTIVO. E’ stata arginata la richiesta aziendale di superare, per i “vecchi” assunti, il premio fisso aggiuntivo a vantaggio di un suo spostamento sul salario variabile. Il mantenimento di questo istituto è stato un obiettivo raggiunto attraverso una mediazione che vede “la neutralizzazione” temporanea dell’incidenza del premio sul trattamento di fine rapporto fino alla data del 31 dicembre 2015 unitamente alle altre soluzioni presenti nel testo contrattuale.

Rispetto al Contratto Integrativo del 2011 sono stati implementati i seguenti capitoli:

RELAZIONI SINDACALI. E’ stata introdotta tra le materie di informazione e confronto la problematica degli appalti e delle cessioni di ramo d’azienda.

FORMAZIONE. Viene assunto quale impegno comune tra le parti la condivisione, il monitoraggio e l’informazione circa l’attività di formazione e aggiornamento quale strumento di valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori. E’ altresì condiviso l’obiettivo di coinvolgere nei percorsi formativi tutta la popolazione aziendale.

SICUREZZA. L’impegno alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, finalizzato al miglioramento delle condizioni di lavoro è rafforzato attraverso maggiori confronti tra le rappresentanze preposte e un’attenzione ulteriore nella informazione e formazione.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO. Viene confermato il sistema d’informazione e confronto finalizzato anche agli accordi in materia di OdL così come previsto nel CIA 2011. Il rafforzamento del sistema di confronto nel punto vendita avviane attraverso il potenziamento delle agibilità sindacali.

AGIBILITA’ SINDACALI. E’ stato completato il percorso previsto nel CIA del 2011 aggiungendo i punti vendita con più di 200 dipendenti in cui i permessi ammonteranno a 16 ore mensili. Inoltre, le ore di permesso sindacale utilizzate per incontri convocati su iniziativa dell’azienda, in merito all’organizzazione del lavoro, saranno considerate aggiuntive al monte ore concordati per i diversi punti vendita.

PREMIO VARIABILE. Questo aspetto rappresenta un elemento di non sufficiente soddisfazione pur avendo modificato la proposta iniziale dell’azienda. Le criticità risiedono nella impostazione di parametri non influenzabili dai lavoratori e negli importi economici poco incentivanti. Abbiamo espresso l’esigenza di costruire comunque un salario variabile per evitare rimandi, e quindi poter ripartire, nelle future contrattazioni, da un articolato contrattuale completo. Il risultato finale a cui siamo pervenuti, vede 1) un cancello d’ingresso che condiziona l’erogazione del premio al raggiungimento della redditività prevista nel budget aziendale; 2) l’inserimento di un correttivo al parametro unico indicato dall’azienda con due parametri utilizzabili in maniera alternativa in virtù del risultato più favorevole che potrà essere raggiunto; 3) un importo annuo massimo di € 600,00 per gli anni 2013 e 2014 elevati a € 800,00 nel 2015.

Sono stati integralmente riconfermati i seguenti capitoli del CIA 2011 a partire dai punti qualificanti dell’INFORTUNIO e MALATTIA con relative integrazioni e la PAUSA RETRIBUITA in orario di lavoro: APPRENDISTATO – PART TIME – DIRITTO ALLO STUDIO – CONGEDI PARENTALI – CONSERVAZIONE DEL POSTO – PARI OPPORTUNITA’ – TUTELA DELLA DIGNITA’ PERSONALE – MOLESTIE SESSUALI /MOBBING – INDENNITA’ DI FUNZIONE e SPECIALISTI/BANCONIERI – PRESTAZIONI STRAORDINARIE DOMENICALI e FESTIVE per le quali abbiamo chiarito che l’applicazione riguarda tutti i lavoratori che operano nei punti vendita della varie insegne quindi anche per eventuali dipendenti di Carrefour Banque.

Le ulteriori intese, che hanno consentito il raggiungimento dell’ipotesi di accordo riguardano le seguenti materie:

MENSA. Viene mantenuta dove già prevista con un costo pari al 50% a carico dell’azienda e 50% a carico del lavoratore.

ORARIO DEL PERSONALE DI SEDE. A decorrere dal 1 marzo 2013 l’orario di lavoro è fissato in 38 ore settimanali con assorbimento dei relativi permessi retribuiti di cui al CCNL.

PERMESSI INDIVIDUALI RETRIBUITI. E’ prevista l’estensione al 31 dicembre di ogni anno il godimento dei permessi retribuiti. Tale previsione resta in vigore per tutta la vigenza del CIA. La modalità di gestione è oggetto degli incontri territoriali e/o di punto vendita.

FESTIVITA’ COINCIDENTI. Tutte le festività coincidenti con la domenica, espressamente indicate nell’allegato 3 dell’ipotesi di accordo (2013: 6 gennaio – 2 giugno – 4 novembre – 8 dicembre; 2014: 4 novembre; 2015: 1 novembre – 4 novembre), prevedono la maturazione di 6 ore e 30 minuti (riproporzionate per i part time) per ciascuna festività in alternativa al pagamento. Le ore di permesso sono da aggiungere al maturando annuale dei PIR.

Rispetto al Protocollo di dicembre, l’intesa prevede altresì l’esclusione dal computo delle festività patronali. Per ciò che concerne la giornata del 6 gennaio 2013 la stessa verrà retribuita nella misura del 50% come da CCNL e per il restante 50% convertita in ulteriori permessi retribuiti pari a 3 ore e 15 minuti (riproporzionate per i part time).

L’ipotesi di accordo realizzata con Carrefour Italia in un difficile contesto economico caratterizzato dal calo dei consumi e dalla crescente preoccupazione per la tenuta dei livelli occupazionali assicura una risposta utile, seppur parziale alle esigenze dalle lavoratrici e dai lavoratori del Gruppo.

Roma, 11 febbraio 2013


FILCAMS-CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL

Consultazione Ipotesi di Accordo Contratto Integrativo Aziendale

Gruppo Carrefour del 30 gennaio 2013

VERBALE DI ASSEMBLEA

Città ……………………………………………………………REGIONE ….……………………….

Filiale/unità produttiva ………………………………………………………………………………..

Presenti: p. le OOSS territoriali – RSA/RSU ………………………………………………………

Presidente Assemblea ……………………………………………………………………………….

Aventi diritto/dipendenti n.……………………………………

Partecipanti al voto n ……………………………………..

FAVOREVOLI n ………………………………………………% SUI VOTANTI …………………

CONTRARI n …………………………………………………% SUI VOTANTI …………………

ASTENUTI n. ………………………………………………….% SUI VOTANTI …………………

p. le OO.SS/RSA/RSU Il Presidente dell’Assemblea

Roma, 20 Dicembre 2012

Testo Unitario

Il giorno 19 dicembre in Roma si è svolto l’incontro con Carrefour Italia finalizzato a dare soluzione al rinnovo del CIA aziendale in costanza di proclamazione di sciopero finalizzato a modificare le inaccettabili posizioni aziendali in materia di malattia, salario fisso aziendale e sospensione del contratto integrativo nei punti vendita in difficoltà.

Il negoziato ha determinato la possibilità di sottoscrivere un protocollo di intenti utili al rinnovo del CIA e che fornisce alcune risposte agli obbiettivi fissati nel documento presentato delle OO.SS. La definizione di un percorso condiviso, che prevede l’ultravigenza del contratto aziendale a tutto il febbraio 2013, la redazione di un’ ipotesi di accordo e la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori dovrebbe portare alla sottoscrizione del rinnovo del contratto entro tale data.

Il documento allegato definisce il suddetto percorso e qualifica nel merito la possibile intesa.

Il protocollo d’intenti non è privo di criticità ma ha sostanzialmente modificato molte delle posizioni aziendali illustrare e discusse in occasione del coordinamento unitario del 15 dicembre us. In una valutazione complessiva anche per il contesto in cui si è sviluppata la trattativa, si è ritenuto, quello raggiunto, l’equilibrio possibile per le finalità sopra richiamate.

Ne consegue la revoca dello sciopero previsto per il prossimo 22 Dicembre.

In attesa di definire un calendario di incontri con Carrefour Italia, a partire dal mese di gennaio si preannuncia la convocazione del Coordinamento Unitario delle Strutture e dei rappresentanti sindacali, finalizzato ad approfondire nel merito i contenuti del protocollo di intenti possibilmente entrò la metà di Gennaio 2013.

A breve vi invieremo una nota esplicativa del protocollo.

Cari saluti.

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Sabato 22 dicembre

IN SCIOPERO

LE LAVORATRICI e I LAVORATORI di CARREFOUR

una mobilitazione per il lavoro, la stabilità occupazionale e il contratto integrativo aziendale

Le Strutture Nazionali di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL e le delegate e i delegati del Gruppo Carrefour riuniti a Bologna il 15 dicembre

a seguito della trattativa conseguente alla disdetta del Contratto Integrativo aziendale che prevede dal 1 gennaio 2013 la disapplicazione di tutte le condizioni economiche e normative (pause, malattia, retribuzione per lavoro domenicale, etc) e il permanere delle preoccupazioni sul futuro occupazionale del Gruppo in Italia

esprimono insoddisfazione e preoccupazione per i contenuti emersi nell’ultimo incontro di trattativa del 13 dicembre e proclamano 12 ore di sciopero da effettuare con le seguenti articolazioni

SCIOPERO NAZIONALE per lINTERO TURNO di LAVORO (8 ORE)

SABATO 22 DICEMBRE 2012
VENERDI 21 DICEMBRE per i depositi e la sede

Ulteriori 4 ore di SCIOPERO con gestione e organizzazione demandata ai livelli territoriali da effettuare entro dicembre 2012.

ADERISCI ALLE INIZIATIVE PER
SOSTENERE LE RICHIESTE SINDACALI

FILCAMS FISASCAT UILTUS NAZIONALERoma, 17 dicembre 2012

Roma, 16 ottobre 2012

TESTO UNITARIO

Si è svolto giovedì 11 ottobre in Bologna l’attivo nazionale unitario dei delegati e delle strutture di Carrefour Italia per discutere della condizione del Gruppo a seguito della disdetta del CIA comunicata dall’azienda lo scorso settembre.

La discussione ha ripercorso le preoccupanti problematiche che Carrefour incontra da anni in Italia ed in Europa; problematiche che necessitano di risposte adeguate per assicurare stabilità occupazionale e futuro al Gruppo sul territorio nazionale.

E’ un dato condiviso e palese che Carrefour Italia, in un contesto di crisi diffusa che attraversa tutto il sistema distributivo, continua ad essere il Gruppo che registra l’andamento più negativo. Tutte le iniziative, poste in essere negli ultimi anni, non sono state sufficienti a invertire la tendenza!!!

Inadeguate politiche commerciali e incerte strategie di sviluppo generano nuovamente preoccupazione per la prospettiva occupazionale e salariale dei lavoratori della multinazionale. La politica di contenimento dei costi, in quanto strumento più utilizzato dall’azienda negli ultimi anni per contrastare la crisi non ha migliorato i risultati aziendali e di contro ha reso inutile il grande contributo assicurato responsabilmente dai lavoratori tutti.

Il costante ricorso agli ammortizzatori sociali, la continua e contraddittoria riorganizzazione dei punti vendita e la fuga dal sud del paese rappresentano ancora oggi situazioni non risolte. Tali politiche hanno prodotto centinaia di disoccupati, e determinato un generale peggioramento delle condizioni di lavoro e delle retribuzioni.

In questo scenario, Carrefour Italia ha deciso di riaprire una frattura sanata con grandi difficoltà nel febbraio 2011, comunicando la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale attualmente in vigore.

Le delegate e i delegati, hanno espresso forte preoccupazione per le prospettive occupazionali e giudicato negativamente la decisione unilaterale dell’azienda di arrivare alla disdetta del CIA. Tale decisione ha come unico obbiettivo quello di ridurre il costo del lavoro impoverendo i salari e le condizioni lavoro dei ventimila dipendenti del Gruppo.

Il coordinamento ha deciso di organizzare una diffusa e articolata mobilitazione per contrastare le decisioni aziendali e avviare rapidamente un confronto di merito con la multinazionale per tutelare il valore del lavoro, le condizioni occupazionali e quelle economiche e normative del Contratto Integrativo aziendale.

A tal fine il coordinamento nazionale FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS ha deciso la proclamazione di 12 ORE di SCIOPERO, articolate in 4 ore da gestire a livello territoriale entro il 4 NOVEMBRE 2012 e in ulteriori 8 ore, da programmare nel momento più opportuno a seguito dell’auspicabile avvio del confronto con Carrefour, da parte delle Segreterie Nazionali a sostegno della vertenza sul contratto.

Tali iniziative di mobilitazioni sosterranno le proposte di merito con le quali le Federazioni di categoria unitamente alla rappresentanza sindacale tutta si propongono di avviare celermente la trattativa per rinnovare il contratto integrativo aziendale.

Per quanto sopra riportato e in ragione dei tempi stretti a disposizione, il coordinamento ha dato mandato alle strutture nazionali di FILCAMS FISASCAT e UILTUCS di predisporre il documento con le proposte contrattuali del sindacato. Proposte che, nella riconferma dei contenuti qualificanti del vigente contratto integrativo aziendale, mirino a sviluppare i temi del salario variabile e delle relazioni sindacali nei luoghi di lavoro, della sicurezza e della formazione, dell’organizzazione del lavoro, del lavoro domenicale e della conciliazione dei tempi di vita-lavoro.

Per il sostegno alle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, il documento contrattuale e i temi che caratterizzano la vertenza saranno oggetto di una intensa campagna di informazione, discussione e condivisione nelle assemblee in tutta la rete Carrefour.

Cari saluti

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Allegato:

1. Volantino

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL

UNA BRUTTA STORIA CHE SI RIPETE

Ieri 27 settembre il Gruppo Carrefour ha comunicato la propria decisione: la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale sottoscritto il 9 febbraio 2011.

L’azienda ha tenuto, però, a precisare che la disdetta non ha il fine di togliere alle lavoratrici e ai lavoratori i trattamenti previsti dal CIA (pause, malattia, prestazioni domenicali, etc), ma è solo una modalità per avviare la trattativa in tempi certi e raggiungere un nuovo accordo.

Per fare questo, l’azienda ci ha offerto già delle date per un incontro.

Ma se l’obiettivo dell’azienda non è quello di disapplicare i trattamenti previsti dal CIA perché inviare la disdetta che ha un significato e delle implicazioni di tutt’altra natura?

La disdetta è un atto evitabile, inutile e dannoso.

Dal febbraio 2011, da quando era stata avviata una faticosa ricostruzione delle relazioni sindacali e messo un primo tassello di un contratto integrativo aziendale; i lavoratori e i sindacati hanno responsabilmente lavorato affinché questa azienda si risollevasse dallo stato di crisi profonda.

Le difficoltà del paese, il calo dei consumi, l’impoverimento delle famiglie, hanno condizionato e continueranno a condizionare i risultati economici di tutto il settore commercio. Ma Carrefour, tra le aziende della GdO, è quella che registra il risultato più negativo.

La direzione francese ci dovrebbe prima spiegare qual è l’obiettivo di una strategia d’impresa che vede nel contenimento del costo del lavoro l’unico pozzo da cui attingere e che mira a “superare la nottata”.

Oltre allo sviluppo e gli investimenti in Brasile, Cina, India, quale modello di contrattazione e di lavoro Carrefour pensa di costruire per il futuro?

Gli interventi depressivi attuati fino ad oggi non hanno portato risultati e credibilmente non ne porteranno, se non quelli di peggiorare le condizioni e il clima aziendale.

I lavoratori hanno continuato a dare un contributo pesante al risanamento dell’azienda. Non ci può essere un’altra fase in cui si scarica su di loro il problema di sostenibilità che si somma al quadro di incertezze quotidianamente vissuto dalle famiglie.

Auspichiamo di non trovarci come nel passato con un’azienda che inizierà a spiegare “ai propri collaboratori” di non preoccuparsi,….. che Carrefour ha teso la mano del dialogo ma le Organizzazioni Sindacali non hanno capito la gravità del momento…… oppure una riedizione del Piano per il Collaboratore!

Le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori non si sono mai sottratti al confronto, anche nei momenti più difficili, ma solo in un percorso di correttezza reciproca dei ruoli e delle posizioni si possono ricercare e costruire delle soluzioni possibili.

L’invito da parte dell’azienda ad aprire una rinegoziazione, fatto pervenire attraverso la disdetta del CIA, non poggia su queste basi e per questo risulta un invito poco credibile.

CONTRO LA DISDETTA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS NAZIONALI

· PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE

· DANNO AVVIO AD UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E ASSEMBLEE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO

· CONVOCHERANNO NEI PROSSIMI GIORNI L’ATTIVO NAZIONALE DEI DELEGATI DEL GRUPPO CARREFOUR PER DISCUTERE E DEFINIRE LE INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE

Le Segreterie Nazionali

Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL

Roma, 2 maggio 2012

Oggetto: Carrefour – programma di formazione 2012 Fondo Forte.

il Gruppo Carrefour ci ha inoltrato la seconda parte della progettazione formativa 2012 che dovrebbe essere avviata entro il mese di giugno (nella ns circolare del 19 marzo 2012 trovate la prima parte dei piani formativi presentati).
Nella scheda allegata sono indicati i moduli di formazione che vedono da un lato la continuità con precedenti progetti al fine di coinvolgere progressivamente la platea dei lavoratori dei vari PdV e nuovi moduli formativi per i singoli canali aziendali; le città coinvolte, le ore di formazione per singolo addetto e le figure professionali coinvolte.
Nell’incontro previsto il 9 maggio p.v. a Roma, dovremmo procedere alla sottoscrizione dei relativi accordi sindacali e pertanto vi chiedo di farmi pervenire segnalazioni e osservazioni anche prima di tale data.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli


- Piani Formativi 2012

VERBALE D’ACCORDO SINDACALE

Il giorno 17 aprile 2012 in Milano si sono incontrati

L’azienda GS SpA rappresentata da

Erio Miglio Fabio Gabbiani

E

FILCAMS – CGIL, rappresentata da

FISASCAT – CISL, rappresentata da,

UILTUCS – UIL, rappresentante da,

per valutare e concordare il piano formativo da presentare a For.Te. (Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua per le imprese del Terziario) per la richiesta di un contributo, a valere sul conto formazione – CIA – di G.S. S.p.A. rivolto ad interventi di promozione di piani formativi aziendali per la formazione continua, riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto 31/10/2002, e che è stato istituito a seguito dell’accordo interconfederale 25 luglio 2001, così come modificato in data 31 ottobre 2007, tra Confcommercio, Confetra e CGIL, CISL e UIL.

Dopo l’esame dei progetti formativi proposti dall’azienda, le parti concordano il seguente piano formativo i cui obbiettivi e linee generali del progetto sono illustrate nella documentazione allegata alla presente e facente parte integrale del presente accordo:

Titolo Piano Formativo CONTO CIA :
LO SVILUPPO DELLE NUOVE CAPACITA’ PROFESSIONALI
Durata: 12 mesi
n. presenze in aula: 135
VISTO
Che la formazione continua rappresenta uno strumento strategico sul piano della definizione e della implementazione delle competenze professionali delle risorse umane sia come fattore di competitività per l’impresa che elemento di sviluppo della cultura aziendale delle risorse,

Si concorda che

A) Dopo un attento esame del piano formativo, le parti riconoscono la validità dello stesso e, quindi, convengono d’inoltrarlo a For.Te per il relativo esame ed approvazione, così come previsto dalle vigenti disposizioni di For.Te;

B) L’azienda dichiara di dare integrale applicazione a tutte le parti del CCNL settore Commercio stipulato dalle Categorie nazionali delle parti costituenti il fondo For.Te;

C) su richiesta delle OO.SS. l’Azienda si dichiara disponibile a valutare la fattibilità di futuri ulteriori piani formativi su proposta delle stesse.

D) Per garantire e verificare l’efficacia degli interventi formativi, vengano attuate con modalità da definirsi all’avvio dei piani formativi in oggetto le seguenti iniziative:

Letto, confermato e sottoscritto.

GS SpA
FILCAMS CGIL
FISASCAT CISL
UILTUCS UIL

***************************************************************************************************************************************************************** VERBALE D’ACCORDO SINDACALE

Il giorno 17 aprile 2012 in Milano si sono incontrati

L’azienda SSC srl rappresentata da

Erio Miglio Fabio Gabbiani

E

FILCAMS – CGIL, rappresentata da

FISASCAT – CISL, rappresentata da,

UILTUCS – UIL, rappresentante da,

per valutare e concordare il piano formativo da presentare a For.Te. (Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua per le imprese del Terziario) per la richiesta di un contributo, a valere sul conto formazione – CIA – di G.S. S.p.A. rivolto ad interventi di promozione di piani formativi aziendali per la formazione continua, riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto 31/10/2002, e che è stato istituito a seguito dell’accordo interconfederale 25 luglio 2001, così come modificato in data 31 ottobre 2007, tra Confcommercio, Confetra e CGIL, CISL e UIL.

Dopo l’esame dei progetti formativi proposti dall’azienda, le parti concordano il seguente piano formativo i cui obbiettivi e linee generali del progetto sono illustrate nella documentazione allegata alla presente e facente parte integrale del presente accordo:

Titolo Piano Formativo CONTO CIA :
TECNICHE DI VENDITA EFCS
Durata: 12 mesi
n. presenze in aula: 100
VISTO
Che la formazione continua rappresenta uno strumento strategico sul piano della definizione e della implementazione delle competenze professionali delle risorse umane sia come fattore di competitività per l’impresa che elemento di sviluppo della cultura aziendale delle risorse,

Si concorda che

A) Dopo un attento esame del piano formativo, le parti riconoscono la validità dello stesso e, quindi, convengono d’inoltrarlo a For.Te per il relativo esame ed approvazione, così come previsto dalle vigenti disposizioni di For.Te;

B) L’azienda dichiara di dare integrale applicazione a tutte le parti del CCNL settore Commercio stipulato dalle Categorie nazionali delle parti costituenti il fondo For.Te;

C) su richiesta delle OO.SS. l’Azienda si dichiara disponibile a valutare la fattibilità di futuri ulteriori piani formativi su proposta delle stesse.

D) Per garantire e verificare l’efficacia degli interventi formativi, vengano attuate con modalità da definirsi all’avvio dei piani formativi in oggetto le seguenti iniziative:

Letto, confermato e sottoscritto.

SSC srl
FILCAMS CGIL
FISASCAT CISL
UILTUCS UIL

******************************************************************************************************************************************************************
VERBALE D’ACCORDO SINDACALE

Il giorno 17 aprile 2012 in Milano si sono incontrati

L’azienda DìperDì srl rappresentata da

Erio Miglio Fabio Gabbiani

E

FILCAMS – CGIL, rappresentata da

FISASCAT – CISL, rappresentata da,

UILTUCS – UIL, rappresentante da,

per valutare e concordare il piano formativo da presentare a For.Te. (Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua per le imprese del Terziario) per la richiesta di un contributo, a valere sul conto formazione – CIA – di G.S. S.p.A. rivolto ad interventi di promozione di piani formativi aziendali per la formazione continua, riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto 31/10/2002, e che è stato istituito a seguito dell’accordo interconfederale 25 luglio 2001, così come modificato in data 31 ottobre 2007, tra Confcommercio, Confetra e CGIL, CISL e UIL.

Dopo l’esame dei progetti formativi proposti dall’azienda, le parti concordano il seguente piano formativo i cui obbiettivi e linee generali del progetto sono illustrate nella documentazione allegata alla presente e facente parte integrale del presente accordo:

Titolo Piano Formativo CONTO CIA :
CARREFOUR PEOPLE MODEL EXPRESS
Durata: 12 mesi
n. presenze in aula: 190
VISTO
Che la formazione continua rappresenta uno strumento strategico sul piano della definizione e della implementazione delle competenze professionali delle risorse umane sia come fattore di competitività per l’impresa che elemento di sviluppo della cultura aziendale delle risorse,

Si concorda che

A) Dopo un attento esame del piano formativo, le parti riconoscono la validità dello stesso e, quindi, convengono d’inoltrarlo a For.Te per il relativo esame ed approvazione, così come previsto dalle vigenti disposizioni di For.Te;

B) L’azienda dichiara di dare integrale applicazione a tutte le parti del CCNL settore Commercio stipulato dalle Categorie nazionali delle parti costituenti il fondo For.Te;

C) su richiesta delle OO.SS. l’Azienda si dichiara disponibile a valutare la fattibilità di futuri ulteriori piani formativi su proposta delle stesse.

D) Per garantire e verificare l’efficacia degli interventi formativi, vengano attuate con modalità da definirsi all’avvio dei piani formativi in oggetto le seguenti iniziative:

Letto, confermato e sottoscritto.

DìperDì srl
FILCAMS CGIL
FISASCAT CISL
ILTUCS UIL

******************************************************************************************************************************************************************
VERBALE D’ACCORDO SINDACALE

Il giorno 17 aprile 2012 in Milano si sono incontrati

L’azienda SSC srl rappresentata da

Erio Miglio Fabio Gabbiani

E

FILCAMS – CGIL, rappresentata da

FISASCAT – CISL, rappresentata da,

UILTUCS – UIL, rappresentante da,

per valutare e concordare il piano formativo da presentare a For.Te. (Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua per le imprese del Terziario) per la richiesta di un contributo, a valere sul conto formazione – CIA – di G.S. S.p.A. rivolto ad interventi di promozione di piani formativi aziendali per la formazione continua, riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto 31/10/2002, e che è stato istituito a seguito dell’accordo interconfederale 25 luglio 2001, così come modificato in data 31 ottobre 2007, tra Confcommercio, Confetra e CGIL, CISL e UIL.

Dopo l’esame dei progetti formativi proposti dall’azienda, le parti concordano il seguente piano formativo i cui obbiettivi e linee generali del progetto sono illustrate nella documentazione allegata alla presente e facente parte integrale del presente accordo:

Titolo Piano Formativo CONTO CIA :
CARREFOUR PEOPLE MODEL IPER
Durata: 12 mesi
n. presenze in aula: 400
VISTO
Che la formazione continua rappresenta uno strumento strategico sul piano della definizione e della implementazione delle competenze professionali delle risorse umane sia come fattore di competitività per l’impresa che elemento di sviluppo della cultura aziendale delle risorse,

Si concorda che

A) Dopo un attento esame del piano formativo, le parti riconoscono la validità dello stesso e, quindi, convengono d’inoltrarlo a For.Te per il relativo esame ed approvazione, così come previsto dalle vigenti disposizioni di For.Te;

B) L’azienda dichiara di dare integrale applicazione a tutte le parti del CCNL settore Commercio stipulato dalle Categorie nazionali delle parti costituenti il fondo For.Te;

C) su richiesta delle OO.SS. l’Azienda si dichiara disponibile a valutare la fattibilità di futuri ulteriori piani formativi su proposta delle stesse.

D) Per garantire e verificare l’efficacia degli interventi formativi, vengano attuate con modalità da definirsi all’avvio dei piani formativi in oggetto le seguenti iniziative:

Letto, confermato e sottoscritto.

SSC srl
FILCAMS CGIL
FISASCAT CISL
ILTUCS UIL

******************************************************************************************************************************************************************
VERBALE D’ACCORDO SINDACALE

Il giorno 17 aprile 2012 in Milano si sono incontrati

L’azienda GS SpA rappresentata da

Erio Miglio Fabio Gabbiani

E

FILCAMS – CGIL, rappresentata da

FISASCAT – CISL, rappresentata da,

UILTUCS – UIL, rappresentante da,

per valutare e concordare il piano formativo da presentare a For.Te. (Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua per le imprese del Terziario) per la richiesta di un contributo, a valere sul conto formazione – CIA – di G.S. S.p.A. rivolto ad interventi di promozione di piani formativi aziendali per la formazione continua, riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto 31/10/2002, e che è stato istituito a seguito dell’accordo interconfederale 25 luglio 2001, così come modificato in data 31 ottobre 2007, tra Confcommercio, Confetra e CGIL, CISL e UIL.

Dopo l’esame dei progetti formativi proposti dall’azienda, le parti concordano il seguente piano formativo i cui obbiettivi e linee generali del progetto sono illustrate nella documentazione allegata alla presente e facente parte integrale del presente accordo:

Titolo Piano Formativo CONTO CIA :
EASY SUPERSTORE
Durata: 12 mesi
n. presenze in aula: 252
VISTO
Che la formazione continua rappresenta uno strumento strategico sul piano della definizione e della implementazione delle competenze professionali delle risorse umane sia come fattore di competitività per l’impresa che elemento di sviluppo della cultura aziendale delle risorse,

Si concorda che

A) Dopo un attento esame del piano formativo, le parti riconoscono la validità dello stesso e, quindi, convengono d’inoltrarlo a For.Te per il relativo esame ed approvazione, così come previsto dalle vigenti disposizioni di For.Te;

B) L’azienda dichiara di dare integrale applicazione a tutte le parti del CCNL settore Commercio stipulato dalle Categorie nazionali delle parti costituenti il fondo For.Te;

C) su richiesta delle OO.SS. l’Azienda si dichiara disponibile a valutare la fattibilità di futuri ulteriori piani formativi su proposta delle stesse.

D) Per garantire e verificare l’efficacia degli interventi formativi, vengano attuate con modalità da definirsi all’avvio dei piani formativi in oggetto le seguenti iniziative:

Letto, confermato e sottoscritto.

GS SpA
FILCAMS CGIL
FISASCAT CISL
UILTUCS UIL

Care/i compagne/i,

oggi a Roma, alla presenza delle strutture territoriali e dei delegati, si è svolto l’incontro con il Gruppo Carrefour per proseguire il confronto su alcuni dei temi del CIA ancora aperti: pause e permessi sindacali.

In allegato, trovate il testo dell’accordo che, dopo tutta la discussione intervenuta in questi mesi, torna alla condizione originaria cioè un accordo che regolamenta solo le pause sostituendo quanto previsto in materia dal C.I.A. 9 febbraio 2011.

Il testo migliora la modalità di fruizione delle pause poiché non più legata all’orario contrattuale ma all’orario programmato delle/dei singole/i lavoratrici e lavoratori.

Il problema sorto sulla trattenuta ai lavoratori, introdotta dall’azienda, al superamento della pausa ha trovato una soluzione di equilibrio attraverso l’introduzione di una soglia di tolleranza cumulativa mensile di 10 minuti e un tetto giornaliero che non deve superare i 5 minuti.

Le disposizioni contenute nell’accordo saranno operative dal 1 dicembre 2011, tempo utile per l’azienda per riprogrammare i sistemi informatici attualmente in essere.

Data la discussione intervenuta per raggiungere un’intesa sulle pause, il capitolo delle agibilità sindacali non è stato trattato.

Restiamo in attesa di concordare con l’azienda le date dei prossimi incontri.

Cari saluti

Accordo pause

Link Correlati
     Contratto Integrativo Aziendale 1.02.2011 - 31.12.2012

Roma, 22 settembre 2011

Oggetto: Carrefour – Accordo mobilità L. 223/91 del 20 settembre 2011

Vi alleghiamo l’accordo sottoscritto il 20 settembre 2011 presso il Ministero del Lavoro e i relativi allegati.
L’accordo, che recepisce i contenuti di quelli sottoscritti territorialmente, è stato raggiunto utilizzando gli strumenti del CDS, CIGS e CIGD insieme alla mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione. Nella maggioranza degli Ipermercati gli accordi territoriali hanno regolamentato e sviluppato materie relative al lavoro domenicale, ODL e relazioni sindacali di PV.
Per il Contratto di Solidarietà sottoscritto per il Piemonte e per l’Ipermercato di Pisa, è prevista la possibilità di ricorso al lavoro interinale e alle prestazioni straordinarie/supplementari in situazioni di necessità non prevedibili. Questi aspetti, introdotti nella discussione successivamente alla stipula degli accordi territoriali, hanno rappresentato un elemento di difficoltà per la distanza delle posizioni trovando, come punto di soluzione, quello di sottoporre la regolazione dei due strumenti al confronto tra le parti nei territori per evitare una gestione unilaterale dell’azienda.
Per quanto riguarda gli Ipermercati di Marcon, Frosinone e Zumpano, è stata utilizzata la CIGD (ricorso obbligato poiché erano stati già utilizzati precedentemente 12 mesi di cigs per crisi aziendale). La copertura economica della CIGD è fino al 31 dicembre 2011, pertanto, prima di tale scadenza, sarà necessario un nuovo incontro per la valutazione degli andamenti e le relative soluzioni.
Nel testo troverete la riduzione oraria legata all’uso della CIGD espressa in percentuale e in rapporto all’orario dei part time e full time. Per evitare equivoci, tale modalità è stata richiesta da Italia Lavoro e Ministero al fine di calcolare, con maggiore precisione, l’ammontare dello stanziamento economico utile a coprire la cassa. Le percentuali indicate sono quindi utili per tale finalità ma nulla cambia rispetto a quanto concordato, in termini di riduzione e modalità di gestione della cassa, nei singoli verbali di accordo sottoscritti nei tre Ipermercati.
Per quanto riguarda la nostra richiesta di anticipazione del trattamento economico da parte dell’azienda, la formulazione che è stata inserita risponde a un problema emerso nella giornata del 20 settembre a seguito di verifica da parte dello stesso Ministero del Lavoro. Infatti sulla materia continua a permanere una posizione non chiara poiché secondo l’INPS Nazionale, l’anticipazione da parte delle aziende è possibile purché riguardi l’intero periodo di cassa integrazione, ma molte Regioni, nella loro autonomia, possono decide di non autorizzare tale possibilità.
Gli Ipermercati di Massa Carrara e Carugate hanno utilizzato rispettivamente CIGS e mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione e Carugate la mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione.
Ovviamente, in ogni parte del testo è stato inserito il richiamo a quanto previsto negli accordi sottoscritti a livello territoriale.
Abbiamo anche sottoscritto il verbale “sull’incentivazione della mobilità” che ricalca quello già utilizzato nel 2010, i cui importi sono ovviamente da intendersi come soglia minima di riferimento.
Colgo l’occasione anche per informarvi che l’incontro previsto il 29 settembre pv a Roma sui temi del CIA Carrefour è stato annullato e riprogrammato per il 20 Ottobre 2011 in luogo ancora da indicare. Nei prossimi giorni segue circolare di dettaglio.

p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Allegati:

Link Correlati
     CIA-Pause Accordo Sostitutivo 26/10/2011

Roma, 12 luglio 2010

Testo Unitario

a presente, a seguito dell’avvio della procedura di riduzione del personale da parte di Carrefour per informarvi che il Giorno 20 Luglio p.v. alle ore 11, in Roma, presso il Centro Congressi Cavour si terrà il prossimo incontro finalizzato a verificare lo stato d’avanzamento della vertenza in atto.

La riunione si rende necessaria al fine di valutare gli approfondimenti di merito relativi alle singole situazioni territoriali.

L’avvio della fase d’esame congiunto sulla riduzione di personale, avvenuto lo scorso 6 Luglio in Bologna, ha determinato infatti il rimando alle singole unità produttive coinvolte nella procedura, del tentativo di approfondire le problematiche e ricercare tutte le soluzione idonee ed alternative alla messa in mobilità del personale Carrefour.

Le OO.SS congiuntamente alla folta delegazione delle strutture e delle RSU/ RSA coinvolte nella vertenza hanno definito “eccessiva ed esagerata” l’impostazione aziendale atta a scaricare sulla forza lavoro i costi della generalizzata crisi dei consumi e dei problemi strutturali dell’azienda.

La decisione di dichiarare esuberi in presenza di un progetto aziendale di rilancio che ancora è in fase di realizzazione e di cui non sono ancora tangibili i risultati, conferma tale impostazione non condivisibile.

Per questo, le OO.SS. hanno chiesto al Gruppo ed in particolare alla divisione ipermercati di realizzare politiche di rilancio competitivo attraverso investimenti formazione professionale ed una concertata riorganizzazione del lavoro affrontando con interventi alternativi le situazioni di criticità a salvaguardia dei livelli occupazionali.

L’impresa ha ribadito la politica di cessione degli ipermercati del Sud e presentato sommariamente una progettualità di rimodulazione delle attività tipiche degli Ipermercati, ricordando le politiche di rilancio praticate a partire da quelle relative al marchio “Carrefour” ed alla centralizzazione di alcune attività. Allo stesso tempo ha annunciato interventi e progetti sull’organizzazione del lavoro che interesseranno in particolare i punti di vendita considerati critici insieme a progetti specifici nelle barriere casse atti a migliorare il servizio al consumatore e il lancio di “iniziativa 5” che sta coinvolgendo 24 Iper.

Le parti hanno infine convenuto, come sopra già ricordato, di avviare una fase di stringenti incontri territoriali e di verificare il giorno 20 .p.v. , in sede nazionale, gli esiti di detti incontri e le possibili soluzioni alternative alla riduzione di personale.

A tal fine, le OO.SS. hanno chiesto all’azienda di completare l’informazione sugli organici, comprensiva del dato sui lavoratori somministrati e sulle flessibilità da fornire a livello territoriale e nazionale.

p. La Filcams Cgil

M. Grazia Gabrielli