Category Archives: AUDIONOVA ITALIA

Roma, 14 marzo 2014

Testo Unitario

Si è tenuto il 13 marzo scorso il secondo incontro con la AudioNova nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata nel gennaio scorso.

Da parte nostra abbiamo contestato le motivazioni che sono alla base dei licenziamenti perché – pur in ragione delle delibere della Regione Lombardia e Piemonte – crediamo che il nuovo modello organizzativo possa essere attuato solo nelle regioni interessate e comunque con tempi e interventi sulle competenze professionali tali da ridurre l’impatto sulle assistenti commerciali.

Pur nel comprendere le ragioni dell’azienda di contenere i costi (ha dichiarato infatti che il singolo centro non può sostenere più di due lavoratori full time), non condividiamo la soluzione individuata dall’azienda che consiste sostanzialmente nel sostituire una figura professionale con un’altra, figura che andrà a svolgere praticamente le stesse mansioni di quella dichiarata in esubero, seppur con un titolo di studio diverso.

Abbiamo purtroppo registrato da questo punto di vista una chiusura da parte dell’azienda che ribadisce la necessità di procedere nei modi già dichiarati nell’avvio di procedura.

Inoltre non condividiamo le ragioni che dichiarano un esubero di personale nella sede di Corsico, per il quale abbiamo chiesto un incontro specifico a livello locale per un approfondimento sull’attuale situazione organizzativa e occupazionale.

Sostanzialmente la volontà dell’azienda è di risolvere i rapporti di lavoro mettendo a disposizione un sostegno al reddito.

Da parte nostra invece abbiamo richiesto che la vertenza possa trovare soluzione con la CIGS e una mobilità incentivata con il criterio della non opposizione al licenziamento, ipotesi per la quale l’azienda ha espresso le sue perplessità ma si è riservata di valutare.

Nella decorrenza dei termini della fase sindacale, l’azienda invierà comunicazione al Ministero del Lavoro per l’avvio di quella amministrativa. Vi informeremo tempestivamente circa la convocazione ministeriale.

p. la Filcams Cgil Nazionale

                          Sandro Pagaria

Roma, 18 febbraio 2014

TESTO UNITARIO

il 13 febbraio scorso si è svolto il primo incontro della fase sindacale nell’ambito della procedura di mobilità avviata dalla AudioNova Italia Srl, società italiana del Gruppo omonimo internazionale che produce e commercializza apparecchi acustici.
L’azienda è presente con una sede a Corsico e 54 centro acustici dislocati su tutto il territorio nazionale e occupa complessivamente 108 dipendenti (3 dirigenti, 10 quadri e 95 impiegati) ai quali viene applicato il CCNL del Terziario.
I motivi alla base della procedura riguardano la necessità di dotare i centri di un nuovo modello organizzativo anche alla luce di leggi regionali emanate in Piemonte e Lombardia che stabiliscono l’esclusivo utilizzo di tecnici audio protesisti nei centri.
In tal senso l’azienda intende utilizzare la figura dell’Audioprotesista Specialist – che dovrebbe svolgere tutte le funzioni legate all’andamento del centro – e l’Audioprotesista Master che dovrebbe garantire la sua attività su più centri in quanto è colui che certifica la diagnosi finale e indica la protesi più adatta.
Tale nuovo modello organizzativo implica la dichiarazione di esubero di 28 assistenti commerciali che sinora gestiscono tutta l’attività amministrativo-contabile-gestionale, presenti in 27 centri (Padova, Rimini, Lugo, Cesena, 3 centri a Roma, Bologna, Ferrara, Piacenza, Carpi, Reggio Emilia, San Giovanni in Persiceto, Budrio, Casalecchio di Reno, Parma, Imola, Torino, Moncalieri, Alessandria, Bergamo, Brescia, 2 a Milano, Lecco, Varese, Merate).
L’azienda ha dichiarato che non può sostenere dal punto di vista economico il costo del mantenimento di questi posti di lavoro che vedrebbero anche una drastica riduzione dei margini operativi.
Inoltre ha dichiarato che il nuovo modello organizzativo implica una riduzione delle attività nella sede: 2 esuberi nel settore facility, 2 esuberi addette marketing e 1 esubero nel recupero crediti.
Da parte nostra abbiamo avviato un confronto che mettesse in evidenza come questo modello organizzativo rischi di essere inefficace perché si chiede ad un’unica persona di gestire tutte le attività del centro, sia quelle diagnostiche che amministrative.
Abbiamo espresso le nostre riserve rispetto all’impianto organizzativo e richiesto all’azienda di rivederlo, anche nell’ottica di un ridimensionamento del numero dei dipendenti impattati.
Abbiamo dato la nostra disponibilità ad un confronto costruttivo che riesca a trovare soluzioni non traumatiche, escludendo la sola via dei licenziamenti.
Il proseguo del confronto è fissato il prossimo 13 marzo alle ore 13:00 presso la Fisascat Nazionale – Via dei Mille, 56 Roma.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria