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Roma, 24 maggio 2018

    Testo Unitario


    Si è tenuto il 18 maggio scorso, il confronto sindacale con le Società Agrifarma/Arcaplanet. A rappresentare il Gruppo, il neo responsabile delle Risorse Umane Giuliano Stronati, cha ha fornito l’aggiornamento dei dati aziendali.
    Con insegna Arcaplanet sono attualmente aperti 225 PdV in 15 Regioni italiane, con un trend di crescita annuo del 2,7% inserito in un segmento di mercato che, in Italia, fattura 2,7 MD di Euro.
    Tutto questo, nonostante la concorrenza sostenuta sia da competitori specializzati, sia dalle catene di GDO che aprono reparti specifici anche con prodotti dietetici e di nicchia.
    Il fatturato, in crescita a 183 MLN, comprende anche il risultato positivo del canale online, ed è sostenuto dalla scelta, a tutt’oggi confermata, di investimenti del Gruppo per nuove aperture e acquisizioni.
    L’Autorità Garante ha dato parere positivo alla acquisizione della Società Fortesan e dei suoi 69 PdV. L’operazione sarà concretizzata tra qualche giorno.
    Nel 2018 si sono registrate ad oggi 6 nuove aperture, mentre ne sono in programma altre 3, a Serravalle, Ivrea e poco oltre il confine svizzero.
    Tuttavia, in una condizione generale complessivamente sana ed in sviluppo, ci sono stati segnalati 15 PdV collocati in varie regioni , che hanno chiuso il 2017 con EBTDA leggermente negativo; tra questi, 2 PdV collocati a Varese e Busto Arsizio sono già in chiusura e il personale addetto verrà ricollocato sul territorio. Inoltre 58 PdV rilevano risultati non performanti rispetto agli anni precedenti.
    Per il resto del perimetro i risultati sono positivi ed in crescita rispetto all’anno precedente.
    Nel complesso l’organico è formato da 1.108 unità (corrispondenti a 950 FTE), di cui 717 sono a T.I. e 340 a T.D., con la parte residuale coperta da lavoro in somministrazione, destinato soprattutto alle aperture.
    In ogni PdV (strutturati tra 350mq e 1000mq), il personale impiegato è mediamente di 5 o 6 T.I., che fa riferimento a 20 Capi area e a due Capi regionali.
    A tutto il personale la Società vuole riservare un progetto strategico di formazione che è stato definito un progetto umano utile ad accompagnare il veloce sviluppo dell’impresa.
    E proprio partendo dalla dichiarata volontà di specializzare le competenze e le capacità relazionali di tutti i livelli aziendali, le OO.SS. hanno richiesto di definire un percorso condiviso basato su un Protocollo sulle Relazioni Sindacali, così come delineato negli incontri precedenti e che può ben individuare le specificità di una rete commerciale in crescita, caratterizzata da presenze parcellizzate sul territorio, con organici ridotti per PdV che richiedono un alto grado di collaborazione per costruire un’efficace Organizzazione del Lavoro.
    Il responsabile delle Risorse Umane ci ha informato di non essere a conoscenza del testo predisposto in precedenza, che ci siamo impegnati ad inviare quanto prima.

    Le OO.SS. hanno apprezzato particolarmente l’obiettivo dichiarato di puntare ad un progetto generale di formazione, in via di elaborazione, al quale intendono concorrere nell’ottica della collaborazione per il raggiungimento di obiettivi di crescita professionale per i lavoratori e di stabilità occupazionale.
    Sono stati inoltre affrontati i temi degli orari effettivi di lavoro e dell’attività di trasporto e versamento bancario degli incassi. Sul primo punto la posizione aziendale è stata nettamente a favore dell’applicazione rigida delle norme contrattuali e di legge in materia, per cui nessuna attività lavorativa verrà svolta al di fuori dell’orario di lavoro registrato dal badge in entrata ed in uscita; questo vale sia per le azioni precedenti l’apertura del negozio come la pulizia degli spiazzi e sia per il versamento degli incassi a fine giornata. Il personale chiamato a questo specifico compito sarà debitamente tutelato, in attesa di una più organica e definitiva soluzione alla quale la Società sta lavorando.
    Su questi impegni, che dovranno essere socializzati ai livelli intermedi dello staff aziendale oltre che agli addetti alla vendita, le OO.SS. hanno dato la dovuta apertura di credito, che dovrà marcare un netto miglioramento delle problematiche segnalate.

    In attesa del prossimo incontro, le OO.SS. hanno fatto richiesta di ricevere la documentazione relativa alla composizione della struttura aziendale; ai nominativi e alla data di scadenza dei lavoratori eletti come RLS; alle linee del Piano Formativo; alla ubicazione dei PdV in difficoltà; detta documentazione vi verrà inviata non appena in possesso, per le valutazioni necessarie.

                                    p. Filcams Cgil Nazionale
                                    Concetta Di Francesco

    Roma, 25/10/2017

    TESTO UNITARIO

    Si è svolto oggi il previsto incontro con la società Arcaplanet (Agrifarma Spa a socio unico), alla presenza delle OOSS nazionali, territoriali e delle RSA, al fine di proseguire il confronto relativamente alla sottoscrizione della bozza di protocollo sulle relazioni sindacali e per informare l’azienda circa alcune problematiche rilevate nel corso delle assemblee territoriali e riportate da lavoratrici e lavoratori come problematiche comuni a tutto il territorio nazionale.
    Sono stati sollecitati all’Azienda alcuni dati mancanti rispetto al precedente invio, nello specifico: Dati Iscritti – Dati sull’Assenteismo, la Malattia e la Maternità – Dati sulla formazione continua (Iscritta a Fondimpresa), che verranno forniti a breve.
    E’ stato poi richiesto al referente di illustrare l’andamento della società a livello economico, il risultato previsto per il 2017 sarà in calo anche se l’azienda risulterà comunque in chiusura positiva. Il settore e-commerce prevedrà una chiusura a 5mln di euro, rispetto alla concorrenza nel settore è un risultato indubbiamente modesto.
    In relazione alle nuove aperture, a Torino e provincia è stata rilevata la catena Country shop che conta almeno 22 dipendenti in 11 pdv con metrature molto piccole; altre nuove aperture sono previste in vari Centri commerciali e a Catania, Lecce, Molfetta, Verona, Roma Casetta Matteri, Milano San Giuliano, Firenze e Bergamo. Entro fine anno saranno effettuate 30 aperture come da previsione.
    Rispetto alle assunzioni del personale l’azienda riconferma il percorso già illustrato nell’ultima riunione: contratto di somministrazione di 2/3 mesi, con 2 settimane di formazione presso la sede legale e poi affiancamento nei negozi limitrofi, fino all’apertura definitiva del pdv. Assunzione con contratto a TD per 3/6 mesi, e poi indeterminato.
    L’azienda ha aperto all’ipotesi dell’uso del contratto part time 24 ore, spalmato su 3 giorni, sia per i lavoratori già dipendenti, attraverso una richiesta via e-mail che ha ricevuto ad oggi 20 adesioni, sia per i lavoratori neo assunti.
    Le OOSS hanno poi introdotto la questione relativa alla bozza di protocollo relazioni sindacali, anticipata all’azienda nei giorni passati. Dopo approfondita discussione siamo pervenuti ad una serie di modifiche concordate che condivideremo con voi nei prossimi giorni ed invieremo anche all’azienda per provvedere alla sottoscrizione.

    La seconda parte della riunione invece si è concentrata su una serie di problematiche che i lavoratori hanno sollevato nel corso delle assemblee con le RSA costituite. Su tali problematiche vi illustriamo il nocciolo della discussione, sottolineando che si tratta di ipotesi sulle quali si lavorerà nel corso del prossimo incontro, quindi non definitive.
    1) Versamenti incasso da parte degli addetti alla vendita:
    l’azienda sta pensando ad una soluzione che venga incontro alle esigenze dei lavoratori relativamente alla sicurezza personale ed alle spese sostenute per la consegna. Si penserà ad una stipula assicurativa e alla possibilità di uscita anticipata rispetto all’orario di fine turno, per la consegna dell’incasso, calcolando il tempo necessario al lavoratore per l’effettuazione.
    2) Ritardi in ingresso:
    si è proposto di stabilire un limite di tolleranza di 5 minuti, entro il quale al lavoratore non verrà tolta la mezz’ora di permesso, come accade oggi. Nei casi di reiterato ritardo si deciderà tra le parti un limite massimo di eventi, mensile, oltre il quale verranno presi i relativi provvedimenti.
    3) Timbrature:
    l’Azienda ribadisce l’obbligo della timbratura, fondamentale anche per la tutela del lavoratore. L’irrigidimento della società è dovuto a casi diffusi di dimenticanza su tutto il territorio, soprattutto nel caso di orario spezzato. E’ stato convenuto di apporre nei luoghi adibiti alla timbratura e negli spogliatoi un vademecum che ricordi al dipendente l’obbligo richiesto. Inoltre è prevista la giustificazione della mancata timbratura entro la stessa giornata con comunicazione fatta a mezzo e-mail, per non incorrere nelle sanzioni previste.
    4) Aperture anticipate e chiusure posticipate rispetto all’orario di lavoro previsto per far fronte ad attività come le pulizie, la contabilità:
    l’azienda su questo punto ha confermato che l’unico obbligo del lavoratore prima che inizi il proprio turno è quello di indossare la propria divisa, rispetto alle restanti attività richieste, tutte possono essere, nei limiti dell’afflusso di clientela, compiute subito dopo l’inizio turno.
    5) Comunicazione turni: l’azienda si impegna a far rispettare la comunicazione dei turni entro il giovedì precedente. Si studierà inoltre la possibilità di allungare la turnazione per 2/3 settimane, secondo un programma già in vigore in azienda che è stato progressivamente accantonato.
    Per trovare delle soluzioni condivise le parti hanno convenuto di effettuare il prossimo incontro il giorno Martedì 28 novembre ore 11:30 a Milano.

    p.la Filcams Cgil
    Loredana Colarusso

    Roma, 06 luglio 2017

    Si è svolto ieri l’incontro con la società Arcaplanet (Agrifarma Spa a socio unico), così come da richiesta delle OOSS sui Diritti di Informazione, presenti anche le strutture territoriali di Genova, Milano e la RSA.
    Rappresentata da Sandro Ghittino, l’azienda ha fornito una serie di informazioni sullo stato di salute della società e sulle sue peculiarità.
    Arcaplanet nasce negli anni ’90 come rifornimento di prodotti PET per grossisti, si trasforma poi in un vero e proprio supermarket, aprendo il primo pdv a Chiavari, poi espandendosi su tutto il territorio ligure.
    A pochi anni dall’avvio attività la proprietà ha deciso di cedere e la gestione a Fondi di Investimento, prima Credem, poi Motion e ad oggi Permira, un fondo inglese subentrato da circa 1 anno. Scopo dei Fondi è quello di gestire la società per circa 5 anni per poi rivenderla a valore aumentato, quindi gli obiettivi che il Fondo si pone sono stringenti e sostanzialmente di due tipi:
    - Ebitda stabile o aumentato;
    - Espansione dei PdV con circa 30 aperture/anno.
    Fino ad oggi l’azienda è riuscita a mantenere gli standard prefissati, la situazione è positiva nonostante la concorrenza stia crescendo notevolmente, soprattutto da parte delle Multinazionali europee, tra queste Maxizoo (100 pdv in Italia del nord), Fortesan (80 negozi in Nord Italia), Isola dei Tesori (200 negozi anche in franchising), e ancora la GDO che sta dedicando spazi sempre più ampi alla merce per animali domestici.
    Arcaplanet non ha attività produttiva, ma ha un contratto di fornitura esclusiva a Cuneo, non prevede inoltre negozi in franchising.
    Le misure per contrastare la concorrenza crescente sono sinteticamente le seguenti:
    - Servizio di Qualità
    - Logistica e accessibilità dei punti vendita
    - vendita e-commerce, sviluppata da 2 anni, previsti 5 mln di introiti.
    L’azienda è in crescita costante, anche perché tutti gli utili registrati sono reinvestiti in nuove aperture, oltre ad aver recentemente rilevato una catena di negozi in Sardegna (circa 15), è prevista espansione anche in Sicilia, Puglia, Campania, e si sta valutando il mercato estero.
    I pdv attuali sono circa 196, sviluppati ad oggi soprattutto al Centro Nord (Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Fvg, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Toscana e Sardegna, 1 pdv a Bari).
    I dipendenti sono circa 1000, con una media di 4 pax per pdv nei negozi minori e 9 pax nei negozi di metratura superiore.
    Il contratto applicato è il CCNL Tds Confcommercio, a Tempo Indeterminato e Full Time, pochi i part time, soprattutto post maternità. Alta la percentuale femminile delle dipendenti (circa 70%).
    Il percorso di assunzione in genere si svolge come riportato di seguito
    Per le nuove aperture
    Contratto di somministrazione di 2/3 mesi, con 2 settimane di formazione presso la sede legale e poi affiancamento nei negozi limitrofi, fino all’apertura definitiva del pdv.
    Assunzione con contratto a TD per 3/6 mesi, e poi indeterminato.
    Vengono utilizzati stagisti neo diplomati, per 3+3 mesi, rimborsando loro una cifra di 600 euro.
    I livelli di inquadramento vengono fissati al V in ingresso, per poi passare al IV per i commessi e III per i capi negozio. I capi area vengono inquadrati al I livello, sono responsabili di 10/15 negozi e partecipano a due mesi di affiancamento specifico.
    Le OOSS hanno richiesto all’azienda di fornire ulteriore documentazione al fine di approfondire i dati in possesso:
    - Bilancio 2016
    - Regolamento aziendale
    - Dati su assenteismo e dimissioni
    - Dati su pdv per Regione, Provincia e sul Personale (ft/pt – uomini/donne etc)
    La riunione si è conclusa con la specifica richiesta da parte sindacale di intessere una strutturata rete di relazioni, proponendo all’azienda un protocollo che verrà preparato e condiviso rapidamente al fine di una rapida sottoscrizione.
    Cari saluti
    p. La Filcams Cgil
    Loredana Colarusso