Category Archives: ADECCO-ITALIA

Roma, 22 novembre 2016

Testo Unitario

Nell’ultimo incontro effettuato a Milano il giorno 3 novembre, Adecco ha ribadito la proposta relativa al meccanismo premiante con l’introduzione dell’ elemento del budget; il criterio del budget e’ fortemente voluto da corporate "per aumentare la produttivita’ e per aiutare Adecco a rimanere il primo player del settore".
L’azienda inoltre ha confermato sia la volonta’ di eliminare il cosiddetto "basante" dal meccanismo del premio sia la non disponibilita’ ad allargare il perimetro del salario variabile condiviso alle realta’ oggi escluse, come ad esempio sede, centro servizi e Adecco formazione. E’ invece disponibile ad includere nell’attuale campo di applicazione dell’incentivo alcune nuove figure di filiale.
Infine l’azienda ha dichiarato che si aspettava un maggior apprezzamento delle aperture sulla parte normativa, con particolare riferimento alla flessibilita’ ed elasticita’ degli orari di lavoro.
Da parte nostra abbiamo invece informato l’azienda che le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, svoltesi dopo la prima discussione di tutti i temi della piattaforma, hanno giudicato negativa la proposta della direzione aziendale in particolare sull’aspetto del premio, in virtu’ del fatto che determinerebbe una riduzione dell’incentivo, alzerebbe l’incertezza e non realizzerebbe l’obiettivo di una maggiore equita’, da raggiungere allargando il perimetro di applicazione del premio condiviso.
Per queste ragioni abbiamo definito insoddisfacente l’insieme delle proposte finora rappresentate da Adecco per il rinnovo dell’integrativo aziendale, sollecitando l’impresa a formulare una nuova proposta che tenga conto dei principali obiettivi da noi dichiarati fin dall’inizio della trattativa.
Alla luce del prossimo incontro programmato con la direzione aziendale il giorno 5 dicembre 2016, e’ convocata la riunione del coordinamento unitario dei delegati per mercoledi’ 30 novembre prossimo a Roma, alle ore 14.00, presso la sede della Filcams nazionale.

                          p. la Filcams Cgil Nazionale
                          Sandro Pagaria

Roma, 21 novembre 2012

Testo Unitario

il 16 novembre scorso si è raggiunto l’ipotesi di accordo di gestione della procedura di mobilità aperta da Adecco. Rimandando ad una approfondita lettura dell’accordo in allegato, i punti salienti si possono così riassumere:

1.Si applicherà il CdS nella misura massima del 20% a decorrere da dicembre 2012 fino a dicembre 2013.

2. Ci sarà una modifica del modello organizzativo attuale con l’introduzione della nuova figura denominata DSA (Delivery & Service Account)

3. Ci saranno degli incontri a livello territoriali di approfondimenti sulla nuova figura professionale entro il 15 dicembre 2012.

4. Si introduce un nuovo indice di produttività che indica in 30 somministrati per ogni FTE dello staff l’obiettivo. Tale indice sarà usato per stabilire la percentuale di solidarietà applicata alla filiale, che sarà tanto più bassa quanto nel trimestre precedente ci si è avvicinati all’obiettivo.

5. L’orario settimanale di riferimento viene mantenuto a 38 ore settimanali.

6. Al fine di favorire la riallocazione del personale interessato dal processo di riorganizzazione si è previsto che nel caso di trasferimenti sopra i 50 km dalla propria sede sia riconosciuta una indennità UNA TANTUM di €1000,oo, che diventa di €1500,oo se il trasferimento è tra i 100 e i 200 km. Qualora il trasferimento sia oltre i 200 km sarà oggetto di specifico incontro a livello territoriale. Viene inoltre introdotto il diritto di prelazione qualora si liberino posizioni lavorative nell’area della filiale d’origine.

7. Si è concordato un incentivo per gli esodi che possono avvenire solo su base volontaria così strutturato: per anzianità aziendali inferiori a 7 anni nove mensilità calcolate sulla RAL, per anzianità aziendali superiori a 7 anni dodici mensilità calcolate sulla RAL, in aggiunta a €2000,oo per figli a carico. E’ prevista una ulteriore Indennità addizionale di €13000,oo se si aderisce al piano d’uscita entro il 15 dicembre 2013.

8. Per il Centro Servizi, anch’esso interessato dal CdS, è prevista l’adozione di un orario multiperiodale con flessibilità in entrata e articolazione su 5 o 6 giorni, e possibilità di orario continuato nel caso in cui l’orario giornaliero previsto sia di 6 ore.
Se in presenza di problematiche familiari è possibile esentare dall’orario multiperiodale fino al 3% del complesso dei lavoratori del centro servizi. Si è istituita una indennità per l’orario multiperiodale pari a €70,oo se l’orario multiperiodale prevede una estensione massima di 44 h/sett., e di €140,oo se l’orario multiperiodale prevede una estensione massima di 48 h/sett. La "bonus policy" attuale viene mantenuta per tutto il 2013.
E’ prevista una prima verifica dell’impianto complessivo dell’accordo entro il 31 marzo 2013, una verifica sull’utilizzo dell’orario multiperiodale entro il 31 ottobre 2013 e una ulteriore verifica almeno 3 mesi prima della scadenza del CdS.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

    Roma, 23 ottobre 2012

    Testo Unitario

    Il 16 ottobre 2012 si è svolto l’incontro nazionale con Adecco per una verifica dell’andamento generale del Gruppo.

    La situazione che l’azienda ha esposto non si discosta da quella delle altre maggiori aziende del settore, l’Azienda, infatti, nell’incontro ha dichiarato che ha registrato una flessione in termini di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2011 superiore al 10%.

    La direzione aziendale ha anche evidenziato l’esigenza di aumentare la produttività, in quanto in Italia risulta essere inferiore rispetto alla media europea della Holding nel rapporto tra somministrati per addetto (la media è di 20 in Italia a fronte dei 40 a livello europeo), quindi ha espresso l’obiettivo di raggiungere almeno 30 somministrati per addetto FTE. Tutto questo si colloca in un contesto in cui le missioni presso i clienti tendono ad assottigliarsi, così come anche i margini per effetto di una forte competitività nel settore.

    Per affrontare tale situazione l’Azienda ha espresso la necessità di mettere in campo due interventi, uno di carattere strutturale attraverso una riorganizzazione, e uno congiunturale intervenendo sull’orario di lavoro.

    Il fatto importante è che l’Azienda ha dichiarato che non intende provvedere alla riduzione del personale, ma è disponibile ad applicare il contratto di solidarietà al fine di salvaguardare l’occupazione. La sua iniziale stima di riduzione media di orario attraverso il Contratto di solidarietà è pari al 10% con punte massime del 20%, e sempre in tema di orario di lavoro ha anche espresso la necessità di rimodulare il “multi periodale” per la sede e il Centro Servizi.

    Per quanto riguarda la riorganizzazione, oltre a prevedere l’accorpamento/chiusura di alcune filiali, per quelle medio piccole prevede la trasformazione della figura RG, ma per i lavoratori interessati sarà prevista una riqualificazione per altri ruoli.

    A fronte di quanto dichiarato, abbiamo chiesto un piano dettagliato che comprenda, sia la ricollocazione dei lavoratori che attualmente operano in quelle filiali oggetto di l’accorpamento/chiusura, sia una mappatura derivata dall’impatto che verrà fuori con l’introduzione della nuova figura professionale, al fine di avere certezze di soluzioni per tutti i lavoratori coinvolti. L’Azienda si è impegnata a presentarci tale piano nel prossimo incontro.

    Abbiamo già stabilito le date del 13 novembre a Roma e del 16 novembre a Milano, e in quella sede sarà possibile verificare il piano complessivo più definito e intraprendere un confronto più approfondito per avere garanzie certe volte alla salvaguardia dell’occupazione.

    p. Filcams-CGIL Nazionale

    Sandro Pagaria – Lori Carlini

    Roma 7 maggio 2012

    Oggetto: Adecco Italia – Esito Incontro Nazionale del 4 maggio 2012


    Testo Unitario

    Il 4 maggio 2012 abbiamo incontrato Adecco per una verifica degli andamenti economici del Gruppo.
    La situazione generale non si discosta da quella degli altri maggiori player del settore.
    Siamo cioè in un contesto difficile, di scarsa visibilità a medio termine, improntato alla prudenza sia nelle valutazioni, che negli strumenti da assumere per far fronte agli effetti della crisi.
    Rispetto alla flessione registrata dal mercato di settore Adecco registra una diminuzione percentualmente più contenuta
    Gli obiettivi di inizio anno sono comunque difficilmente raggiungibili. Le filiali in perdita sono 99 di cui 35 segnano un dato negativo ormai purtroppo costante da anni.
    Il numero dei clienti tende ad assottigliarsi, come anche i margini e i trend sulla somministrazione segnalano una lenta decrescita.
    La direzione aziendale ha anche evidenziato l’esigenza di aumentare la produttività, allineandola ai livelli di eccellenza degli altri Paesi.
    Non si evidenziano per il momento necessità di intervenire sugli attuali livelli occupazionali, mentre la politica di contenimento costi, declinazione parziale di un progetto transnazionale denominato, One More/One Less, continuerà, cercando di raggiungere il massimo risultato possibile di risparmio.
    Si è trattato quindi di un incontro interlocutorio, che è stato comunque utile per le OO.SS. per avere chiarimenti rispetto a quanto recentemente accaduto in occasione della chiusura della filiale di Bologna.
    Adecco ha rassicurato sulla volontà di voler continuare a intrattenere relazioni sindacali improntate a trasparenza e correttezza, evitando azioni unilaterali.
    Sul fronte occupazionale abbiamo espresso la nostra preoccupazione, anticipando che qualora ci trovassimo a dover fronteggiare esuberi, lo strumento principale dovrà essere il contratto di solidarietà difensivo così come previsto dall’accordo quadro recentemente siglato con Assolavoro.
    Sul piano organizzativo abbiamo infine richiesto che eventuali modifiche all’attuale organizzazione del lavoro vengano condivise con la RSA e le OOSS, di modo da cercare soluzioni che, come accaduto in passato, rappresentino sintesi positive fra le necessità aziendali e le legittime esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori.

    Il prossimo incontro è previsto per il 6 giugno 2012 a Firenze

    Con ogni probabilità in quella sede sarà possibile avere un quadro complessivo più definito e leggibile.

    p. la Segreteria Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 17 giugno 2011

    Testo Unitario

    In data 15 giugno 2011 ci siamo incontrati con Adecco Italia nell’ambito dell’informativa annuale prevista dal vigente contratto integrativo aziendale.
    Adecco ha presentato i dati economici a livello di gruppo e di country, dati che sono risultati essere complessivamente positivi sia in termini di fatturato che di redditività.
    L’Italia rappresenta il sesto mercato per importanza per la Corporate, e nonostante il permanere di alcune criticità legate ai margini e alla difficoltà di aumentare le quote di mercato nel settore retail, il primo quarter del 2011 registra un segno positivo.
    Le filiali in perdita che. lo ricordiamo, a fine 2010, erano un centinaio si sono ridotte ad una settantina , metà delle quale mostrano oggi le potenzialità per invertire il trend negativo.
    Il progetto di inserimento di stagisti denominato “learn with us” giunto alla sua seconda edizione, ha avuto successo, come dimostra l’indagine svolta dall’azienda nei confronti degli interessati. Gli stage attivati sono stati 120; di questi, 40 hanno avuto una opportunità occupazionale in azienda. Verso tutti è stato fatto un investimento formativo pari a 70 ore.
    Abbiamo colto l’occasione per avere delucidazioni in merito ad alcune difficoltà legate in particolar modo al modello organizzativo pianeta – satellite e al nuovo ruolo dei Responsabili di Gestione e dei Direttori di filiali in service.
    Abbiamo convenuto di avviare in autunno i lavori dell’ Osservatorio Nazionale previsto dal Cia per definire il corretto inquadramento e il relativo sistema incentivante per alcuni profili professionali di recente individuazione ( consultant di filiale e Retail Account Specialist), stabilendo inoltre che il prossimo incontro sarà anche utile a definire un piano formativo di matrice sindacale che verrà finanziato attraverso il fondo negoziale ForTe.
    Si è giunti poi ad un chiarimento circa l’ indennità di disagio per DF e RG in service che si applicherà anche ai Responsabili Commerciali e a quelli di Selezione, qualora coinvolti a pieno titolo nel nuovo modello organizzativo.
    Infine, sull’innovativo strumento dell’ home work già utilizzato in due casi, si è convenuto di procedere alla mappatura delle attività che possono essere svolte dal proprio domicilio per ogni famiglia professionale, di modo da poter accelerare i percorsi in caso di nuove richieste.

    p. FILCAMS CGIL NAZIONALE
    Cristian Sesena

    Roma, 15 febbraio 2011

    Testo Unitario

    a seguito delle prime richieste di attivazione di quanto previsto in termini di lavoro a distanza dal contratto integrativo aziendale, tenuto conto della loro urgenza, abbiamo incontrato Adecco per definire le linee guida di attuazione di questo importante e innovativo istituto contrattuale.
    Tali linee guide sono contenute nel verbale di incontro che vi trasmettiamo.
    Abbiamo condiviso con l’azienda di gestire i casi individuali che di volta in volta si presenteranno, privilegiando il livello territoriale, come concretamente poi si è verificato per le prime due richieste pervenute alla direzione aziendale.

    p. FILCAMS CGIL NAZIONALE
    Cristian Sesena

    Il 24 novembre 2010 in Roma è stato siglato l’accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale del Gruppo Adecco Spa che coinvolge circa 1600 addetti sul suolo nazionale.

    L’ 81,5% delle lavoratrici e dei lavoratori consultati in un mese di assemblee nei luoghi di lavoro ha manifestato parere favorevole ai contenuti dell’accordo.

    Come OO.SS. esprimiamo soddisfazione per l’esito della consultazione e per un’intesa positiva sul fronte normativo e retributivo, raggiunta dopo un periodo di crisi senza precedenti nel settore delle agenzie per il lavoro. Mesi di intenso, ed a volte complesso, negoziato, hanno portato ad un rinnovo che, prima di ogni cosa, dimostra come la contrattazione condotta nell’alveo di corrette relazioni sindacali possa essere acquisitiva “oltre la Crisi”.

    In fase di stesura definitiva sono stati perfezionati, alcuni istituti

    Si sono stabiliti tempi e modalità di attivazione del “lavoro a distanza” che sarà attuato,caso per caso, da una commissione paritetica composta da 3 membri aziendali e 3 membri indicati dalle OO.SS.

    Per quanto concerne le ulteriori misure a sostegno della maternità è stata aggiunta l’ulteriore possibilità del ricorso a forme di flessibilità individuale dell’orario di lavoro.

    Si è siglato un verbale apposito per quelle figure professionali di recente istituzione, in virtù del quale, pur non essendo esse attualmente riconducibili all’organigramma tradizionale delle filiali, ma essendolo state in passato, beneficeranno comunque della quota minima garantita ( “basante”).

    Per i profili di futura istituzione o recentissima creazione, l’ osservatorio nazionale avrà il compito di determinare idonei sistemi premianti.

    Per i lavoratori chiamati a coprire il ruolo di direttore di filiale e già in forza in azienda, i periodi eventualmente svolti in precedenza in quel ruolo saranno ritenuti utili ai fini del conseguimento del livello di inquadramento. Riguardo ai sistemi premianti di Adecco Formazione, Sede e Centro Servizi, l’azienda si è impegnata a mandare formale presentazione degli obbiettivi e della struttura del bonus alle RSA e alle OO.SS. entro la fine dell’ anno in corso.

    Abbiamo condiviso infine che stante le innovazioni apportante l’applicazione del contratto integrativo dovrà essere oggetto di costante confronto e verifica fra le parti

    FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

    Roma, 22 Novembre 2010

    Oggetto: Esito consultazione unitaria ipotesi di accordo rinnovo C.I.A.

    RACCOMANDATA R.R
    Anticipata via fax

    Gentile Dott.ssa D’Aquila,

    il 10 novembre si sono concluse le assemblee di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Adecco Italia, Adecco Holding e Adecco Formazione sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale siglata in data 18 ottobre 2010.

    I lavoratori che si sono dichiarati favorevoli sono stati l’81’5% dei partecipanti alle assemblee. I contrari il 13,3%, gli astenuti il 5,2%. Riteniamo opportuno segnalare quanto emerso durante i dibattiti assembleari:

    Pressoché unanime il consenso all’impianto normativo, in particolare alle innovazioni in tema di conciliazione tempi di vita e di lavoro ivi presenti.

    Comunichiamo infine che, stante il ripristino di corrette e proficue relazioni sindacali fra le parti, lo stato di agitazione proclamato dalle Scriventi in data 24 marzo 2010, è da ritenersi a tutti gli effetti revocato.

    Distinti saluti.

    p. la Filcams CGIL p.la Fisascat CISL p. la Uiltucs UIL
    (Cristian Sesena) (Dario Campeotto) (Gabriele Fiorino)

    Segreterie Nazionali

    Comunicato Sindacale
    Alle Lavoratrici e ai Lavoratori Adecco Italia, Adecco Holding, Adecco Formazione.

    In data 20 settembre 2010 si è tenuto il previsto incontro con la direzione del Gruppo Adecco per il proseguo del confronto per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
    La Società ha presentato un quadro riassuntivo delle proprie disponibilità ad oggi manifestate nei confronti delle richieste, sul piano normativo, comuni alle tre piattaforme rivendicative:

    A fronte di queste riflessioni le OOSS ribadiscono la necessità di conservazione della quota certa mensile ( basante) quale elemento di garanzia per TUTTI, anche in assenza di crescita, o in presenza di variazioni del mercato non preventivabili, ma soprattutto indipendenti dall’ “intraprendenza” dei lavoratori. La proposta aziendale deve pertanto essere negoziata a partire da questo punto per noi irrinunciabile.
    Per quanto concerne i sistemi premianti di Adecco Formazione e Adecco Holding, risulta davvero poco comprensibile come l’azienda non accetti di avviare un confronto con le OOSS al fine di verificare la possibilità di siglare intese sperimentali ottenendo così anche gli sgravi contributivi previsti.
    Invitiamo pertanto le lavoratrici e i lavoratori di Adecco Italia, Adecco Formazione, Adecco Holding a sostenere le proprie rappresentanze sindacali in questa momento decisivo del negoziato, partecipando alle assemblee, aderendo al sindacato, rendendosi disponibili alle iniziative di mobilitazione.
    Il prossimo incontro si terrà a Bologna l’11 ottobre.

    p. La FILCAMS-CGILp. La FISASCAT-CISLp. La UILTuCS-UIL
    Cristian Sesena Dario Campeotto Gabriele Fiorino

    Roma, 14 settembre 2010

    Il 9 Settembre 2010 e’ ripreso il confronto con Adecco per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
    L’azienda ha esposto i punti della parte normativa delle piattaforme su cui ha manifestato disponibilità ad un confronto:
    Relazioni Sindacali, Adeguamento Rimborsi Chilometrici, Permessi per visite mediche, Part Time post maternità, Regolamentazione dell’istituto della trasferta, Straordinario, Regolamentazione del “Job Posting”, Formazione.
    Una chiusura si è registrata sulla nostra richiesta di rivisitazione dell’inquadramento per alcune figure professionali, quali RG e RSS, così come sull’orario di lavoro, tema sul quale Adecco ritiene di mantenere l’attuale orario a 38 ore settimanali.
    Abbiamo ribadito come sia necessaria un’attenta valutazione delle professionalità esistenti anche in prospettiva, anche tenuto conto della pressante esigenza dell’impresa a sperimentare nuovi modelli organizzativi.
    Sull’orario di lavoro abbiamo ribadito come le 38 ore settimanali rappresentino una soluzione non sempre rispondente alle esigenze dei lavoratori e all’operatività delle diverse realtà aziendali, mentre la possibilità di adottare orari diversi di lavoro (comprese le 38 ore) potrebbe rivelarsi una strada utile a conciliare le esigenze di entrambe le parti.
    Rispetto alle criticità legate al riconoscimento dello straordinario, abbiamo proposto l’introduzione della Banca delle Ore.
    Sull’importante tema del Premio di Risultato, Adecco ha avanzato una proposta che se da un lato mira ad avvicinare gli obbiettivi all’effettivo sforzo degli addetti, legando l’erogazione economica a parametri riferiti al team di filiale, dall’altra prevede lo smantellamento della quota certa ( “basante”), che nel non facile contesto di mercato di questi ultimi due anni, ha rappresentato una soglia di garanzia minima per tutti i lavoratori.
    Come OOSS abbiamo garantito la nostra disponibilità ad approfondire la proposta aziendale, evidenziando però la nostra ferma contrarietà all’azzeramento del “basante”.
    Poco comprensibile è stata la netta chiusura dell’azienda rispetto alla nostra richiesta di contrattualizzare i sistemi incentivanti attualmente in vigore in Adecco Holding e Adecco Formazione, mediante anche un percorso sperimentale e graduale, oggetto di informazione e confronto con la RSA e le OOSS, per quanto concerne obbiettivi, parametri e relativi pesi economici.
    Il prossimo incontro si terrà lunedi 20 settembre p.v. a Bologna a partire dalle ore 11.00; dopo questo appuntamento dovremmo entrare in possesso di un quadro complessivo esaustivo che sarà sottoposto alle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, essendo palese ormai che la trattativa è entrata nella sua fase piu’ delicata e pertanto decisiva.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    (Cristian Sesena)

    ADECCO ITALIA
    PIATTAFORMA per il RINNOVO del
    CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

    Premessa
    Adecco Italia SpA è una azienda leader del settore delle Agenzie per il Lavoro. Riteniamo che se da un lato questo elemento sia dato da un dinamismo commerciale volto ad intercettare sempre nuovi e innovativi settori di mercato, dall’altro esso non possa prescindere da un processo di costante valorizzazione delle proprie risorse. Questa piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale si propone pertanto di ottenere adeguati riconoscimenti normativi e salariali per le lavoratrici e per i lavoratori del Gruppo Adecco, non sottraendosi nel contempo alla sfida di trovare soluzioni contrattuali condivise che garantiscano il governo dei percorsi di cambiamento organizzativo che un mercato sempre in evoluzione richiede.

    1. Relazioni sindacali –
    Ridefinire il numero delle RSA rendendolo più rispondente alla realtà territoriale di Adecco Italia, prevedendo sistemi di bilanciamento tra numero complessivo nazionale e ambito territoriale di designazione. Si chiede inoltre di definire il rimborso spese per partecipazione alle riunioni con azienda e di istituire una bacheca elettronica unica per tutto il gruppo Adecco (Italia, Formazione, Centro Servizi e Sede).

    2. Profili e mansioni –
    Definire percorsi di riconoscimento di attività professionale (quali, ad esempio, il passaggio da 3° a 2° per RG e RSS con esperienza, la verifica dell’inquadramento degli addetti Hospitality), e i profili e le mansioni per nuove funzioni derivanti dalle modifiche organizzative risultanti dal confronto tra le parti (ad esempio la “condivisione” su più filiali).

    3. Policy auto –
    Ridefinizione del regolamento aziendale per l’uso promiscuo dell’automezzo e adeguamento del valore del rimborso chilometrico.

    4. Ferie, permessi e straordinari, permessi elettorali -
    Valutazione ed eventuale adeguamento delle norme di gestione previste per tali istituti.

    5. Buoni pasto -
    Innalzare il valore del buono pasto.

    6. Part-time post-maternità -
    Aumento della percentuale di part-time post-maternità prevista dal CCNL applicato.

    7. Mobilità interna e Trasferte -
    Rivisitazione e conseguente ridefinizione delle aree geografiche di competenza secondo il profilo aziendale assegnato Regolamentazione delle modalità e delle tempistiche delle trasferte.

    8. Job posting -
    Definire le procedure e le modalità di espletamento del job posting interno quale strumento utile alla riqualificazione del personale.

    9. Permessi per visite mediche -
    Incrementare il monte ore specifico per le visite mediche e specialistiche contemplando anche il tempo di trasferimento per le stesse.

    10. Assistenza Sanitaria -
    Confermando quanto previsto dal CCNL applicato in materia di assistenza sanitaria integrativa (Quas e Fondo Est), esplorare la possibilità di determinare ulteriori prestazioni aggiuntive regolamentandone la fruizione.

    11. Formazione -
    Attivare e condividere piani formativi anche funzionali alla progressione di carriera del personale interno.
    Prevedere un riconoscimento del ruolo formativo di alcune figure professionali attualmente deputate all’affiancamento dei neoassunti.

    12. Orario di lavoro -
    Determinare un orario di lavoro settimanale anche con diverse articolazioni che risponda adeguatamente alle esigenze di conciliazione degli addetti, ai carichi di lavoro e alle peculiarità e complessità della struttura organizzativa.

    Ritardi -
    Stabilire modalità di gestione eque e condivise in tema di ritardi rispetto all’orario previsto per l’effettuazione della prestazione lavorativa.

    13. Sistema Premiante -
    Ridefinizione del sistema premiante, anche con introduzione di criteri di qualità, con parametri specifici per Adecco Italia.

    30 aprile 2010

    Link Correlati
         Invio alla controparte

    FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTUCS UIL
    Segreterie Nazionali

    Comunicato Sindacale

    Alle lavoratrici e ai lavoratori di ADECCO SPA

    PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE

    E’ giunta segnalazione da diverse aree e territori alle Segreterie Nazionali del perseverare di Adecco SpA nel perseguire le proprie modifiche organizzative senza nessun tipo di coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.

    Questa situazione è aggravata dal fatto che l’ azienda, di fronte alle legittime perplessità degli addetti interessati da spostamenti, cambi di mansione, decurtazioni del proprio salario, dichiari che le OOSS sarebbero state messe a conoscenza di queste modifiche e che non abbiano mosso obiezioni di merito.
    Nell’ultimo incontro del 17 febbraio 2010 abbiamo apertamente criticato la politica aziendale a partire dal progetto Retail, dall’ utilizzo massiccio degli stages, dalle azioni unilaterali sul sistema incentivante di Sede e Centro Servizi, al peggioramento della qualità delle relazioni sindacali a tutti i livelli.
    A quel tavolo si è consumata una profonda frattura, che ha portato la RSA ad indire assemblee sindacali su tutto il suolo nazionale.

    Le lavoratrici e i lavoratori di Adecco Italia hanno manifestato forte disagio e preoccupazione rispetto al deciso cambio nella gestione delle relazioni industriali, condividendo ordini del giorno che miravano a promuovere una riflessione interna sulle azioni da intraprendere.

    Le OO.SS. Nazionali nel ribadire l’assoluta contrarietà a quanto Adecco sta applicando unilateralmente nelle filiali, la Sede ed il Centro Servizi, in coerenza con il mandato delle assemblee dei lavoratori, proclamano lo stato di agitazione nazionale con blocco immediato di ogni prestazione lavorativa straordinaria e supplementare, demandando a livello territoriale le ulteriori iniziative di mobilitazione.

    Roma, 24 marzo 2010

    COMUNICATO SINDACALE
    ADECCO

    Mercoledì 17 Febbraio 2010 si è tenuto l’incontro da noi richiesto con la direzione aziendale di Adecco Italia per fare il punto sullo stato delle relazioni sindacali e sui problemi emersi in questi ultimi mesi.
    Aldilà dei toni educati e della forma sempre ineccepibile, abbiamo dovuto registrare che i nostri dubbi in merito al deterioramento della qualità delle relazioni, erano fondati: la lettera inviata ai responsabili delle filiali in perdita, il caso delle tredicesime pagate in ritardo rispetto la prassi aziendale, l’accensione di 90 rapporti di stages, il peggioramento unilateralmente imposto ai salari degli addetti del centro servizi (stimabile in una perdita annua secca individuale di circa 2000 euro), la conferma per la sede di un sistema incentivante puramente incrementale ( ossia irraggiungibile), non sono stati episodi scollegati ma, con ogni probabilità, sintomi di un mutato atteggiamento aziendale che non riconosce più il confronto con il sindacato a tutti i livelli come valore da difendere e coltivare.
    A ciò si aggiunge la novità del progetto Retail per il quale l’azienda ha già avviato un job posting interno, e che probabilmente porterà ADECCO ad assumere nuovo personale ( magari reclutato fra gli stagisti più “motivati”..).
    Abbiamo cercato di spiegare all’azienda che esiste un problema di coerenza: un anno fa più di 400 dipendenti ( inclusi i tempi determinati non confermati) venivano espulsi da Adecco. Ad oggi l’azienda continua a mantenere l’orario a 38 ore settimanali(invece delle 40 consuete), derivato dalla situazione di crisi dichiarata, che sta creando non pochi problemi nella gestione degli orari di apertura al pubblico delle filiali. La crisi pertanto non è finita, visti anche i dati sconsolanti di fatturato di gennaio 2010.
    Nonostante ciò ADECCO, invece di condividere e confrontarsi con i suoi dipendenti sulle azioni positive da intraprendere, attua decisioni unilaterali che deteriorano il clima di fiducia interno creando seri dubbi sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori attualmente in forza.
    Si sta trascurando che esiste ancora una over capacity aziendale per la quale all’oggi non è in campo una vera soluzione che riteniamo possa derivare solo da un serio confronto tra le parti.
    Su questi punti, pur avendo ricevuto d ADECCO risposte spesso contraddittorie, abbiamo coerentemente proposto all’azienda una soluzione di buon senso per evitare scenari conflittuali: tutte le partite aperte ( progetti sperimentali, Retail, Incentivi) sarebbero potute confluire nel confronto negoziale per il rinnovo del contratto integrativo che partirà a breve, esperienza questa già vissuta negli anni precedenti quando abbiamo ridefinito il contratto integrativo di ADECCO.
    Decisivo in questo senso il passo che abbiamo chiesto ad Adecco: bloccare le modifiche al sistema incentivante per il centro servizi comunicate da ADECCO attendendo il varo della piattaforma rivendicativa e aprire un confronto sul progetto Retail che andasse aldilà della semplice informativa e che non prescindesse da un punto per noi indiscutibile, ossia che eventuali nuovi rapporti di lavoro avrebbero dovuto essere instaurati con inquadramento al 3 livello e fatti oggetto di confronto a 360 ° con le OOSS.
    L’ Azienda ha dichiarato la impossibilità di aderire alla nostra richiesta.
    Misuriamo quindi nella sostanza un netto stacco rispetto al passato. Questo deciso cambio di impostazione arriva a ridosso della presentazione ormai prossima della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo e non lascia ben sperare, anche tenuto conto del già fortemente complicato contesto in cui ci troveremo ad operare.
    Non dimentichiamo che per tutto il 2009, coerentemente e consciamente vista la situazione di crisi, tutte le lavoratrici ed i lavoratori di ADECCO assieme alle Organizzazioni Sindacali hanno rispettato quanto deciso assieme ad ADECCO al tavolo delle trattative un anno fa: congelare la situazione esistente, avviare e monitorare sperimentazioni concordate, attivare il confronto che determini la definizione di contratti integrativi per Sede, Centro Servizi e ADECCO Formazione, ed il rinnovo per la rete Italia.
    Come lavoratori e come sindacato non possiamo accettare tutto ciò passivamente la situazione che è venuta a crearsi in ADECCO.
    Siamo chiamati a partecipare ad una reazione forte a partire dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori che verranno convocate a breve e che, oltre a discutere delle problematiche aperte, dovranno decidere forme di protesta, mobilitazione, visibilità adeguate a sostegno degli interessi degli addetti e a salvaguardia della loro occupazione e della loro professionalità.

    FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL

    Roma, 11 marzo 2009

    Oggetto: ADECCO – Incontro 10/03/2009

    TESTO UNITARIO

    In data 10/03/2009 si è svolto l’incontro nazionale per la verifica della situazione occupazionale dopo l’accordo del 23/12/2008 con il quale si era affrontato il problema degli esuberi attraverso lo strumento delle dimissioni volontarie incentivate a carattere trasversale.

    Il risultato dell’accordo nonché la sua gestione sono stati positivi in quanto l’adesione dei lavoratori è stata sufficiente a risolvere il problema degli esuberi e l’azienda ha rispettato in modo corretto l’impegno ad effettuare le necessarie ricollocazioni sulle postazioni che si sono liberate. ADECCO ha dichiarato che ritiene risolto il problema delle eccedenze occupazionali e pertanto non proseguirà con l’azione di incentivazione, nonostante vi siano ancora richieste in tal senso da parte dei lavoratori e nonostante il mercato abbia avuto un’ulteriore flessione.

    Il dato positivo emerso è la volontà dell’azienda di salvaguardare l’attuale occupazione; in tal senso ha proposto di affrontare l’ulteriore calo di mercato concordando l’utilizzo delle ferie per chiusure collettive ed un piano di smaltimento delle ferie arretrate. Inoltre, qualora vi fossero problemi di ulteriore aggravamento della situazione, si è dichiarata disponibile ad applicare il contratto di solidarietà. Le parti ovviamente auspicano ad un recupero del mercato che consenta di evitare il ricorso a tale strumento.

    Per affrontare il difficile 2009 ha anche esposto un cospicuo piano di formazione per tutti i lavoratori per rilanciare e qualificare l’azienda.Nel corso dell’incontro l’azienda ha illustrato anche i modi e le tempistiche del servizio di outplacement che si svolgerà tra aprile e settembre 2009 e che è finalizzato al completo reimpiego del personale coinvolto.

    Inoltre l’azienda ha preannunciato che è allo studio un piano di riorganizzazione per recuperare efficienza e si è impegnata a illustrare tale piano alle organizzazioni sindacali e al coordinamento dei delegati in un prossimo incontro, per fare una valutazione congiunta prima di renderlo operativo.

    Nell’incontro si è anche stabilito di rianalizzare tutti i problemi rimasti aperti, sia per le filiali che per la sede e il centro servizi, con una programmazione di successivi incontri, a partire dal 29 aprile p.v.

    p.La Filcams Cgil
    L. Carlini