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Roma, 11 gennaio 2018

Oggetto: Sistema Acli Comunicazione

Via Pec/e-mail/fax

    Alla Direzione delle Società:
    Acli, Patronato Acli, Acsis, Entour,

    Loro Sedi

    Le scriventi OO.SS. informano che la maggioranza dei lavoratori ha ratificato le ipotesi di accordo sottoscritte il giorno 8 gennaio 2018, a seguito delle procedure aperte per riduzione di personale per complessive 80 unità.

    Quanto sottoscritto è pertanto da intendersi definitivo e vincolante per le parti.

    Distinti saluti.

      p.la FILCAMS/CGIL p.la FISASCAT/CISL p.la UILTuCS/UIL
      C. Di Francesco M. Ceotto A. Vargiu

      Roma, 9 gennaio 2017

      In allegato rimettiamo le ipotesi di accordo Quadro con il Sistema ACLI e con le società ACLI, Patronato ACLI e ACSIS, sottoscritte nella serata di ieri e riferite alle procedure di riduzione del personale avanzate tramite L.223/91 o licenziamenti plurimi individuali dalle società: ACLI , Patronato ACLI, SIOS , US ACLI, ACSIS e ENTOUR per un esubero complessivo di 80 unità.

      Gli strumenti individuati per la gestione dell’ esubero sono diversificati: riduzioni orarie temporanee, uscite incentivate, mobilità territoriale ed interaziendale; tutte le proposte seguono il criterio non oppositivo da parte dei lavoratori interessati e, se mantenuti nel loro complesso, sono in grado di assorbire l’intera eccedenza di manodopera dichiarata.
      Abbiamo unitariamente convenuto di sottoporre al vaglio dei lavoratori l’ipotesi di accordo.

      A tal fine è già indetta una assemblea del personale delle sedi romane presso la Sede centrale di Via Marcora 18/20 a Roma, per il giorno 10 gennaio p. v. dalle ore 11.00 alle ore 13.00. Alle strutture territoriali si richiede di effettuare la consultazione dei lavoratori interessati entro i prossimi due giorni per consentire una rapida applicazione di quanto sottoscritto, in caso di ratifica.

      p. Filcams Cgil Nazionale
      C. di Francesco

      Roma, 20 dicembre 2017

        Testo Unitario

        Nel corso dell’incontro svoltosi il 19 dicembre con la Direzione sulle procedure di licenziamento aperte da ACLI, Patronato ACLI, Acsis, Entour, US Acli, sono stati approfonditi i temi generali del risanamento dei conti e del sostegno collettivo al rilancio delle attività.
        In particolare la Direzione ha confermato per le funzioni apicali l’impegno a contribuire mantenendo la riduzione dei costi, già operata in modo significativo nel corso dell’ultimo anno e la disponibilità, per tutte le funzioni dichiarate in esubero, a sostenere con incentivi sia l’uscita volontaria anticipata dal lavoro che i trasferimenti fuori piazza. Risultano ancora distanti le posizioni tra le parti sulle procedure di outsourcing e le relative tutele per i lavoratori interessati.

        E’ stata escluso il ricorso alla formula di cessione di ramo di azienda per le attività da esternalizzare, mentre le tutele a cui si dichiarano disponibili riguardano un anno di mantenimento degli attuali livelli salariali e due anni di garanzia occupazionale. Ulteriori differenze di valutazione si sono registrate sul tema della volontarietà dei trasferimenti e sull’equa distribuzione della riduzione di orario per la quota di esubero non assorbita da uscite e trasferimenti.

        Le OO.SS. hanno ribadito la necessità di individuare un complesso di soluzioni equilibrate ed efficaci che riguardi tutti i lavoratori di tutte le società del sistema Acli.

        Il confronto è stato aggiornato al 12 gennaio 2018 alle ore 14.30 presso la Sede Acli a Roma in Via Marcora, 18.

                                        p. Filcams Cgil Nazionale
                                        Concetta Di Francesco

        Roma, 13 dicembre 2017

        Testo Unitario

        Nel corso degli incontri svoltisi il 15 e il 29 novembre u.s. con la Direzione del Sistema Acli sulle procedure di riduzione del personale avviate dalle Società: Acli, Patronato Acli, Acsis, Entour e US Acli, sono state fornite le seguenti informazioni: La situazione del Patronato è molto critica , soprattutto dopo i tagli ministeriali ammontanti a circa 10 MLN di euro.

        Sono state introdotte alcune nuove attività soggette a contributo, che hanno comportato 6/7 MLN di entrate aggiuntive. Sul versante della riduzione dei costi sono stati operati tagli sui fitti e sui rimborsi spese, con risparmi per 4,5 MLN di euro e sul costo del personale attraverso le uscite incentivate e la riduzione oraria con l’uso del FIS con risparmi per 850 ML euro.

        Per effetto di quanto sopra enunciato, il bilancio 2017 dovrebbe chiudere in positivo con il fatturato che passa da 56 a 61 MLN, coprendo in parte lo sbilancio di -40 MLN dello scorso anno. Dei 58 esuberi complessivamente dichiarati, alcuni verrebbero assorbiti da nuovi lavori: l’appalto della Cassa Mutua Forestali (2 risorse) e la Formazione nei Paesi di immigrazione (3/4 risorse).

        Mantenendo l’accompagnamento al prepensionamento ( 10 mensilità leggere) potrebbero uscire volontariamente 17 persone, mentre per 15 dipendenti ci sarebbero proposte alternative al licenziamento con la mobilità territoriale e infragruppo sostenuta da misure specifiche per i trasferimenti fuori piazza. E’ previsto l’acquisto di una nuova procedura informatica con il relativo lavoro affidato ad una SdP ( società tra professionisti) su cui convoglierebbero i 5 lavoratori attualmente in forza al Ced.

        Inoltre verrebbero esternalizzate le attività di servizi generali, della comunicazione e della guardiania sulle terziarizzazioni il confronto è aperto poiché per le OO.SS. potranno essere convenute solo alle condizioni del mantenimento delle attuali tutele occupazionali e salariali.
        Il confronto dovrà completarsi anche con il piano complessivo di riorganizzazione.

        Il prossimo incontro è fissato per il 19 dicembre presso la sede nazionale Acli di Roma Via Giuseppe Marcora, 18/20 dalle ore 10.30 alle 14.00.

        Roma 14/12/16

        TESTO UNITARIO

        Ieri sera si è conclusa la trattativa con la direzione del Sistema Acli a seguito delle cinque procedure di licenziamento collettivo o licenziamento individuale plurimo, ex legge 223/91, aperte il primo dicembre scorso, ed inviate anche ad ogni territorio interessato. Si è trattato di procedure articolate che interessano il mondo Acli e in particolare il Patronato, l’associazione Acli, la società di servizi Acsis, la società immobiliare Sios, l’unione sportiva USAcli e l’agenzia viaggi Entour, per un complessivo esubero dichiarato di 90 lavoratori tra la sede centrale di Roma e le sedi periferiche sparse in molte provincie italiane, soprattutto al centro sud.

        Il Sistema Acli occupa alcune migliaia di lavoratori in Italia e all’estero; in particolare circa 1300 lavoratori nel Patronato, circa 1000 nell’associazione Acli e altrettanti nelle varie società che gestiscono i Caf locali, oltre a molte centinaia di lavoratori occupati nel Sistema della formazione professionale Enaip; questi ultimi peraltro non toccati dalle procedure aperte dalla direzione.

        La discussione si è fin da subito incentrata sulla possibilità di attivare un ammortizzatore sociale, cercando, oltre alla limitazione del costo del lavoro attraverso il ricorso al contratto di solidarietà, anche ulteriori risparmi di gestione e ulteriori azioni di business mirate al raggiungimento degli obiettivi di risanamento, necessari al fine di non perdere, oggi e in futuro, le professionalità presenti nell’intero Sistema.

        L’accordo per l’accesso al Contratto di Solidarietà tramite il Fondo di Integrazione Salariale è stato raggiunto tenendo conto della seguente dislocazione degli esuberi dichiarati:

        Patronato Acli 66 esuberi su 254 lavoratori della sede centrale e alcune sedi periferiche
        Associazione Acli 12 esuberi su 64 lavoratori della sede centrale
        Acsis 5 esuberi su 18 lavoratori nella sede centrale
        Entour 2 esuberi su 7 dipendenti nella sede centrale
        US Acli 2 esuberi su 10 lavoratori nella sede centrale
        Sios 3 esuberi su 7 lavoratori nella sede centrale

        Il programma di solidarietà inizierà il 27 dicembre 2016 e la riduzione media dell’orario di lavoro settimanale, distinta per ogni associazione e società, va da una media del 10%, soprattutto per le figure apicali, fino a medie del 30% per gli altri lavoratori, con punte che possono arrivare, in particolari casi, e relativamente al Patronato Acli, anche al 50% dell’orario contrattuale.

        La riduzione dell’orario di lavoro potrà avvenire su base settimanale a giornate intere o mezze giornate, ovvero a giornate con orario ridotto, e con schemi articolati a livello locale attraverso appositi incontri tra la direzione e le RSA e le OO.SS. territoriali, a cui chiediamo di avere massima cura nella compilazione dei piani di utilizzo della solidarietà per la salvaguardia del godimento degli assegni al nucleo famigliare e i lavoratori part time che dovessero scendere sotto le 24 ore settimanali di lavoro.

        Il trattamento di integrazione salariale per le ore di solidarietà sarà anticipato dai datori di lavoro, fatti salvi i casi di pagamento diretto da parte dell’Istituto, e avrà riproporzionate la 13a e la 14a mensilità, mentre per ferie, permessi ex festività e Rol la maturazione avverrà al 100% del loro valore precedente il contratto di solidarietà.

        Viene previsto un monitoraggio ad ogni livello al fine di verificare l’applicazione del contratto di solidarietà anche in virtù di eventuali uscite di personale dalle aziende o di minore necessità di riduzione oraria, e comunque per verificare l’attuazione degli interventi programmati per il recupero dell’equilibrio economico e finanziario dell’intero Sistema.

        Il programma di riduzione dei costi di gestione del personale avverrà attraverso vari strumenti, quali la possibilità di modificare volontariamente l’orario di lavoro da full time a part rime, la mobilità incentivata del personale sia a livello territoriale che all’interno del Sistema e la riqualificazione professionale.

        Viene inoltre previsto di mantenere aperta la possibilità di licenziamento, con l’unico criterio della non opposizione, fino al 27 dicembre 2017, e pertanto abbiamo sottoscritto appositi accordi in tal senso che prevedono incentivi all’esodo sia per il personale vicino alla pensione che per quanti vorranno comunque chiudere consensualmente il loro rapporto di lavoro.

        L’accordo infatti prevede che ciascun lavoratore interessato, che matura il diritto alla pensione nel corso del periodo di fruizione dell’indennità Naspi, riceva dal Sistema un incentivo pari alla differenza tra l’ammontare della pensione e l’importo medio della mensilità Naspi, nel limite dei 24 mesi di erogazione.

        A coloro ai quali mancano fino a 36 mesi dal licenziamento volontario per pensionamento, oltre all’incentivo di cui sopra, sarà erogato un ulteriore importo pari al valore dei contributi volontari necessari al raggiungimento del requisito pensionistico, maggiorato di una somma mensile pari al 50% dell’indennità media Naspi, fino a 12 mensilità.

        Per tutti gli altri lavoratori che comunque volontariamente intendono cessare il rapporto di lavoro viene previsto un incentivo all’esodo pari all’indennità sostitutiva del preavviso in aggiunta alle competenze di fine rapporto. Saranno inoltre dispensati dal prestare la loro opera durante il periodo di preavviso e riceveranno la prevista indennità in aggiunta all’incentivo citato.

        Con questo accordo salvaguardando l’occupazione si è data la possibilità al Sistema di ristrutturarsi e raggiungere gli obiettivi fissati per il risanamento, al fine di arrivare a dicembre 2017 in equilibrio gestionale. Come OO.SS. terremo monitorato l’andamento del contratto di solidarietà e degli investimenti e risparmi previsti dal piano industriale che il Sistema ha presentato e sul quale coinvolgere le RSA /RSU nella Organizzazione del Lavoro.

        P.-Filcams CGIL Nazionale
        Concetta Di Francesco