Category Archives: SETTORE TDS

Roma 17/07/2018

Vi comunichiamo che in data 12.07.18, in Roma si è svolto l’incontro con Althea Spa, previa fusione come da Art.47 L.428 avvenuta il 01.07.18; Gli accordi (in all), prevedono a norma de Art.5 L.223/91 il licenziamento per massimo 120 unità con l’esclusivo criterio della non opposizione derogando i tempi di Legge sino al 14.12.2018, e la ratifica dell’ipotesi di accordo del 04.07.2018.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sergio Aliprandi

Link Correlati
     Althea Italia, Accordo mobilità 12/07/2018
     Althea Italia, Accordo riorganizzazione 12/07/2018

Roma, 17 luglio 2018

    Testo Unitario

    E’ ripreso il 16 luglio il confronto tra i rappresentanti del Gruppo Novomatic e Filcams, Fisascat, Uiltucs nazionali con la partecipazione delle strutture interessate e i delegati per la definizione di un protocollo di Relazioni Sindacali.

    Le parti hanno condiviso la necessità di definire un insieme di regole, procedure e che preveda impegni cogenti utili a governare il confronto aziendale che dovrà determinarsi su specifici istituti, quali, a mero titolo esemplificativo, smart working, orario di lavoro e flessibilità. Lo consideriamo un sostanziale passo in avanti molto importante in una realtà che in passato ha dimostrato totale assenza di sensibilità nel rapporto con i lavoratori e le OO.SS.

    La discussione si è svolta sulla base di una bozza che le OO.SS. avevano già presentato all’azienda e sulla quale nel corso dell’incontro in oggetto si sono registrate le risposte della controparte nel merito del documento.

    Da parte di Novomatic è stata registrata una condivisione dell’impianto generale e alcune richieste di chiarimento e emendamenti nel merito che saranno formalizzate già nei prossimi giorni e comunque prima del prossimo incontro già fissato per il prossimo 12 settembre alle ore 11.00, sempre presso la sede della Fisascat in via dei Mille 56, in Roma.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Danilo Lelli

      Roma 13/07/2018

      Testo Unitario Filcams Fisascat

      Si è svolto il 5 luglio scorso, presso la sede di Unindustria Roma, l’incontro tra le organizzazioni sindacali di categoria nazionali e territoriali, le rappresentanze sindacali e Data Management HRM, appuntamento utile alla possibile definizione di un Premio di Risultato per l’anno 2018.
      Durante lo scorso incontro, si era condiviso di procedere con la definizione di un Premio di Risultato “ponte” che coprisse il 2018 nell’attesa di predisporre e presentare una piattaforma di rinnovo del contratto integrativo.
      L’Azienda ha presentato una proposta che prevede il mantenimento dei tre indicatori stabiliti già nel contratto integrativo, ovvero:
      1. EBITDA più fatturato
      2. Smaltimento ferie e permessi
      3. Soddisfazione del Cliente
      modificando l’obiettivo relativo allo smaltimento ferie e permessi portandolo dal 33% previsto nel Contratto integrativo al 20%.
      In parallelo, l’Azienda ha chiesto di poter definire un accordo per il passaggio a 39 ore di lavoro (dalle 40 attuali) con corrispondente riduzione del monte-ore di permessi retribuiti.
      Mentre il CCNL TDS Confcommercio applicato a parte della forza lavoro, prefigura già tale articolazione oraria settimanale ed è esigibile e fruibile direttamente dall’azienda, per quanto attiene le Organizzazioni Sindacali Nazionali, territoriali e le RSU presenti del settore metalmeccanico, esse hanno espresso una forte contrarietà alla proposta che, soprattutto per quanto riguarda il Contratto Nazionale Metalmeccanico, si configura come una deroga a quanto stabilito dal Contratto su un tema non demandato alla contrattazione aziendale.
      FIM, FIOM e UILM hanno ribadito la contrarietà a procedere con una deroga formale a quanto stabilito dal CCNL in merito all’orario di lavoro settimanale e hanno chiesto di rivedere anche le percentuali relative all’obiettivo legato all’indicatore (EBITDA + fatturato).
      Per proseguire il confronto avviato sul Sistema premiante, è stato calendarizzato un incontro per il 18 luglio p.v. presso la sede di Unindustria Roma in Via Noale 206, a partire dalle ore 11:00.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Massimo Mensi

      Comunicato sindacale

      Distribuzione Centro Sud Srl, società controllata da Coop Alleanza, avviata la procedura di mobilità, si appresta a chiudere l’Ipermercato di Avellino e a licenziare tutti i lavoratori. Senza prospettiva occupazionale per più di 100 famiglie. Anche la proposta di cedere il punto vendita in Franchising, contestata dalle organizzazioni sindacali, avrebbe avuto un duro impatto occupazionale. Da 58 giorni le lavoratrici ed i lavoratori di Avellino sono in sciopero e presidiano giorno e notte davanti l’Ipercoop.

      Distribuzione Centro Sud Srl, considerando non più sostenibile la propria presenza commerciale ad Avellino, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per tutti i 138 lavoratori dell’ipermercato, dimostrando di non possedere un piano industriale in grado di dare prospettiva all’impresa e all’occupazione.
      Un precedente che determina fondate preoccupazioni anche per il futuro degli altri punti vendita di Lazio e Campania, pertanto Filcams, Fisascat e UILTuCS Nazionali, unitamente alle strutture territoriali e alla Rappresentanza Sindacale, si preparano alla mobilitazione dei lavoratori a sostegno dell’occupazione di tutta l’impresa.

      Anche i restanti punti vendita di Distribuzione Centro Sud Srl di Aprilia e Guidonia, al pari di quelli di Afragola e di Quarto, sono stati definiti fortemente problematici e gli interventi sinora posti in essere dal management sono risultati episodici ed inefficaci.

      Coop Alleanza 3.0 e la sua controllata considerano “non oggetto di decisione assunta” il futuro dei singoli Ipermercati e alla proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali di aprire una discussione complessiva che si ponga l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione si sono dichiarate disponibili limitatamente ad una "generica informazione periodica"Coop Alleanza 3.0 e Distribuzione Centro Sud Srl si apprestano a cedere o dismettere tutti i punti vendita? Coop Alleanza 3.0 e Distribuzione Centro Sud Srl sono disponibili a trovare strade di confronto e di accordo utili ad evitare scenari drammatici a cominciare dalla vertenza di Avellino? La Distribuzione Cooperativa nel suo complesso é disponibile a dialogare con le OO.SS. per stabilire regole e condizioni per assicurare sostenibilità all’impresa e stabilità all’occupazione nella attuale fase di crisi che tutta la Grande distribuzione organizzata sta attraversando, in particolare nel sud Italia?

      Per ottenere un cambio di rotta e risposte chiare alle concrete domande che pongono le lavoratrici e i lavoratori di Distribuzione Centro Sud Srl le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e UILTuCS, dando seguito allo stato di agitazione già proclamato, proclamano l’astensione dal lavoro per una intera giornata di lavoro che verrà individuata a seguito delle assemblee che saranno svolte dal 6 Luglio 2018 in tutti gli ipermercati.

      Al contempo le Segreterie Nazionali chiedono l’intervento del MiSE: la situazione di Distribuzione Centro Sud e in particolare di Avellino assume una rilevanza nazionale, dopo le innumerevoli vertenze che in queste settimane hanno riguardato aziende della grande distribuzione anche il sistema cooperativo viene meno al patto occupazionale che in questi anni, se pur con difficoltà, aveva garantito le lavoratrici ed i lavoratori. Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS chiedono pertanto al Ministero di convocare le parti al fine di supportare le lavoratrici ed i lavoratori in questa difficile situazione.

      LE SEGRETERIE NAZIONALI FILCAMS FISASCAT UILTUCS

      Roma, 6 luglio 2018

      Roma 06/07/2018

      Nel tardo pomeriggio di ieri si è concluso il negoziato per il passaggio di 13 pdv Mercatone a Cosmo, con il verbale di Accordo che alleghiamo.
      L’accordo ricalca, in buona parte, quanto già previsto in quello sottoscritto con Shernon. Tuttavia, stante la non continuità di attività aziendale, sono state individuate normative specifiche:

      - attraverso una diversa distribuzione degli orari verranno assunti, in prima battuta, 285 lavoratori (la procedura ne prevedeva 196). si prevedono 3 full time con ruolo di coordinamento per i vari reparti e per ciascun pdv. I full time saranno individuati successivamente al passaggio delle lavoratrici e dei lavoratori. Sarà stilata una graduatoria che riguarderà tutte le lavoratrici ed i lavoratori, ad esclusione degli attuali responsabili di negozio, in base ai criteri dell’anzianità di servizio e dei carichi familiari;

      - l’obbligo al ripescaggio durerà 12 mesi a far data dal trasferimento del singolo pdv. Nel caso di eventuali dimissioni di personale già trasferito a Cosmo, l’obbligo al ripescaggio durerà 24 mesi;

      - in caso di subaffitto o ingresso di partners nelle superfici acquisite e non utilizzate completamente da Cosmo, il contratto di affitto prevedrà l’obbligo di assunzione del 50% del personale dal bacino.
      Tale obbligo sarà previsto negli eventuali contratti che fossero stipulati da Cosmo nei 24 mesi successivi alla data del trasferimento dei pdv;

      - i lavoratori che non fossero trasferiti o che rifiutassero la proposta di assunzione con Cosmo o con gli eventuali partners, resteranno in Cigs fino al 13 gennaio 2019.

      Si prevedono infine monitoraggio, verifica e confronto sia a livello nazionale che territoriale, a questo livello in particolare sull’organizzazione del lavoro.

      Pur comprendendo che la riduzione dell’orario di lavoro porterà un abbattimento importante delle retribuzioni, ha tuttavia consentito di innalzare il numero complessivo delle lavoratrici e dei lavoratori, che riprenderanno l’attività lavorativa lasciando anche ampi spazi di ricollocazione per un ulteriore e significativo numero di persone. L’intesa raggiunta con Cosmo SpA, dopo quella condivisa con Shernon Holding Srl, ha permesso di recuperare in termini occupazionali, già all’atto del trasferimento dei 68 pdv alle società cessionarie, complessivamente 2.227 su 2.834 unità.

      Nei prossimi giorni andranno programmate le assemblee in tutti i pdv.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Link Correlati
           M. Business in AS, Cosmo, cessione ramo d'azienda art. 47 L. 428/90, Accordo 05/07/2018

      Roma 06/07/2018

      Il 05 luglio c/o Unindustria Roma, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno svolto il primo incontro sindacale per la procedura in oggetto che interessa 26 unità nei servizi di guardiani e portierato.
      L’azienda, Ceva Logistics Italia srl, ci comunica che ad oggi, dei 26 interessati alla procedura in oggetto, sono usciti 13 lavoratori usufruendo della procedura volontaria aperta a gennaio 2018, ossia sono usciti volontariamente con l’incentivo di 19 mensilità nette.Dei restanti 13, afferenti al CCNL del terziario, vi sono soltanto 2 lavoratori ed occupati nel territorio romano.
      L’azienda precisa che la procedura volontaria di gennaio 2018 è ancora utilizzabile anche da questi lavoratori (ad oggi potrebbero usufruire ancora di un incentivo all’esodo, ma ridotto a 10 mensilità nette) ed ha anche precisato che, essendo questo servizio (di guardiania e portierato) un servizio che non gestiranno più internamente, si potrebbe verificare di favorire il loro ingresso presso Sicuritalia, l’azienda che segue ad oggi il servizio, e che si è dichiarata disponibile.Come
      Filcams, Fisascat e Uiltucs abbiamo chiesto all’azienda che coprisse le differenze retributive alle quali andranno incontro tali lavoratori nel momento dell’accettazione di questi ad entrare in Sicuritalia e di poter valutare un incentivo superiore alle 10 mensilità nette ad oggi sul tavolo.
      Non trovando però grande seguito, abbiamo chiesto di continuare la fase sindacale per cercare soluzioni equilibrate per i 2 lavoratori coinvolti. Nello specifico, al territorio interessato, chiediamo di contattare i lavoratori e comprendere le loro posizioni.
      Il confronto sindacale continuerà in data 24 luglio 2018 ore 10.00 sempre c/o Unindustria via Andrea Noale,206-Roma.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Vanessa Caccerini

      Roma, 6 luglio 2018

      In considerazione di quanto stabilito nel contesto del coordinamento nazionale del 22 giugno u.s., siamo a confermarvi la proclamazione di una giornata di sciopero per il prossimo 13 luglio e la contestuale organizzazione di due iniziative, presso i magazzini di Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, e di Pontedera, in provincia di Pisa.

      L’inizio dei presidi è previsto per le ore 5:00 del mattino, con la presenza iniziale, tra le ore 5:00 e le ore 9:00, garantita dalle strutture regionali di riferimento (Emilia Romagna e Toscana) e le relative strutture territoriali; dalle ore 9:00/9:30 dovrà essere prevista la partecipazione delle delegazioni provenienti dalle altre regioni. In considerazione della possibile presenza di stampa ed organi di informazione si rende necessario sostenere la massima partecipazione tra le ore 9:30 e le ore 12:00.

      Entro lunedì 9 luglio p.v. invitiamo le strutture regionali, ai fini di una prima verifica organizzativa, a farci pervenire un aggiornamento rispetto alla consistenza delle delegazioni provenienti dai territori.

      Indicazioni logistiche per raggiungere i presidi:

      Massa Lombarda: uscita autostrada A14 Imola, all’uscita mantenere la destra evitando la rotonda direzione Massa Lombarda, procedere per 9 km fino a raggiungimento, sulla destra, dell’hotel Selice, quindi svoltare a destra su via Trebeghino e alla successiva rotonda a sinistra, procedere per 100 mt. circa ed arrivo a destinazione; essendo zona industriale, facilità di parcheggio 500 mt. più avanti dell’entrata merci della Lidl, con presenza di area dove è possibile sostare.
      Pontedera: dalla strada di grande comunicazione FI-PI-LI, da entrambe le direzioni, prendere l’uscita Pontedera-Ponsacco, alla rotonda successiva all’uscita, prendere la seconda uscita (strada di Patto), alla prima rotonda prendere la seconda uscita ed entrare in via dell’Industria, proseguire dritto su via dell’Industria per due rotonde; alla terza rotonda, prendere la prima uscita; proseguire dritto per una rotonda, fino all’incrocio con via Alberto Carpi; girando a destra, arrivo al magazzino.

      Al fine di caratterizzare le iniziative invitiamo inoltre le delegazioni di dotarsi preventivamente di bandiere, cappellini, magliette e quant’altro possa porre in risalto la presenza della Filcams al presidio.
      Ulteriori informazioni organizzative verranno fornite nel contesto della riunione in videoconferenza convocata per lunedì 9 luglio p.v., dalle 17:00 alle 18:30 (nota 05/07/18).


      p. La Filcams CGIL Nazionale
      Giovanni Dalò

      Roma, 5 Luglio 2018

      Il 3 luglio 2018 si è tenuto un incontro col fine di svolgere un esame congiunto relativo alla procedura di affitto di ramo d’azienda, denominato “Giocattolo, infanzia e cartoleria”, del Gruppo Grancasa da parte della società Iperbimbo S.r.l..

      Il Gruppo Grancasa ha dichiarato che questa operazione è la penultima fase di completamento del percorso richiesto dagli istituti di credito per il rifinanziamento del debito che permetterà di avere un’adeguata liquidità per rilanciare l’attività principe della proprietà, il mobile.

      Iperbimbo S.r.l., che fa parte del G.I.P.I.(Gruppo Italiano Prima Infanzia), conta al momento 125 dipendenti negli 11 punti vendita diretti (format medio di 1000 mq), presenti in Piemonte e Lombardia, con un fatturato nel 2017 di 26 milioni di euro. Oltre ai punti vendita diretti, in diversi territori sono presenti altri 18 punti vendita in franchising.

      L’operazione riguarderebbe 5 dipendenti (di cui 1 part time) a Desenzano(BS), 5 dipendenti a Mantova, 4 dipendenti a Spello(PG), 4 dipendenti a Corciano(PG), 4 dipendenti a Vicenza, 4 dipendenti a Cermenate(CO), 5 dipendenti a San Giuliano(MI), 4 dipendenti (di cui 1 part time) a Cava Manara(PV), 3 dipendenti (di cui 1 part time) a Ceva(CN) e 2 dipendenti (di cui 1 part time) a Verbania.

      Iperbimbo S.r.l. andrebbe ad occupare degli spazi all’interno dei negozi del Gruppo Grancasa che variano a seconda delle località da 700 a 1024 mq.

      Dopo un ampio confronto, come OO.SS. abbiamo manifestato alcune perplessità sull’autonomia del ramo di azienda in questione, e soprattutto sui numeri presentati rispetto alle unità lavorative coivolte, in quanto ci risultano inferiori in relazione a quanti hanno operato all’interno di questi settori fino a quando era in piena attività.

      In ragione di ciò, abbiamo chiuso l’incontro con l’impegno delle controparti di svolgere tutte le verifiche necessarie al fine di chiarire la platea interessata da questa operazione.

      Il Gruppo Grancasa ci ha annunciato che a breve ci sarà recapitata un’ulteriore procedura di affitto di ramo di azienda da parte di un ulteriore player del settore del giocattolo, infanzia e cartoleria, che coinvolgerà i punti vendita di Gerenzano(VA), Legnano(MI), Pero(MI) e Nerviano(MI). Tale procedura rappresenterà il completamento del piano industriale propedeutico all’approvazione di tutti e quattro gli istituti di credito coinvolti per il rifinanziamento del debito.

      Infine, Vi informiamo che è stato fissato un nuovo incontro che si terrà il 10 luglio p.v. alle ore 11, 30 a Milano, in Via Alessandro Tadino 23, presso la CISL.

      p. la Filcams Cgil Nazionale

      Roma, 5 luglio 2018

      Testo Unitario

      Lo scorso 26 giugno 2018 si è svolto un incontro con la Direzione del Gruppo Manpower, per condividere le informazioni annuali relative l’andamento del gruppo e per riavviare il confronto sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale (CIA).

      L’azienda ha fornito alle OOSS solo informazioni di natura quantitativa rispetto alla forza lavoro oggi operante nel gruppo Manpower. Complessivamente in tutte le società del gruppo risultano operanti 1872 lavoratori e lavoratrici, dei quali 153 part-time, segnalando una crescita del 10% YtoY dello staff. Inoltre, evidenzia che non risultano particolari criticità sull’andamento infortunistico delle società del gruppo.

      Come OO.SS., pur manifestando apprezzamento per le informazioni fornite, abbiamo evidenziato che i dati sono risultati parziali rispetto a quanto previsto dal diritto di informazione, in quanto, oltre ad informazioni quantitative, è necessario ricevere le informazioni circa l’andamento economico del gruppo Manpower e gli sviluppi previsti.

      Inoltre, abbiamo evidenziato che non sono stati forniti i dati circa il turn-over e la situazione delle filiali ivi compresi dettagli su chiusure, accorpamenti, trasformazione in sportelli e nuove aperture. L’azienda, nel dichiarare che al momento non sono previste nuove chiusure, accorpamenti, trasformazione in sportelli e nuove aperture, ha precisato che a breve verranno chiusi i bilanci economici del 2018, proponendo pertanto di calendarizzare un incontro a Settembre 2018 per condividere le informazioni sull’andamento economico del gruppo.

      Riguardo l’operazione di cessione di ramo di azienda, nella quale sono coinvolti 92 lavoratori dalla società Manpower Formazione verso la società Manpower Talent Solution Company, è stato esplicitato che si è resa necessaria per completare il processo avviato nel 2016.

      Dopo ampia discussione è stato sottoscritto il verbale sindacale, con il quale si conferma che tale operazione non avrà impatto sulla condizione lavorativa dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti. Infatti, le persone oggetto del passaggio transitano a Manpower Talent Solution Company con decorrenza 01 luglio 2018.

      In merito al tema derivato dalla bozza della nuova procedura presenze/assenze inviata alle RSA, si è concordato di costituire un gruppo di lavoro bilaterale, finalizzato alla sua analisi con l’obiettivo di proporre soluzioni per armonizzare il sistema di gestione presenze nelle varie società del gruppo rimuovendo le difformità evidenziate come OO.SS. lo scorso Novembre 2017. Una volta concluso il percorso del gruppo di lavoro, verrà condivisa la sintesi trovata sul tavolo nazionale.

      Per quanto riguarda la ripresa del confronto sul rinnovo del Contratto Integrativo aziendale, abbiamo ricordato che, come già avvenuto in occasione dell’incontro del 13 Aprile 2018 in cui venne evidenziato la necessità di inserire il tema “Smart Working” all’interno di una serie di misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

      Dopo l’analisi e un approfondito confronto sull’ esito del progetto pilota dello “Smart Working”, la direzione aziendale, conferma la propria disponibilità ad estendere lo strumento a tutte le società del gruppo, evidenziando la necessità di sospendere ogni decisione fino a quando non verrà svolta una analisi aggiuntiva degli impatti, anche organizzativi, che l’introduzione di tale strumento potrebbe avere in alcuni ambiti, come per esempio nelle filiali , nei COD e nei CORE.
      A conclusione del confronto, a seguito delle risposte positive alle nostre richieste, si è proceduto a sottoscrivere un accordo nel quale si consolida l’utilizzo di questo strumento di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la società Manpower Italia Srl e che nel contempo apre una fase di sperimentazione, da Novembre 2018, sulle altre società del Gruppo Manpower.

      In estrema sintesi l’accordo di consolidamento prevede la possibilità di poter usufruire dello “Smart Working” fino ad un massimo di 3 giorni a settimana e l’estensione dello stesso a tutti i lavoratori senza limiti di ruolo/inquadramento, in coerenza su quanto emerso nel corso del monitoraggio operato dalla commissione a suo tempo costituita.

      Inoltre, abbiamo concordato di proseguire le attività della propedeutica commissione con l’obiettivo di individuare altri strumenti di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro alternativi per coloro che, nonostante l’estensione, non potranno operare in Smart Working.

      Infine, come OO.SS. abbiamo rappresentato tutto il disagio proveniente attraverso la segnalazione dei dipendenti che operano nei COD e da alcuni territori, circa la modifica con effetti retroattivi delle regole di calcolo per la definizione degli incentivi 2018. Modifica, avvenuta dopo la conclusione del quarter, che ha portato ad un sistema incentivante penalizzante e che non ha consentito di avere erogato quanto maturato prima della comunicazione della variazione.

      Nella consapevolezza che siamo difronte ad un sistema premiante unilaterale, abbiamo chiesto di riconoscere per il primo quarter 2018, gli incentivi sulla base delle regole/parametri precedenti, senza applicare in modo retroattivo le nuove regole che hanno determinato le penalizzazioni.

      Unitariamente abbiamo evidenziato come tali iniziative unilaterali e retroattive sul sistema incentivante minino il clima aziendale, auspicando che la necessità di sviluppare un sistema incentivante condiviso con elementi certi e verificabili, così come proposto nel CIA, andrebbe ad incidere, invece, positivamente sul clima aziendale.

      Il gruppo Manpower nel prendere atto di tale richiesta, si è riservata di fare tutti gli approfondimenti del caso.

      Non appena sarà individuata la data per l’incontro di settembre prossimo, sarà nostra cura informarVi tempestivamente.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sandro Pagaria

      Roma, 04-07-2018

      TESTO UNITARIO

      Il giorno 22 giugno 2018 si è svolto l’incontro con Metro C&C a Roma. L’impresa ha presentato alcuni andamenti del mercato e del impresa con ovvie specifiche al mercato dell’horeca. Ha dichiarato alcune preoccupazioni inerenti il possibile aumento dell’IVA. La delivery è in costante crescita mentre il CC in lieve diminuzione di fatturato anche se il trend negativo sembra in fase di assestamento. Rilevante che sulla piazza di Milano in cui è stato aperto il magazzino dedicato crescono sia la delivery che il CC. Positivo il risultato del servizio Trasportation che preserva i clienti nei punti vendita e difende la marginalità. L’azienda dichiara che tra le strategie prossime prevede di acquisire piccole aziende locali, intende proseguire la politica di riduzione dei costi e non sono escluse nuove aperture. Le organizzazioni, in un’accurata analisi dell’andamento dei fatturati e delle ore retribuite, hanno contestato la riduzione dell’organico sia in termini di ore ordinarie che straordinarie, supplementari, nonché un calo dell’utilizzo dei tempi determinati. Questo processo, oltre a significare un calo complessivo dell’occupazione in Metro, palesa quanto le RSA/RSU denunciano da mesi, ossia un drastico peggioramento dei ritmi e dei carichi di lavoro aggravato da una sempre maggiore flessibilità organizzativa portata avanti dall’impresa.
      Questo processo, inoltre, può determinare rischi sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le organizzazioni sindacali hanno denunciato all’impresa processi di consolidamento delle ore di lavoro in una gestione unilaterale, venendo meno a quanto previsto dal contratto integrativo in materia di consolidamento delle ore per i part time. Questa modalità diventa ancor più grave nelle unità produttive che hanno affrontato riorganizzazioni attraverso procedure di mobilità ed in cui ancora sono vigenti accordi di salvaguardia occupazionale. È stata denunciata la situazione che riguarda Bolzano, in cui da settimane è noto che ci sono trattative aperte con la proprietà immobiliare del punto vendita. L’impresa non ha voluto fornire specifiche limitandosi a dichiarare che ha intenzione di garantire il presidio del territorio ma senza dare garanzie sul futuro occupazionale. Le segreterie nazionali hanno ribadito le richieste, già avanzate nella commissione salute e
      sicurezza dalle rappresentanze sindacali: individuare una procedura per l’apertura cassetto in caso di rapina al fine di ridurre i rischi per gli addetti alla cassa, nonché ampliare la platea di lavoratori competenti nelle procedure antincendio e primo soccorso in quanto spesso non è presente nei punti vendita nessun lavoratore adibito. Considerato l’esito del 2017 e l’andamento del 2018 le organizzazioni sindacali hanno manifestato alcune criticità sull’attuale sistema di premio variabile, anche in virtù di alcuni obiettivi determinati dall’azienda che dimostrano di essere irraggiungibili. A riguardo Filcams Fisascat e Uiltucs hanno chiesto le intenzioni dell’impresa sul contratto integrativo che scadrà il 31 gennaio 2019. L’impresa non è stata in grado di fornire risposte chiare ma è stato possibile comprendere che intende procedere con il rinnovo ed è probabile che vorrà agire nuovamente tramite disdetta. Per iniziare il percorso di preparazione della piattaforma
      rivendicativa e per affrontare nel complesso la situazione dell’impresa è convocato il coordinamento unitario delle delegate e dei delegati per il giorno 17 Luglio 2018 allE ore 11,00 a Roma presso la sede della Fisascat Nazionale in via dei Mille,56 i lavori termineranno alle ore 17.00

      p. La Filcams CGIL Nazionale
      Alessio Di Labio

      Roma, 2 luglio 2018

      Testo unitario

      Dopo due giorni di confronto serrato, si è conclusa la trattativa inerente la cessione di 55 PdV e della Sede di Mercatone Uno B. alla Shernon Holding Srl.

      Il negoziato, pesantemente condizionato dalla situazione delineatasi con l’unica proposta di acquisto pervenuta, ha comunque consentito di realizzare un importante risultato sotto il profilo della salvaguardia occupazionale con 2019 riassunzioni su 2179 dipendenti in forza presso il perimetro aziendale oggetto della cessione.

      A tale assetto si è pervenuti attraverso un aumento consistente delle quantità di organico proposta inizialmente dall’azienda (1867 persone) e un riequilibrio delle tipologie di impiego in favore del part time a 24 e 20 ore settimanali.

      Elemento di fondamentale importanza dell’intesa è l’individuazione di criteri oggettivi sulla base dei quali saranno operate le assunzioni: respingendo totalmente l’iniziale pretesa aziendale di operare in piena discrezionalità, si è convenuto il ricorso – a parità di qualifica e mansioni stabilite nel contratto individuale ovvero effettivamente svolte nel biennio precedente – ad un sistema di punteggio correlato all’anzianità di servizio e ai carichi di famiglia.

      I suddetti criteri non trovano applicazione nel caso della sede e della figura di direzione dei PdV, dove si procederà sulla base dei profili professionali necessari rispetto al nuovo assetto funzionale previsto dall’azienda.

      I rapporti di lavoro saranno instaurati secondo l’orario previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del Terziario – Confcommercio 2015: 40 ore settimanali per il full time, 28-24-20 per il part time; i permessi retribuiti, in aggiunta alle 32 ore per ex festività, saranno riconosciuti con la gradualità prevista dal medesimo CCNL.

      A tutto il personale sarà conservata la tutela prevista dall’art. 18 Legge n. 300/1970 (reintegra per licenziamento illegittimo). Sarà altresì riconosciuta l’intera anzianità di servizio maturata, mentre l’importo degli scatti di anzianità sarà congelato in cifra non assorbibile e il prossimo scatto maturerà dopo due anni dal trasferimento in Shernon Holding Srl.

      E’ stata regolamentata la prestazione domenicale ordinaria (con maggiorazione al 30%, come da CCNL), prevedendo una programmazione trimestrale fondata innanzitutto sul criterio della volontarietà; laddove le disponibilità espresse risultassero insufficienti rispetto al fabbisogno aziendale, ogni lavoratore potrà essere chiamato a svolgere fino ad un massimo di 22 domeniche annue. L’azienda non potrà comunque comandare più di due domeniche consecutive di prestazione e dovranno essere rispettate alcune specifiche causali di esclusione dall’obbligo.
      In tema di relazioni sindacali, si sono previsti incontri di verifica a livello nazionale e territoriale atti a confrontarsi sull’organico, gli andamenti di fatturato, il modello organizzativo e gli orari di lavoro. In particolare, sarà in queste occasioni che si potranno convenire “ripescaggi” di lavoratori esclusi dalla prima fase di assunzioni, secondo il criterio dell’appartenenza al PdV o ad altri PdV limitrofi. Qualora il fabbisogno occupazionale sia limitato nel tempo o nella quantità di ore lavoro, si dovrà concordare la riattribuzione di dette ore a favore del personale che ha ridotto il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

      Una prima fondamentale verifica in questa direzione avverrà nel corrente mese, allor quando sarà evidente il numero di lavoratori che opteranno per rimanere in carico a Mercatone Uno B. per usufruire della CIGS (fino al 13 gennaio 2019) e successivamente accedere alla NaspI. Tutte le cessazioni di rapporto di lavoro dovranno essere sostituite dai “ripescaggi” sopra indicati.

      Analogamente si procederà nei 36 mesi successivi.

      In conclusione, l’intesa si può ritenere positiva alla luce delle condizioni in cui si è svolta la vertenza. Il notevole sacrificio in termini di ore lavorative individuali ha permesso il salvataggio del maggior numero di persone re-impiegate, secondo un principio solidaristico.

      Ora ci aspettano appuntamenti importanti per verificare la corretta applicazione di tutti i punti dell’accordo e, soprattutto, per valutare il reale impegno di Shernon Holding Srl in termini di investimenti, strategie commerciali e capacità di riconquistare quote di mercato per un’azienda logorata dalla lunga crisi attraversata.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi