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Roma, 23 Febbraio 2018

    Testo unitario

    Il giorno 22 febbraio abbiamo svolto il primo incontro per l’esame congiunto relativo alla procedura 223/91 avviata dalla Cambiaso Risso sulle sedi di Civitavecchia e Genova.

    Nel corso dell’esame abbiamo sollevato una serie di problematiche, in primis il tema del trattamento contrattuale per i lavoratori del tour operator, ai quali viene applicato un contratto non sottoscritto da Filcams, Fisascat e Uiltucs (il CCNL Terziario Confterziario/Conflavoratori).

    La delegazione aziendale ha dichiarato che nelle more della procedura i lavoratori in esubero sono diminuiti a 4, in quanto due dipendenti di Civitavecchia si sono dimessi e uno verrà ricollocato sull’area shipping, sempre a Civitavecchia, nella quale si è creata un’opportunità lavorativa.

    Abbiamo dichiarato che, stante il quadro, per noi sarebbe possibile raggiungere un accordo solo prevedendo l’adozione del criterio esclusivo della non opposizione, una volta sanata l’applicazione contrattuale, anche in relazione ai pregressi anni di lavoro (vanno verificati differenziali salariali e contributivi causati dall’applicazione del contratto pirata). Ciò andrà tenuto presente anche nell’eventuale inclusione di tutti i lavoratori sotto il CCNL delle agenzie marittime, che pare essere l’orientamento della delegazione aziendale.

    Si è posto anche il tema dell’assenza delle organizzazioni sindacali dei trasporti, ovvero Filt CGIL, Fit Cisl e Uil Trasporti, che, seppur avessero regolarmente richiesto l’esame congiunto, non hanno ricevuto la convocazione dell’incontro.

    Dall’esame è emerso che 2 dei 4 lavoratori rimasti in procedura rientrano nel campo di applicazione contrattuale delle categorie dei trasporti e 2, tra cui quello rimanente a Civitavecchia, sotto la competenza delle categorie del turismo, fermo restando il CCNL da noi contestato.

    Abbiamo prospettato un proseguo della trattativa (la procedura è a tempi ridotti stante il coinvolgimento di meno di 10 lavoratori) sul territorio genovese, una volta che l’azienda avrà chiarito l’elemento dell’applicazione del CCNL e le condizioni per la definizione di un accordo.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Segreterie Nazionali

    Comunicato Sindacale
    Mediaworld

    Filcams CGIL, Fisascat e Uiltucs confermano unitariamente le ragioni dello sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori Mediaworld previsto il 3 Marzo per la rete vendita e il 2 marzo per la sede.

    Le organizzazioni sindacali disconoscono la validità dell’accordo sottoscritto a Grosseto dall’impresa e da un referente che non aveva alcun mandato, né dall’organizzazione sindacale, né dai lavoratori. Un atto che rappresenta un tentativo becero e maldestro di screditare e dividere le organizzazioni sindacali e che palesa il nervosismo dell’impresa e l’improvvisazione delle sue azioni, un comportamento reso ancor più grave per la partecipazione e l’avvallo della Confcommercio di Bergamo.

    Il testo sottoscritto a Grosseto ha fatto però emergere qual è il rispetto che Mediaworld ha verso i propri dipendenti: 40 giorni di preavviso per la chiusura dei negozi e ai lavoratori propone 1500 euro per dimettersi o il trasferimento a centinaia di chilometri di distanza.
    Quanto accaduto rafforza le ragioni della mobilitazione.

    L’azienda annuncia da tre anni di unificare la rete vendita e l’online attraverso l’omnicanalità, ma abbiamo assistito solo alla confusione organizzativa e al peggioramento delle condizioni di lavoro e conseguentemente al peggioramento del servizio. Il conto degli errori fatti, che hanno evidentemente portato alla sostituzione di parte del gruppo dirigente, viene impropriamente presentato ai lavoratori. La crisi delle vendite e le difficoltà del mercato non possono giustificare che l’impresa leda la dignità e il rispetto per i propri dipendenti.

    Lo spostamento improvviso della sede, l’annuncio della fine della solidarietà, la chiusura improvvisa di Grosseto e Milano Centrale, le minacce di trasferimento, la riduzione delle maggiorazioni domenicali insieme all’eliminazione del bonus, la mancanza di informazioni sul bilancio e su quali sono gli altri negozi che non hanno sostenibilità economica sono i veri motivi per cui Filcams, Fisascat e Uiltucs proclamano lo sciopero ed invitano le lavoratrici ed i lavoratori a sostenere la mobilitazione.

    Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs

    Roma, 23 febbraio 2018

    Roma, 22 febbraio 2018

    Testo Unitario

    Il 7 febbraio scorso si è svolto l’incontro tra Filcams, Fisascat, e Uiltucs e Professional Solutions (azienda del gruppo Adecco) in merito alla procedura di mobilità avviata da quest’ultima. L’analisi della situazione stante alla base dell’avvio della procedura non ha delineato possibili soluzioni concordate, pertanto si è proceduto alla sottoscrizione del mancato accordo, che trovate allegato alla presente.

    Cogliamo l’occasione per informarvi che abbiamo ricevuto da parte del Ministero del Lavoro, al fine di procedere alla fase amministrativa della procedura, la convocazione, che troverete in allegato, per il giorno 28 febbraio 2018 alle ore 11, presso gli uffici ubicati a Roma in Via Fornovo,8.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sandro Pagaria

    Roma, 22-02-2018

    TESTO UNITARIO

    Come concordato si è tenuto a Bologna il giorno 13 febbraio u.s. il previsto incontro tra GrandVision e e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs per continuare il confronto su:

    1)definizione delle regole relative alle relazioni sindacali sia a livello nazionale che territoriale;

    2)trasferimenti, di cui le organizzazioni sindacali lamentano la gestione unilaterale;

    3)organizzazione del lavoro, turni e spostamenti tra negozi limitrofi;

    4)gestione delle ore di straordinario e delle ore supplementari.

    La riunione è iniziata con la comunicazione da parte dell’azienda di un calo del fatturato, previsto a bugdet a 246 milioni di euro; ne sono stati realizzati 236 milioni nel 2017. Il margine è invece calato di 5 punti, risentendo delle campagne pubblicitarie basate su forti sconti.

    GrandVision continua comunque ad aprire negozi: nel 2018 sono previste circa 30 nuove aperture a fronte di 15 chiusure. Per i corner Optique, che recentemente hanno subito colpi da parte di Coop Alleanza 3.0, che li ha estromessi dai propri ipermercati, nel 2018 aperture e chiusure tenderanno ad essere in equilibrio (+ 8 p.v.; -9/10 p.v.).

    La parte commerciale continua a destare quindi una qualche preoccupazione, e questo lo si desume anche da alcuni atteggiamenti alquanto singolari tenuti soprattutto dai responsabili area manager, come il far tenere aperte le porte dei negozi anche in presenza di temperature rigide o la distribuzione di volantini fuori dai punti vendita.

    La dott.ssa Di Valerio ha poi comunicato di essere in ritardo di circa un mese rispetto alla prevista entrata in funzione del nuovo sistema informatico, che dovrà monitorare in maniera precisa le ore di straordinario e di supplementare effettuate dai lavoratori. Inoltre abbiamo appreso di una gestione “particolare” delle ore di straordinario e di quelle supplementari e dei loro pagamenti; gestione non prevista dal CCNL, attuando unilateralmente una“compensazione” su base mensile.

    Naturalmente abbiamo sottolineato con forza che per le ore straordinarie effettuate dai tempi pieni, è necessario che le parti concordino un sistema basato sulla banca ore, unico strumento che può permettere una gestione della flessibilità degli orari e limitare, quindi, il ricorso alle prestazioni straordinarie. Per quanto riguarda, invece le ore supplementari queste devono semplicemente essere pagate così come previsto dal CCNL.

    Il responsabile delle relazioni sindacali di GrandVision, dott. Moi, ha poi minimizzato le accuse di gestione unilaterale dei trasferimenti: con particolare riferimento alla Sicilia ha sottolineato come si parli di “soli” 8 casi rispetto alle centinaia di dipendenti dell’azienda, così come su Torino si tratterebbe di uno singolo caso, mentre le organizzazioni sindacali non si preoccuperebbero abbastanza della redditività di GrandVision.

    A questo proposito la richiesta dell’azienda è quella di focalizzare nella prossima riunione il tema dell’andamento produttivo dell’azienda, che allo stato attuale non permette voli pindarici: utili non ce ne sono, quindi non si possono redistribuire.

    Infine, per quanto riguarda le relazioni sindacali, il dott. Moi ha confermato che la Direzione centrale delle relazioni sindacali è l’unica autorizzata a dare risposte a tutte le problematiche sollevate, anche a livello territoriale, dalle organizzazioni sindacali.

    Avviandosi la riunione al termine, Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs hanno comunque ribadito la propria insoddisfazione rispetto a risposte che comportano un continuo rinvio a riunioni successive e, prendendo atto dell’organizzazione che si è data l’azienda, hanno sottolineato che, nelle more della preparazione degli incontri territoriali, le “bocce” siano ferme altrimenti si rischia di far fallire gli incontri prima che si svolgano.

    Al termine della riunione è stato fissato un nuovo incontro che si terrà, sempre a Bologna, il prossimo 4 maggio.

    Nel valutare i risultati della riunione le Federazioni nazionali Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs ritengono che sia necessario iniziare a dare una svolta al ritmo e ai contenuti degli incontri con GrandVision.

    Non è, infatti, più accettabile non riuscire a concretizzare un minimo risultato: non una formalizzazione delle relazioni sindacali, nessun passo in avanti nella gestione di esuberi che l’azienda vuole trasformare in trasferimenti coatti, nemmeno la soluzione di punti specifici quali la banca ore per gli straordinari o il puntuale pagamento delle ore supplementari.

    In particolare su questi ultimi punti è necessario predisporre da parte di tutti i territori un conteggio delle ore straordinarie e supplementari effettuate e non pagate o pagate in forte ritardo, per essere in grado di far valere questo elementare diritto dei lavoratori in ogni sede.

    Nelle more del prossimo incontro, inoltre, è bene che da tutti i territori in cui si sia aperto un contenzioso venga fatta richiesta di incontro alla Direzione centrale delle relazioni sindacali di GrandVision, anche per mettere alla prova la capacità aziendale di dare risposte concrete alle giuste richieste dei lavoratori di conciliare le modalità di lavoro e le turnazioni con le proprie esigenze di vita.

    p.La Filcams Cgil
    A. Montagni

    Roma, 21 febbraio 2018

    Testo Unitario

    il 20 febbraio 2018 si è svolto l’incontro con la Direzione Randstad relativo alla programmazione per l’anno in corso. Il confronto si è sviluppato nella definizione degli argomenti da trattare e si è infine concordato di sviluppare tre punti: relazioni sindacali, welfare e smartworking. Come iniziale metodo di lavoro le parti hanno condiviso che: le OO.SS. Nazionali faranno una proposta su come strutturare le relazioni sindacali e le capacità di rappresentanza, l’azienda su una ipotesi di sviluppo del welfare, possibilmente collegata anche ad un premio di risultato, mentre sullo smartworking saranno valutate le ipotesi di entrambe le parti. Nel particolare su circa 400 potenziali fruitori dello smartworking come da accordo sindacale, 200 hanno aderito nello scorso anno, mentre per quest’anno le richieste sono già 250 e si prospettano le 300 adesioni.

    Il prossimo incontro è stato concordato per il 12 marzo 2018, con inizio alle ore 11.00, presso la sede aziendale in Via Lepetit a Milano.

    p. La Filcams Cgil
    Sandro Pagaria

    Roma 21 febbraio 2018


    Documento conclusivo Coordinamento Nazionale Gruppo Amazon

    Giovedì 15 febbraio 2018 si è riunito a Bologna il coordinamento Nazionale Amazon per discutere della situazione del Gruppo in Italia. La riunione organizzata dalla CGIL Nazionale e dalle Categorie Nazionali FILCAMS, FILT, NIDIL, SLC ha visto la partecipazione delle strutture confederali territoriali, delle categorie territoriali, delle rappresentanze dei lavoratori (RSA).

    Un primo elemento scaturito dalla riunione è stato quello delle iniziative già realizzate nel corso degli ultimi anni sino ad oggi, iniziative che hanno reso possibile la riunione nazionale odierna e la stessa costituzione in embrione del Coordinamento Amazon. Si tratta di iniziative sindacali che hanno riguardato i siti di Castel S.Giovanni che applicano i contratti del Commercio TDS e della Logistica, il sistema delle imprese in appalto della logistica in Lombardia ed in Toscana , il sito di Vercelli con il coordinamento confederale e delle categorie, il sito di Passo Corese nel Lazio, quelli di Bergamo e Torino di prossima apertura. Se primi confronti territoriali si stanno avviando a partire da Castel S.Giovanni e nei siti sopra indicati questo è dovuto alla iniziativa di sindacalizzazione in corso, alle iniziative già intraprese.

    Un primo compito che il coordinamento si propone è quello di allargare le iniziative a tutti i siti coinvolti, rafforzando i rapporti unitari attorno al Gruppo Amazon e individuando i problemi di carattere nazionale da porre all’attenzione di tutto il paese e delle istituzioni ai vari livelli.

    I principali temi sindacali emersi a livello territoriale e nazionale nella riunione sono stati:

    Occupazione. Gli occupati diretti sono cresciuti in misura importante nei diversi siti e ancora maggiormente il ricorso al lavoro in somministrazione che allo stato non sembra rispetti le percentuali definite in sede di contratti nazionali di lavoro. Se per gli occupati diretti nel corso della riunione è stata posta l’attenzione sulle nuove normative in materia di licenziamenti illegittimi che non prevedono la tutela reale, per i somministrati è stata avanzata la necessità di costruire strumenti (bacini di prelazione, diritti di precedenza, ecc) che consentano la continuità occupazionale dei lavoratori, soggetti ad un turn over esasperato, e una stabilizzazione dei rapporti di lavoro.

    Organizzazione del Lavoro. E’ stata denunciata nella riunione una situazione di forte pressione sui ritmi di lavoro, di controllo della prestazione continuo e pressante. Altre criticità riguardano i lavoratori che fanno esclusivamente turni notturni e gli orari di lavoro per i lavoratori che si occupano della distribuzione urbana delle merci (drivers, riders etc) Rispetto a tali criticità a partire dal confronto territoriale andranno avanzate proposte che prevedano la rotazione su turni e postazioni lavorative, distribuzione più equa dei carichi di lavoro, ricorso alla volontarietà sui turni, rispetto degli orari di lavoro e delle specifiche normative per i drivers, previsti nel CCNL.

    Salute e Sicurezza. Il lavoro in Amazon richiede di stare in piedi per l’intero turno, ivi compresi i periodi di briefing, con una potenziale esposizione a malattie professionali muscolo scheletriche a partire dalla schiena. Se nella riunione non sono mancati riferimenti al fatto che in alcuni siti sembrerebbero essere rispettate le normative sulla formazione in materia di sicurezza, allo stesso tempo non è ancora pienamente apprezzabile il pieno rispetto di quanto previsto dalla legge in materia di rappresentanza, di documento di valutazione dei rischi, di visite periodiche, di attenzione ai fattori di rischio specifici, di rapporto con gli enti esterni INAIL, ASL e più in generale con gli ispettori dell’INL a livello locale. A questo proposito potrebbe essere utile costruire nei siti strutture paritetiche di partecipazione in materia. Inoltre visto l’alto ricorso al lavoro somministrato occorre avere certezza del rispetto della legge, a partire dalla formazione obbligatoria per i lavoratori.

    Retribuzioni, inquadramento professionale, contrattazione di secondo livello. Al momento esistono problemi di rispetto del contratto in materia di inquadramento per i lavoratori diretti, anche se nelle situazioni di più avanzate iniziative sindacali sono state segnalate le prime risposte positive che sono arrivate. Si è in presenza di un non corretto inquadramento per i lavoratori somministrati più basso di quello previsto per gli occupati diretti, il tutto in contrasto con la normativa di parità di trattamento previste dalle normative europee e nazionali. Altro aspetto è quello di un gruppo che produce alti livelli di valore aggiunto che non vengono redistribuiti in modo equo per chi lavora. E’ chiaro che la risposta a questo ultimo problema è la definizione dei premi di risultato a livello aziendale da riconoscere a tutti i lavoratori, mentre per gli altri temi richiamati si tratta di applicare coerentemente normative contrattuali nazionali e di legge.

    Servizi pubblici e privati. Si tratta in primo luogo del problema dei trasporti per siti che sono fuori dai perimetri urbani, distanti diversi chilometri dai principali punti di collegamento e mal raggiungibili soprattutto rispetto agli orari di lavoro aziendali. Si tratta di una questione che riguarda il rapporto con l’impresa e le stesse istituzioni.

    Trattamento dei Dati sensibili dei Lavoratori. Le procedure e le tecnologie di Amazon in materia non sembrano rispettare quanto previsto dallo statuto dei Lavoratori e dal Codice della Privacy. Anche su questo tema occorrerà confrontarsi, a partire dal livello territoriale per ricercare soluzioni che tutelino la libertà e dignità del lavoratore.

    Comunicazione e organising; la fase di mobilitazione in Amazon, che ha portato al primo grande sciopero nel principale hub di Piacenza, necessita di interventi di comunicazione specifici, per diffondere all’esterno messaggi corretti quanto incisivi sulla situazione aziendale, falsata nell’immaginario collettivo da informazioni spesso approssimative sulle condizioni di migliaia di lavoratori.
    In questa fase è necessario creare sinergia tra lavoratori inquadrati in diverse categorie, evitando sfilacciamenti e incongruenze nel flusso di informazioni, tarando contenuti e linguaggi al target prescelto (comunicazione interna intercategoriale o esterna verso utenti/clienti).
    Occorre intervenire con un codice comunicativo unico, chiaro e diretto per:
    ·comunicare correttamente quanto accade nelle sedi Amazon italiane;
    ·mettere in relazione, ogni qual volta serva, l’organizzazione del lavoro negli hub italiani con quelli stranieri, ricercando analogie che consentano la condivisione di esperienze tra lavoratori e rinsaldando il rapporto tra le categorie rappresentative delle diverse tipologie di lavoratori (servizi, trasporti, somministrati,…);
    ·promuovere iniziative che rispondano ad una comune strategia comunicativa, per arrivare più tempestivamente “al cuore” dei problemi;

    Nel corso della riunione non sono poi mancati riferimenti a problemi di carattere più generale nazionale e internazionale relativi al gruppo Amazon.
    Il primo è relativo al settore di attività di Amazon, quello dell’E-Commerce e al rapporto di quest’ultimo con quello della logistica, tema decisivo per lo sviluppo e la crescita del nostro paese e dei suoi livelli produttivi. Si tratta del tema di politica industriale oggetto di un confronto con ben quattro ministeri presso il MISE. In sintesi si è in presenza di una questione di politica industriale che la CGIL vuole sollevare assieme alle categorie nazionali. Una questione che riguarda lo sviluppo a livello territoriale, la sostenibilità dello stesso visto anche il ricorso quasi esclusivo all’utilizzo di mezzi trasporto su gomma.

    Un altro aspetto importante è costituito dal tema regolatorio sollevato da AGCOM che ha diffidato Amazon a presentare richiesta di autorizzazione generale all’ esercizio del servizio di recapito con tutti gli obblighi legislativi che questo comporta, a partire dal rispetto delle delibere del regolatore. Si tratta di una questione che attiene al funzionamento del mercato, al rispetto degli altri operatori, alle regole contrattuali da applicare. Anche per tale aspetto la CGIL Confederale metterà in campo una propria riflessione, anche unitaria a partire dal rapporto con il regolatore.

    Un ulteriore punto viene inoltre dal fatto che Amazon è una delle aziende più grandi e influenti a livello mondiale e che le sue iniziative andranno affrontate a livello transnazionale, imprescindibile per capire ancora meglio come difendere e tutelari i lavoratori nei singoli siti. A questo proposito la CGIL presterà tutta la sua attenzione e fornirà il proprio contributo, attraverso le categorie che vi partecipano, alla iniziativa del 19/20 Aprile 2018 Amazon Networking Meeting organizzato da UNIGLOBAL UNION a Roma.

    Vista la complessità della struttura societaria e occupazionale di Amazon, è necessario un coinvolgimento reciproco delle categorie, in stretto raccordo con la Confederazione ai vari livelli, rispetto ai tavoli negoziali aperti e che dovessero aprirsi.

    La riunione del Coordinamento, in cui tra gli altri è intervenuta anche la Segreteria Confederale Nazionale, si è conclusa con l’impegno di verifiche periodiche per una valutazione della vertenza e dell’avanzamento sui temi sindacali indicati nella discussione e nel documento in oggetto.
    A tal fine saranno raccolti gli accordi sindacali già fatti e quelli futuri nella filiera Amazon.

    Roma, 20 febbraio 2018

    Testo Unitario

    Il 19 febbraio, a Firenze, fra Filcams, Fisascat, Uiltucs e Starhotels è stata raggiunta una importante intesa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale scaduto il 31 dicembre 2013.

    Molte infatti sono i punti qualificanti del nuovo contratto integrativo che avrà durata fino al 31 dicembre 2020:

    Esternalizzazioni
    L’azienda ha ribadito l’impegno a ricorrere alle terziarizzazioni solo in circostanze eccezionali. In caso di terziarizzazioni verranno mantenute le tutele dell’articolo 18 legge 300 ai lavoratori che ne avessero diritto e l’applicazione del CCNL della Industria Turistica.
    L’applicazione del contratto nazionale di riferimento verrà riconosciuta anche in caso di subentro di nuovo gestore e l’occupazione, negli eventuali passaggi, verrà salvaguardata mediante il rispetto di quanto previsto all’articolo 2112 del c.c.
    Anche in caso di reinternalizzazione di un servizio preventivamente esternalizzato, l’impresa si è impegnata a garantire i livelli occupazionali.

    Conciliazione Tempi di Vita
    La percentuale di accoglimento delle richieste di part time post maternità viene elevata al 5%; viene introdotto un giorno di permesso retribuito per il congedo di paternità in aggiunta a quanto previsto dalla normativa vigente; viene prevista una aspettativa di 12 mesi per la lavoratrice madre o il lavoratore padre che incontrino difficoltà nel rientro sul posto di lavoro all’esaurirsi del congedo parentale; l’orario di ingresso e di uscita per i dipendenti della sede amministrativa di Firenze potrà avvalersi di una flessibilità di un’ora; sarà possibile inoltre accedere al trattamento di fine rapporto con una anzianità di 6 anni e fino al 70% dell’accantonato per: ristrutturazione della prima casa, acquisto di una autovettura per se’ o per i figli, spese inerenti lo studio per se’ e per i figli, acquisto o affitto di nuova abitazione a seguito di separazione dal coniuge o dal convivente, spese per ristrutturazione casa a seguito di danneggiamento per calamità naturale, spese preadottive in caso di adozioni internazionali, spese per dipendenti vittime di violenze di genere, aspettativa post maternità.

    Premio di Risultato e Welfare Aziendale
    Gli attuali tre parametri che costituiscono il premio di risultato (MOL di gruppo, RevPar di albergo e Qualità) sono stati riconfermati. Le cifre legate ad ogni parametro saranno rispettivamente di 300, 400, 400 euro annui. I 400 euro previsti per il parametro "Qualità", la cui soglia di pagamento è stata portata all’85% dell’obiettivo, dal 2019 verranno aumentati di 100 euro. La maternità facoltativa, i permessi per donazione sangue, i permessi sindacali non saranno considerate assenze ai fini del raggiungimento del requisito, utile per l’erogazione, delle 190 giornate di lavoro effettivamente prestato che è stato riconfermato. Il premio verrà percepito anche dai lavoratori a tempo determinato con anzianità superiore ai sei mesi.
    Verrà istituita una Commissione Bilaterale che avrà il compito di individuare una piattaforma di servizi per i dipendenti di modo da poter consentire agli stessi la possibilità di optare annualmente, in sostituzione del pagamento del premio, per prestazioni di welfare. In questo caso gli importi relativi ai tre indicatori del salario variabile saranno rispettivamente di 400, 450, 450 euro. I 450 euro legati al parametro qualitativo verranno aumentati dal 1 gennaio 2019 di 100 euro. Il lavoratore che eserciti questa scelta dovrà utilizzare il proprio plafond entro il 31 dicembre dell’anno successivo; eventuali residui saranno destinati alla previdenza integrativa. I lavoratori non iscritti a forme di previdenza integrativa avranno un ulteriore semestre (giugno dell’anno successivo) per consumare eventuali accantonamenti rimasti.

    Molestie
    È stato previsto un corposo articolato che impegna l’impresa contrastare fenomeni di molestie e violenza nei luoghi di lavoro anche ad opera dei clienti e a tutelare le vittime, nel rispetto da quanto previsto dalla normativa vigente.

    L’ipotesi di accordo dovrà essere discussa nelle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori che dovranno concludersi entro il 17 marzo 2018.

    Filcams Fisascat e Uiltucs esprimono soddisfazione per un rinnovo che amplia il ruolo della contrattazione a livello nazionale e decentrato, introduce nuove diritti, tutele per tutti i lavoratori della più importante azienda italiana del settore della accoglienza.

    In allegato

    IPOTESI di Accordo CIA Starhotels

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 20 febbraio 2018

    Testo Unitario

    Si è tenuto il 19 febbraio il primo incontro per l’esame congiunto relativo alla procedura 223/91 avviata da Cibis.

    La delegazione aziendale ha descritto i termini della procedura che comprende sia una riduzione del personale sui punti vendita che tre chiusure (Padova, Verona e San Mauro Torinese); ha quindi dichiarato la propria disponibilità a ridurre gli esuberi in caso del raggiungimento di accordi relativi alla riduzione del costo del lavoro.

    Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto di meglio comprendere la proposta aziendale, chiedendo di avere dati più precisi sull’andamento economico, sui costi, sulle azioni di contenimento della spesa messe in campo, nonché su quali aspetti contrattuali e organizzativi l’azienda vorrebbe far leva per ridurre il costo del personale.


    Abbiamo inoltre sottolineato come dal momento dell’acquisto la famiglia Spagnoli siano stati promessi investimenti che non sono mai arrivati, e che risulta pertanto complesso per le organizzazioni sindacali ragionare in mancanza di un piano industriali strutturato, ribadendo infine il nostro obiettivo di mantenimento dei livelli occupazionali esistenti.


    La delegazione aziendale ha chiesto di aggiornare l’incontro per raccogliere i dati richiesti, pertanto abbiamo fissato una nuova riunione per il giorno
    1 marzo 2018 a Roma, presso la Fisascat Nazionale in via dei Mille 56, dalle ore 14:00 alle 17:00.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 19-02-2018

    TESTO UNITARIO

    Il 13 .02.2018 si è tenuto, in modalità video conferenza, il Coordinamento unitario dei delegati di Isola Verde Erboristerie e delle strutture territoriali interessate. Il confronto si è reso necessario per decidere le iniziative sindacali da intraprendere a seguito dell’atteggiamento della proprietà e del commissario giudiziale, indisponibili ad incontrare le Organizzazioni Sindacali, nonostante i ripetuti solleciti. I lavoratori e le Organizzazioni Sindacali che li rappresentano infatti, sono stati lasciati per mesi senza informazioni su Organizzazione del Lavoro, piano ferie, pagamento delle spettanze pregresse, versamenti ai fondi contrattuali. Ad ottobre dello scorso anno, inoltre, è stato presentato al Tribunale Fallimentare di Pisa un Piano Industriale caratterizzato da scarsa attendibilità sulla possibilità di reperire gli oltre 17 MLN di euro di sbilancio riconosciuto, e da scarsa trasparenza sul ridimensionamento dell’occupazione, visto che, tra le pieghe, si prevedeva la chiusura di 18 PdV .Su tale Piano non è stato mai possibile aprire un tavolo di confronto; gli ultimi incontri si sono tenuti su convocazione dell’Ufficio Collocamento di Pisa e, va sottolineato con soddisfazione, si sono conclusi con ottimo risultato della revoca della Procedura di mobilità aperta in forme improprie per il personale impiegato di sede.

    Durante lo svolgimento del Coordinamento siamo venuti a conoscenza di una comunicazione a firma del commissario giudiziale indirizzata ai creditori, che dava notizia dello slittamento a data da destinarsi dell’adunanza dei creditori prevista per il 19.04.2018 e della convocazione in Tribunale della Società Isola Verde Erboristerie per il 14.03.2018, a seguito di una valutazione negativa da parte del Tribunale, del Piano di rilancio presentato, confermando di fatto il nostro giudizio. Questo nuovo scenario presenta aspetti preoccupanti per il mantenimento dell’attività produttiva e rende ancora più grave la posizione assenteista della proprietà rispetto al confronto con le parti sociali.

    Abbiamo dunque valutato unitariamente che si desse alla società una risposta sindacale per sollecitare l’apertura di un tavolo, utilizzando i nostri strumenti canonici:

    La situazione è molto delicata e può precipitare in breve tempo, mettendo a rischio l’occupazione di tutto il personale.

    Vi preghiamo pertanto di darne puntuale informazione ai dipendenti, comunicando alle strutture nazionali il calendario delle assemblee territoriali e l’adesione alle iniziative sindacali, per ridare voce ai diritti di chi lavora.

    Roma, 19 febbraio 2018

    Testo Unitario

    Si è tenuto il 19 febbraio 2018 il previsto incontro in sede ministeriale per la conclusione della fase amministrativa della procedura 223/91 avviata da FRC per cessazione attività. Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto il differimento dei tempi di chiusura della procedura in modo da consentire la prosecuzione delle trattative per la cessione dei punti vendita ad altri soggetti.

    La delegazione aziendale ha comunicato che esistono concrete possibilità per la cessione del solo negozio di Napoli, mentre non vi sono proposte sugli altri pdv; ha quindi negato la possibilità di prolungare i termini della procedura, che si è conclusa con il mancato accordo in allegato. Nel corso dell’esame congiunto, abbiamo appreso che la cessione di ramo di azienda del negozio di Napoli, che dovrebbe perfezionarsi nel corso della prossima settimana, risulterebbe essenziale anche per il pagamento degli stipendi arretrati e per il saldo delle spettanze di fine rapporto.

    Per quanto riguarda il TFR, i versamenti al fondo di tesoreria sono stati regolari ma, nel caso non si avverasse la vendita del negozio di Napoli, FRC non avrebbe disponibilità per l’anticipo, pertanto si dovrebbe procedere per un recupero diretto presso l’INPS; non è comunque scontato che FRC abbia capienza per l’anticipo in tal caso, comunque predisporrà i modelli per la richiesta all’INPS.

    Le lettere di licenziamento per i negozi di Verona e Genova partiranno già nella giornata di domani, mentre quelle per i dipendenti di Milano e Napoli verranno differite: nel primo caso per esigenze organizzative, nel secondo in attesa della conclusione della trattativa di vendita.

    L’occasione è stata utile per un aggiornamento sulla situazione di DPS: l’operazione di restituzione dei rami d’azienda presso Vertex è stata fermata dal giudice, in quanto l’affitto costituiva elemento dirimente per il piano concordatario, ed in ogni caso era previsto un preavviso di restituzione di 30 giorni. Le speranze di un rilancio di altri acquirenti sembrano affievolirsi, aprendo la strada verso un esito negativo della procedura concordataria.

    Le segreteria nazionali continueranno in queste ore il pressing sull’azienda per ottenere, e trasmettervi, tutti gli aggiornamenti sull’andamento della procedura.


    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 19 febbraio 2018

    Il 24 u. s. si è svolto l’incontro con Euro&Promos, come da richiesta delle OO. SS., a seguito della intervenuta trasformazione da Società Cooperativa a Società per Azioni.

    All’incontro per la società erano presenti il Presidente e Amministratore Delegato Sergio Bini, nonché la Responsabile delle Relazioni Industriali e delle Risorse Umane, Federica Zerman, mentre per la Filcams Cgil Nazionale, munita di delega, ha presenziato Margherita Grigolato, oltre ad alcuni territori.

    I responsabili dell’azienda hanno illustrato le ragioni alla base della scelta effettuata spiegando che la scelta di passare da Cooperativa a società di capitali, deliberata il 20 maggio 2017, è stata intrapresa in quanto da tempo l’azienda aveva notato che per le cooperative medio grandi il mercato di riferimento era diventato asfittico.

    Con la contrazione delle stazioni appaltanti i lotti delle gare d’appalto sono sempre più ad appannaggio delle multinazionali e quindi hanno ritenuto necessario adeguare la struttura aziendale spiegando che:

    La conferma di quanto sostenuto è stata immediata, infatti l’azienda ha comunicato che da quando sono diventati Spa sul mercato privato, dove prima non venivano presi in considerazione ad oggi sono molto ricercati ed in 3 mesi hanno acquisito 3 grandi appalti in società private di primaria importanza nazionale. Altresì hanno vinto un appalto di gestione competa dei processi produttivi in Germania avviando un nuovo percorso verso il mercato europeo.

    Euro&Promos ha confermato che invece di avere un contraccolpo negativo, a seguito della trasformazione societaria, stanno migliorando la loro presenza sul mercato e ciò ha permesso di non aver nessuna ricaduta negativa sui dipendenti.

    Dal momento che sono diventati Spa hanno avuto l’aumento delle aliquote Inps, come pure quelle della tassazione e per effetto degli accordi propri del sistema cooperativo hanno versato quanto dovuto al Fondo Sviluppo Cooperativo Nazionale, ridistribuiti poi in parte al Friuli.

    Altresì i Responsabili aziendali hanno dichiarato che negli ultimi anni da cooperativa i bilanci erano stati chiusi con notevoli avanzi di esercizio, maturando performance finanziarie che sono state fondamentali per esercitare la richiesta di credito e partire come Spa.

    I dipendenti sono circa 5.400, di cui all’80% è applicato il CCNL del settore Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi ed al restante 20% è applicato il CCNL della logistica. La società ha ricordato che il core business è costituito da servizi di pulizia e servizi integrati, gestione dei processi produttivi e gestione museale-bibliotecaria.

    Come società di capitali sono iscritti a Confindustria, ma continueranno ad aderire a Cooperlavoro, come Fondo di Previdenza Integrativa, ed anche per l’assistenza sanitaria integrativa, aderiscono già al Fondo Asim, non si modificherà nulla.

    E’ stato illustrato che all’inizio della trasformazione societaria c’è stata un po’ di confusione in quanto le informazioni ai soci lavoratori sulla possibilità/obbligo di trasformare la quota sociale in azioni non erano state chiare ed immediate.

    Allo stato attuale, anche se non sono presenti in borsa perché l’iter per l’ammissione durerà un paio d’anni, ogni socio/lavoratore che volesse vendere la propria quota azionaria tutta o in parte, su richiesta all’azienda, sarebbe liquidato in un mese.

    La società ha tenuto a sottolineare che si sono determinati casi di lavoratori che hanno versato come quota 100 euro qualche anno fa e hanno ricevuto 6.000 euro finali, per cui alcuni hanno trasformato le quote sociali in azioni, per tutto l’importo o parzialmente.

    Nel corso dell’informativa l’azienda ha evidenziato l’importanza che riveste la formazione aziendale e sta investendo molti capitali in tale attività, utilizzando anche i fondi contrattuali, con un team dedicato composto da circa 4 persone.

    Inoltre è stato fatto un accenno all’interesse verso il tema del welfare aziendale, che vedono anche in un’ottica di prestigio per l’azienda, confermando che stanno approfondendo alcune esperienze e non escludendo di sottoporre la questione alle Organizzazioni Sindacali nel quadro più ampio della contrattazione integrativa aziendale.

    Trattandosi di un incontro di carattere informativo le OO. SS. hanno preso atto di quanto dichiarato dalla società.

    Elisa Camellini

    Roma, 19 febbraio 2018

    Testo unitario

    il 16 febbraio si è tenuto il previsto incontro con Starwood finalizzato all’aggiornamento della situazione aziendale in seguito all’acquisizione da parte di Marriott e ai passaggi societari che hanno interessato anche il nostro Paese.

    La delegazione aziendale ha fornito una sintesi delle iniziative intraprese nel 2017 e dato alcune anticipazioni che riguarderanno la prossima annualità sia da un punto di vista esterno che interno all’azienda verso i dipendenti ed il territorio dove si trova ad operare con molteplici iniziative.

    In merito alla rete alberghiera, si segnala il prolungarsi dei lavori di ristrutturazione del Saint Regis di Roma, che dovrebbero terminare nel 2018, il rebranding dell’Europa Regina di Venezia, che sarà oggetto di lavori di restauro e verrà rilanciato con il marchio St. Regis, mentre ancora non definito è il progetto di rebranding del Westin Excelsior di Firenze, che dovrebbe entrare nel canale The Luxury Collection.

    Le aperture del 2018, tutte in franchise, riguarderanno Milano (Sheraton San Siro, Roxy Linate), Roma (W e Pantheon Autograph), Siena (4Pts) e Venezia (AC).

    E’ comunque intenzione del gruppo aumentare il portafoglio anche delle strutture in management e si conferma l’interesse di nuovi proprietari che subentrano nelle strutture sostenendo gli investimenti necessari.

    Il gruppo mantiene un buon posizionamento sul mercato, mantenendo o migliorando le quote in tutte le piazze.

    In merito all’integrazione con Marriott, le tappe più importanti del 2018 riguarderanno la migrazione sui sistemi informatici della stessa che comporteranno un lavoro considerevole e delicato.

    I tempi previsti per il passaggio al sistema operativo di Marriott sono differenziati per brand: Sheraton ad agosto, Westin a Ottobre, S. Regis a Dicembre.

    La formazione preventiva al passaggio durerà circa 6 settimane.

    L’azienda ha annunciato che nei mesi di passaggio del sistema e nelle settimane di formazione precedenti saranno bloccate tutte le ferie al personale impattato, chiedendo un’assunzione di responsabilità alle organizzazioni sindacali sul punto.

    Pur comprendendo la delicatezza del processo in atto, che ha una dimensione mondiale, abbiamo chiesto di sviluppare comunque un confronto a livello territoriale sulla gestione delle ferie.

    Per quanto riguarda i dati economici, il gruppo continua a migliorare le performance relative alla marginalità, che è tornata ai livelli del 2007, mentre la delegazione aziendale ha segnalato come problematico il continuo trend di crescita sul costo del lavoro (+16,7% dal 2007) e il calo della produttività (-11,3% dal 2010).

    I livelli occupazionali sono tornati alle cifre pre-crisi, con oltre 1700 dipendenti sulla rete.

    Questi dati sono considerati critici dall’azienda, che paventa un irrigidimento della struttura dei costi difficilmente gestibile in caso di nuovi episodi di crisi.

    Per quanto riguarda il premio, le erogazioni del 2018 al parametro 100 sono le seguenti:

    Gritti € 1075
    Sheraton Diana € 1000
    Firenze € 857,25
    Europa € 817,5
    Westin Palace € 843
    Danieli € 831,75
    Westin Roma € 750
    St Regis Roma € 250

    Secondo le proiezioni aziendali il modello premiante ha dato risultati migliori e in crescita rispetto al vecchio sistema in vigore sino al 2012, confermando il buon lavoro svolto dalle parti e fugando le perplessità espresse all’epoca del rinnovo.

    Si è quindi svolto un primo confronto in merito al percorso per il rinnovo dell’integrativo, in quanto la delegazione aziendale, alla luce dei dati esposti, ha affermato che sono sempre più insistenti le pressioni per l’uscita delle strutture dal CIA e per l’avvio di terziarizzazioni.

    Come Organizzazioni Sindacali abbiamo chiesto che si sviluppi subito un confronto in merito al contratto integrativo, al suo ruolo di Strumento principe regolatore di eventuali criticità, al suo perimetro, che risulta un tema dirimente, rimarcando nel contempo la nostra netta contrarietà ad azioni di terziarizzazione.

    Le parti si sono quindi impegnati ad aggiornarsi prima del mese di giugno per confrontarsi sull’impostazione del percorso del rinnovo.

    Non appena riceveremo ulteriori dati in dettaglio promessi al tavolo dall’azienda, integreremo la presente circolare inviandoveli.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 19 febbraio 2018


    Vi comunichiamo che oggi, lunedì 19 febbraio 2018, ci è stata trasmessa la sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un rilevatore della Consulmarketing S.p.a.. La sentenza ordina l’ immediata reintegra nel posto di lavoro, con il medesimo inquadramento e le stesse mansioni.

    L’azienda è stata condannata al pagamento degli stipendi decorrenti dalla data di licenziamento fino a quella effettiva reintegra e al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Il ricorrente sostenuto in giudizio dalla Filcams Cgil, fa parte degli oltre 300 lavoratori che sono stati licenziati dalla Consulmarketing per essere sostituiti da personale con contratti a collaborazione, partite Iva ecc..

    La sentenza rafforza la scelta dei lavoratori e della Filcams Cgil di non arrendersi quando di fronte alla Regione Lombardia nell’indifferenza delle istituzioni si concluse con i licenziamenti una vertenza che andava avanti da due anni e che metteva in discussione la lotta dei lavoratori per la loro stabilizzazione.
    I dipendenti Consulmarketing sono stati licenziati dopo che avevano ottenuto la stabilizzazione e il superamento dei contratti di collaborazione a progetto a cui erano stati costretti per anni.

    Questa sentenza e le altre che seguiranno, comprese quelle economiche , sono per noi la conferma che facciamo bene a proseguire la lotta per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori del settore a cui deve applicato il CCNL terziario.

    p.la Filcams Cgil Nazionale
    L. Mastrocola A. Montagni

    Comunicato sindacale
    Mediamarket
    esito incontro 16 Febbraio 2018 e proclamazione sciopero 3 Marzo 2018

    L’incontro con Mediamarket del giorno 16 Febbraio 2018 si è concluso con la decisione di Filcams, Fisascat e Uiltucs, unitamente al coordinamento unitario delle delegate e dei delegati, di proclamare lo sciopero nazionale per l’intera giornata del 3 marzo 2018.
    La decisione di arrivare alla mobilitazione scaturisce dalle azioni che l’impresa ha dichiarato di mettere in atto:
    • Chiusura al 31 marzo 2018 dei punti vendita di Grosseto e Milano Stazione Centrale.
    • Cessazione definitiva del Contratto di Solidarietà il 30 Aprile 2018 e la volontà di risolvere definitivamente gli esuberi.
    • Trasferimento della sede di Curno (BG) a Verano Brianza (MB) con riduzione dell’area vendita del punto vendita coincidente.
    • L’eliminazione a far data dal 1° maggio 2018 della maggiorazione domenicale del 90% riconoscendo il solo 30% previsto dal CCNL.

    L’impresa è mossa dalla volontà di rendere tutti i punti vendita economicamente sostenibili in virtù di un bilancio consuntivo in perdita di 17 Milioni di euro ed ha precisato che ciò si è determinato perché un maggior numero di negozi ha registrato un andamento negativo rispetto l’anno precedente.
    L’unica soluzione proposta da Mediamarket in alternativa ai licenziamenti dei dipendenti, delle aree in solidarietà e dei punti vendita in chiusura, è il trasferimento sui punti vendita di tutto il territorio nazionale tra cui l’unica nuova apertura del punto vendita di Chivasso (TO). Tali trasferimenti comporterebbero probabilmente condizioni peggiorative come avvenuto nei recenti casi analoghi.
    Filcams, Fisascat e Uiltucs ritengono che l’annuncio di ulteriori chiusure di negozi fatta con così poco preavviso lo rende ancora più inaccettabile, mettendo le lavoratrici e i lavoratori di fronte al ricatto del trasferimento.
    Considerato che i 17 Milioni di euro di perdite, evidentemente, non sono imputabili tutti a Grosseto e Milano Centrale, è stata chiesta all’impresa la lista dei punti vendita in perdita al fine di avere chiarezza sulle future possibili criticità. L’azienda si è categoricamente rifiutata di fornire informazioni in tal senso.
    Considerato che l’esito dell’incontro porta ad ulteriore perdita di occupazione e alla volontà di ridurre il salario dei lavoratori, la decisione di proclamare la mobilitazione nazionale è inevitabile e si pone l’obiettivo di far retrocedere l’azienda da tali decisioni e riportare le relazioni sindacali ad un confronto costruttivo che si ponga prima di tutto l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e migliorare le condizioni di lavoro.
    Filcams Fisascat e Uiltucs invitano le strutture territoriali e le RSA/RSU a organizzare assemblee e ad attivare tutti i canali al fine di promuovere la mobilitazione in tutta l’azienda. Dichiariamo fin da subito che lo sciopero del 3 Marzo è solo il primo atto di una mobilitazione che dovrà proseguire. A tal fine è proclamato da subito lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Mediamarket.

    Roma, 16 febbraio 2018

    Roma, 12 febbraio 2018

    Testo unitario

    Si è svolto il 9 febbraio u.s. presso la sede della FISASCAT Cisl Nazionale il prefissato incontro con l’azienda in oggetto per la sottoscrizione dell’Accordo atto alla corresponsione del Premio di Risultato 2017 che trovate in allegato.

    Durante lo stesso sono stati evidenziati da parte dei Delegati presenti delle incomprensioni riguardo la corresponsione unilaterale aziendale di compensi aggiuntivi ad alcuni lavoratori/trici piuttosto che ad altri; l’azienda in un primo momento ha riferito al tavolo di aver informato la totalità del Personale durante il meeting di fine anno, per poi cedere al nervosismo barricandosi dietro la legittimità di tale comportamento aziendale quando abbiamo compreso che in realtà aveva edotto i soli Responsabili già dal gennaio 2017.

    Le OO.SS. hanno fatto presente che, considerando le opportunità anche fiscali di meccanismi collettivi concordati piuttosto che unilaterali, si riservano in fase di rinnovo del Premio di Risultato scadente il 31-12-2018 di presentare una Piattaforma entro il corrente anno che contemperi anche, se non soprattutto, la volontà di istituire un Contratto Integrativo Aziendale (CIA) che abbia al suo interno oltre al rinnovo del Premio di Risultato anche le tipicità proprie di un Integrativo di II° livello.

    A tal scopo nei prossimi mesi con il coinvolgimento, l’aiuto e l’ausilio dei Lavoratori/trici e dei Delegati/e si avvieranno incontri al nostro interno tesi alla produzione di una Piattaforma rivendicativa.

    Per quanto riguarda l’azienda, che non ha mancato in avvio di trattativa di rimostranze circa il "tener fede agli affidamenti di date e luoghi", avremo un riaggiornamento al livello Nazionale fra aprile e maggio pp.vv.su date e luogo da concordare.

    Vi terremo informati sulle iniziative e gli sviluppi.


    p. la Filcams Cgil Nazionale
    M. Mensi

    Link Correlati
         Liomatic, Accordo premio di risultato 2017 09/02/2018

    Roma, 07/02/2018

    Oggetto: Richiesta informazioni –Duomo Gpa – c.p. 90/2017

    Le presenti OO.SS., sono a richiedere informazioni in merito alla procedura di Concordato con riserva dell’azienda Duomo Gpa dichiarata il 03/08/2017 numero 90/2017 presso il Tribunale di Milano.

    Grazie alla celere risposta della dott.ssa Maria Grazia Ferrari, che alleghiamo, siamo venuti a conoscenza, che in data 08/01/2018 si è tenuta l’udienza alla sua presenza e che Lei si è riservato la decisione.

    In qualità di rappresentanti dei lavoratori chiediamo di essere aggiornati tempestivamente su quanto sta accadendo a livello giudiziario.

    In attesa di un Vs riscontro porgiamo distinti saluti.

    V. Caccerini D. Guarini

    Roma, 06/02/2018

    Oggetto: Richiesta informazioni –Duomo Gpa

    Le presenti OO.SS., sono a richiedere informazioni in merito alla procedura di Concordato con riserva dichiarata il 03/08/2017 numero 90/2017 presso il Tribunale di Milano.

    L’ultima richiesta di informazione è stata inviata alle aziende per conoscenza in data 30/01/2018, senza ricevere alcuna risposta.

    In quanto rappresentanti dei lavoratori chiediamo di essere messi al corrente di quanto sta accadendo a livello giudiziario.

    In attesa di un Vs riscontro porgiamo distinti saluti.

    V. Caccerini D. Guarini

    Roma, 2 febbraio 2018

    Oggetto: Trane Italia – Ipotesi di accordo per la regolamentazione della reperibilità

    Il giorno 1 Febbraio 2018 a Milano è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per la gestione della reperibilità.
    Sono state confermate tutte le parti, sia normative che economiche, che erano già state oggetto di condivisione con l’azienda. La settimana di reperibilità non inizierà più il venerdì ma il lunedì.

    L’impresa chiedeva di inserire la reperibilità anche per il solo week end ma considerate le contrarietà che hanno espresso i lavoratori tramite le RSA, abbiamo ottenuto che questa sia una disponibilità che i lavoratori potranno dare solo in aggiunta a quella settimanale.
    Diamo atto a Trane di aver accolto la richiesta fatta dal sindacato di limitare alla distanza massima di 250 Km la trasferta in reperibilità e di aver rinunciato all’obbligatorietà che più volte era stata portata in trattativa. I lavoratori quindi sceglieranno se dare o meno disponibilità alle condizioni che a questo punto sono formalizzate in un accordo definitivo che ha validità fino al 31 dicembre 2019. La stessa validità è stata prorogata sull’accordo integrativo che regola le trasferte e l’organizzazione del lavoro.

    La Filcams CGIL ritiene l’accordo positivo e nei prossimi giorni verrà sottoposto alla consultazione per la sua approvazione. Qualora fosse approvato la Filcams invita i lavoratori a trovare collettivamente le disponibilità necessarie per garantire il servizio di reperibilità, sicuramente perché Trane dichiara che il servizio è indispensabile a conservare il rapporto con i clienti e a trovarne di nuovi, ma soprattutto perché tanti più tecnici saranno disponibili tanto meno gravoso per i lavoratori sarà garantire il sevizio, ovviamente ciascuno rimane libero di fare le proprie valutazioni.

    Per qualsiasi chiarimento invitiamo i lavoratori a rivolgersi alle RSA.



    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 2 febbraio 2018

    Testo Unitario

    Si è tenuto il 30 gennaio 2018 l’incontro con Cisalpina/Bluvacanze finalizzato alla prosecuzione del confronto sulla contrattazione di secondo livello.

    La delegazione aziendale ha ribadito il proprio intento di intervenire su alcuni elementi normativi quali: la regolazione del part-time in ordine alle clausole elastiche e flessibili, la fruizione dei congedi parentali a ore, l’istituzione di una banca ore. Ha infine confermato la volontà di discutere di un salario variabile.

    Abbiamo chiarito ancora una volta che non ci può essere per noi un avanzamento nella discussione se l’azienda non da la disponibilità ad individuare soluzioni che aumentino la generalità delle retribuzioni: per effetto del mancato rinnovo del contratto nazionale con FIAVET Confcommercio, applicato da Cisalpina, le retribuzioni dei lavoratori sono ferme al palo da oltre 4 anni, mentre nel settore dei tour operator sono stati riconosciuti gli aumenti contrattuali derivanti dal rinnovo del contratto nazionale sottoscritto con Confindustria Federturismo.

    Esiste quindi sia un problema oggettivo di retribuzioni basse, sia un gap da colmare con gli altri lavoratori del settore, che secondo noi è uno degli elementi alla base del fortissimo turn-over che ha caratterizzato gli ultimi anni e che risulta un elemento problematico in un settore a forte concorrenzialità.

    La delegazione aziendale ha chiesto tempo per ragionare su tale richiesta, asserendo di non averla percepita con sufficiente chiarezza nelle precedenti riunioni.

    Abbiamo quindi rinviato il confronto a data da definirsi.

    A margine della trattativa abbiamo ribadito all’azienda la necessità che cambino radicalmente i comportamenti nei confronti delle rappresentanze sindacali e delle organizzazioni sindacali territoriali, viste le numerose problematiche relative all’applicazione dell’accordo sull’H24.

    Sui punti di merito da noi sollevati, l’azienda ha confermato la sua disponibilità a discutere a livello territoriali eventuali soluzioni diverse in ordine alla gestione dei clienti H24 e si è impegnata a inviare una comunicazione di rettifica relativamente al lavoro festivo nella quale ne verrà ribadita la volontarietà, diversamente da quanto comunicato su Rosta al momento della pianificazione dei turni.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 2 febbraio 2018

    Testo Unitario

    Si inviano in allegato gli accordi sindacali aziendali per il premio di produttività per le figure dei "caricatori" per l’anno 2017, per le società del gruppo IVS ITALIA SpA, siglati lo scorso 31/01/2018. La società ha dichiarato per l’anno 2017 un erogazione di premialità pari a oltre 420.000 euro distribuiti su una platea di oltre 450 lavoratori.

    Le OO.SS. nazionali hanno richiesto a IVS Italia Spa un miglioramento del sistema premiante, attraverso l’implementazione del preannunciato welfare aziendale e una maggiore inclusione di figure professionali non afferenti al settore tecnico, oltre a suggerire alcune modifiche alla specifica istruzione lavoro collegata alla definizione del PdR.

    E’ stata richiesto inoltre un attento controllo e monitoraggio del sistema premiante, affinchè esso non diventi una leva personalistica e soggettiva dei diversi responsabili di filiale e conservi le caratteristiche di effettivo riconoscimento oggettivo verso tutt* i/le lavorator*.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    M. Mensi

    Link Correlati
         IVS Sicilia Accordo Premio Risultato 31.01.2018
         IVS Italia Accordo Premio Risultato 31.01.2018