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Roma 20/06/2018

Il 19 giugno, in Confindustria Firenze, è stato siglato il Verbale di Accordo della procedura art. 4,24 L.223/91 aperta dall’azienda in data 07 giugno per 50 unità.

La società ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per fronteggiare il cambiamento di strategia di business avviato nel 2016 ,per essere maggiormente in linea con gli obiettivi del gruppo Nexi e per essere competitiva nel settore della monetica e dei pagamenti elettronici e digitali.

La Filcams , per iniziare la trattativa e raggiungere un accordo ha dichiarato che l’unica condizione sarebbe stata che si parlasse di uscite volontarie, utilizzando esclusivamente il criterio della non opposizione.

L’azienda dopo ampia e approfondita discussione si è resa disponibile ad affrontare la vertenza alle nostre condizioni e in virtù di tale impostazione abbiamo iniziato a parlare di organizzare l’incentivo all’esodo volontario.

Siamo partiti da una buona uscita di 15 mensilità e non accettando la proposta abbiamo chiesto di organizzare una declaratoria di incentivazione all’esodo e siamo riusciti a raggiungere quanto riportato di seguito:

    1.Un importo a titolo di transazione generale novativa di 2000 euro lordi scomputato dall’incentivo all’esodo

      2.Incentivo all’esodo:

          ·26 mensilità per età inferiore ai 40 anni;

          ·28 mensilità per età superiore o uguale a 40 anni fino a 50 anni compresi

          ·30 mensilità per età superiore ai 50 anni

        3.In ragione dell’anzianità aziendale vi sarà una ulteriore somma a titolo di incentivo all’esodo:

            ·Fino a 10 anni di anzianità aziendale,1 mensilità lorda

            ·Da 10 a 18 anni di anzianità aziendale, 2 mensilità lorde

            ·Oltre 18 anni, 3 mensilità lorde

      Tutte le somme di cui sopra saranno corrisposte al dipendente nell’ambito di una transazione generale ex. Art.2113 c.c.

      La manifestazione di interesse da parte dei lavoratori potrà essere presentata dal 01/07/2018 e il 15/09/2018 verrà fatta prima verifica di adesione da parte dell’azienda e la procedura si chiuderà ufficialmente il 31/12/2018.

      P.Filcams CGIL Nazionale

      Vanessa Caccerini

      Roma 20/06/2018

      Testo Unitario

      Lo scorso 14 giugno a Roma, su richiesta di ALTRAN SpA, si è svolto un incontro tra le OOSS nazionali e la multinazionale francese, in quanto l’azienda ha voluto esporre alla controparte sindacale una propria iniziativa, in tema di lavoro agile.
      E’ stata illustrata l’iniziativa che si pone quale azione unilaterale di Altran SpA verso una platea iniziale di 170 lavoratrici e lavoratori su tutte le sedi e in una prima fase di test pilota.
      Non è stata lasciata alcuna documentazione in quanto a dichiarazione dell’azienda, nessuna di quella illustrata (Regolamento, informativa rischi, protocolli di accesso) era da ritenersi definitiva.

      Le OOSS nazionali hanno rappresentato le proprie perplessità e il disappunto nel voler approcciare una tematica di siffatta importanza, la cui pratica e regolamentazione era stata inserita quale elemento di richiesta nella fase di rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, in maniera autonoma e unilaterale senza il coinvolgimento, se non in una fase meramente informativa, delle parti sindacali.

      Le OOSS hanno altresì richiesto informazioni relativamente all’aumento di forza lavoro in "interprogetto" e al sovraffollamento di alcune sedi, quale quella di Roma, che destano preoccupate riflessioni.
      Altran, nella persona del  suo HR Manager, dott. Claudio Barillari, ha dichiarato che trattasi di un fenomeno che ha avuto un picco pari a 50 persone e che successivamente settimanalmente si è ridotto con l’assorbimento graduale delle risorse in differenti commesse. Fenomeno che sta proseguendo, sino alla riduzione di una soglia fisiologica, oltre la quale l’azienda non manifesta preoccupazione.

      p.Filcams CGIL Nazionale
      Massimo Mensi

      Roma 20.06.2018

      Si è tenuto ieri il secondo incontro con la Shernon Holding Srl, nell’ambito della procedura ex art. 47 Legge 428/90 per l’acquisizione della parte maggioritaria del Gruppo Mercatone in Amministrazione Straordinaria.
      Le OO.SS. hanno rilevato la necessità che l’eventuale accordo sia improntato secondo i seguenti punti:

        -descrizione del piano di investimenti e delle strategie commerciali e di rilancio programmate per concretizzare una ripresa delle attività e recuperare il rapporto con la clientela, salvaguardando il valore del marchio. Ciò è indispensabile per dare credibilità all’operazione nel suo complesso e offrire una garanzia di prospettiva, al di là di quanto già previsto dalla legge (biennio).
        -impegno alla definizione di un sistema di relazioni sindacali che consenta, superata questa prima fase, di realizzare un percorso condiviso ai vari livelli nazionale e territoriale nella gestione delle varie problematiche.
        -revisione della proposta occupazionale presentata, che recuperi l’attuale differenziale in termini di risorse impiegabili e/o ore lavorabili.
        -ricorso a criteri oggettivi per l’individuazione delle persone da assumere; la definizione dell’organico necessario per PdV deve avvenire tenendo conto dei flussi di vendita e nel rispetto degli inquadramenti del CCNL.
        -stante l’impostazione aziendale fondata sull’esclusivo ricorso al part time, occorre precisare il modello organizzativo con l’indicazione delle tipologie (orizzontale, verticale, misto) e la distribuzione dell’orario di lavoro.
        -a fronte di ulteriori fabbisogni occupazionali che dovessero evidenziarsi in seguito, previsione di una clausola di precedenza in favore dei lavoratori esclusi dall’assunzione e/o incremento dell’orario di lavoro per coloro che accetteranno la trasformazione del rapporto da full time a part time;
        -condivisione di regole volte a garantire un’apprezzabile alternanza fra lavoratori impegnati nel lavoro domenicale, considerando il fatto che la prestazione lavorativa resa di domenica, nelle intenzioni dell’azienda subentrante, sarà da considerarsi a tutti gli effetti ricompresa nel c.d. lavoro ordinario.

      Dopo un confronto difficile, l’azienda si è riservata di formulare una proposta al fine di avvicinare le posizioni finora espresse. Sono state fornite alcune indicazioni utili alla valutazione da parte dei singoli lavoratori circa la futura condizione di impiego: l’azienda ritiene che i moduli organizzativi si debbano basare su rapporti di lavoro a 20 – 24 – 28 ore settimanali, oltre a pochi casi a 40 ore (direttori, magazzino). La collocazione oraria deve scaturire dall’andamento dei flussi di vendita ed è necessaria la previsione di flessibilità. Anche in tema di mansioni, ritiene debba farsi riferimento al concetto di polivalenza previsto dal CCNL per le figure addette alla vendita.
      Per le OO.SS. il miglioramento del Piano di gestione occupazionale è un obiettivo irrinunciabile; infatti, la proposta prospettata da Shernon Holding Srl, che cristallizza un equilibrio pattizio raggiunto fra i Commissari straordinari e gli amministratori della Società acquirente, per quanto apprezzabile, costituisce un punto di partenza. Alle condizioni date, anche sulla base di efficienze di sistema che potranno condividersi, appare realizzabile l’obiettivo di ampliare la platea delle lavoratrici e dei lavoratori indicata dalla Società acquirente e di consentire un alternativo sistema di ridefinizione degli orari di lavoro individuali maggiormente improntato all’equità ed alla trasparenza.
      L’Amministrazione Straordinaria ha fornito un elemento importante per coloro che non rientreranno nel perimetro delle persone assunte dalla Shernon: è possibile la prosecuzione della Cassa Integrazione fino al completamento del periodo già autorizzato (gennaio 2019), per poi accedere alla NaspI (trattamento di disoccupazione).
      Per effetto di questa opportunità, nei prossimi giorni l’azienda prospetterà a tutti i lavoratori l’opzione di re-impiego (alle condizioni sopra indicate) ovvero la permanenza nell’organico in capo all’Amministrazione Straordinaria (verso ammortizzatori sociali). Ogni persona potrà manifestare il proprio interesse verso una delle due opzioni: tale espressione non implica alcuna accettazione vincolante, restando salva fino alla definizione dell’accordo sindacale ogni decisione. Consentirà, però, alle OO.SS. di recepire un’indicazione numerica rispetto alla quantità di persone in grado di modificare il proprio rapporto di lavoro nei termini sopra indicati ed eventualmente recuperare quota parte dei duecento lavoratori al momento esclusi da qualunque ipotesi di assunzione presso Shernon.
      A partire da oggi, in tutti i PdV si svolgeranno assemblee atte ad informare più approfonditamente i lavoratori per consentire le opportune valutazioni.
      L’Amministrazione Straordinaria ha nuovamente richiamato l’urgenza della conclusione del negoziato in considerazione dei gravi problemi di liquidità che ormai rendono impossibile far fronte agli impegni economici.
      Le OO.SS., nel prendere atto, hanno ribadito la complessità della trattativa per le pesanti ripercussioni sul piano sociale e hanno confermato ogni sforzo per addivenire ad una soluzione concordata nei tempi previsti.
      La trattativa proseguirà nella giornata del prossimo 28 giugno, dalle ore 10:30, a Bologna, presso lo Zanhotel Europa di via Cesare Boldrini, 11.
      Si allegano i documenti forniti nel corso dell’incontro di cui qui si rassegna l’esito, rinviandovi alla consultazione degli stessi per gli opportuni approfondimenti del caso.

      P.Filcams CGIL Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Comunicato Sindacale

      Nella giornata del 18 giugno, si è verificato un grave incidente presso il negozio Leroy Merlin di Olmi di San Biagio di Callalta (TV), nel quale è rimasto coinvolto un lavoratore che si trovava nel perimetro aziendale durante l’orario di lavoro.
      Ancora una volta per lavorare si rischia la vita e questa situazione non è più tollerabile. Non è possibile uscire di casa per andare a lavoro e non avere la certezza di farvi rientro!
      Il lavoro è dignità ma un lavoro che mette a repentaglio la vita dei lavoratori, non può essere definito dignitoso. La responsabilità in tema di sicurezza sta in capo all’azienda ma noi abbiamo il dovere di vigilare e di garantire che ogni norma venga integralmente rispettata.
      Nell’attesa di comprendere meglio l’accaduto e nell’esprimere la massima vicinanza e solidarietà al lavoratore coinvolto e alla famiglia, la Filcams Nazionale ribadisce che la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro sono diritti che vanno esercitati quotidianamente “senza se e senza ma” e che devono essere trattati come priorità all’interno dell’organizzazione del lavoro.

      Roma 15.06.2018

      Il 14 giugno presso la sede aziendale di Firenze, Via Pratese 213, si è tenuto l’incontro per l’avvio della Trattativa di rinnovo dell’Integrativo dell’azienda GFT TECHNOLOGIES SE in scadenza il prossimo 31-12

      L’azienda era rappresentata dal Dott. Fabio Bertolini e dalla Dott.ssa Silvia Ribecai.

      In avvio, l’azienda ci ha comunicato i dati pressoché definitivi afferenti il Premio di Risultato 2017 che ha erogato, complessivamente, circa €226.000,00 con un’erogazione media di € 500,00 individuali, con alcuni picchi di € 1.000,00.

      Il Piano Industriale aziendale non prevede, a medio termine, cambiamenti sostanziali rispetto alle Politiche Operative in essere; il “Core Business” è tutt’ora sempre incentrato su Banche e Assicurazioni.

      Si prospettano però risultati incoraggianti di un recente filone su Bandi Europei riguardo lo sviluppo di nuove tecnologie in collaborazione anche con Università quali, ad es., Trento e Genova.

      La Rete Commerciale conferma lo sviluppo di Firenze come HUB nazionale, e per quanto riguarda l’annosa problematica periodica con MPS, l’azienda ci ha comunicato che fino al 30-09 non avrà novità di sorta da comunicarci stante la prossima Apertura dei Bandi di Gara a ottobre p.v. e l’atteso loro esito entro il 31-12-18

      Le OO.SS. hanno quindi elencato gli argomenti emersi dalle Assemblee Territoriali utili al rinnovo del CIA che, schematicamente di seguito riportiamo:

      In Allegato al nuovo Cia abbiamo richiesto, l’inserimento di un Accordo sullo Smart Working ed un secondo sulle Molestie sul Luogo di Lavoro.

      L’azienda dal canto suo ci ha proposto un accordo sulla reperibilità che dovrà essere approfondito, ed uno sull’AM (Application Manager) rispetto alla turnistica.

      E’ stato quindi aggiornato il tavolo al prossimo incontro già calendarizzato del 20 luglio p.v., che si terrà presso la medesima Sede Aziendale in Firenze, Via Pratese 213, dalle ore 10,30 alle ore 16,30

      Abbiamo poi fissato due ulteriori incontri per il prosieguo, sempre presso la stessa sede e con i medesimi orari, per il 10 e 28 settembre 2018.

      p. Filcams CGIL Nazionale
      Vanessa Caccerini

      Roma 14/06/2018

      Il giorno 13 giugno si è formalmente conclusa in sede ministeriale la procedura avviata in data 3 aprile 2018 da Prenatal spa ai sensi degli artt. 4 e 24 della Legge 223/1991, che denunciava un esubero di n. 45 lavoratori in relazione all’esigenza di ridimensionamento dell’organico aziendale di rete vendita, poi ridotti a n. 42 in fase di accordo per l’esclusione dalla procedura dei pdv di Udine Reana e Roma Galamini, come meglio dettagliato più avanti.
      Filcams, Fisascat, UILTuCS e Prenatal spa hanno, pertanto, sottoscritto un verbale di accordo ai sensi degli articoli 4 e 24 della Legge 223/91 e un Contratto di Solidarietà ai sensi del Decreto legislativo 148/2015.

      Il CdS sottoscritto sarà applicato a partire dal 14 giugno e riguarda i punti vendita di:

      ·Biella, Prato, Trento e Grugliasco al secondo anno di applicazione;
      ·Napoli Fanzago, Sesto S. Giovanni, Sanremo, Genova Fiumara, Genova XII Ottobre, Novara, Lucca, Sesto Fiorentino, Mestre, Brindisi, Palermo via Cavour, Messina, Misterbianco, Benevento al terzo anno di applicazione.
      Rispetto alla comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo sono stati espunti i negozi di Udine Reana e Roma Galamini, poiché l’esubero è stato dichiarato riassorbito.
      Restano esclusi dalla Solidarietà i punti vendita in chiusura di Milano Buenos Aires e di Gorizia.
      La riduzione di orario su base mensile è stata definita nella misura media individuale del 25% su base settimanale, con riduzione massima del 30% su base settimanale in ciascun punto vendita in ciascun mese.
      Al fine di ridurre l’esubero dichiarato e gestire in modo non traumatico la procedura di licenziamento collettivo, oltre al Contratto di Solidarietà sono state individuate ulteriori misure:

      Per quanto riguarda quest’ultima opzione, i lavoratori dei punti vendita coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo, i quali manifestino la disponibilità a non opporsi al licenziamento:

      - entro il prossimo 30 giugno 2018, la Società si impegna a riconoscere una somma a titolo di corrispettivo della rinuncia ad impugnare il recesso pari a n. 11 mensilità dell’ultima retribuzione lorda mensile;
      - entro il prossimo 31 ottobre 2018, la Società si impegna a riconoscere una somma a titolo di corrispettivo della rinuncia ad impugnare il recesso pari a n. 8 mensilità dell’ultima retribuzione lorda mensile.

      L’incentivo concordato sarà erogato a fronte della sottoscrizione di specifico accordo di conciliazione ex articolo 2113 C.C. e articoli 410 e 411 C.P.C. Sono stati infine, sottoscritti, due accordi per Prenatal spa e Prenatal Retail Group spa in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

      Tali accordi prevedono:

      ·l’incremento delle ore per congedi parentali;
      ·la facoltà di richiedere la trasformazione del contratto da full-time a part-time entro il primo anno di vita del bambino;
      ·il diritto a due giorni retribuiti di congedo parentale, aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla legge e dal Ccnl.

      Sono, inoltre, state previste misure di contrasto alle molestie sessuali e violenza nei luoghi di lavoro.

      P.Filcams CGIL nazionale
      Jeff Nonato

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           Prenatal, Accordo mobilità sede governativa 13/06/2018
           Prenatal, Accordo CdS 14/06/2018 - 13/06/2019

      Roma 13/06/2018

      In occasione dell’incontro tenutosi in data 12 giugno 2018, presso la sede della Uiltucs nazionale, le OO.SS. Filcams- Cgil ,Fisascat-Cisl, Uiltucs e la Direzione di Maisons du Monde Italie SpA hanno proseguito il confronto sui seguenti temi:

      a) premio di risultato aziendale;
      b) ferie solidali;
      c) sistema aziendale delle relazioni sindacali.
      d) buono pasto.

      In riferimento al PdR, le parti hanno condiviso l’allegato testo finalizzato a riconoscere a tutto il personale di Maisons du Monde Italie S.p.A. il diritto ad un’erogazione salariale legata ad obiettivi di redditività da raggiungere a livello consolidato, vale a dire da parte del Gruppo e non solo della sua articolazione italiana.

      Quanto pattuito, analogamente all’anno 2017, decorre dal 1° gennaio 2018 sino al 31 dicembre dello stesso anno.

      I beneficiari del PdR sono individuati in tutti i dipendenti aventi un rapporto di lavoro subordinato (a tempo determinato o indeterminato, sia esso part-time o full-time) con decorrenza entro e non oltre il 30 settembre 2018 e che risultino in forza al momento dell’erogazione del salario variabile.

      L’ammontare complessivo del Premio – da dividere tra i dipendenti della Società per l’esercizio 2018 – ammonta a 320.000 euro (tale valore è da considerarsi il costo loro che l’azienda sosterrà, pertanto comprende i contributi previdenziali ed assistenziali dovuti, sia a carico del datore di lavoro sia a carico del lavoratore) e, comunque, non potrà in ogni caso superare il 20% del totale delle retribuzioni lorde corrisposte ai dipendenti nell’esercizio 2018.

      Gli indicatori per il calcolo del PdR, come per l’anno scorso, sono sia il fatturato consolidato (Vendite) e l’EBITDA di Gruppo (o MOL di Gruppo).

      L’ammontare complessivo del PdR è suddiviso in due elementi, che sono calcolati indipendentemente l’uno dall’altro; il primo elemento (S1), il cui importo massimo è pari a 75% dell’ammontare complessivo del PdR (M1), è assoggettato al conseguimento dell’obiettivo del fatturato consolidato, mentre il secondo di questi elementi (S2), il cui importo massimo è pari a 25% dell’ammontare complessivo del PDR (M2), è assoggettato al conseguimento dell’obiettivo del EBITDA di Gruppo.

      Per l’attribuzione del salario variabile impegnato varranno le seguenti modalità di calcolo degli elementi S1 e S2 rispetto agli obiettivi di 1, 126 miliardi di euro per il fatturato consolidato (Vendite) e di 152 milioni di euro di EBITDA.

      Modalità di calcolo dell’elemento S1
      fatturato consolidato (Vendite) maggiore o uguale al 100% dell’obiettivo fatturato consolidato (Vendite) pari al 95% dell’obiettivo f fatturato consolidato (Vendite) superiore al 95% ma inferiore al 100% dell’obiettivo fatturato consolidato inferiore al 95% dell’obiettivo
      S1 = M1 S1 = 50% di M1 S1 viene calcolato mediante estrapolazione lineare tra il 50% e il 100% di M1 in base al tasso di raggiungimento dell’obiettivo; quindi, se il fatturato consolidato è pari al 97% dell’obiettivo previsto per l’esercizio, S1 sarà pari al 70% di M1. S1 = 0

      Modalità di calcolo dell’elemento S2
      EBITDA maggiore o uguale al 100% dell’obiettivo EBITDA pari al 90% dell’obiettivo EBITDA superiore al 90% ma inferiore al 100% dell’obiettivo EBITDA inferiore al 90% dell’obiettivo
      S2 = M2 S2 = 50% di M2 S2 viene calcolato mediante estrapolazione lineare tra il 50% e il 100% di M2 in base al tasso di raggiungimento dell’obiettivo; quindi, se l’EBITDA realizzato è pari al 95% dell’obiettivo fissato per l’esercizio, S2 sarà pari al 75% di M2 S2 = 0

      La ripartizione del PdR avverrà secondo la seguente modalità:

      50% del totale dell’ammontare complessivo del PdR ripartito proporzionalmente alla retribuzione
      50% del totale dell’ammontare complessivo del PdR ripartito in proporzione alla presenza effettiva

      Rispetto alle cosiddette ferie solidali ex art. 24 del D.Lgs 14 settembre 2015, n 151 all’art 24, la Direzione di Maisons du Monde Italie SpA ha sottoposto alle OO.SS. l’allegata ipotesi di intesa, che ha costituito oggetto di approfondimento e discussione fra le parti.

      In estrema sintesi, condividendo la necessità di prevedere per via contrattuale un istituto solidaristico senz’altro di primaria importanza, Filcams-Cgil, Fisascat-cisl e Uiltucs hanno avanzato delle proposte migliorative tese ad accrescerne la portata sociale.

      Abbiamo, infatti, richiesto alla Direzione aziendale di riconoscere per ciascuna ora donata dai lavoratori un’analoga disponibilità di astensione retribuita dal lavoro per le lavoratrici ed i lavoratori beneficiari a carico di Maisons du Monde, nonché di rendere maggiormente fruibile l’istituto implementando il bacino dei potenziali beneficiari (anche a coloro i quali svolgono assistenza nei confronti di genitori e familiari conviventi diversi dai figli minori).

      I nostri interlocutori di parte aziendale si sono riservati di approfondire le diverse proposte avanzate da parte sindacale e di rimetterci, nei prossimi giorni, un nuovo testo.

      Infine l’incontro si è anche concentrato sulla necessità – sollevata dalle OO.SS. – di strutturare un sistema aziendale di relazioni sindacali, al fine di rendere maggiormente definito l’assetto dei rapporti intercorrenti fra OO.SS., Direzione aziendale e RSA/RSU. Anche in ordine a questo tema, abbiamo fornito diversi spunti di riflessione che auspichiamo possano essere ripresi ed approfonditi nel corso delle prossime occasioni di confronto.

      Nel corso dell’incontro è stato anche sottoscritto l’allegato verbale di accordo sulla distribuzione provvisoria degli RLS.

      Infine le organizzazioni sindacali hanno riproposto il tema dell’erogazione di un buono pasto per tutti i dipendenti.
      L’azienda, nel mentre si è dichiarata disponibile ad affrontare il tema, ha fatto intendere di volere escludere i tempi parziali che non lavorino almeno 6 ore al giorno. Ovviamente questa impostazione è stata fortemente criticata dalle organizzazioni sindacali.
      Per quanto riguarda i tempi della discussione (e della decisione nel merito) l’azienda ha escluso un’erogazione nel corso dell’anno, in quanto il costo dovrà essere messo a bilancio. Un eventuale accordo dovrà partire dal 2019. Nel frattempo le organizzazioni sindacali hanno chiesto di conoscere il numero dei tempi parziali, articolato anche rispetto al loro orario giornaliero, in modo che ci si possa rendere conto della portata delle future proposte aziendali in tema di buono pasto.

      p.Filcams CGIL Nazionale
      Vanessa Caccerini

      Roma 11/06/2018

      Testo unitario

      Si invia in allegato l’accordo sindacale siglato dalle OOSS nazionali con le società del gruppo Partesa di cui in oggetto.
      Si rinvia alla lettura del documento per gli approfondimenti del caso, evidenziando come l’accordo trova origine dalla volontà della società di promuovere una cultura in tema di sicurezza stradale per i lavorator* che svolgono la propria attività con l’utilizzo degli automezzi aziendali.
      L’accordo ha contemperato le esigenze di utilizzo dei dati rilevati dall’applicazione con la salvaguardia della privacy individuale e la tutela dei diritti dei lavoratori.
      Nella fattispecie, l’applicazione che sarà installata sugli smartphone aziendali e deve essere attivata volontariamente dal singolo, raccoglie una serie di dati relativi ai comportamenti e abitudini di guida, che saranno in disponibilità dell’azienda solo in forma aggregata e non potranno essere utilizzati per il controllo della prestazione lavorativa, né per la verifica degli orari di lavoro e tantomeno per l’utilizzo ai fini disciplinari.

      P. Filcams – P. Fisascat
      Mensi Campeotto

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           Partesa, Accordo sindacale su App “Guida Sicura” 07/06/2018

      FILCAMS CGILFISASCAT CISLUILTUCS

      Roma, 07-06-2018

      Oggetto: Mediamarket, comunicazione stato della vertenza, richiesta incontro Mise

      c.aDott. Giampietro Castano
      Via Molise, 2
      00187 Roma
      giampietro.castano@sviluppoeconomico.gov.it

      Spett.le


      Spett.le

      c.a Dott.ssa Alessandra Bergamo
      Via Enrico Fermi, 4
      24035 Cumo – Bergamo
      mediamarket@mediamarket.telecompost.it

      Le scriventi Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS denunciano che attraverso una falsa e subdola azione di ricollocazione su tutto il territorio nazionale, sia presso la sede che nella rete vendita, decine di lavoratori e lavoratrici si stanno dimettendo sotto il ricatto del trasferimento e altrettanti hanno ceduto alla paura di perdere il posto di lavoro chiedendo la riduzione a part time. L’ipocrisia di Mediamarket che vuole mascherare il piano di riduzione del personale come un atto volontario dei singoli lavoratori è vergognoso, le lavoratrici ed i lavoratori sono sottoposti a costanti atti intimidatori e vessatori per i quali diffidiamo l’impresa dal proseguire.
      L’impresa si sottrae dall’applicare le leggi che regolano i licenziamenti collettivi e ad un vero confronto con le rappresentanze sindacali volto a trovare misure alternative, arrivando persino a disertare i tavoli istituzionali come è avvenuto nella Regione Lazio. Il metodo che l’impresa ha adottato in questi ultimi mesi risponde alla volontà precisa nel nuovo board internazionale, un piano che esclude la possibilità di accordi a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e del mantenimento occupazionale che si pone l’obiettivo di delegittimare le organizzazioni sindacali.
      La mancanza di formazione adeguata, il mancato riconoscimento delle maggiorazioni domenicali e la promozione di un sistema incentivante irraggiungibile sono un ulteriore prova della scarsa considerazione che il gruppo dirigente di Mediamarket ha per i propri dipendenti.
      A coronare il disastro sociale che Mediamarket sta portando avanti la mancanza totale di informazioni dettagliate sul futuro della rete vendita.
      Filcams, Fisascat e Uiltucs continueranno ad attivarsi a tutti a livelli e con tutti gli strumenti per difendere l’occupazione, il salario e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
      In merito alle lettere di trasferimento che stanno sopraggiungendo nei territori in cui è applicato il Contratto di Solidarietà, in particolare nel Lazio, in Campania e in Sardegna, invitiamo le lavoratrici ed i lavoratori a non firmare nessuna comunicazione che viene sottoposta dall’impresa e a rivolgersi immediatamente alle rappresentanze sindacali e alle strutture territoriali di Filcams, Fisascat, Uiltucs.
      Si invitano le strutture territoriali ad avviare immediate verifiche legali in modo coordinato e unitario al fine di impugnare i trasferimenti e di organizzare occasioni territoriali di protesta e di darne riscontro alle strutture nazionali.

      Con la presente Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono al Ministero dello Sviluppo Economico di convocare le parti entro il 30 giugno 2018, data ultima prima che i trasferimenti abbiano efficacia, al fine di poter avviare un confronto sulle prospettive occupazionali e sul futuro della rete vendita che a livello sindacale è stato negato alle scriventi.

      Distinti saluti

      p.La Filcams Cgilp.La Fisascat Cislp.La Uiltucs
      A. Di LabioE. M Vanelli M. Marroni

      Roma, 7 giugno 2018

      Si è tenuto oggi il previsto incontro con la direzione aziendale Lidl per discutere della richiesta avanzata dalla Filcams di riapertura della trattativa relativamente al rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale sottoscritto separatamente lo scorso 6 marzo.

      Nel corso della riunione abbiamo ribadito le motivazioni per le quali la Filcams ritiene non ci siano le condizioni per la sigla dell’accordo, confermando la necessità, anche in considerazione di quanto condiviso nella piattaforma presentata all’azienda:

      di definire una disciplina relativa al consolidamento orario,
      di valutare i presupposti circa la previsione di un sistema di incentivazione variabile,
      di superare quanto previsto in tema di part time sperimentale e regime di flessibilità,
      di ristabilire quanto modificato in materia di regolamentazione del lavoro domenicale.

      Abbiamo inoltre sollecitato l’azienda a precisare i termini della disponibilità avanzata nella comunicazione inviata lo scorso 1 giugno, in risposta alla richiesta della Filcams di riapertura del negoziato, ribadendo che la sospensione dell’avvio della mobilitazione e della proclamazione dello sciopero è da intendersi subordinata ad avanzamenti sostanziali e tempestivi rispetto alle problematiche poste.

      In considerazione dell’andamento della discussione, l’azienda si è riservata di effettuare ulteriori approfondimenti volti a verificare le condizioni per la definizione di una posizione complessivamente sostenibile, confermando l’impegno a programmare il prossimo incontro in data da individuarsi nel corso della settimana entrante. Sarà nostra cura aggiornarvi tempestivamente circa i termini di calendarizzazione della prevista riunione.

      p. Segreteria Filcams-CGIL Naz.le p. Filcams-CGIL Naz.le
      Fabrizio Russo Giovanni Dalò

      Roma 06/06/2018

      Si è svolto il 28 maggio l’esame congiunto relativo alle operazioni di riorganizzazione del gruppo Eden Viaggi funzionale al percorso intrapreso con Alpitour, che ha investito nel settore del tour operating del gruppo pesarese.
      La società Eden Travel srl è stata fusa con la Markus srl che dal 1 giugno ha conferito a tre distinte società i tre rami di azienda relativi alle attività del tour operator (Eden Viaggi srl), a quelle alberghiere (Lindbergh srl) e a quelle di servizi informatici (Wave srl).
      Tutti i passaggi sono effettuati nel rispetto dell’articolo 2112 del codice civile, senza soluzione di continuità.
      Stante la complessità dell’operazione avviata (le trattative di perfezionamento tra Alpitour ed Eden sono ancora in corso) abbiamo chiesto che si effettui un ulteriore incontro entro fine mese, finalizzato al monitoraggio del percorso e sulle sue ricadute.

      p. la Filcams Cgil Nazionale

      Link Correlati
           Eden Travel Group, Markus, Eden Viaggi, Lindbergh Hotels, Wave, fusione per incorporazione e cessione ramo d'azienda art. 47 L. 428/90, Accordo 28/05/2018

      Roma 05/06/2018

      Il 24 maggio abbiamo incontrato Accorhotels e Accor Hospitality, le due società che con ruoli diversi gestiscono le catene del gruppo Accor sul territorio italiano con i marchi Sofitel, M Gallery Sofitel, Novotel, Ibis, Ibis Styles, Mercure, Pullman, Adagio.
      Le due società sono nate nel 2017 (vedi circolare del 3 aprile 2017) in coerenza con il progetto Booster che a livello mondiale ha visto la nascita di HotelInvest alla quale Accor ha ceduto l’asset delle proprietà immobiliari al fine di ottenere una rivalutazione dello stesso e di attrarre investitori (l’operazione è stata oggetto di un lungo iter di consultazione e informazione nell’ambito del CAE, l’ultimo incontro si è svolto a Ginevra il 10 e 11 gennaio 2018).
      In Italia Accor Hospitality gestisce il patrimonio immobiliare e gli alberghi in management, rispondendo a HotelInvest, mentre Accor Hotels Italia produce servizi per le strutture sia dirette che in franchising secondo le funzioni assunte dalla società a livello globale.
      Le strutture che fanno capo a Accor Hospitality Italia sono 20 mentre quelle in franchising sono una sessantina. Accor Hospitality risulta quindi il principale cliente di Accor Hotels anche in Italia come nel resto del mondo.
      I rapporti di fornitura tra le due società sono oggetto in questa fase di un percorso di revisione che ha caratteri soprannazionali e che potrà avere effetti anche in Italia, in quanto Accor Hospitality potrebbe anche gestire le strutture con altri brand o con marchi propri, servendosi di servizi variamente offerti sul mercato.
      Accor Hotels, alla quale spettano le funzioni di sviluppo dei marchi, sta adottando criteri molto stringenti sulle caratteristiche dei rapporti con le strutture alberghiere, puntando ad aumentare la rete dei franchiser. Inoltre sta espandendo l’offerta sul comparto lusso, con l’acquisizione marchi non ancora presenti in Italia come Fairmont e Raffles.
      Per questi motivi non sono ancora definiti progetti di espansione in Italia, mentre per quanto riguarda Accor Hospitality sono sotto osservazione alcune strutture che non stanno producendo buoni risultati. In ristrutturazione il Sofitel di Roma, con un periodo di chiusura che verrà affrontato con l’utilizzo del FIS e già oggetto di confronto territoriale.
      Dal punto di vista del personale, Accor Hospitality conta circa 700 dipendenti diretti con le funzioni di reception, ristorazione e direzione. Il personale dei piani è esternalizzato con tre ditte e conta circa 250 dipendenti.
      Accor Hotels ha invece un organico di 65 persone nelle due sedi di Milano e Roma.
      Al personale diretto delle due società viene applicato il contratto AICA Federturismo Confindustria. In alcune strutture sono vigenti accordi sul premio di risultato, la cui negoziazione avviene a livello decentrato.
      Per quanto riguarda il personale in appalto vi sono delle difformità rispetto all’applicazione del CCNL AICA.
      Abbiamo chiesto che il gruppo valuti l’internalizzazione dei servizi ai piani, come stanno facendo altri competitors o, in subordine, il raggiungimento di un protocollo che regoli le condizioni degli appalti garantendo uniformità contrattuale e continuità occupazionale.
      Le società si sono dette disponibili a intraprendere un percorso per la definizione di un protocollo a seguito di una valutazione sull’ipotesi di internalizzazione dei servizi. Stante il quadro di trasformazione che coinvolge la società a livello globale e la necessità di effettuare gli approfondimenti di cui sopra, abbiamo prospettato di aggiornare il confronto a dopo l’estate.

      P.Filcams CGIl Nazionale
      Luca De Zolt