Category Archives: azienda

Roma, 20 settembre 2018

    Testo Unitario

    Il 18 Settembre scorso presso la sede aziendale di Firenze, Via Pratese 213, si è tenuto l’incontro per il proseguimento della Trattativa di rinnovo dell’Integrativo dell’azienda GFT TECHNOLOGIES SE in scadenza il prossimo 31.12.2018. L’azienda era rappresentata dal Dott. Fabio Bertolini e dalla Dott.ssa Silvia Ribecai.

    Filcams e Fisascat hanno consegnato i testi sulla tutela di Genere e sulla Banca ore Solidali, i quali saranno discussi al prossimo incontro e di seguito le parti hanno iniziato ad affrontare il tema sulla possibilità di svolgere parte del lavoro in modalità Smart Working. Le OO.SS hanno sostenuto che deve essere fruibile ed accessibile alla totalità delle lavoratrici e dei lavoratori con il mantenimento degli attuali diritti in capo agli stessi come ad esempio l’erogazione del buono pasto, tutela sulla sicurezza, organizzazione mensile ecc.
    In parte possiamo sostenere che l’azienda si è resa disponibile a valutare le nostre proposte anche se ha rimandato al prossimo incontro la definizione di questo tema.

    Le RSA unitariamente, durante questo mese, sono state sottoposte alla firma di un piano formativo che ha interessato la formazione per parte dei dirigenti. Essendo un tema visto positivamente da entrambe le parti, Filcams e Fisascat hanno chiesto di poter avviare un piano di confronto con le lavoratrici/lavoratori per allargare la formazione a tutti i livelli a cui potrebbe interessare. Questo tema sarà affrontato dalle RSA ove presenti.

    Infine, con grande soddisfazione delle OO.SS. e delle Rsa, l’azienda ha aperto ed illustrato la bacheca sindacale elettronica, mezzo inserito nel rinnovo dello scorso CIA, che in tempi brevi sarà di uso comune di tutte le lavoratrici e i lavoratori che ne vorranno usufruire.

    Le parti hanno chiuso la riunione aggiornandosi al prossimo 05/10/2018 ore 11,30 il quale sarà anticipato dal coordinamento unitario alle ore 10.00 c/o la sede di Firenze Via Pratese 213, Firenze

    Nel prossimo incontro Filcams e Fisascat affronteranno i seguenti temi:

      1.Banca ore Solidali
      2.Formazione
      3.Tutela di Genere
      4.Definizione dello strumento “Smart Working”

                            p. la Filcams Cgil Nazionale

    Vanessa Caccerini

    Segreterie Nazionali

    Roma, 14 settembre 2018

    Oggetto: Unicoop Tirreno – proclamazione sciopero 26 Settembre

    Via pec

                                    Unicoop Tirreno
                                    S.S. Aurelia, Km237
                                    57025 Frazione Ritorto/Piombino (LI)

    Le scriventi Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS con la presente proclamano lo sciopero per l’intera giornata del giorno 26 Settembre 2018 per tutte le lavoratrici e i lavoratori di Unicoop Tirreno e della controllata DLU.

    A seguito di quanto emerso nell’ultimo incontro del 5 Settembre 2018 le scriventi comunicano la propria indisponibilità a condividere il disconoscimento e la disapplicazione della contrattazione integrativa vigente, comprensiva dell’accordo del 9 Maggio 2017 che ha alla base un patto tra le parti di salvaguardia occupazionale. Qualora l’impresa avesse la necessità di rivedere gli accordi esistenti la disponibilità al confronto, che le scriventi non hanno mai negato, non potrà che poggiare sulla salvaguardia del perimetro occupazionale e la piena applicazione degli accordi in essere, fino a nuovo accordo.

    Stante le dichiarazioni che l’impresa ha fatto nel citato incontro e che in questi giorni ha diffuso tra i lavoratori, è palese che la dirigenza di Unicoop Tirreno intende invece intervenire duramente sia sul perimetro occupazionale che contrattuale. La conseguenza è inaccettabile, sarebbero ancora una volte le lavoratrici e i lavoratori a pagare il prezzo di una crisi della cooperativa di cui non hanno alcuna responsabilità. Il piano industriale della cooperativa si pone quindi quale principale obiettivo quello di ridurre il salario, peggiorare le condizioni di lavoro e abbandonare parte dei lavoratori, una prospettiva inaccettabile.

    Per quanto concerne la cessione degli otto punti vendita del Sud del Lazio informiamo che le scriventi si sono attivate nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico per richiedere un incontro congiunto con Distribuzione Centro Sud, quindi con Coop Alleanza 3.0, considerato che le imprese cooperative stanno agendo contemporaneamente disinvestendo nel Lazio e in Campania.

    p.la FILCAMS/CGIL p.la FISASCAT/CISL p.la UILTuCS
    A. di Labio V. Dell’Orefice P. Andreani

    Segreterie Nazionali

    Roma, 13 settembre 2018

    Oggetto: richiesta incontro congiunto e proclamazione sciopero.

    Via Pec/e-mail

                                    Spett.le
                                    MISE
                                    Via Molise,2
                                    00187 Roma

                                    Coop Alleanza 3.0
                                    Via Villanova,29/7
                                    40055 Villanova di Castenaso (BO)

                                    Unicoop Tirreno
                                    S.S. Aurelia, Km237
                                    57025 Frazione Ritorto/Piombino (LI)

    Le scriventi Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS chiedono al Ministero dello Sviluppo Economico di convocare un tavolo congiunto di Unicoop Tirreno e Coop Alleanza 3.0. Oltre infatti alla critica vertenza dell’Ipercoop di Avellino è sopraggiunta la dichiarazione di Unicoop Tirreno di voler cedere otto punti vendita del Sud del Lazio, questo aggrava le preoccupazioni sul disinvestimento della cooperazione nei territori del Sud del Lazio e in Campania e sul futuro occupazionale di centinaia di lavoratrici e lavoratori.
    Le voci sull’imminente cessione dei punti vendita di Unicoop Tirreno si era diffusa nelle settimane passate così come quelle che coinvolgono ancora oggi l’Ipercoop di Aprilia di DCS, il timore quindi che ci sia un piano già stabilito di progressivo abbandono di questi territori è sempre più fondato e di fatto in corso. Unicoop Tirreno ha inoltre annunciato di voler disconoscere la contrattazione integrativa vigente e di avere criticità rilevanti in altri 18 punti vendita del Lazio, della Toscana e dell’Umbria, oltre ad un importante numero di esuberi ancora presenti nella sede di Piombino che potrebbero aumentare proprio in virtù della cessione o della chiusura di altri punti vendita.
    Unicoop Tirreno (che è presente nel Lazio attraverso Distribuzione Lazio Umbria, controllata al 100%) e Distribuzione Centro Sud (di proprietà per il 70% di Coop Alleanza 3.0 e per il 30% di Unicoop Tirreno) hanno da tempo intrapreso una collaborazione su questi territori, hanno in comune la piattaforma logistica di Anagni, gestita da Centrale Adriatica (controllata di Coop Alleanza 3.0), che rifornisce i punti vendita di entrambi le imprese nonché strategie commerciali coordinate. Nel Lazio si intreccia anche la presenza di Distribuzione Roma (società a marchio Coop controllata al 100% ancora una volta da Coop Alleanza 3.0).
    Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS ribadiscono pertanto la necessità di avere un confronto congiunto che affronti complessivamente la presenza e il futuro della Coop in questi territori. Le scriventi OO.SS., dando seguito allo stato di agitazione già proclamato in entrambi le imprese, annunciano lo sciopero per l’intera giornata del 26 settembre 2018 di tutte le lavoratici ed i lavoratori di DCS e di Unicoop Tirreno.

    In attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

    p.la FILCAMS/CGIL p.la FISASCAT/CISL p.la UILTuCS
    A. di Labio V. Dell’Orefice P. Andreani

    Roma, 13 settembre 2018

    Testo unitario

    Il giorno 12 settembre 2018 si è tenuto il primo incontro relativo alla procedura di licenziamento collettivo per riduzione del personale, per un esubero di 30 unità lavorative su 99 attualmente in forza, di cui 3 dirigenti e 6 con un contratto a tempo determinato, procedura avviata dalla società Ista Italia S.r.l. ai sensi degli articoli. 4 e 24 L. 223/91 il 28 agosto scorso.

    Sostanzialmente l’azienda ha subito confermato il contenuto di quanto già espresso nella lettera di apertura della procedura di licenziamento collettivo per riduzione del personale, lamentando un calo medio complessivo del fatturato del 30% con punte dell’80% sul settore “Hardware”. L’elemento principale che ha determinato tale stato di crisi è riconducibile alla non applicazione di effettivi procedimenti di verifica e della mancata applicazione di sanzioni nei confronti dei condomini, da parte degli enti competenti, che non si siano dotati di apparecchiature e processi di efficientamento energetico, alla scadenza prevista il 30 giugno 2017, così come previsto dalla direttiva 2012/27/EU sull’efficienza Energetica.

    L’impresa ha palesato l’orientamento di gestire la procedura prevalentemente con il criterio di legge tenendo conto degli aspetti di carattere organizzativo/produttivo.

    Come OO.SS. abbiamo dichiarato che bisogna privilegiare la necessità di individuare tutti gli strumenti possibili al fine di limitare gli impatti alle/ai lavoratrici/lavoratori, ipotizzando l’uso di ammortizzatori sociali e percorsi di riqualificazione al fine di ridurre l’esubero dichiarato.

    Abbiamo concluso l’incontro preannunciando che nei territori coinvolti, Lainate(MI) e Roma, verranno svolte le assemblee dei lavoratori finalizzate a dare tutte le informazioni relativamente a quanto emerso dal primo incontro.

    Infine, abbiamo programmato un nuovo appuntamento che si terrà il 27 settembre p.v. alle ore 11,00, a Roma, in Via dei Mille,56, presso la Fisascat Nazionale.

    Vi chiediamo di farci pervenire tutte le notizie utili in merito a quanto emerso dalle assemblee dei lavoratori al fine di affrontare il secondo incontro relativo alla procedura della fase sindacale.

    Segreterie Nazionali

    UNICOOP TIRRENO
    esito incontro 5 settembre

    In data 5 settembre 2018, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs hanno incontrato la Direzione di Unicoop Tirreno per riprendere il confronto dopo l’incontro del 7 aprile u.s.
    Oltre a presentarci i dati più salienti dell’esercizio economico dell’anno 2017, i rappresentanti della Cooperativa ci hanno comunicato quanto deliberato dal CdA nella giornata di ieri, 4 settembre, in ordine sia alla cessione a terzo soggetto dei negozi del Sud del Lazio ( i due punti vendita di Pomezia ed i negozi, rispettivamente, di Fiuggi, Velletri, Aprilia, Genzano, Colleferro, Frosinone), nei quali operano attualmente 270 fra lavoratrici e lavoratori, che al progetto di fusione per incorporazione in UTI delle controllate Distribuzione Lazio Umbria, Ipercoop Tirreno, il Paduletto, ISC e Finso e Tirreno.

    In relazione all’andamento gestionale dello scorso anno risaltano:

    le vendite a quota 943.370.348 € (+0,59% rispetto al 2016);
    il margine operativo a – 13.596.519 € (+0,92% rispetto al 2016);
    il risultato delle gestioni finanziaria ed immobiliare a 11.026.078 € (in decremento rispetto
    all’esercizio precedente dello 0,12%);
    il risultato della gestione straordinaria a – 22.885.531 €;
    il risultato d’esercizio a – 23.441.000 €.

    Più nello specifico le vendite per macro aree sono le seguenti:

    580.831.050 € dalla Toscana,
    339.916.712 € dal Lazio,
    22.622.585 € dalla Campania.

    La Cooperativa si è prefissata l’obiettivo di conseguire un miglioramento in termini di risultato della gestione caratteristica dell’ordine di 9.000.000 €/anno al fine di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2019 e l’utile nel 2020. Inoltre, la Direzione aziendale ha esplicitato il proprio piano di attività per il periodo 2018/2020 nei seguenti capitoli, evidenziando le sotto elencate azioni da ntraprendere:

    A) per vendite-margine-logistica la Cooperativa intende intervenire su assortimenti, promozionalità, piercing (con revisione delle linee di prezzo), sviluppo e ruolo dei freschissimi nell’offerta e riduzione dei costi logistici;

    B) per la razionalizzazione della rete di vendita si implementeranno il franchising (obiettivo minimo dichiarato: 10 punti vendita nuovi da aprire nel triennio in parola), le ristrutturazioni in seno alla rete di vendita e le attenzioni sui pdv connotati da un conto economico particolarmente negativo e con un livello di prestito soci non elevato (che si concretizzeranno nell’immediato con la riduzione della superficie di vendita del negozio di Roma-Casilino e la cessione degli 8 negozi del Sud del Lazio summenzionati);

    C) per la riduzione dei costi di sede si intende procedere alla verifica – da effettuarsi entro l’anno 2018 – dell’assetto organizzativo centrale (quindi non solo quello direttamente riferibile alla sede di Vignale) ed anche all’effettuazione di focus specifici relativi alle singole direzioni, nonché alla riduzione di altri costi centrali;

    D) per l’organizzazione ed il personale si provvederà, rispettivamente, a riorganizzare la rete commerciale in 6 cluster (con un gruppo di regia, sia pur variabile rispetto al fatturato di ciascun pdv, più contenuto in termini di unità impiegate in quei ruoli e, comunque, ridotto rispetto all’attuale struttura organizzativa), a realizzare percorsi formativi (sia per gli addetti dei reparti freschi e freschissimi che per i componenti dei gruppi guida), a migliorare la produttività media della rete di vendita (a tal dine l’impresa si pone l’ambiziosissimo obiettivo del 5,1% nel triennio 2018/2020) e ad implementare un sistema di controllo aziendale, peraltro già in fase di realizzazione, su produttività e costo del lavoro;

    E) per il costo del lavoro l’impresa, che lamenta un costo per ora di lavoro produttivo di 24 € (con un’incidenza del costo del lavoro sul fatturato del 12%), ritiene necessario superare i costi fissi derivanti dall’applicazione del Contratto integrativo aziendale (che la Cooperativa indica in 10.000.000 € all’anno) e nel superamento dell’intesa quadro sottoscritta nel maggio del 2017.

    Le OO.SS. ritengono profondamente sbagliato l’approccio che la Cooperativa ha adottato nel porre le questioni oggetto del confronto di cui qui si rassegna l’esito. In particolare, le misure volte a colpire ulteriormente il lavoro che Unicoop Tirreno si prefigge, oltre che inique, appaiono del tutto sproporzionate e decontestualizzate, in quanto nulla é stato detto in ordine a cosa si intende fare nello specifico per intervenire su altre componenti dei costi di struttura.

    Inoltre val la pena evidenziare che molto più preoccupante del sia pur critico risultato della gestione caratteristica è stato – nell’anno 2017 – l’andamento delle poste straordinarie (- 22.885.531 €).

    Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs, che si attiveranno immediatamente per richiedere al MiSE di calendarizzare un incontro con la Direzione di Unicoop Tirreno per il giorno 19 settembre (data nella quale nella predetta sede ministeriale ci sarà un incontro con la società Distribuzione Centro Sud Srl in ordine alle criticità che quest’ultima lamenta nei territori di proprio interesse), hanno inteso proclamare lo stato di agitazione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori di Unicoop Tirreno e le società da questa controllate.

    p. la FILCAMS-CGIL p. la FISASCAT-CISL p. la UILTuCS
    (Alessio Di Labio)(Vincenzo Dell’Orefice) (Paolo Andreani)

    Roma, 6 settembre 2018

    Roma, 6 settembre 2018

    Testo Unitario

    ll 5 settembre abbiamo incontrato la direzione di SMA SIMPLY per effettuare una verifica complessiva degli andamenti economici e occupazionali alla luce del perdurante stato di crisi che ormai da anni la multinazionale francese sta attraversando.

    Il quadro generale resta notevolmente critico, come dimostrano i dati illustrati durante l’incontro. Il Gruppo continua infatti a registrare perdite importanti sul fronte delle vendite (-7,2 ), del flusso dei clienti, (-5%)dell’importo dello scontrino medio (-2,4%).

    Solamente i negozi sottoposti a ristrutturazione ( My Auchan e Auchan Super) registrano performances positive; tali conversioni avranno interessato a fine anno 54 unità produttive. A queste si affiancheranno due nuove aperture nella provincia di Milano.

    L’occupazione totale ad agosto 2018 è pari a 8844 unità di cui il 67,6% composto da donne, il 59,9% da par time; gli apprendisti rappresentano l’1,7% , i tempi determinati il 12,3% della forza lavoro.

    SMA ha fornito anche i risultati relativi al secondo trimestre 2018 del nuovo premio di progresso: 18 punti vendita hanno raggiunto una erogazione economica (di questi, quattro la cifra massima di 300 euro); per la rete SGD i punti vendita premiati sono stati 8 di cui 7 hanno ottenuto l’erogazione massima.

    Riguardo la rete di vendita la direzione ha comunicato l’imminente chiusura del negozio Iper Simply di Teramo, unica chiusura prevista dalla data odierna a fine anno, chiusura che si andrebbe ad aggiungere a quelle di Mantova, Margherita d’Este e Jesolo. Sarebbero poi in corso trattative per la cessione ad altri operatori del settore, di due punti vendita a Roma, uno nelle Marche e uno nel Nord Est.

    Riguardo al Contratto Integrativo la direzione aziendale ha dichiarato di essere intenzionata a dare disdetta entro il 30 settembre.

    Abbiamo unitariamente espresso profonda perplessità rispetto all’ennesimo atto di non chiarezza della controparte che di nuovo si è rifiutata di fornire un quadro esaustivo delle proprie intenzioni rispetto al mantenimento o meno dell’attuale perimetro aziendale.

    Questo stato di perdurante vaghezza e aleatorietà rappresenta un ostacolo importante ad una gestione ordinata e proficua dell’attuale sistema di relazioni sindacali.

    La chiusura dell’IperSimply di Teramo che impatta su 53 addetti, appare di difficile risoluzione, aldilà delle rassicurazioni spese dall’impresa in termini di volontà di fare tutto il possibile sul piano della tutela occupazionale.

    La nostra richiesta di fare un passo indietro rispetto alla decisione di chiudere non è stata considerata; abbiamo pertanto unitariamente ribadito la nostra intenzione di seguire da vicino il percorso di confronto che si inaugurerà nei prossimi giorni a livello territoriale, essendo necessario modificare la modalità di gestione delle situazioni di crisi fino a qua seguita.

    Il prossimo incontro si terrà a Roma il 25 settembre è avrà pertanto all’ordine del giorno, oltre che l’avvio del confronto per il rinnovo del contratto integrativo, anche i problemi occupazionali della rete di vendita a partire appunto dalla chiusura del negozio di Teramo.

    Stante l’esito insoddisfacente dell’incontro odierno, Filcams, Fisascat e Uiltucs riconfermano lo stato di agitazione nazionale.

    All. Volantino SMA

    p.la Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 4 settembre 2018

    Testo Unitario

    Lo scorso 9 agosto si è tenuto a Roma il programmato incontro con Comifar Distribuzione SpA ai fini del rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale; in tale occasione l’azienda era rappresentata dal dott. Nicolis, dalla Dott.ssa Miano del dipartimento HR, con la partecipazione dei dott. Notte e Pasquali del dipartimento logistica, assistiti da Confcommercio Roma Lazio.

    Sono state approfondite le due principali tematiche ove permangono delle differenti posizioni tra azienda e Sindacato ovvero la strutturazione dell’impianto del sistema premiante e l’istituto del "Fine lavoro".

    Nel "Fine Lavori" così come descritto dal CIA in prorogatio, ricade solo il 5% dei casi di "sforamento" dell’orario lavorativo e l’azienda per gestire la frequenza totale di questi eventi ricorre a diversi strumenti quali la volontarietà di prosecuzione dell’attività lavorativa, il ricorso al lavoro somministrato, l’anticipazione degli orari dei turni lavorativi.

    La proposta aziendale è quella di introdurre una "obbligatorietà" per i lavorator* nella continuazione dell’attività lavorativa a fine turno per un minutaggio e una serie di frequenze da concordare.

    Relativamente al Sistema Premiante, l’azienda ha riproposto fermamente l’attuale sistema di PdR incluso il pilastro di valutazione individuale, precisando che tra i lavorator* esclusi (oggetto di un confronto nella precedente riunione) sono 86 di cui 10 non monitorabili.

    COMIFAR ha dichiarato la disponibilità ad apportare dei correttivi in ordine alla c.d. "riduzione della soglia" che permette la maturazione del PdR (parte individuale) facilitando così l’accesso al premio.

    Sono invece 26 i lavorator* che sono esclusi non percettori della quota individuale ma che svolgono comunque attività misurabili.

    Della popolazione lavorativa afferente ad altri settori diversi dalla logistica, sono 95 persone del Call Center percettori di PdR (Reparto e individuale) e 100 persone tra commerciali e sede.

    Le OOSS e Il Coordinamento nazionale, unitariamente hanno rifiutato le proposte di COMIFAR che di fatto non rappresentano alcun punto di convergenza con la piattaforma rivendicativa e che sono una mera affermazione unicamente delle istanze aziendali, non portando gli elementi di equilibrio e uguaglianza di cui la parte sindacale si era fatta interprete.


    Le OOSS nazionali hanno ribadito le proprie posizioni (leggasi le precedenti comunicazioni di pari oggetto) e hanno richiesto a COMIFAR un’ulteriore riflessione.


    E’ stata concordata la data del prossimo 21 settembre a Milano presso Hotel Ibis Milano Centro in via Camillo Finocchiaro Aprile 2 quale momento di verifica delle disponibilità e definizione delle posizione aziendali, al permanere delle quali, le OOSS nazionali valuteranno la possibilità di apertura di uno stato di agitazione a livello nazionale.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Massimo Mensi

    FILCAMS CGIL FISASCAT CISLUILTRASPORTI

    11 SETTEMBRE 2018
    MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DEGLI APPALTI DI PULIZIA, ausiliariato e ripristino del decoro NELLE SCUOLE
    (EX LSU – APPALTI STORICI )

    “Per 16.000 lavoratrici e lavoratori nessuna risposta sul loro futuro”

    Da giugno scorso e nonostante un ulteriore sollecito ad agosto, le lavoratrici e i lavoratori occupati nei servizi di pulizia, di ausiliariato e di ripristino del decoro degli Istituti Scolastici e dei Centri di Alta Formazione sono in attesa di una convocazione del Tavolo Politico composto dalla compagine governativa e dai Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro per avere risposte certe sul loro futuro.

    Nel corso dell’ultimo anno, a più riprese Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil hanno denunciato le gravi condizioni in cui si trovano le lavoratrici e i lavoratori coinvolti a seguito di comportamenti irrispettosi delle più elementari regole di gestione dei rapporti di lavoro e degli accordi sottoscritti da parte delle imprese, come nel Lotto 5 (Frosinone e Latina) dove da più di un anno le maestranze non vengono retribuite o nel Lotto 6 (Napoli e Salerno) per la continua incertezza di ricevere lo stipendio mensile quand’anche non viene posticipato o rateizzato.

    Mentre negli altri lotti della convenzione Consip Scuole le lavoratrici e i lavoratori per avere riconosciuta la continuità occupazionale e la garanzia del reddito devono fare centinaia di chilometri al giorno per svolgere le attività di decoro del progetto “Scuole Belle”.

    Nonostante il Miur ed il Ministero del Lavoro siano perfettamente a conoscenza della gravità della situazione e gli impegni assunti negli accordi governativi sottoscritti fin dal 2014, gli stessi Ministri non si degnano di rispondere alle ripetute richieste di incontro e convocare Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, per affrontare le problematiche esposte, né per proseguire nel confronto per approntare soluzioni certe alla scadenza degli attuali appalti, che terminano con l’anno scolastico 2018/2019.

    Durante tutta la campagna elettorale e dalle notizie che si apprendono quotidianamente dai giornali, le attuali forze di Governo dichiarano di avere la soluzione in tasca per rispondere alle esigenze delle scuole e delle lavoratrici e dei lavoratori occupati negli appalti attraverso l’internalizzazione del servizio.

    Quello però che non è dato di sapere è:

    Così come non si capisce, se la soluzione per il futuro c’è già, perché non si vogliono incontrare le Organizzazioni Sindacali firmatarie degli accordi governativi, che rappresentano il bacino delle lavoratrici e dei lavoratori c. d. Ex Lsu e Appalti Storici, per affrontare le problematiche odierne denunciate e definire come si gestisce il periodo di transizione fornendo risposte compiute e finalmente avere un orizzonte certo.

    Con le promesse elettorali e il marketing quotidiano sui social le lavoratrici e i lavoratori
    c. d. Ex Lsu e Appalti Storici non hanno futuro,
    il futuro si costruisce nel confronto tra parti sociali e si definiscono soluzioni certe per tutti i 16.000 addetti che oggi operano in appalto, per tali ragioni
    Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil proclamano
    MANIFESTAZIONE NAZIONALE martedì 11 settembre 2018
    con presidio a Roma presso il Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università

    Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltrasporti Uil
    Nazionali

    Roma, 4 settembre 2018

    Roma, 30 agosto 2018

    Si è svolto il 28 u. s. il Tavolo di Monitoraggio presso il Miur, per gli aggiornamenti sulla nuova rata settembre-dicembre 2018 per i lavori di decoro e la predisposizione delle risorse per i lavori di pulizia per l’anno scolastico 2018/2019.

    La II tranche 2018 per i lavori di decoro ammonta complessivamente a € 64 mln e di tale cifra sono già state raccolte richieste da parte delle scuole per circa € 57 mln.

    I territori più significativi, dove si registrano poche richieste rispetto alla quota destinata, sono Avellino e alcune provincie della Sicilia, mentre per il resto delle provincie italiane di fatto le richieste hanno sostanzialmente esaurito il riparto delle risorse ad esse destinate.

    Rispetto ai territori siciliani e avellinese, verranno forniti alle aziende interessate gli elenchi delle scuole che ancora non hanno avuto alcuna attività di decoro per permettere alle imprese di promuovere coi presidi un’azione commerciale, in raccordo con gli USR, per permettere di appostare interamente le quote a loro destinate e occupare per l’intero parametro contrattuale i lavoratori.

    Nel proseguo della riunione il Miur ha informato le parti che come ogni nuovo anno scolastico stanno definendo la distribuzione degli Ata accantonati in funzione dei nuovi dimensionamenti delle istituzioni scolastiche su cui verranno attribuite le risorse per le attività di pulizia ordinaria.

    In linea generale il Ministero ha confermato che, ferma l’invariabilità del numero degli Ata accantonati per regione, vi saranno alcuni spostamenti tra le diverse istituzioni scolastiche stante anche i nuovi dimensionamenti o accorpamenti.

    Il Miur ha ricordato alle aziende che ai nuovi soggetti scolastici andranno fatti sottoscrivere i contratti di fornitura principale, altresì il Ministero ha confermato che predisporranno le rate di erogazione alle scuole per i lavori di decoro già effettuati tra qualche giorno in funzione della determinazione delle nuove capofila, stante la riorganizzazione in corso.

    Dopo gli aggiornamenti sopra illustrati si sono affrontate le problematiche relative ai singoli lotti e nello specifico si è discusso delle situazioni relative ai lotti: 5 (FR-LT); 6 (NA-SA); 7 (AV-BN-CE).

    Dato che le questioni sollevate richiedevano approfondimenti si è condiviso di predisporre appositi incontri che si terranno la prossima settimana con il seguente calendario:

    Nei suddetti incontri oltre ai Segretari nazionali saranno coinvolte le strutture territoriali e seguiranno contatti per le vie brevi per definire la partecipazione.

    p. Filcams Cgil Nazionale
    Elisa Camellini

    Roma 29/08/2018

    In data 29 agosto 2018, presso il Ministero del Lavoro in Roma , si è svolto l’incontro tra le OO.SS. del comparto terziario e la società in oggetto, per un ultimo confronto in fase amministrativa nell’ambito della procedura che prevede l’interruzione del rapporto di lavoro per 20 lavoratori dipendenti.
    L’azienda che ha sedi a Napoli, Torino, Roma e Sansepolcro, opera nel settore dei servizi informatici da oltre 20 anni, ha evidenziato quale punto di debolezza la condizione di mono-commitenza e in particolare con la società Italia On Line, al centro da alcuni mesi, di una complessa vertenza nazionale già ai Tavoli del Ministero del Lavoro e del MI.S.E.

    Crisi della/e committente/i, crescita del credito non incassato con puntualità con la conseguente difficoltà sulla liquidità e, non ultima, un’inchiesta della Magistratura del Tribunale di Torino, sono state le principali cause della situazione di crisi.

    In particolare, il Tribunale di Torino aveva deciso di adottare alcuni pesanti provvedimenti:

    In conseguenza di quanto sopra, la società ha nominato un nuovo C.d.A. con l’incarico preciso, e la supervisione della Procura di Torino, di verificare lo stato della stessa relativamente alla situazione debitoria e creditoria, per procedere verso la liquidazione e chiusura dell’attività dell’impresa.

    La principale attività del CdA era l’avvio del processo di liquidazione dell’impresa e, compatibilmente con la liquidità che sarebbe riuscita a recuperare per far fronte alle spese correnti.

    Per quanto riguarda gli stipendi maturati e non ancora retribuiti quali : il 50% della mensilità di luglio; agosto e 14° mensilità , non si conoscono i tempi di erogazione pertanto l’azienda è ancora insolvente e provvederà a formulare i licenziamenti a far data del 31.08.18.

    In previsione di concreto rischio fallimentare, si informano tutti i territori interessati e si invia il verbale di mancato accordo.

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         Alpha Centre, Mancato Accordo mobilità 29/08/2018

    Roma, 9 agosto 2018

    TESTO UNITARIO

    il 6 u. s. si è svolto il programmato incontro con le società in oggetto per esperire l’esame congiunto richiamato dalla procedura di affitto di ramo d’azienda attivata.

    Nell’ambito dell’incontro è stato rappresentato a Kuadra in liquidazione che alle OO. SS. non è stata data alcuna informativa circa la retrocessione del precedente fitto di ramo d’azienda intervenuto con Esperia, determinando diversi problemi rispetto alle procedure attivate successivamente e oggetto della riunione.

    Il delegato del Liquidatore ha confermato che è mancato il raccordo sulle comunicazioni e per fornire tutte le dovute informazioni circa l’operazione avviata da Kuadra ha fornito copia dell’atto notarile con cui si è proceduto alla retrocessione dell’affitto di ramo d’azienda rispetto ad Esperia e le determinazioni di procedere all’affitto di ramo d’azienda con le due nuove società.

    Approfonditi i diversi aspetti circa le operazione societarie intervenute si è dato atto dei motivi che hanno determinato l’affitto di ramo d’azienda e le ricadute sulla continuità occupazionale concordando sul passaggio dei lavoratori ai sensi dell’art. 2112 c. c. alle medesime condizioni normative, contrattuali e retributive attualmente in essere.

    Nello specifico, nel fitto di ramo tra Kuadra in liquidazione e C&M Consulting & Management, si è proceduto a risolvere alcuni problemi che si sono determinati nel precedente passaggio del personale ad Esperia.

    Relativamente a C&M Consulting & Management le OO. SS. hanno espresso qualche preoccupazione, essendo una società di recente costituzione e con un capitale sociale molto ridotto, circa l’acquisizione da parte delle stessa di un numero così importante di lavoratori e di un appalto particolarmente complesso come quello delle Scuole Stato.

    Kuadra e la nuova società hanno fornito rassicurazioni rispetto alle questioni sollevate confermando che a breve vi sarà un aumento del capitale sociale e che C&M Consulting & Management riuscirà a far fronte all’impegno assunto anche grazie a linee di credito certe acquisite da banche di primaria importanza a livello nazionale, nonché al fatto che il trasferimento dei lavoratori vede coinvolti anche una parte del personale amministrativo che già operava in Esperia specificatamente sull’appalto scuole.

    La società ha dichiarato che potrebbe avere un’unica difficoltà a mantenere il pagamento della retribuzione al 10 del mese, come oggi avviene con Esperia, per effetto dei giorni necessari agli adempimenti legati alle linee di credito attivate e chiedendo alle OO. SS. di poter prevedere l’erogazione delle retribuzioni il 15 del mese successivo.

    Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti hanno dichiarato che la richiesta aziendale non poteva essere accolta al momento e che pur comprendendo le ragioni esposte è stato rappresentato che tale condizione creerebbe ulteriori preoccupazioni ai lavoratori a fronte del passaggio a nuova società a distanza di nemmeno un anno da quello precedente.

    Eventuali specifiche situazioni potranno essere affrontate e risolte in appositi incontri da tenersi a livello territoriale.

    P. Filcams Cgil Nazionale
    Elisa Camellini