Catania. Vigilantes, contratto ma non solo

17/01/2005

    domenica 16 Gennaio 2005

    Cronaca di Catania pagina 32

    SIT-IN SOTTO LA SEDE DELLA PREFETTURA   
    Vigilantes, contratto ma non solo

    Uno sciopero che ha riguardato l’intero turno di lavoro e un sit-in sotto la sede della Prefettura per chiedere il rinnovo del contratto. I lavoratori del settore della vigilanza privata hanno aderito numerosi ieri alla manifestazione di protesta indetta da Filcams-Cgil, Fiascat-Cisl e Uiltucs-Uil.
    «Abbiamo registrato – conferma Salvo Leonardi, segretario della Filcams-Cgil – una partecipazione inaspettata di lavoratori nel sit-in che abbiamo organizzato sotto la Prefettura. Per quanto riguarda lo sciopero, è impossibile quantificare l’adesione in quanto la protesta ha riguardato l’intero turno di lavoro. Abbiamo avuto la possibilità di parlare con un funzionario prefettizio al quale abbiamo riproposto le richieste della categoria già avanzate in precedenti occasioni. In particolare, abbiamo tocatto nuovamente il tasto della necessità di unificare la guardia giurata con armi con quella senza. E poi abbiamo ribadito l’utilità della costituzione di un Osservatorio sugli appalti per garantire ai lavoratori il mantenimento del posto di lavoro anche nel caso di scadenza dell’appalto, così come succede per gli addetti alle pulizie. Il funzionario si è mostrato molto disponibile a recepire i suggerimenti della categoria».


    Da ormai otto mesi il contratto nazionale del settore è scaduto e i lavoratori, accanto al rinnovo, chiedono un riconoscimento della propria professionalità anche attraverso un quadro normativo e giuridico adeguato all’evoluzione della sicurezza privata. A ciò si aggiunga – spiegano i sindacati – che il settore sta attraversando una crisi dovuta alla mancanza di strategie innovative da parte delle aziende, che potrebbe aprire scenari preoccupanti dal punto di vista dell’occupazione.


    Nella piattaforma sindacale si chiede un aumento salariale di 120 euro, il riconoscimento delle nuove figure professionali, l’estensione di tutele e diritti, a partire dalla tutela del posto in caso di malattia, e di problemi inerenti allo svolgimento dei compiti d’istituto, una migliore formazione all’atto delle assunzioni e durante tutto il servizio.


    Intanto mercoledì prossimo riparte a Roma la trattativa sul contratto nazionale.