Catania. Enasarco: «taglio» sugli sportelli

08/09/2003

    CATANIA

    sabato 6 settembre 2003
    Protesta.    Soppresso l’ufficio dell’Ente previdenziale di agenti e rappresentanti di via Castorina
    Enasarco: «taglio» sugli sportelli catanesi

    Chiudono i battenti ben 18 su 22 sportelli decentrati dell’Enasarco, l’ente previdenziale degli agenti e rappresentanti di commercio, e il «taglio», neanche a dirlo, tocca pesantemente Catania, dove non resterà un preciso riferimento nel territorio per quanti svolgono questa attività. L’intera Sicilia, per essere più precisi, sarà del tutto priva di un servizio essenziale per garantire assistenza, informazioni, modulistica e diversi altri servizi non solo ai rappresentanti in attività, ma anche a quanti costituiscono il cosiddetto «anello debole» della catena, ovvero i pensionati, così come le vedove e i familiari dei lavoratori scomparsi.
    A Catania e provincia sono 5.348 gli agenti di commercio iscritti alla previdenza obbligatoria dell’Enasarco, che non avranno più la possibilità di fruire dei servizi assicurati dallo sportello provinciale dell’Ente, che si trova in via Giuffrida Castorina al numero 28.
    Il disagio sarà esteso anche alle province di Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna, che territorialmente facevano riferimento allo sportello di Catania dell’Enasarco. Ogni settimana un funzionario si recava nella Camera di Commercio di ciascuna di queste province per dare direttamente ai rappresentanti ogni tipo di assistenza e informazione.
    «E’ una situazione destinata a creare un disagio sociale molto grave – afferma il presidente della Federsicilia Filcams Giovanni Cammarata – mettendo gli agenti di commercio, i pensionati e i superstiti in condizione di non poter avere facilmente informazioni, nè poter inoltrare pratiche e richieste attraverso lo sportello decentrato».
    A determinare questa scelta, da parte dell’Ente, sarebbe stata la necessità di potenziare l’attività ispettiva.
    «Il motivo di questa insensata, discutibile e discriminatoria decisione – scrive Cammarata in un duro documento di "addio" all’Ente – è riconducibile allo stato comatoso in cui versa la Fondazione Enasarco – tale da non consentire i costi degli sportelli provinciali, e si prevede anche che dal 1° gennaio i contributi previdenziali aumenteranno del 18 per cento e contestualmente saranno ridotte le prestazioni pensionistiche». La segreteria della Federsicilia Filcams ha stabilito intanto di mettere i propri uffici di via Etnea 114 a Tremestieri (tel. 095/7252855) a disposizione di agenti e rappresentanti di commercio che ne avessero bisogno.