Catania. Conad, da lunedì punti vendita chiusi

15/11/2002



15 novembre 2002
cronaca di catania
Pagina 21



  



Rischiano il posto 118 lavoratori

Conad, da lunedì punti vendita chiusi


Centodiciotto lavoratori dei supermercati Conad catanesi sono senza stipendio da agosto e rischiano di perdere il posto di lavoro. A lanciare il grido di allarme sono i sindacati di categoria Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs- Uil che denunciano l’atteggiamento provocatorio della Marketing Sud (che gestisce i supermercati) e proclamano assemblee permanenti dei lavoratori a cominciare da oggi venerdì.
Nella riunione svoltasi a Roma, nella sede del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali qualche giorno fa con i segretari sindacali nazionali, regionali e provinciali erano presenti per la parte datoriale la Comart, la Cedie e la Cedi Puglia; per il ministero la dottoressa Viggiani. Erano anche presenti Natale Forlani per Italialavoro e Andrea Lazzoni per ministero delle Attività produttive che si sono dichiarati disponibili a collaborare, con tutte le parti interessate, per individuare un percorso volto a garantire l’occupazione di tutti i dipendenti del gruppo. L’azienda, inoltre, è stata disponibile ad erogare 830 euro a titolo di acconto sulle retribuzioni a tutto il personale a tempo pieno e 415 euro per il personale a part-time. Le parti si erano lasciate con l’intento di incontrarsi la settimana successiva al ministero del Lavoro per trovare soluzioni al problema.
«L’azienda, contrariamente a quanto concordato – denuncia Toni Fiorenza, segretario provinciale Fisascat-Cisl – invece di sedersi al tavolo delle trattative, mercoledì scorso ha fatto pervenire alle nostre organizzazioni una comunicazione dell’apertura delle procedure per la messa in mobilità di tutto il personale e, cosa più grave la chiusura di tutti i negozi da lunedì 18 per “valutazioni sulle strutture e sugli impianti”. Riteniamo che tutto ciò, specialmente in un momento così delicato della vertenza, sia una vera e propria provocazione che non fa altro che inasprire gli animi dei lavoratori che si ritrovano in tasca solo parte dello stipendio di agosto. La chiusura dei negozi è una decisione unilaterale dell’azienda e, quindi, riteniamo che i lavoratori non solo continueranno a maturare la loro retribuzione ma ci riserviamo di attivare l’art. 28 della L. n°300/’70 per attività antisindacale».
Per protesta contro questo atto di arroganza, Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil hanno proclamato assemblee permanenti in tutti i punti vendita, a partire da oggi e fino alla conclusione della vertenza.
«La situazione è veramente gravissima per tutti i 400 lavoratori siciliani – conclude Fiorenza – e richiede grande senso di responsabilità e determinazione contro chi non ha salvaguardato né i salari dei lavoratori né la continuità dell’attività commerciale».