Cassarà guida gli agenti di Fiavet

07/02/2006
    marted� 7 febbraio 2006

    Pagina21 - Turismo

      Cassar� guida gli agenti di Fiavet

        Il neopresidente punta a un maggiore peso politico e al dialogo con la base. Il nodo iscritti. Eletto a Bologna con un’ampia maggioranza. Il programma

          da Bologna
          Giorgio Bertoni

            Quaranta voti contro 23. � stata ampia la maggioranza che sabato scorso ha eletto, a Bologna, il nuovo presidente di Fiavet. Giuseppe Cassar�, gi� vicepresidente di Fiavet e vicepresidente dell’Ente bilaterale nazionale del turismo, ha dunque prevalso su Cinzia Renzi, responsabile di Fiavet Lazio. � stata un’elezione nel segno della continuit� ai due mandati di Antonio Tozzi, che lascia dopo otto anni. Una continuit�, che per� presenta subito forti segnali di indirizzo, alla svolta dei 40 anni della federazione, sia sul fronte esterno, sia su quello interno.

              Pacate ma nette le indicazioni del neo presidente. Sul fronte esterno, Cassar� ha invitato gli associati a una precisa presa di coscienza. I tempi sono cambiati, cos� come il modo di lavorare degli agenti. L’approccio nei confronti di vettori aerei e Fs (il famoso nodo delle commissioni) deve cambiare. La riduzione delle fee � una realt� ormai consolidata e le professionalit� degli agenti devono essere evidenziate da una sempre maggiore qualit� del servizio di consulenza fornito ai clienti. Fiavet nazionale si attiver� per incrementare i corsi di formazione e il dialogo concreto con le associazioni regionali e la base, cos� da accelerare il processo di cambiamento. Fiavet dovr� anche accrescere il suo peso politico di maggiore federazione degli agenti di viaggio italiani con un duplice intento. Influire maggiormente sulle scelte del governo, ma anche su quelle delle regioni, per contribuire a creare normative il pi� possibile coerenti tra loro.

              Molte le indicazioni sul fronte interno. Scontato l’auspicio di una gestione unitaria di Fiavet, anche con l’apporto (da verificare) della componente minoritaria, guidata da Cinzia Renzi. Cassar� punta a �decentrare’ l’azione della federazione, sia quella �politica’ sia quella pi� strettamente associativa. Servono pi� dialogo e scambio di idee tra centro e periferia. Serve, soprattutto, una verifica chiara e rapida tra Fiavet e Confcommercio, dopo il braccio di ferro dei mesi scorsi. Il caso Sicilia, vissuto in prima persona proprio da Cassar�, pesa ancora. Non � dimenticato il tentativo, poi rientrato, di diversi adv isolani di creare una nuova federazione, interna all’Ascom e in contrapposizione a Fiavet. Un duro confronto con il numero uno di Confcommercio, Sergio Bill�, ottenne il risultato sperato con la sconfessione dei �secessionisti’ e la riconferma del ruolo di Fiavet. Ora per� Cassar� chiede una verifica di quell’accordo, anche alla luce della prossima sostituzione di Bill� alla guida di Confcommercio. Non solo: Cassar� � tornato sul tema di Confturismo: Fiavet vuole pesare di pi� nelle scelte e rinnova la sua candidatura alla successione di Bernab� Bocca (Federalberghi).

              Il neo presidente non ha taciuto il nodo del calo degli iscritti, fenomeno che, negli ultimi anni, ha toccato tutte le associazioni degli adv. Se Fiavet, stando alle valutazioni di Cassar�, ne ha risentito meno di altri (�solo’ un calo del 23% a circa 2.200 iscritti), ci� non significa che non si debba tentare di invertire la tendenza. Ne derivano alcune azioni pratiche: maggiore dialogo con la base per fidelizzarla e pi� attivismo nell’associare nuovi agenti. Ma anche pi� chiarezza con gli associati Ainet, il network che ha portato in dote 2.650 potenziali agenzie: solo il 35% � per� iscritto a Fiavet e questa anomalia andr� risolta in tempi rapidi. Inoltre la federazione apre le porte ad altre categorie che gravitano nel mondo del turismo, come guide, vettori su gomma, accompagnatori. (riproduzione riservata)