Cassa per 600mila a marzo

14/04/2011


A marzo sono stati coinvolti dalla cassa integrazione circa 6o2mila lavoratori, con un trend crescente dall`inizio dell`anno. Prevale il ricorso alla Cassa straordinaria (249mi1a lavoratori), segue la Cassa in deroga (217mila)che ha superato la Cassa ordinaria (136rnila). L`analisi è della Uil che ha rielaborato i dati dell`Inps relativi ai 102 milioni di ore autorizzate (al netto del tiraggio) corrispondenti al numero di lavoratori posti in Cig a zero ore. Ad essere, penalizzata è soprattutto l`industria che ha il maggior numero di ore autorizzate di Cassa integrazione (71,2 milioni), seguita dal commercio (12,5 milioni), dall`artigianato e dall`edilizia, entrambi con 9,1 milioni di ore. Rispetto a febbraio le ore di cassa integrazione sono aumentate in tutti i settori produttivi: nell`artigianato (+59,4%), nel commercio (+48,5%), nell`industria (+45,1%) e nell`edilizia (+29,3%).
L`incremento ha riguardato le tre macroaree del Paese anche se è il Nord con 66 milioni di ore autorizzate ad assorbire la gran parte delle ore (64,4%), seguito dal Mezzogiorno (20,1 milioni di ore) e dal Centro (16,3 milioni). Mentre dal confronto conmarzo2010le ore autorizzate sono complessivamente diminuite del 15,8%, per effetto del calo della Cigo (-45,8%) e della Cigs (-12,9%), anche se la cassa in deroga è aumentata del 21,8%. «La crisi sta ancora colpendo duramente – commenta Guglielmo Loy segretario confederale Uil -. Preoccupa l`andamento crescente che nel 2011 non risparmia nessuna area del Paese e nessun settore. La composizione
della Cig evidenzia che per molte imprese la crisi è strutturale, poichè avendo superato le 52 settimane di Cassa ordinaria sono confluite nella straordinaria, oppure sono passate alla Cassa in deroga, a fianco delle aziende artigiane e del terziario». A conferma di questa analisi, l`osservatorio della Uil mette in luce che a marzo il ramo d`attività con il più alto numero d`ore autorizzate di deroga si conferma ancora una volta l`industria (15,5 milioni di ore), seguita dal commercio (11,5 milioni), dall`artigianato (9,1 milioni) e dall`edilizia (650 mila). Rispetto al mese precedente in tutti i settori produttivi si registra un aumento del ricorso alla deroga: il maggiore riguarda l`industria (+77,1%), seguita dall`artigianato (+59,5%),, dal commercio (+56,5%) e dall`edilizia (+47,6%). «Questo dato continua Loy- ci conferma l`esistenza un`enorme platea di piccole e medie imprese di settori anche non industriali che deve fronteggiare un calo di commesse, consumo e mercato. Colpiscono i dati del Trentino, delle Marche, del Piemonte ma anche, al Sud, della Basilicata».
Il boom della Cassa in deroga emerge in tutta la sua portata se si guarda il dato macro, confrontando il primo trimestre 2011 (77 milioni di ore autorizzate) con lo stesso periodo del 2010 (72 milioni) e del 2009 (9 milioni).
«Va prorogato in tempi rapidi l`accordo Governo-Regioni sull`estensione della Cassa integrazione in deroga – conclude Loy – e servono politiche attive di ricollocazione delle miglia di lavoratori che non troveranno più posto nell`azienda di provenienza».