Cassa integrazione utilizza solo al 63%

15/01/2010

«I momenti difficili non sono finiti, ma il sistema delle imprese italiane sembra avere la capacità di reagire». Così sostiene il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, che ieri ha diffuso i dati sul tiraggio della cassa integrazione, ossia sull’uso effettivo che le aziende hanno fatto nei primi mesi dell’anno delle ore di cassa che hanno richiesto all’Istituto. Il tiraggio è pi basso rispetto al 2008, ma se guardiamo i mesi precedenti sembra crescere. Fino a marzo, per esempio, le imprese avevano prenotato 130 milioni di ore, ovvero un valore complessivo di 1,281 miliardi di euro, ed erano state pagate prestazioni per 344,4 milioni ossia il 26,8% del totale. Nei primi mesi, invece, l’utilizzo della cassa integrazione è stato pari al 63%, oltre il doppio rispetto al valore del primo trimestre, dunque.
Se nel corso dell’anno il tiraggio sembra aumentare non è così nel confronto con il 2008. Da gennaio a novembre è addirittura rallentato il consumo di cassa integrazione ordinaria, che si ferma a quota 61%, contro circa il 70% dello stesso periodo del 2008 quando aveva superato l’86 per cento.
Il nodo delle risorse per ora non è allarmante. «Nei primi undici mesi dell’anno appena trascorso le risorse utilizzate per la cassa integrazione sono state di poco superiori ai 5 miliardi di euro – spiega Mastrapasqua . Meno di un terzo delle risorse messe a disposizione, che ammontavano a 16 miliardi nel 2009 e ad altrettanti nel 2010, per un totale di 32 miliardi nel biennio 2009-2010».
Su queste cifre per urge una precisazione, dice il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy. il sindacalista calcola che dei 32 miliardi di euro messi a disposizione nel biennio 2009-2010, «in realtà 24 miliardi sono soldi che mensilmente le imprese ed i lavoratori versano nelle casse dell’Inps per usufruire degli ammortizzatori sociali e solo 7,5 miliardi di euro sono risorse pubbliche che provengono dall’Accordo Governo-Regioni per la cassa integrazione in deroga. Pertanto, dei miliardi di euro effettivamente spesi nel 2009, lo Stato ci ha messo di suo, in realtà, soltanto 1,5 miliardi di euro, ossia il 20% delle risorse previste per il 2009-2010, destinati alla cassa integrazione in deroga».
Insieme al tiraggio da un altro dato arriva la conferma che pur non avendo superato le difficoltà le aziende provano a reagire: i contributi. Nel 2009 sono stati pressoché in linea con quelli del 2008, nonostante la crisi. Dai dati della gestione di cassa dell’Inps, il2009 si chiude con poco meno di 130 miliardi di euro riscossi, solo lo 0,7% in meno rispetto al 2008 e con un leggero incremento (0,3%) rispetto alle previsioni. Intanto procede molto rapidamente l’attività di recupero crediti: nel corso del 2009 sono stati incassati quasi 6 miliardi di euro, che al netto di quelli girati alle società di cartolarizzazione, sono 4,6 miliardi di nuovi flussi di cassa, con una crescita del 65,3% rispetto ai 2,7 miliardi del 2008. Questi incassi sono stati ottenuti per 2,8 miliardi in via diretta dall’lnps ( 81,8% rispetto al 2008) e 1,8 miliardi di euro tramite concessionari (44,4%).