Cassa integrazione, è boom nel 2009 aumento del 311%

08/01/2010

ROMA – 2009: l´anno della cassa integrazione. Quasi un miliardo di ore autorizzate (esattamente 918 milioni), il 311,4 per cento in più rispetto al 2008. Milioni di lavoratori coinvolti. E, secondo le stime dell´ex ministro del Lavoro Cesare Damiano (Pd), è come se 440 mila persone siano sparite dal sistema produttivo. «Dati impressionanti», dice Damiano. Questo è solo un pezzo dell´ecatombe del lavoro. Perché poi ci sono i precari rimasti senza contratto e i tanti (oltre 700 mila dall´inizio della recessione) che hanno perso totalmente il lavoro.
Gli ultimi dati sulla cassa integrazione sono stati resi noti ieri dall´Inps. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha garantito che le risorse per finanziare per la cassa integrazione ci saranno anche nel 2010, ma ha aggiunto che «ora è il tempo di collegare davvero il sostegno al reddito con una formazione utile a sviluppare le competenze dei lavoratori costretti all´inattività». È quello che chiede pure la Cisl con il segretario nazionale Giorgio Santini. A conferma che una fetta significativa di lavoratori è prossima all´uscita dal mercato del lavoro. D´altra parte la cassa integrazione ha sì garantito una percentuale del reddito ma non può sostituirsi al lavoro e le imprese, senza un rilancio sostenuto della domanda, saranno costrette a ristrutturarsi e tagliare. È lo scenario negativo di una ripresa molto lenta – in Europa come negli Stati Uniti – e, sicuramente, di una ripresa senza lavoro. Perché l´occupazione possa tornare ad aumentare un po´, infatti, è necessario che l´economia cresca oltre l´asticella dell´1 per cento. E il 2009 ha chiuso con un Pil in discesa di circa cinque punti. Da qui l´ennesimo allarme della Cgil: «L´occupazione è l´emergenza nazionale», ha detto Susanna Camusso della segreteria confederale.
Tuttavia i dati dell´Inps segnalano, nell´ultimo mese dell´anno, un andamento stabile della cassa integrazione rispetto ai mesi precedenti: le ore autorizzate sono state sono state 101 milioni, + 2,24 per cento rispetto a novembre. A incidere su questo dato è soprattutto la frenata della cassa integrazione ordinaria che, per il terzo mese consecutivo, registra una discesa: – 2,27 per cento rispetto a novembre. In ogni caso la distinzione tra cassa ordinaria, cassa straordinaria e quella in deroga è ormai poco rilevante dal momento che il governo le ha sostanzialmente accorpate. Per cui un´azienda può ricorrere all´una o all´altra indistintamente. Anche questo spiega l´incremento nell´ultimo mese della cigs e di quella in deroga, rispettivamente del 10 per cento e del 3,2 per cento.
E crescono a novembre anche le richieste per l´indennità di disoccupazione: 114 mila contro le 103 mila dello stesso mese del 2008 (+ 11,6 per cento).

ROMA – 2009: l´anno della cassa integrazione. Quasi un miliardo di ore autorizzate (esattamente 918 milioni), il 311,4 per cento in più rispetto al 2008. Milioni di lavoratori coinvolti. E, secondo le stime dell´ex ministro del Lavoro Cesare Damiano (Pd), è come se 440 mila persone siano sparite dal sistema produttivo. «Dati impressionanti», dice Damiano. Questo è solo un pezzo dell´ecatombe del lavoro. Perché poi ci sono i precari rimasti senza contratto e i tanti (oltre 700 mila dall´inizio della recessione) che hanno perso totalmente il lavoro.
Gli ultimi dati sulla cassa integrazione sono stati resi noti ieri dall´Inps. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha garantito che le risorse per finanziare per la cassa integrazione ci saranno anche nel 2010, ma ha aggiunto che «ora è il tempo di collegare davvero il sostegno al reddito con una formazione utile a sviluppare le competenze dei lavoratori costretti all´inattività». È quello che chiede pure la Cisl con il segretario nazionale Giorgio Santini. A conferma che una fetta significativa di lavoratori è prossima all´uscita dal mercato del lavoro. D´altra parte la cassa integrazione ha sì garantito una percentuale del reddito ma non può sostituirsi al lavoro e le imprese, senza un rilancio sostenuto della domanda, saranno costrette a ristrutturarsi e tagliare. È lo scenario negativo di una ripresa molto lenta – in Europa come negli Stati Uniti – e, sicuramente, di una ripresa senza lavoro. Perché l´occupazione possa tornare ad aumentare un po´, infatti, è necessario che l´economia cresca oltre l´asticella dell´1 per cento. E il 2009 ha chiuso con un Pil in discesa di circa cinque punti. Da qui l´ennesimo allarme della Cgil: «L´occupazione è l´emergenza nazionale», ha detto Susanna Camusso della segreteria confederale.
Tuttavia i dati dell´Inps segnalano, nell´ultimo mese dell´anno, un andamento stabile della cassa integrazione rispetto ai mesi precedenti: le ore autorizzate sono state sono state 101 milioni, + 2,24 per cento rispetto a novembre. A incidere su questo dato è soprattutto la frenata della cassa integrazione ordinaria che, per il terzo mese consecutivo, registra una discesa: – 2,27 per cento rispetto a novembre. In ogni caso la distinzione tra cassa ordinaria, cassa straordinaria e quella in deroga è ormai poco rilevante dal momento che il governo le ha sostanzialmente accorpate. Per cui un´azienda può ricorrere all´una o all´altra indistintamente. Anche questo spiega l´incremento nell´ultimo mese della cigs e di quella in deroga, rispettivamente del 10 per cento e del 3,2 per cento.
E crescono a novembre anche le richieste per l´indennità di disoccupazione: 114 mila contro le 103 mila dello stesso mese del 2008 (+ 11,6 per cento).