Cassa Integrazione

04/02/2010

Rallenta un po’, ma è ancora a livelli «esplosivi». E’ quanto emerge dai dati sulle ore concesse in gennaio di cassa integrazione guadagni. Le richieste di Cig in gennaio sono, infatti, diminuite del 17% rispetto a dicembre mentre sono aumentate del 186,6% rispetto a gennaio 2009 quando la crisi cominciava a manifestare i suoi effetti sul sistema produttivo e sull’occupazione. Secondo i dati Inps, diffusi ieri, si tratta di 84,5 milioni di ore autorizzate contro i 101,8 milioni del dicembre 2009. Scende rispetto al mese precedente soprattutto la cassa integrazione ordinaria (quella prevista per affrontare situazioni temporanee di mercato) con un -20,78% (39,5 milioni di ore a gennaio contro i 49,9 di dicembre) mentre la straordinaria scende del 14,83% (25,1 milioni di ore contro i 29,5 di dicembre). Diminuisce rispetto a dicembre anche la cassa in deroga (strumento non disponibile a gennaio 2009) con un -11,16% (da 22,3 milioni di ore a 19,8).
«È un segnale che rafforza la tendenza che registriamo da ottobre», secondo Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps. Che ha sottolineato che si tratta delle ore autorizzate, mentre le ore effettivamente utilizzate dalle aziende sono molte di meno ». e spiegato che «al netto dei 20 milioni di ore di Cig in deroga saremmo tornati ai livelli di febbraio-marzo dello scorso anno. Insomma il sistema degli ammortizzatori sembra aver sopportato la fase più acuta».
Nel 2009, secondo Mastropasqua, le aziende italiane sono state prudenti nell’affrontare la crisi e hanno chiesto un numero di ore di cassa integrazione molto superiore a quello poi effettivamente utilizzato. È quanto risulta dai dati sul «tiraggio» della cassa integrazione diffuse oggi dall’Inps. Nell’anno, a fronte di 918 milioni di ore di cassa integrazione richieste, ne sono state utilizzate solo il 56% (circa 515 milioni, che in ogni caso significano poco meno di 400 mila unità di lavoro fuori dal ciclo produttivo ogni giorno dell’anno) a fronte del 73% utilizzato nel 2008, quando, però, erano state concesse «solo» 223 milioni di ore. In ogni caso, le 84,5 milioni di ore concesse in gennaio, proiettate su base annua rappresenterebbero un miliardo di ore concesse, in aumento rispetto al 2009.
«Specchio impietoso della gravità della crisi», per Fulvio Fammoni, segretario generale Cgil. Che aggiunge: «la disoccupazione ordinaria supera 1.213.000 unità nel 2009, ovvero il doppio dell’anno precedente, e sommata a mobilità e a disoccupazione con requisiti ridotti arriva a circa due milioni di domande presentate. Questo è un anno a forte rischio e dove è importante rafforzare il sostegno formativo ai lavoratori ma contemporaneamente c’è bisogno di riconfermare e ampliare, a chi ne è privo e a chi ne è al termine, il ricorso agli ammortizzatori sociali».