Caso Renault, braccio di ferro tra Ue ed Eliseo

27/01/2010

È tregua armata tra Bruxelles e Parigi sul caso Renault e la decisione della casa automobilistica di produrre la Clio4 in Turchia. Cosa che al governo francese non è andata proprio giù. Il presidente Nicolas Sarkozy lo ha ribadito chiaramente in una trasmissione tv: «Non accetterò che delle vetture che sono vendute in Francia siano costruite all’estero ». Pronta la risposta della Commissione Ue, che già nei giorni scorsi aveva chiesto delle spiegazioni sulle pressioni del governo francese su Renault:«Aspettiamo ancora una risposta da Parigi», ha detto il portavoce della commissaria Ue alla concorrenza, Neelie Kroes, ribadendo come gli aiuti di Stato al settore dell’auto non possono essere legati al luogo di produzione. Nello stesso tempo, «la Ue- ha aggiunto il portavoce -può intervenire sulla base dei fatti, non sulla base delle dichiarazioni politiche. Se la Francia bloccasse le importazioni di vetture di altri Stati membri della Ue, allora ci sarebbe un problema e la Commissione dovrebbe inevitabilmente intervenire». Da parte sua Parigi si difende ricordando di essere proprietaria del 15% di Renault e di avere quindi tutto il diritto di dire la propria sulle scelte strategiche del gruppo automobilistico. Tanto più che quest’ultimo ha ricevuto il sostegno finanziario da parte dello Stato.