Caso Billè: Confcommercio chieste azioni per 39 mln

11/01/2007
    giovedì 11 gennaio 2007

      Pagina 10 – Economia e Politica

        Confcommercio

          Caso Billè: chieste azioni per 39 mln

          Trentanove mln di euro in azioni Capitalia, con gli interessi, depositati alla Banca Popolare di Lodi più altri 25 mln transitati su vari conti correnti: è quanto chiede di riavere Confcommercio, gestione Carlo Sangalli, che si è rivolta al gip del tribunale di Roma Orlando Villoni per ottenere il dissequestro di quei beni bloccati dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta sulle irregolarità legate alla compravendita del palazzo di via Lima tra l’ex n°1 della confederazione Sergio Billè e l’immobiliarista Stefano Ricucci.

          L’istanza di Confcommercio, parte offesa nel procedimento che vede indagati, tra gli altri, per concorso in appropriazione indebita Billè e Ricucci, non ha trovato l’opposizione dei pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli ma una decisione potrebbe arrivare il prossimo 14 marzo.

          L’iniziativa di Confcommercio era maturata dopo l’accordo tra Magiste e Popolare di Lodi nell’ambito del quale l’istituto di credito si sarebbe detto disposto ad acquisire l’immobile di via Lima pagando 39 mln, il corrispettivo dell’acconto che Billè versò a Ricucci. Una serie di riunioni tra i legali dei gruppi interessati non hanno però portato alla rapida soluzione del contenzioso e così gli avvocati di Confcommercio hanno rotto gli indugi. Billè si è opposto a qualunque restituzione.