Caserta. Un commissario straordinario alla Selfin

14/09/2005
      Caserta
    martedì 13 settembre 2005

      LA RICHIESTA DURANTE L’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI A PONTESELICE

      Un commissario straordinario alla Selfin

        Enzo Mulieri

        Torna alla ribalta nazionale la vertenza Selfin, ex IBM. Il prossimo 21 settembre la questione verrà riesaminata al ministero delle attività produttive, con l’intervento dei tre Commissari giudiziali nominati dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con la dovuta verifica delle procedure successive, eventualmente anche attraverso il ricorso ad una gestione commissariale straordinaria, come previsto nell’ambito della Prodi bis. L’iniziativa è stata avanzata ieri dall’assemblea svoltasi all’interno dello stabilimento di via Ponteselice ed alla quale ha partecipato la segretaria nazionale della Filcams Cgil Flora Carlini.

        L’intendimento è anche quello di richiamare le responsabilità di antica e nuova proprietà, di capire se ci siano state manifestazioni di interesse circa la vendita della società (già ceduta dall’IBM all’imprenditore Enrico Morini), quali iniziative potranno essere individuate per la ripresa dell’attività ,quali provvedimenti potranno essere immediatamente adottati per il recupero salariale di 4 mensilità. «Escludiamo a priori l’intervento della cassa integrazione -ha sottolineato la leader nazionale- nella considerazione che già alcuni lavoratori hanno lasciato la Selfin, circa il 40%. Ci batteremo invece per dare continuità ad un progetto di rilancio nel quale dovranno essere garantite tutte le maestranze, nessuna esclusa». Ed intanto, in tema di crisi industriale, è giunta a proposito la proposta avanzata ieri dall’Amministrazione provinciale di Caserta. Il bilancio di previsione di cui si doterà l’Ente tra l’autunno e l’inverno prossimo registrerà infatti capitoli di spesa specifici per le necessità dello sviluppo territoriale. In particolare, per tutte quelle emergenze che sindacati, mondo delle professioni e del lavoro sottoporranno all’attenzione dell’istituzione come priorità assolute nel prossimo strumento di programmazione. È questo l’impegno che il massimo ente locale, rappresentato dal presidente Sandro De Franciscis e dagli assessori Adolfo Villani (bilancio) e Franco Capobianco (attività produttive), ha concordato con le parti sociali, in particolare le segreterie provinciali di Cgil Cisl e Uil, per far fronte ad una congiuntura sempre più gravosa per il sistema industriale di Terra di lavoro.

        L’iniziativa, annunciata ai tre segretari Vittorio Guida, Antonio Farinari e Michele Colamonici, nasce dall’esigenza di dare maggiore e più concreto impulso a quella cabina di regia che in tema di sviluppo la Provincia si candida a governare e fare funzionare a pieno regime. Scegliendo per questo percorso lo strumento della concertazione, ovvero, come ha sottolineato De Franciscis, «l’aspetto principale di una strategia che intendiamo estendere in ogni ambito di attività». Con Cgil, Cisl e Uil, inoltre, sono state affrontate anche le problematiche relative al completamento ed al definitivo decollo delle grandi infrastrutture e alle opportunità offerte dagli strumenti di contrattazione negoziata, dai Patti territoriali ai distretti industriali.