Caserta. Svolta produttiva per la Selfin

30/03/2007
    venerdì 30 marzo 2007

    Pagine di Caserta

    Svolta produttiva per la Selfin

      ENZO MULIERI

      Tempo della svolta per Selfin, l’azienda dei servizi informatici di Caserta con 140 dipendenti, acquisita nel gennaio scorso dal gruppo Comdata. Dopo settimane intense di trattative e di verifiche organizzative, questa mattina verranno sciolti tutti gli interrogativi sui programmi della nuova proprietà torinese, il colosso dell’IT che vanta 2150 dipendenti e che per quest’anno punta ad un fatturato di 200 milioni di euro.

      La stessa Comdata, la multinazionale di riferimento IBM, insieme ai rappresentanti di Selfin si ritroveranno al Ministero per lo sviluppo economico con le forze sociali, a cominciare dalle ore 10, per attivare un progetto che sia veramente innovativo per le sorti del sito casertano, finora utilizzato solo per scopi commerciali più che produttivi. A dare migliore impulso al confronto contribuiranno le forze istituzionali territoriali che dovrebbero essere presenti a Roma con un esponente dell’assessorato regionale alle attività produttive ed un rappresentante dell’amministrazione provinciale, probabilmente l’assessore al lavoro Enrico Milani. E si tratterà di un’occasione straordinaria per due ordini di motivi. Per la prima volta siederà al tavolo delle trattative non un funzionario del dicastero, ma lo stesso sottosegretario di Stato Alfonso Gianni già impegnato in vertenze altrettante complesse dell’apparato produttivo territoriale. Inoltre per la prima volta, dopo tante incertezze, dovrebbero essere stabiliti indirizzi precisi per il prosieguo del contratto triennale di 20 milioni di euro stipulato due anni fa proprio tra IBM e la gestione commissariale Selfin, e del quale sarebbe stata utilizzata una parte veramente ridotta (si parla di 4 milioni di euro).

      Se verranno trovate intese credibili sul dato di partenza, vale a dire sulla definizione del contratto, sarà possibile anche inquadrare e mettere a fuoco la nuova missione «meridionalistica» della Selfin. Un’operazione strategica che,secondo quanto spiega un comunicato aziendale, «potrebbe consentire al gruppo di rafforzare ulteriormente la componente Information Tecnology dell’offerta, con importanti competenze nell’ambito delle piattaforme tecnologiche IBM e di estendere il presidio nel mercato della Pubblica amministrazione in particolare nell’area Sanità». Tanto a conferma delle voci raccolte nel capoluogo che prevedono addirittura la realizzazione di un centro specializzato per la gestione dei servizi immateriali della Aziende sanitarie del Meridione. Ma su questa ipotesi il responsabile marketing e comunicazione del gruppo Comdata , Paolo Carminati, non si sbilancia «A Caserta abbiamo trovato importanti professionalità, vogliamo restituire identità a colleghi che hanno ben operato nel passato, nello stesso tempo portare nuove opportunità aggiuntive». Il che significa, evidentemente, che l’impegno non si potrà esaurire nell’arco di tre anni, limitatamente alla durata del contratto triennale. «Lavoriamo per avere un partner importante come IBM -precisa Carminati- ma anche per dare continuità al nostro progetto. Insomma le nostre sfide non sono a tempo determinato, così come non lavorano a tempo determinato i nostri dipendenti». Dalla parte sindacale ci sono attestati di credibilità nei confronti di Comdata, considerato gruppo di alto profilo. Ma anche su questo versante la cautela non è mai troppa. «Preferiamo che ci sia per Selfin un prodotto made in Caserta dal momento che anche l’azienda riconosce la qualità delle risorse umane nel territorio -considera Vincenzo Cantile delegato della Filcams- dispiacerebbe se un simile patrimonio venisse disperso, finendo per lavorare solo per conto terzi».