Caserta. Selfin in vendita, i lavoratori in corteo a Roma

13/09/2006
    marted� 12 settembre 2006

    Pagine Caserta

    Selfin in vendita, i lavoratori in corteo a Roma

      ENZO MULIERI

      Dubbi, incertezze e preoccupazioni sono le costanti in negativo in cui si ritrova il panorama produttivo territoriale, all’inizio della settimana. Si comincia con Selfin, l’azienda di Caserta specializzata nei servizi informatici e sopravvissuta al ciclone giudiziario Metfin. Per essa non sono state poche le manifestazioni d’interesse pervenute per l’acquisto, essendo al centro di una complicata procedura di vendita, in regime di legge Prodi. Tuttavia, di queste offerte nessuna porterebbe il timbro IBM, vale a dire di quel colosso dell’informatica che aveva gi� attivato con la stesa Selfin un contratto commerciale di portata pluriennale.

      L’ufficialit� di tante notizie si dovrebbe avere solo venerd� prossimo quando si tratter� di aprire le buste della gara, ma gi� le preoccupazioni sono emerse in tutta la loro gravit� nel corso della dimostrazione organizzata ieri a Roma, presso la sede del Torrino, dalla Filcams. Da IBM � venuta solo l’assicurazione che verr� garantita al nuovo acquirente la continuit� delle missione commerciale attivata nel novembre scorso.

      Un’assicurazione a dir poco parziale, ritenuta comunque insoddisfacente dalle parti sociali che hanno mantenuto il sit in, presso il palazzo romano fino alle prime ore del pomeriggio. In pratica sino a quando c’� stata una convocazione al Ministero, per una riunione che ha avuto connotati esclusivamente informali. ”Non siamo affatto convinti di quanto ci � stato comunicato -ha detto Flora Carlini, leader nazionale della Filcams Cgil- n� vale la pena di parlare pi� di impegno diretto o indiretto. Secondo noi la soluzione piu logica � che IBM sia presente ed attiva nell’operazione, non fosse altro che per aver intrattenuto positivi rapporti di partnership con Selfin”. I prossimi giorni, allora, saranno cruciali per il destino della societ� casertana, come dice Cantile delegato della Cgil: la vertenza non conoscer� soste anche perch� il 22 prossimo ci sar� una nuova riunione a livello di Ministero dello sviluppo economico.

      E le incognite sono ancor pi� incombenti quando si viene ad analizzare la situzione dell’ ex Ixfin di Marcianise. Questa mattina dinanzi al giudice della 7 sezione del Tribunale di Napoli sar� aperta l’istruttoria per il ricorso presentato dal gruppo Pugliese avverso la dichiarazione di fallimento degli inizi di luglio. L’udienza, che avr� inizio alle 9, non dovrebbe portare ad un esito conclusivo a breve termine, malgrado le aspettative delle parti sociali e della stessa propriet�. Dovrebbe invece tendere ad un approfondimento pi� dettagliato delle ragioni delle parti in causa, sarebbero circa 40 i milioni di euro di debiti accusati al netto, una buona parte contratti nei confronti dello Stato. “Pur nel rispetto di quello che decider� la magistratura, noi tutti speriamo nell’accoglimento del ricorso -dicono alcuni lavoratori- diversamente si allontanano le soluzioni industriali e noi verremmo a pagare per colpe commesse dagli altri”. D’altro canto se ci fosse una determinazione nel senso favorevole, potrebbe anche trovare concreta attuazione l’impegno assunto dal Ministero dello sviluppo per una gestione commissariale che possa rilanciare le sorti dello stabilimento. E intanto � ripreso con particolare vigore lo stato di agitazione dei lavoratori dela Jacorosi, l’azienda ecologica impegnata nelle bonifiche dei siti inquinanti. Dopo l’ultima manifestazione svoltasi a Castelvolturno, domani il sindacato autonomo torner� alla mobilitazione in occasione dell’appuntamento in Prefettura. Si tratta in maggioranza di ex Lsu che rivendicano a gran voce il diritto di essere assunti dalla Regione Campania.