Caserta. Anche la Selfin verso la cessione

26/11/2004
    Caserta
    giovedì 25 novembre 2004

    Anche la Selfin verso la cessione
    Selfin verso la vendita a un’azienda del Nord Est: oggi otto ore di sciopero
    ENZO MULIERI

    Si aprono nuovi scenari per lo stabilimento Selfin, azienda consociata Ibm, a seguito dell’incontro svoltosi ieri sera al ministero delle Attività produttive.

    L’ipotesi di vendita dello stabilimento casertano (250 addetti) non sembra essere piu un mistero, malgrado la cautela dimostrata sulla questione dalla segreteria regionale della Cgil, dopo che non è stata né smentita né confermata la possibilità della cessione da parte del responsabile delle risorse umane dell’Ibm, Bagordo. Il rappresentante del management ha ribadito che si sta operando per rilanciare l’iniziativa imprenditoriale, senza mettere a repentaglio i livelli occupazionali. Per i delegati aziendali casertani, invece, non solo la vendita sarebbe stata definita dietro le quinte, ma si conosce anche il nome della nuova proprietà. Si tratterebbe della Met Sogeda, un’azienda del Nord Est che occupa circa 500 dipendenti e che svolge diverse attività di servizio in collaborazione con piccole e medie imprese e con diversi istituti di credito.

    La stessa società vanta anche unità produttive a Milano, Padova e Bologna. L’interessamento di cui si era già avuto sentore nell’ultimo incontro all’Unione degli Industriali di Roma, ora sarebbe diventato concreto anche se non ancora ufficializzato. «Lo abbiamo appreso in modo informale proprio al termine del confronto ministeriale – dice il delegato aziendale Anziano – e abbiamo saputo che nell’operazione verrebbe coinvolto anche un pezzo dell’altra consociata, Sistemi Informativi, con circa 80 lavoratori». Questa mattina, comunque, un rappresentante della direzione Ibm raggiungerà Caserta per informare ufficialmente le maestranze di una situazione che permane critica. Anche perché è stata notata con un certo disappunto da parte dei sindacati l’assenza al tavolo ministeriale dell’amministrazione provinciale di Caserta, mentre l’istituzione regionale era rappresentata da un consulente dell’assessore al ramo Gianfranco Alois.

    Le organizzazioni sindacali di categoria hanno nel frattempo proclamato otto ore di sciopero e anche ieri hanno confermato al Ministero, e in particolare al dirigente generale Rota, la volontà di restare all’interno del gruppo Ibm. «Non abbiamo ancora decisioni ufficiali dinanzi a noi – ha commentato il segretario regionale della Filcams Cgil Carpino – aspettiamo l’atto burocratico anche perché il massimo dirigente ha confermato l’impegno a valutare ogni progetto circa la sua eventuale fattibilità». Ma la sensazione dominante è che ormai i giochi siano già fatti, con conseguenze per Caserta difficili da prevedere.