Caserme, lavoro a rischio per le addette alle pulizie

10/09/2014   (Il Messaggero)

Civitavecchia – Nuova emergenza lavoro: le quaranta addette alle pulizie nelle cinque caserme militari cittadine rischiano di perdere il posto. E, per le lavoratrici della Caserma Piave, quest`epilogo si è già concretizzato due mesi fa, quando il Ministero della Difesa non ha rinnovato lo stanziamento in favore dell` azienda appaltatrice, che si è vista costretta a ricorre alla cassa integrazione in deroga. A lanciare l`allarme, è il segretario della Filcam /Cgil, Marco Feuli, che annuncia l`apertura di questa nuova vertenza e avverte che il sindacato è pronto «ad attivare tutte le procedure di lotta necessarie per difendere i diritti di queste lavoratrici». «Le lavoratrici dell`appalto delle pulizie delle caserme – si legge nella nota inviata dal rappresentante – sono ormai ridotte alla fame. Quelle più "ricche" riescono a guadagnare uno stipendio di 400 euro al mese, le altre, che lavorano 50 minuti al giorno, ne guadagnano 140».
La situazione più difficile, al momento, è rappresentata dalle lavoratrici della caserma D`Avanzo. «L`azienda – continua Feuli – ha rifiutato alle dipendenti il rinnovo degli ammortizzatori sociali e una di loro, addirittura, è stata trasferita a Grosseto. Questa situazione non è più sostenibile, dal momento che queste lavoratrici sono occupate per soli 50 minuti al giorno». Il segretario della categoria, fa sapere di aver, per ben tre volte, chiesto all`azienda un incontro urgente per risolvere sia la questione degli ammortizzatori sociali che quella del trasferimento, ma nessuna risposta è ancora giunta. «Non siamo più disponibili ad accettare tali azioni che aggravano ed inaspriscono le situazioni già gravi, che vivono quotidianamente queste persone. Sappiamo che questo è un problema nazionale, per questo chiediamo a tutte le amministrazioni delle caserme, di fare il possibile per restituire un po` di ossigeno a queste persone».