Casa e lavoro: il Lazio prova a conciliare

16/03/2011

Un aiuto indiretto a tutti i lavoratori, affinché siano in grado di conciliare meglio gli orari di lavoro con il tempo da dedicare alla famiglia. La Regione Lazio lancia «Lavoro formato famiglia», un`iniziativa che prevede lo stanziamento di quasi 10 milioni di euro in favore di aziende, imprenditori individuali, società, cooperative, consorzi, onlus e associazioni che sceglieranno modelli flessibili di organizza zione del lavoro e attiveranno una serie di servizi in favore dei dipendenti. Il tetto massimo previsto dal bando è di 350mila euro annuali a progetto.
In primo luogo sivuole favorire l`occupazione femminile, visto che nel Lazio lavora appena una donna su due. I; intervento, però, non si rivolge soltanto alle mamme e ai papà di bambini piccoli, ma anche a tutti uuei lavoratori che hanno a carico parenti non autosufficienti. Oltre a garantire la flessibilità degli orari di lavoro, le aziende potranno richiedere fondi per mettere a disposizione dei propri dipendenti asili nido, baby-sitter per i figli o badanti per i genitori. «In questo modo le emergenze familiari – spiega Mariella Zezza, assessore al Lavoro e alla Formazione della
Regione Lazio – non rappresenteranno più un problema sul posto di lavoro. Questa iniziativa vuole infatti premiare tutte le aziende attente ai bisogni dei propri impiegati. Non ci saranno distinzioni tra coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato e quelli assunti invece a tempo determinato». Il bando, pluriennale, rientra tra le iniziative che la Regione ha messo in campo per aiutare i lavoratori del territorio, come il «Bonus bebè», il «Bonus scuola» e il pro- getto telelavoro per le mamme in gravidanza che vogliono continuare a svolgere il proprio impiego da casa. Prossimo passo, l`emergenza occupazionale giovanile: «A breve -annuncia Zezza-verrà attivato un bando da 12 milioni di euro per le imprese che assumeranno dipendenti "under-35"».