Cartorama chiude dopo 45anni Colognola ai Colli

15/04/2013

Cartorama chiude lo stabilimento di Colognola ai Colli. Fondato a Verona nel 1977 da alcuni ex dirigenti della Mondadori, lo storico gruppo specializzato nella produzione e nella vendita di articoli per la scuola, cancelleria e regalistica, manterrà sul territorio scaligero solo il magazzino di Roverchiara, dove continueranno a lavorare una decina di persone, a fronte dei cento dipendenti attivi nel Veronese solo quattro anni fa.
Una decisione che l’azienda è stata costretta a prendere a causa della crisi economica che ha colpito il settore, come spiega MatteoTrioni, legale di Cartorama. «Tutti gli economisti dicevano che la locomotiva europea sarebbe ripartita, invece non è stato così. Restare sul mercato è sempre più difficile: le vendite si sono ulteriormente ridotte e non potendo più agire sui ricavi, abbiamo dovuto intervenire necessariamente sui costi», fa sapere Trioni. «L’impresa ha chiesto il concordato preventivo in continuità aziendale perché il nostro obiettivo, al termine della riorganizzazione, è quello di salvaguardare l’attività e i posti di lavoro». Una crisi iniziata tra il2009e il 2010, in contemporanea con il trasferimento di parte dell’attività da Verona a Turate, nel Comasco,oggi sede centrale di Cartorama: decisione che aveva comportato fin da subito la mobilità per una trentina di lavoratori veronesi. Ad oggi il gruppo, guidato dall’amministratore delegato Claudio Gaggio, conta complessivamente 95 dipendenti distribuiti nei diversi stabilimenti: circa 25 a Colognola ai Colli, una ventina a Roverchiara e i restanti aTurate. Cosa succederà a questi lavoratori? «Entro la fine del mese lo stabilimento di Colognola chiuderà definitivamente i battenti, mentre resterà aperto il magazzino di Roverchiara, come punto logistico di oltre10 mila metri quadrati», spiegano Nicola Albi della Rsu e Floriano Zanoni, segretario della Filcams Cgil. «Qui confluiranno cinque lavoratori di Colognola, oltre ad altri cinque di Roverchiara, che porteranno avanti l’attività di stoccaggio del materiale e parte della contabilità». Per gli altri si apre il percorso degli ammortizzatori sociali. «Abbiamo firmato un verbale di accordo per la richiesta di cassaintegrazione straordinaria a zero ore da inviare al ministero, che interessa complessivamente 55 persone», aggiungono i due sindacalisti. «Inoltre, è stata prevista anche la possibilità di accedere alla mobilità per chi dovesse nel frattempo trovare un’altra occupazione».
Il piano di ristrutturazione aziendale è stato presentato da Cartorama lo scorso autunno: entro la fine del mese è atteso il verdetto del giudice, che dovrà decidere se valutare positivamente o meno il concordato.