CARRELLI PORTABAGAGLI E PULIZIE NELLO SCALO DI ORIO

31/08/2009

31 Agosto 2009

Carrelli portabagagli e pulizie nello scalo di Orio

Dopo il mancato accordo sul cambio d’appalto, i lavoratori organizzano un presidio per martedì 1 settembre

Problemi in vista per i 51 lavoratori, per la maggior parte donne, che si occupano della gestione dei carrelli portabagagli e del servizio di pulizia nell’aeroporto di Orio al Serio, dopo il mancato accordo per il cambio appalto.
Il nodo sta nella diminuzione, col cambio di appalto, del monte ore settimanale per tutti i lavoratori: da 36 a 21 ore, con una conseguente riduzione di stipendio. I lavoratori non ci stanno e hanno già previsto una protesta per martedì prossimo, 1° settembre, (giorno dell’inizio del nuovo appalto) davanti all’aeroporto (ingresso arrivi) dalle ore 7 del mattino.

“Le proposte della ditta subentrante Euro&Promos non possono essere accolte, perché non sono congrue con le attività previste nel Capitolato d’Appalto, cioè con la lista dei servizi da svolgere”, commentano Paolo Agliardi per la FILCAMS-CGIL, Stefano Allieri per la FISASCAT-CISL e Giacomo Ricciardi per la UILTRASPORTI-UIL, presenti alla trattativa. “La proposta di assumere i lavoratori a 21 ore settimanali al posto delle originarie 36 rappresenta una riduzione del 41,7%. Questo va oltre le eventuali riduzioni di attività previste dal Capitolato d’Appalto, riduzioni da noi quantificate come congrue per una percentuale di non oltre il 16%”.
Il Contratto Nazionale delle imprese di pulizie prevede, al cambio d’appalto, l’assunzione obbligatoria da parte del subentrante di tutto il personale alle medesime condizioni del contratto precedente.
Dopo aver svolto un’assemblea coi lavoratori i sindacati, hanno chiesto e ottenuto un incontro col responsabile del personale della SACBO, Ciro Ciaccio, per riportare alla società committente le responsabilità che la cooperativa subentrante sembra non voler assumersi.