Carrefour – Volantino, proclamazione sciopero 18 luglio 2009

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL

SCIOPERO DEL GRUPPO CARREFOUR
SABATO 18 LUGLIO 2009

La disdetta del Contratto Integrativo Aziendale comunicata il 7 luglio 2009 dal Gruppo Carrefour è un atto unilaterale grave, pretestuoso e irresponsabile.

La decisione dell’azienda arriva in una fase dove le OO.SS. Nazionali hanno ritenuto indispensabile chiedere un confronto con l’Amministratore Delegato di Carrefour alla luce delle notizie della vendita di alcune strutture nelle regioni del Sud e delle richieste formulate dall’azienda nel corso della trattativa.

La risposta dell’azienda con la disdetta del C.I.A. è arrogante e ricattatoria nei confronti delle OO.SS. e dei lavoratori e falsa anche il senso della trattativa svolta fino ad oggi.

A marzo 2009 Carrefour aveva formulato la volontà di disdettare il C.I.A. come strumento di contenimento del costo del lavoro a fronte di una situazione di crisi insieme alle aperture di procedure di mobilità in molti Ipermercati nell’area della Campania, del Lazio e della Puglia.

Come OO.SS abbiamo assunto responsabilmente la decisione di discutere la situazione di crisi avviando la trattativa per un patto per l’occupazione che però non poteva coesistere con il ricatto della disdetta del Contratto Integrativo Aziendale.

La trattativa avviata dal 24 marzo ci ha visti coinvolti, come Organizzazioni Sindacali, in una discussione difficile e serrata fino all’ultimo incontro del 16 giugno dove Carrefour ha formulato una proposta considerata ultimativa che prevedeva un impegno sul mantenimento dell’occupazione attraverso l’uso della Cassa Integrazione Straordinaria e/o Contratti di Solidarietà in alternativa alla mobilità e una operazione di disapplicazione del C.I.A. per 18 mesi.

L’intervento sul C.I.A. veniva articolato in: disapplicazione per 18 mesi su 111 negozi considerati “malati” del premio di produttività, delle pause e delle maggiorazioni dello straordinario festivo e domenicale e disapplicazione su tutto il resto della rete del premio di produttività per 6 mesi e delle maggiorazioni dello straordinario festivo e domenicale per 18 mesi.

Tale proposta è stata valutata negativamente dalle OO.SS. e pertanto abbiamo dichiarato l’impossibilità a definire un accordo sull’occupazione con questi presupposti a cui si aggiungevano le carenze evidenziate sul piano di ristrutturazione presentato dall’azienda.

La richiesta di Carrefour faceva sostanzialmente pagare ai lavoratori, attraverso la sospensione di diritti e trattamenti economici il piano di ristrutturazione!!

La notizia della vendita di parte dell’azienda nel sud, non smentita dalla dirigenza di Carrefour, modifica ulteriormente il quadro e rende impraticabile, da parte sindacale, la prosecuzione di una trattativa che non veda prima un chiarimento rispetto alla posizione dell’azienda in Italia.

La disdetta dimostra che tutto ciò che non corrisponde alle scelte e alle necessità degli azionisti di Carrefour può essere tranquillamente bypassato: dalle Organizzazioni Sindacali alle loro stesse Organizzazioni di rappresentanza (Confcommercio) che non più tardi del 23 giugno u.s. hanno sottoscritto, a livello nazionale, un Patto per l’occupazione. Uno dei capisaldi di quel Patto sta proprio nella gestione delle crisi aziendali che eviti atti unilaterali da parte delle imprese tra cui la disdetta dei contratti integrativi.

FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS NAZIONALI PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE E UN PACCHETTO di 16 ORE di SCIOPERO DEL GRUPPO CARREFOUR DI CUI 8 ORE NELLA GIORNATA DEL 18 LUGLIO 2009 e LE RESTANTI 8 ORE DA GESTIRE A LIVELLO TERRITORIALE.

CONTRO LA DISDETTA UNILATERALE

PER IL MANTENIMENTO DEI DIRITTI DEL C.I.A.

PER UN PIANO INDUSTRIALE CHE DIA CERTEZZE

ALL’OCCUPAZIONE E ALLO SVILUPPO

SCIOPERO PER L’INTERO TURNO DI LAVORO
SABATO 18 LUGLIO 2009

Le Segreterie Nazionali
Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL

Roma, 8 luglio 2009