Carrefour taglia i prezzi ma non rilancia i conti

14/10/2004


            giovedì 14 ottobre 2004

            Pagina 40 – Economia
             
             
            Carrefour taglia i prezzi ma non rilancia i conti

            Camilla Palladino

            Abbassare i prezzi per riconquistare clienti? Strategia ragionevole, si direbbe, ma difficile da mettere in pratica. Lo ha capito Carrefour, che, ad onta degli sconti praticati, ha dovuto diffondere dati deludenti sul fatturato del terzo trimestre in Francia ed ha lanciato un allarme utili e ricavi per l´intero anno. Il problema di Carrefour è che gli sconti hanno pesato sulla cifra d´affari, senza essere sufficientemente allettanti da far lievitare i volumi. Anzi nel settore chiave degli ipermercati francesi le vendite sono diminuite del 5,5% a perimetro costante.

            Accantonate le aspettative su vendite e utili, il gruppo ha scommesso sull´obiettivo di «conquistare il più presto possibile la leadership nei prezzi». Che potrà essere l´opzione migliore nel lungo periodo, se l´alternativa è continuare a vedersi soffiare clienti dalla concorrenza. Ma anche nel migliore dei casi è difficile realizzare volumi sufficienti a compensare le riduzioni di prezzo. Tanto più nella Francia di oggi in cui impazzano gli hard discount. Una speranza per Carrefour potrebbe arrivare dalla modifica della legge Galland, che, pensata per proteggere i piccoli commercianti, ha finito per impedire ai grandi gruppi di vendere merce griffata a prezzi scontati.
            Se Carrefour si vedesse concedere la possibilità di trasferire ai consumatori una parte maggiore dei vantaggi del suo enorme potere d´acquisto, potrebbe riuscire a recuperare quote di mercato. Ma a quel punto i margini ne uscirebbero falcidiati e il gruppo, in un mercato meno regolamentato, finirebbe magari nel mirino di un colosso come Wal-Mart. E allora persino l´idea di un´Opa su Carrefour non sembrerebbe più tanto fantasiosa.