Carrefour strappa a Esselunga gli alleati per i grandi acquisti

30/10/2007
    martedì 30 ottobre 2007

      Pagina 29 – Economia

      Risiko al supermercato, Finiper e Agorà con il gruppo francese

        Carrefour strappa a Esselunga
        gli alleati per i grandi acquisti

          Erika Dellacasa

          GENOVA — C’è movimento fra i protagonisti della grande distribuzione alle prese con il calo dei consumi, l’aumento della rete di vendita, l’impennata dei prezzi dei generi alimentari e anche una certa tensione fra i big del settore (Esselunga e Coop si sono appena scambiate reciproche accuse di slealtà).

          Alleanze si sciolgono e si creano. Si è appena costituita e sarà operativa dal primo gennaio una nuova centrale d’acquisto che, coprendo una quota del 16,7% del mercato iper e super (per il grocery, ovvero il prodotto non fresco), si posiziona al terzo posto in Italia. La centrale Gd Plus, che avrà sede a Milano, nasce dall’accordo fra Carrefour Italia, Finiper e Agorà Network, quest’ultimo costituito da gruppi privati interregionali presenti nell’area del Centro-Nord. In particolare Agorà riunisce la ligure Sogegross, Poli di Trento, Comservice.Iperal e Tigros, con un fatturato aggregato nel 2006 di 1,75 miliardi, oltre 370 punti vendita tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana e 5.740 addetti. Per dare vita a questa nuova alleanza Agorà Network esce dalla centrale d’acquisto di Esselunga e Gruppo Selex, la ESD, muovendo a cascata un po’ tutta la classifica dei big.

          La particolarità di Gd Plus è quella di mettere insieme un grande gruppo straniero, Carrefour, e gruppi privati italiani con una forte connotazione regionale che è poi quello che Carrefour sta cercando. Il gruppo leader in Europa infatti ha trovato soprattutto nel Sud qualche problema a sintonizzarsi sul gusto dei consumatori. «Con questa centrale d’acquisto realizziamo un progetto molto innovativo – spiega Marcello Poli membro del cda di Agorà – a cominciare dal fatto che i tre soci fondatori partecipano con quote azionarie paritetiche e non proporzionate ai relativi fatturati. Le nostre sinergie poi non si limiteranno al settore del food ma si allargheranno al non food e al marketing, cercheremo di mettere a fattore comune il più possibile delle nostre esperienze. Il primo obiettivo è quello di negoziare al meglio le forniture con i produttori con una ricaduta virtuosa sui prezzi al consumo ma non è il solo». Carrefour ad esempio ha appena lanciato un suo prodotto nella telefonia mobile e i nuovi soci potranno sostenerlo (anche con la vendita delle ricariche). E Esselunga? «E’ stato un rapporto molto proficuo – dice Poli – ma era il momento di cambiare».