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Carrefour: rotte le trattative, i lavoratori stato di agitazione

25/11/2015

Dopo diversi mesi di difficile confronto, si sono rotte le trattative per la rinegoziazione del Contratto Integrativo Aziendale Carrefour (CIA) a causa delle rigidità e delle pretese inaccettabili dell’azienda, che non ha risparmiato, fra l’altro, parole ed atteggiamenti gravi ed offensivi nei confronti dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali.

Un negoziato nel corso del quale Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS Uil si erano rese disponibili, per l’ennesima volta, ad assumersi la responsabilità di gestire una complicata ridefinizione del CIA in considerazione della situazione di difficoltà in cui versa l’azienda da diversi anni e ad indicare il perimetro entro cui muoversi per individuare gli strumenti necessari ad una possibile intesa.

Nonostante tale assunzione di responsabilità, le priorità poste dal Sindacato nel corso della trattativa sono state sistematicamente ignorate, a partire dalla richiesta di un impegno da parte dell’azienda a salvaguardare i livelli occupazionali, a mantenere l’attuale perimetro aziendale e a garantire la gestione diretta dei punti vendita.

“Dopo aver mutato più volte e confusamente la propria posizione,” spiegano i sindacati, “Carrefour non solo non ha fornito alcuna rassicurazione rispetto alle problematiche poste ma, proprio mentre si svolgeva la trattativa , procedeva alla cessione di numerosi punti vendita con ripercussioni per centinaia di lavoratrici e di lavoratori.”

Anche le richieste dell’impresa circa la ridefinizione della contrattazione integrativa aziendale risultano inaccettabili sia per il numero spropositato di punti vendita per i quali l’azienda ne esige una sospensione (indistintamente Iper, Market ed Express) sia per gli istituti da disapplicare: salario fisso (IFA), integrazione malattia, maggiorazioni straordinarie domenicali e festive e mensa. “Accedere a questa loro proposta” affermano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS Uil “significava di fatto sospendere il CIA per la quasi totalità dei dipendenti: richiesta pretestuosa e provocatoria.”

Preoccupano inoltre l’approssimazione e l’irresponsabilità con le quali l’azienda, che riveste un ruolo di primo piano nella definizione delle politiche contrattuali di Federdistribuzione, ha gestito la trattativa, in una situazione nella quale ai lavoratori del settore non vengono erogati aumenti salariali dall’ottobre del 2013.

I sindacati lanciano l’allarme: “I dipendenti Carrefour non solo non hanno un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ma rischiano concretamente di perdere anche il Contratto Integrativo Aziendale conquistato e difeso con tanti anni di lotta.”

Per quanto accaduto, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS Uil dichiarano lo stato di agitazione dei lavoratori del gruppo Carrefour, riservandosi di comunicare in seguito ulteriori iniziative.