Carrefour – Nota Unitaria per consultazione ipotesi di accordo CIA

NOTA UNITARIA PER LA CONSULTAZIONE

IPOTESI di CONTRATTO INTEGRATIVO GRUPPO CARREFOUR

Il 30 gennaio 2013 è stata definita l’ipotesi di contratto integrativo del Gruppo Carrefour. La trattativa proseguita nel mese di gennaio ha completato i contenuti stabiliti nel Protocollo d’intenti sottoscritto il 20 dicembre 2012; protocollo che ha consentito di determinare il raggiungimento di una intesa da sottoporre alla consultazione delle lavoratrici e lavoratori del Gruppo.

Un risultato reso possibile dal supporto garantito dalla delegazione trattante e dal coordinamento nazionale unitario delle delegate e dei delegati con cui si è condiviso il merito delle scelte e del percorso. Non ultima, la decisione delle iniziative di mobilitazione che hanno favorito la soluzione della difficile trattativa.

L’ipotesi del CIA, coerente con il Protocollo di Intenti sottoscritto a Dicembre, contiene elementi di criticità, ma l’equilibrio complessivo raggiunto risponde alle finalità da noi avanzate nel Documento Programmatico sottoposto per l’avvio della trattativa in contrapposizione alla disdetta formalizzata dall’azienda, salvaguarda e in alcuni punti migliora, i contenuti del Contratto Integrativo del 2011.

Nel MERITO

I punti di mediazione più problematici sono relativi ai Punti vendita in crisi e all’ex premio fisso aziendale sui quali riteniamo utile un’analisi di dettaglio che ripercorra la trattativa.

PUNTI VENDITA IN CRISI. La richiesta dell’azienda prevedeva un numero consistente di ipermercati da considerare in “stato di sofferenza”, ricomprendendo anche il format supermercati su aree provinciali. Il tipo di intervento ipotizzato era quello di un meccanismo automatico di disapplicazione del CIA ( identificata una soglia di EBIT negativo il punto vendita sarebbe entrato nel regime di disapplicazione). La soluzione individuata delimita il perimetro di intervento, escludendo i supermercati e circoscrivendo il numero degli Ipermercati in relazione ad uno stato di criticità misurata attraverso una soglia di EBIT negativo di € 1 milione. Per tali strutture, si procede alla disapplicazione di alcuni istituti economici del CIA (premio fisso, premio variabile) e si continua a riconoscere gli altri trattamenti economici (integrazione malattia 4°-20° giorno, pausa retribuita in orario di lavoro, maggiorazioni domenicali, indennità funzione e specialisti banconieri dove prevista, etc) unitamente alla parte normativa. A tale previsione è stato aggiunto un correttivo fondamentale prevedendo la riapplicazione dell’intero CIA al verificarsi della positività di EBIT su base annua, e comunque la riapplicazione automatica prima della scadenza del CIA. A questa condizione già presente nel Protocollo d’Intenti di Dicembre, è stata prodotta una integrazione che riguarda il ruolo delle RSA/RSU e delle OOSS territoriali che saranno coinvolte nell’informazione preventiva da parte aziendale in merito alle iniziative commerciali e organizzative che saranno poste in essere per ogni singolo punto vendita e il confronto periodico, con frequenza semestrale, finalizzato alla verifica.

PREMIO FISSO AGGIUNTIVO. E’ stata arginata la richiesta aziendale di superare, per i “vecchi” assunti, il premio fisso aggiuntivo a vantaggio di un suo spostamento sul salario variabile. Il mantenimento di questo istituto è stato un obiettivo raggiunto attraverso una mediazione che vede “la neutralizzazione” temporanea dell’incidenza del premio sul trattamento di fine rapporto fino alla data del 31 dicembre 2015 unitamente alle altre soluzioni presenti nel testo contrattuale.

Rispetto al Contratto Integrativo del 2011 sono stati implementati i seguenti capitoli:

RELAZIONI SINDACALI. E’ stata introdotta tra le materie di informazione e confronto la problematica degli appalti e delle cessioni di ramo d’azienda.

FORMAZIONE. Viene assunto quale impegno comune tra le parti la condivisione, il monitoraggio e l’informazione circa l’attività di formazione e aggiornamento quale strumento di valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori. E’ altresì condiviso l’obiettivo di coinvolgere nei percorsi formativi tutta la popolazione aziendale.

SICUREZZA. L’impegno alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, finalizzato al miglioramento delle condizioni di lavoro è rafforzato attraverso maggiori confronti tra le rappresentanze preposte e un’attenzione ulteriore nella informazione e formazione.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO. Viene confermato il sistema d’informazione e confronto finalizzato anche agli accordi in materia di OdL così come previsto nel CIA 2011. Il rafforzamento del sistema di confronto nel punto vendita avviane attraverso il potenziamento delle agibilità sindacali.

AGIBILITA’ SINDACALI. E’ stato completato il percorso previsto nel CIA del 2011 aggiungendo i punti vendita con più di 200 dipendenti in cui i permessi ammonteranno a 16 ore mensili. Inoltre, le ore di permesso sindacale utilizzate per incontri convocati su iniziativa dell’azienda, in merito all’organizzazione del lavoro, saranno considerate aggiuntive al monte ore concordati per i diversi punti vendita.

PREMIO VARIABILE. Questo aspetto rappresenta un elemento di non sufficiente soddisfazione pur avendo modificato la proposta iniziale dell’azienda. Le criticità risiedono nella impostazione di parametri non influenzabili dai lavoratori e negli importi economici poco incentivanti. Abbiamo espresso l’esigenza di costruire comunque un salario variabile per evitare rimandi, e quindi poter ripartire, nelle future contrattazioni, da un articolato contrattuale completo. Il risultato finale a cui siamo pervenuti, vede 1) un cancello d’ingresso che condiziona l’erogazione del premio al raggiungimento della redditività prevista nel budget aziendale; 2) l’inserimento di un correttivo al parametro unico indicato dall’azienda con due parametri utilizzabili in maniera alternativa in virtù del risultato più favorevole che potrà essere raggiunto; 3) un importo annuo massimo di € 600,00 per gli anni 2013 e 2014 elevati a € 800,00 nel 2015.

Sono stati integralmente riconfermati i seguenti capitoli del CIA 2011 a partire dai punti qualificanti dell’INFORTUNIO e MALATTIA con relative integrazioni e la PAUSA RETRIBUITA in orario di lavoro: APPRENDISTATO – PART TIME – DIRITTO ALLO STUDIO – CONGEDI PARENTALI – CONSERVAZIONE DEL POSTO – PARI OPPORTUNITA’ – TUTELA DELLA DIGNITA’ PERSONALE – MOLESTIE SESSUALI /MOBBING – INDENNITA’ DI FUNZIONE e SPECIALISTI/BANCONIERI – PRESTAZIONI STRAORDINARIE DOMENICALI e FESTIVE per le quali abbiamo chiarito che l’applicazione riguarda tutti i lavoratori che operano nei punti vendita della varie insegne quindi anche per eventuali dipendenti di Carrefour Banque.

Le ulteriori intese, che hanno consentito il raggiungimento dell’ipotesi di accordo riguardano le seguenti materie:

MENSA. Viene mantenuta dove già prevista con un costo pari al 50% a carico dell’azienda e 50% a carico del lavoratore.

ORARIO DEL PERSONALE DI SEDE. A decorrere dal 1 marzo 2013 l’orario di lavoro è fissato in 38 ore settimanali con assorbimento dei relativi permessi retribuiti di cui al CCNL.

PERMESSI INDIVIDUALI RETRIBUITI. E’ prevista l’estensione al 31 dicembre di ogni anno il godimento dei permessi retribuiti. Tale previsione resta in vigore per tutta la vigenza del CIA. La modalità di gestione è oggetto degli incontri territoriali e/o di punto vendita.

FESTIVITA’ COINCIDENTI. Tutte le festività coincidenti con la domenica, espressamente indicate nell’allegato 3 dell’ipotesi di accordo (2013: 6 gennaio – 2 giugno – 4 novembre – 8 dicembre; 2014: 4 novembre; 2015: 1 novembre – 4 novembre), prevedono la maturazione di 6 ore e 30 minuti (riproporzionate per i part time) per ciascuna festività in alternativa al pagamento. Le ore di permesso sono da aggiungere al maturando annuale dei PIR.

Rispetto al Protocollo di dicembre, l’intesa prevede altresì l’esclusione dal computo delle festività patronali. Per ciò che concerne la giornata del 6 gennaio 2013 la stessa verrà retribuita nella misura del 50% come da CCNL e per il restante 50% convertita in ulteriori permessi retribuiti pari a 3 ore e 15 minuti (riproporzionate per i part time).

L’ipotesi di accordo realizzata con Carrefour Italia in un difficile contesto economico caratterizzato dal calo dei consumi e dalla crescente preoccupazione per la tenuta dei livelli occupazionali assicura una risposta utile, seppur parziale alle esigenze dalle lavoratrici e dai lavoratori del Gruppo.

Roma, 11 febbraio 2013


FILCAMS-CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL

Consultazione Ipotesi di Accordo Contratto Integrativo Aziendale

Gruppo Carrefour del 30 gennaio 2013

VERBALE DI ASSEMBLEA

Città ……………………………………………………………REGIONE ….……………………….

Filiale/unità produttiva ………………………………………………………………………………..

Presenti: p. le OOSS territoriali – RSA/RSU ………………………………………………………

Presidente Assemblea ……………………………………………………………………………….

Aventi diritto/dipendenti n.……………………………………

Partecipanti al voto n ……………………………………..

FAVOREVOLI n ………………………………………………% SUI VOTANTI …………………

CONTRARI n …………………………………………………% SUI VOTANTI …………………

ASTENUTI n. ………………………………………………….% SUI VOTANTI …………………

p. le OO.SS/RSA/RSU Il Presidente dell’Assemblea