CARREFOUR: LE PROTESTE DEI LAVORATORI CONTINUANO IL 9 GENNAIO I PROSSIMI SCIOPERI

07/01/2010

7 gennaio 2010

Carrefour: le proteste dei lavoratori continuano
il 9 gennaio i prossimi scioperi

Il Piemonte, la Campania, il Veneto, ma anche il Lazio, la Sicilia e una parte della Toscana. Tutti i lavoratori del gruppo Carrefour sono pronti a scioperare il prossimo 9 gennaio contro la rottura della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
Dopo le prime manifestazioni a Bologna il 30 e il 31 dicembre, e il 2 in Lombardia proseguono le proteste. A Torino è stata organizzata una manifestazione regionale davanti all’Iper di Corso Grosseto, scioperi articolati, invece, da oggi fino a sabato per i lavoratori dell’Iper di Marcon in Veneto. Dopo lo sciopero del 2 gennaio a Pisa, anche gli altri punti vendita della Toscana ( Lucca, Massa Carrara e Firenze) si stanno organizzando per sabato 9 gennaio; così come i lavoratori di Genova, dove sono presenti soprattutto supermercati Gs e Diperdì e Roma.
A Palermo, le organizzazioni sindacali hanno indetto in tutti i punti vendita Gs e Carrefour assemblee dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30.
“L’azienda” sostiene la Filcams Cgil “ha condotto la trattativa con i sindacati senza concedere un minimo di apertura, senza prendere in considerazione le nostre proposte per raggiungere un punto di mediazione possibile.”
“L’unico vero interesse era far accettare in pieno il proprio piano di ristrutturazione” prosegue il sindacato “che punta, però, solo ad una riduzione dei costi legati al personale”.
L’obiettivo del gruppo è quello di trovare escamotage che possano ridurre l’incidenza del costo del lavoro ed oltre alla disdetta del contratto integrativo, e quindi di una serie di misure e diritti acquisiti negli anni dai lavoratori, sta mettendo in atto altre azioni.
È sempre più evidente, innanzitutto, la volontà di continuare nella vendita di tutti i punti a marchio Carrefour del sud d’Italia. Dopo la Puglia e Matera, sono a rischio anche gli altri ipermercati della Campania, della Sicilia e della Calabria.
Con una nota diffusa a tutto il personale, poi, l’azienda ha nei giorni scorsi comunicato che dall’11 gennaio verrà ripristinato il “Piano del Collaboratore aziendale”; quell’insieme di indicazioni che già ad ottobre avevano sostituito il Contratto integrativo aziendale, poi ripristinato fino al 31 dicembre scorso, dopo l’intervento del Tribunale di Torino.
Infine, sempre con lo scopo di contenere, fin dove è possibile, il costo del lavoro, l’azienda continua a tagliare il personale e aprire procedure di mobilità (ultimo il Piemonte e la Lombardia), impiegando, però quando necessario lavoratori interinali, in tirocinio o in stage, con prospettive future incerte.