Carrefour Italia: per la Filcams insostenibile il piano di ristrutturazione prospettato dall’azienda

18/02/2019
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Se la multinazionale francese non tornerà sui propri passi, necessario il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico. La vertenza ha ormai assunto una portata sovranazionale, indispensabile agire di concerto con i Sindacati mondiale ed europeo di settore, UNI Global e UNI Europa Commerce, per tutelare l’occupazione.

Si è tenuto lo scorso 15 febbraio, il previsto incontro con Carrefour Italia, alla presenza dell’Amministratore Delegato, al fine di approfondire i termini del piano di ristrutturazione predisposto dall’impresa per il prossimo quadriennio.

Rispetto a tale piano Carrefour Italia ha dichiarato ulteriori 590 esuberi (dato espresso in FTE), di cui 440 rispetto al canale ipermercati e 150 sulla sede, e la necessità di avviare, conseguentemente, altre 2 procedure di licenziamento collettivo, dopo le due procedure già avviate nel 2017 che hanno coinvolto più di 600 lavoratori.

Da parte dell’impresa è stata inoltre avanzata la richiesta di applicare il “Protocollo per la gestione di gravi crisi aziendali” definito dal CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata, sottoscritto di recente con Federdistribuzione, e di procedere alla rinegoziazione del Contratto Integrativo Aziendale.

“Riteniamo di estrema gravità l’ennesima messa in discussione dell’occupazione da parte dell’azienda”, dichiara Fabrizio Russo, della Filcams Cgil Nazionale, “dopo i diversi accordi, siglati anche nell’ultimo periodo a livello nazionale e territoriale, con i quali la società si era impegnata a garantire la salvaguardia occupazionale, e dopo anni di sacrifici da parte dei lavoratori.”

“Per quanto ci riguarda”, continua Russo, “ribadiamo l’indisponibilità a definire, per questa e altre aziende, deroghe o sospensioni rispetto ad istituti della Contrattazione Nazionale e confermiamo la richiesta a Carrefour di non avviare procedure di licenziamento collettivo ma di aprire piuttosto un confronto per discutere nel merito delle problematiche poste, definendo soluzioni di carattere organizzativo a tutela dell’occupazione.”

“La situazione di difficoltà in cui continua a versare il Gruppo desta, se possibile, ancora maggior preoccupazione che in passato”, sostiene Russo, “e se l’azienda dovesse confermare l’intenzione di adottare soluzioni insostenibili non escludiamo di prevedere il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico, che già si è fatto carico di approfondire i termini di altre vertenze del comparto distributivo.”

“Peraltro ci risulta”, conclude il sindacalista della Filcams, “che Carrefour stia adottando misure altrettanto drastiche anche in altri paesi, dichiarando la necessità di attuare una forte e diffusa riduzione degli organici; la vertenza sta assumendo evidentemente una portata sovranazionale, motivo per cui solleciteremo l’interessamento oltre che del CAE anche di UNI Global e di UNI Europa Commerce.”