CARREFOUR: FIRMATO IL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

10/02/2011

10 febbraio 2011

Carrefour: firmato il contratto integrativo aziendale

Le Organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno firmato, a Roma, il nuovo Contratto Integrativo Aziendale di Carrefour, una delle più grandi aziende del settore distributivo italiano con circa 25mila dipendenti.
La consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, svolta in prevalenza unitariamente, ha avuto esito favorevole, anche se il percorso non è stato privo di difficoltà e ha visto un grande sforzo organizzativo.
“La consultazione” spiega la Filcams Cgil “evidenzia, pur nell’espressione di un mandato chiaro, gli elementi di criticità già dichiarati durante il percorso di elaborazione del testo e come tali sono stati riconfermati all’azienda”.
L’accordo, recupera e ristabilisce, le relazioni sindacali interrotte precedentemente che avevano portato l’azienda ad intraprendere, per tutto il 2010, un percorso caratterizzato da continue decisioni unilaterali nei confronti dei lavoratori che non prevedevano il coinvolgimento dei sindacati.

Il contratto integrativo firmato ripristina alcuni istituti importanti e migliorativi tra cui la pausa retribuita in orario di lavoro, infortuni e malattia retribuita al 100%, i diritti di informazione e il sistema delle relazioni sindacali.
Tra i punti critici: il meccanismo individuato sulle domeniche lavorative, che non risolve complessivamente la condizione di disagio per i diversi lavoratori e il sistema diversificato per l’erogazione del premio fisso, meccanismo che costituisce un elemento di differenziazione tra i lavoratori (recuperato con una maturazione scaglionata per coloro ai quali era stato bloccato a seguito della disdetta del contratto integrativo, ma che sarà sostituito per i giovani nuovi assunti con un doppio salario variabile e che potrà nuovamente essere consolidato al ripristino di una redditività dell’azienda ai livelli preesistenti nel precedente integrativo
Altro punto delicato è il modello di confronto sull’organizzazione del lavoro che prevede, per materie specifiche, una delimitazione temporale di svolgimento del confronto stesso.

L’intesa presenta sicuramente delle criticità: “Abbiamo, con forza, ribadito all’atto di chiusura del percorso che ha portato alla sottoscrizione del Contratto Integrativo, l’esistenza di alcuni punti sui quali è necessario continuare a lavorare”.
“L’accordo” afferma la Filcams Cgil “non può rappresentare un punto di approdo, ma un punto di ripartenza, un passaggio che consenta nel corso della vigenza, la riapertura di un percorso che porti ad ulteriori miglioramenti.“