Carrefour di Roma Chiede l’aspettativa, quando torna viene licenziata

01/03/2010

Chiede un mese d’aspettativa per assistere la figlia malata e si ritrova senza lavoro, «accompagnata fuori dalla sicurezza come una ladra». È successo al Carrefour di Roma Tor Vergata, ipermercato della multinazionale francese nota anche per le ferree regole sulla pausa pipì delle cassiere.
ASSENSO E LICENZIAMENTO
Donatella, rappresentante sindacale e mamma di una bimba di sei anni, il dodici dicembre ha presentato la richiesta di aspettativa per assistere la figlia malata: trenta giorni di astensione dal lavoro giustificata con tanto di certificato della pediatra. «Quando ho consegnato la richiesta – racconta la donna – la direzione non ha contestato nulla». Anzi, prima di assentarsi la cassiera dice di aver avvertito personalmente il capo del personale. Fatto sta che un mese dopo Donatella si vede recapitare una contestazione disciplinare nella quale si dice: «Dall’esame del cedolino presenze del mese di dicembre 2009 è risultata assente ingiustificatamente». La dipendente chiede chiarimenti ma ottiene una seconda contestazione e il licenziamento.
LA PROTESTA
Sono passati diciassette anni da quando Donatella ha iniziato a lavorare al Carrefour, senza mai ricevere note disciplinari, e non ci sta a perdere il suo posto in questo modo. Così si è rivolta ad un avvocato per portare la vicenda in Tribunale. Oggi sarà insieme ai suoi colleghi in sit-in davanti all’ipermercato. Uno sciopero al quale parteciperanno anche i colleghi degli altri punti vendita del gruppo, dei Gs e dei Diperdì. «Perché Carrefour non ha contestato prima l’assenza ingiustificata? La lavoratrice sarebbe potuta rientrare o quanto meno cercare di risolvere il problema», dice adesso la Filcams-Cgil. Questo «è l’ennesimo episodio arrogante di Carrefour che cerca di intimidire i propri dipendenti», riprende il sindacato, che denuncia il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori della multinazionale: «La disdetta della contrattazione aziendale, i licenziamenti (solo a Roma nel 2009 sono stati licenziati 114 lavoratori a Carrefour La Romanina e 70 a Raffaello) e la negazione della pausa fisiologica per più di una volta al giorno».
FUORI LE MAMME
Ma c’è di più: una settimana prima di richiedere l’aspettativa, Donatella dice di essere stata contattata dalla direzione dell’ipermercato che le avrebbe proposto le dimissioni in cambio di 15mila euro. Il motivo sarebbe stato proprio la figlia. O meglio, il fatto di essere una mamma che lavora. Una condizione che mal si concilierebbe con i turni di lavoro, che al Carrefour cambiano ogni quindici giorni. Vittorio Pezzotti, segretario della Filcams-Cgil del Lazio, sostiene che la stessa proposta di dimissioni sarebbe stata fatta anche ad altre lavoratrici con figli, che avevano manifestato difficoltà a coniugare il lavoro con il ruolo di madre. E qualcuna avrebbe pure accettato.