Carrefour – Comunicato sindacale 28/09/2012

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UNA BRUTTA STORIA CHE SI RIPETE

Ieri 27 settembre il Gruppo Carrefour ha comunicato la propria decisione: la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale sottoscritto il 9 febbraio 2011.

L’azienda ha tenuto, però, a precisare che la disdetta non ha il fine di togliere alle lavoratrici e ai lavoratori i trattamenti previsti dal CIA (pause, malattia, prestazioni domenicali, etc), ma è solo una modalità per avviare la trattativa in tempi certi e raggiungere un nuovo accordo.

Per fare questo, l’azienda ci ha offerto già delle date per un incontro.

Ma se l’obiettivo dell’azienda non è quello di disapplicare i trattamenti previsti dal CIA perché inviare la disdetta che ha un significato e delle implicazioni di tutt’altra natura?

La disdetta è un atto evitabile, inutile e dannoso.

Dal febbraio 2011, da quando era stata avviata una faticosa ricostruzione delle relazioni sindacali e messo un primo tassello di un contratto integrativo aziendale; i lavoratori e i sindacati hanno responsabilmente lavorato affinché questa azienda si risollevasse dallo stato di crisi profonda.

Le difficoltà del paese, il calo dei consumi, l’impoverimento delle famiglie, hanno condizionato e continueranno a condizionare i risultati economici di tutto il settore commercio. Ma Carrefour, tra le aziende della GdO, è quella che registra il risultato più negativo.

La direzione francese ci dovrebbe prima spiegare qual è l’obiettivo di una strategia d’impresa che vede nel contenimento del costo del lavoro l’unico pozzo da cui attingere e che mira a “superare la nottata”.

Oltre allo sviluppo e gli investimenti in Brasile, Cina, India, quale modello di contrattazione e di lavoro Carrefour pensa di costruire per il futuro?

Gli interventi depressivi attuati fino ad oggi non hanno portato risultati e credibilmente non ne porteranno, se non quelli di peggiorare le condizioni e il clima aziendale.

I lavoratori hanno continuato a dare un contributo pesante al risanamento dell’azienda. Non ci può essere un’altra fase in cui si scarica su di loro il problema di sostenibilità che si somma al quadro di incertezze quotidianamente vissuto dalle famiglie.

Auspichiamo di non trovarci come nel passato con un’azienda che inizierà a spiegare “ai propri collaboratori” di non preoccuparsi,….. che Carrefour ha teso la mano del dialogo ma le Organizzazioni Sindacali non hanno capito la gravità del momento…… oppure una riedizione del Piano per il Collaboratore!

Le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori non si sono mai sottratti al confronto, anche nei momenti più difficili, ma solo in un percorso di correttezza reciproca dei ruoli e delle posizioni si possono ricercare e costruire delle soluzioni possibili.

L’invito da parte dell’azienda ad aprire una rinegoziazione, fatto pervenire attraverso la disdetta del CIA, non poggia su queste basi e per questo risulta un invito poco credibile.

CONTRO LA DISDETTA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS NAZIONALI

· PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE

· DANNO AVVIO AD UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E ASSEMBLEE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO

· CONVOCHERANNO NEI PROSSIMI GIORNI L’ATTIVO NAZIONALE DEI DELEGATI DEL GRUPPO CARREFOUR PER DISCUTERE E DEFINIRE LE INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE

Le Segreterie Nazionali

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