Carovita: regioni, perplessità sul piano Marzano

08/09/2004


           
           
           
           
          ItaliaOggi Economia e Politica
          Numero 215, pag. 5 del 8/9/2004
          Autore: di Filippo Caleri
           
          Regioni, perplessità sul piano Marzano
           
           
          Accoglienza tiepida da parte delle regioni del piano contro il carovita proposto dal ministro delle attività produttive, Antonio Marzano. È poco innovativo: una maggiore concorrenza nella filiera distributiva è già stata realizzata attraverso la legge Bersani, utilizzata per togliere i vincoli che frenavano il settore. E rischia di essere invadente: interviene in materie di competenza esclusiva degli enti territoriali. Un giudizio sospensivo è espresso dell’assessore al commercio, industria, bilancio e lavoro della regione Piemonte, Gilberto Pichetto. Mentre una sonora bocciatura per l’ulteriore deregulation arriva, invece, dal sindacato. La Filcams-Cgil considera che la diminuzione dei prezzi indotta da una maggiore libertà nelle aperture sia una tesi semplicistica.

          Se la regione Piemonte ha apprezzato l’iniziativa di Marzano per un confronto sulle misure contro il carovita, non molto si potrà ottenere da un’ulteriore spinta nel senso della deregulation. "La liberalizzazione della distribuzione è importante ma sulla formazione del prezzo incidono anche altri meccanismi di filiera sui cui meno ampio sembra l’impegno. È il caso dei meccanismi finanziari e del costo dell’energia ancora troppo elevati rispetto a quelli dei competitor", dice Pichetto a ItaliaOggi sottolineando come le regioni abbiano già a disposizione con la legge Bersani uno strumento per introdurre più concorrenza.

          ´Il governo si muove con provvedimenti affrettati e con poca riflessione’, conferma a ItaliaOggi Susanna Cenni, assessore al commercio della regione Toscana, secondo cui Marzano per la seconda volta ha convocato gli enti locali su materie che non gli competono. ´Stiamo lavorando a un nostro codice del commercio con la concertazione di tutti. Credo che sul tema ogni regione debba raggiungere il suo equilibrio’, aggiunge l’assessore toscano.

          Duro anche il sindacato che teme che la mano libera in tema di aperture festive ricada alla fine solo sui lavoratori. "Una maggiore apertura dei negozi per calmierare i prezzi è una semplificazione eccessiva di un problema più complesso", dice a ItaliaOggi Corraini, segretario generale della Filcams-Cgil. Per Roberto Dessì, segretario generale dell’Ancd Conad: "Bene l’iniziativa di Marzano di associare le regioni al tavolo della concertazione sulle politiche per il commercio. Ma occorre completarne la composizione, inserendo l’industria e una rappresentanza qualificata del mondo agricolo". (riproduzione riservata)