“Carovita 2″ P.Landi: «Queste cifre sono ridicole»

08/11/2004


    lunedì 8 Novembre 2004

    08 Novembre 2004

    «Queste cifre sono ridicole»
    L’Adiconsum: ecco le nostre rilevazioni
    Hanno sostituito mille lire con un euro

    ROMA
    «I dati forniti dallo studio della Federal reserve sono semplicemente risibili». Paolo Landi, presidente di Adiconsum, una delle maggiori associazioni dei consumatori, non accorda alcuna credibilità alla tesi sostenuta dai ricercatori americani.


    Landi, non stiamo parlando dell’opinione di sprovveduti, né di centri studi approssimativi. Che cosa obbietta?

    «Non contesto la qualità degli studiosi e il prestigio della pubblicazione che riporta la ricerca. Dico che i dati sono stati presi sulla Luna, non in Italia».


    A quel 10% scarso di aumento quale cifra opponete?

    «Anche noi, senza essere la Fed, abbiamo fatto studi e rilevazioni approfondite, e le abbiamo fatte qui, sul campo. Ci sono stati ristoranti che hanno raddoppiato il prezzo, sostituendo l’euro alle mille lire di una volta. Casi isolati, certo, come isolato è il caso di una trattoria di Terracina in cui una pizza costa ancora 3 euro e mezzo. Ma la media degli aumenti va dal 30 al 50%».


    Sarà l’effetto trascinamento nell’adeguamento dei listini, di cui parlano gli studiosi americani?

    «Non prendiamo in giro la gente con queste dispute da “azzeccagarbugli”. Il prezzo del ristorante è chiaro, come quello del pane, ed è sotto gli occhi di tutti. Ci sono milioni di italiani che per lavoro o per piacere mangiano fuori abitualmente, e magari negli stessi ristoranti. Vada lei, o vadano i signori della Fed, a chiedere se pagano oggi il corrispettivo in euro di quello che pagavano in lire, al netto dell’inflazione: ne trovi uno solo che non si lamenti».


    D’altronde anche i professori americani hanno ammesso che l’euro ha avuto un effetto-rincaro.

    «No, andiamoci piano. Sull’euro hanno speculato. Se un effetto la moneta unica lo doveva produrre, questo sarebbe stato di far discendere i prezzi, non foss’altro che per il più contenuto costo del denaro. O no? E invece a che cosa abbiamo assistito?».


    Non sarà che anche qui c’è stato l’abbaglio di una «inflazione percepita» differente da quella reale?

    «Senta: i conti li so fare. Se prima pagavo 30 mila lire ciò che ora pago 20 o 25 euro, pago di più o sono sotto l’effetto di un abbaglio? Questa “balla” dell’inflazione percepita non la voglio più sentire, nemmeno sui giornali».