“Caro ministro, sei accerchiato Fini e i centristi hanno idee diverse”

19/02/2002

Pagina 4 – Economia
IL RETROSCENA
Alberto Brambilla, sottosegretario al Welfare: un eventuale sciopero generale non sar� colpa mia
"Caro ministro, sei accerchiato Fini e i centristi hanno idee diverse"
La prima vittima dello scontro sul lavoro � nel governo,ma non � detto che le sue proposte non facciano breccia

ROMA – Che prima o poi, nella partita sull�articolo 18, qualcuno si scottasse era largamente prevedibile. Troppi i soggetti in campo, troppo esasperate le posizioni. E come spesso accade i primi a farsi male sono i pesci pi� piccoli o meno protetti. Il sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla, chiamato in quanto esperto di previdenza a sostenere Maroni, che di previdenza masticava poco, nella difficile missione assegnata al dicastero di via Flavia, � il primo a bruciarsi. Molto probabilmente non sar� l�ultimo: trasformatosi presto in un �muro contro muro� tra sindacati e governo, il confronto sui licenziamenti individuali senza giusta causa non pu� che lasciare altre vittime sul terreno.
�Non so con chi ce l�abbia il ministro�, diceva ieri Brambilla, ben sapendo che il bersaglio era lui. Prova ne siano queste dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio di ieri a "Repubblica" e che fanno parte di un ragionamento pi� ampio: �Io credo che Maroni dovrebbe prendersela piuttosto con il capogruppo alla Camera dell�Udc, Volont�, che nell�ambito della maggioranza chiede lo stralcio delle norme sull�articolo 18. Oppure con il vicepremier Fini, che per primo ha proposto il congelamento delle stesse norme. Oppure ancora con il ministro di An, Alemanno, il quale ha addirittura sollecitato il governo ad attribuire direttamemte la titolarit� della trattativa sui temi del lavoro alla presidenza del consiglio�.
� in atto, sottolinea Brambilla, �uno stillicidio di prese di posizione nell�ambito della maggioranza che vanno in direzione opposta alla linea indicata da Maroni: a questo punto mi pare che il ministro sia accerchiato, dopodich� io pi� di tanto non so che cosa dire�. � affranto, Brambilla. Lui, che proveniva dal consiglio di amministrazione dell�Inps, doveva essere la �stampella� di Maroni sul fronte della previdenza. E invece, dopo aver portato a termine il faticoso lavoro di verifica della riforma Dini, � stato scaricato. �La delega sulla riforma previdenziale se l�� presa lui, gli incontri con i sindacati li fa lui�, dice sconsolato. Quanto alla linea dura sull�articolo 18 sostenuta dal ministro, Brambilla avverte: �A questo punto non sar� certo colpa nostra se i sindacati proclameranno lo sciopero generale�.
Non � escluso, tuttavia, che la partita possa concludersi con una sorta di paradosso: che alla fine la strada del congelamento per un lungo periodo delle norme sull�articolo 18 e del rinvio al confronto tra le parti sociali dei temi della flessibilit�, del nuovo collocamento e degli ammortizzatori sociali, di cui Brambilla � sostenitore, rischi di essere la via di uscita che il governo adotter� per evitare, da un lato, di perdere la faccia e, dall�altro, di trovarsi un milione e mezzo di lavoratori e pensionati a piazza san Giovanni e al Circo Massimo come nell�autunno del �94.
(r.d.g.)