Carlson Wagonlit Travel, esito incontro 02/03/2017

Roma, 6 marzo 2017

Testo unitario

Si è svolto il 2 marzo l’incontro previsto con Carlson Wagonlit Travel Italia in merito al piano di riorganizzazione annunciato dalla società nel comparto TS.

L’incontro si è svolto in un clima di forte tensione stante che la riorganizzazione, come confermato dall’azienda nell’incontro del 6 febbraio scorso, prevede una riduzione dei lavoratori impiegati sul comparto che va dai 30 ai 50 dipendenti.

Nell’incontro come organizzazioni sindacali abbiamo posto all’azienda l’urgenza di individuare modalità condivise per la gestione della fase, chiedendo che si individuino soluzioni in grado di evitare che la riduzione del personale sul comparto TS produca esuberi.

Abbiamo quindi fatto presente che per esercitare questo ruolo abbiamo la necessità di avere informazioni dettagliate in merito alle intenzioni aziendali nel breve e lungo termine.

Abbiamo chiarito che per noi non è accettabile che l’azienda si muova come sta facendo su STAR, ovvero individuando unilateralmente soluzioni sui singoli lavoratori, in assenza di un quadro che possa escludere che al termine di questo processo rimanga personale in esubero.

L’esempio di STAR è un esempio negativo in quanto nel caso specifico si sta operando in una logica di "sommersi o salvati": i lavoratori che vengono ricollocati sono infatti fuori dalla traiettoria degli effetti del programma di riorganizzazione, mentre quelli che rimangono nell’area finance potrebbero comunque essere dichiarati in esubero.

Sono queste modalità che non possiamo accettare, in quanto è necessario avere da subito visibilità sui piani aziendali in modo di poter mettere i lavoratori di fronte alle diverse opzioni: ricollocazioni, riqualificazioni, eventuali uscite volontarie, ricorso al part time ecc.

Abbiamo fatto presente che le ricollocazioni che stanno avvenendo nell’area M&E vanno lette in questo senso, in quanto l’azienda sta autonomamente scegliendo come collocare le persone in un comparto non impattato dalla riorganizzazione, senza nessuna condivisione su criteri e modalità.

L’azienda ha dato poche informazioni aggiuntive rispetto a quelle già note, stabilendo che il progetto si dovrà concludere entro il 2017 e che sono in valutazione varie soluzione, tra cui la razionalizzazione dei siti produttivi.

Ha poi dichiarato che non intende aprire una procedura di licenziamento collettivo ma ha escluso di poter avviare da subito un confronto sulle soluzioni, in quanto sono ancora in corso verifiche interne. Ha rinviato tale confronto ai primi di aprile.

Pur confermando la nostra disponibilità a un incontro tra un mese, e valutando positivamente l’annuncio dell’assenza di una procedura di mobilità imminente, abbiamo confermato tutti i nostri timori rispetto alle azioni che l’azienda metterà in campo nelle prossime settimane in assenza di un quadro condiviso.

Riteniamo che la gestione scelta dall’azienda, pur nel rispetto formale del dialogo, non possa produrre soluzioni realmente condivise in una fase di grande preoccupazione, e pertanto confermiamo lo stato di agitazione e il pacchetto di 4 ore di sciopero già dichiarate.

In seguito alle assemblee con i lavoratori e le lavoratrici, le segreterie nazionali indicheranno le modalità di utilizzo delle stesse.

p. La Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt