Carlson Wagonlit Travel, proclamazione stato di agitazione 02/02/2017

Carlson Wagonlit – lavoratori in stato di agitazione

Il mondo sta cambiando. Ma noi dove stiamo andando?

Il modello organizzativo e di business di Carlson Wagonlit Travel ha dimostrato dei limiti negli ultimi anni, che, nel nostro Paese, si sono tradotti con la perdita di importanti commesse e un conseguente calo di fatturati. Ma se il core business della nostra azienda è l’organizzazione dei viaggi, l’itinerario più difficile da immaginare sembra essere proprio il nostro: nonostante le continue pressioni delle organizzazioni sindacali a livello nazionale ed europeo, i contorni del piano industriale rimangono sfocati e l’orizzonte è fosco.

Mentre da parte dei lavoratori e delle lavoratrici vengono segnalate costantemente le problematiche che ostacolano lo sviluppo dell’azienda (organizzazione del lavoro, la formazione e i sistemi informatici), da parte dell’azienda vengono portati avanti solo progetti che mirano a comprimere il costo del lavoro a scapito della qualità del servizio.

Ed è di queste ore la notizia, anticipata al Comitato Aziendale Europeo, che a livello globale si sta avviando un piano di riorganizzazione che prevedrà esuberi nel comparto TS, ivi inclusa l’Italia.

La sfida, a livello nazionale e globale, non si può vincere con questi presupposti: chiediamo che si cambi immediatamente rotta.

Chiediamo che si metta mano al progetto STAR per fermare l’emorragia di professionalità e di posti di lavoro, che sarebbe dannosa, oltre che per le persone coinvolte, anche per i risultati aziendale, come hanno dimostrato sperimentazioni avviate da altre aziende che sono tornate rovinosamente sui loro passi.

A partire dall’incontro già fissato per il prossimo 6 febbraio chiederemo un confronto preventivo sul piano industriale e sulle prospettive a livello nazionale ed europeo e che si ritiri il piano degli esuberi.

Solo così si potrà portare la Carlson Wagonlit Travel, i lavoratori e le lavoratrici, nella destinazione più ambita: quella del futuro.

Per questi motivi i lavoratori e le lavoratrici congiuntamente alle sigle FILCAMS CGIL FISASCAT CISL E UILTUCS dichiarano lo stato di agitazione, e proclamano un pacchetto di 4 ore di sciopero, che verranno utilizzate a livello territoriale.

Filcams -Fisascat –Uiltucs

Roma 02/02/2017