Carlson Wagonlit Italia, esito incontro 15/04/2016

Roma, 18 aprile 2016

Testo Unitario

Il giorno 15 aprile è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo di Carlson Wagonlit Italia.

L’ipotesi mette a sistema i precedenti accordi aziendali, confermando e rafforzando l’impianto delle relazioni sindacali e tutti gli istituti frutto della negoziazione.

Si introduce un nuovo sistema di calcolo del salario variabili, collegato all’EBIT, ad alcuni elementi di produttività misurabili e ai risultati del sistema di rilevazione della qualità "Listen".

Sul piano della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, verrà riconosciuta una giornata di congedo per il padre in aggiunta a quelle previste per legge, e si istituisce una commissione per sviluppare azioni positive nel futuro.

L’ipotesi di accordo rappresenta, per Filcams, Fisascat e Uiltucs, una base di partenza per aprire nuovi fronti di negoziazione: la formazione, il welfare aziendale, il lavoro agile.

Dovrà essere ora sottoposta al voto di lavoratori e lavoratrici. Il termine per il percorso di validazione dell’accordo è stato fissato al 26 aprile.

Oltre al tema dell’integrativo, l’incontro del 15 aprile è stato utile anche per avere informazioni sulla situazione aziendale, in particolare dopo le notizie circolate in merito ai progetti di riorganizzazione.

La delegazione aziendale ha confermato che l’Italia sarà coinvolta nel progetto di terziarizzazione di alcune funzioni dell’area contabilità e dell’IT.

Come organizzazioni sindacali, abbiamo contestato il progetto, che mira evidentemente solo a una mera compressione dei costi.

Abbiamo chiesto che si apra da subito un confronto con l’obiettivo di annullare l’effetto di tale scelte sull’occupazione.

L’azienda ha dichiarato che la prima fase del progetto si comporrà di uno studio che porterà a definire quali funzione dovranno essere affidata al soggetto terzo e quali rimarranno interne. Solo alla fine di questa analisi, che inizierà a giugno, si comprenderanno i reali effetti sull’occupazione. L’azienda ha comunque dato disponibilità a discutere sia di ammortizzatori sociali conservativi che di percorsi di ricollocazione interna.

Abbiamo chiesto che vi sia un confronto costante su tutte le fasi future della riorganizzazione, sui quali come organizzazioni sindacali svolgeremo un continuo monitoraggio.

Alla fine dell’incontro, abbiamo chiesto che sulla nuova organizzazione degli orari e dei turni partita a Milano si svolga un ulteriore confronto, rilevando le difficoltà prodotte dalla repentina introduzione del nuovo sistema sulla quale erano già intervenute le rappresentanze sindacali con una lettera.

L’azienda si è scusata per i mancati passaggi di comunicazione, che hanno creato evidenti disagi, dando disponibilità a un confronto sull’applicazione del nuovo sistema, che dovrà essere rodato e perfezionato.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

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