Carlson Wagonlit, i lavoratori in stato di agitazione

03/02/2017
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Carlson Wagonlit, la multinazionale leader nel settore dei viaggi d’affari, annuncia un piano di riorganizzazione europeo che si traduce, anche per l’Italia, in decine di posti di lavoro in meno.

L’azienda sta attraversando un momento di difficoltà sul mercato italiano, ma le ragioni della riorganizzazione sono dovute soprattutto alla nuova impostazione che il management mondiale sta portando avanti e che mira a comprimere il più possibile il costo del lavoro.

Già alcuni mesi fa un brutto segnale era arrivato dalla multinazionale con la decisione di terziarizzare e delocalizzare alcune attività: anche in questo caso, con conseguenze sull’occupazione diretta in Italia.

Queste politiche sono state contestata dalla Filcams Cgil sia a livello nazionale che in sede di Comitato Aziendale Europeo, e si è tentato, insieme a Fisascat Cisl e Uiltucs, di avviare un confronto con l’azienda.

Con l’annuncio di nuovi possibili esuberi, il clima si fa più teso, ed è stato dichiarato lo stato di agitazione in tutte le sedi Carlson Wagonlit Travel.

Il 6 febbraio si terrà un primo incontro per avere maggiori informazioni sul piano di riorganizzazione e per capire se ci sarà o meno la disponibilità dell’azienda ad entrare nel merito di soluzioni che salvino l’occupazione.