Carlson Wagon Lit – nota sulla chiusura dell’ ufficio di Milano Testi

Roma 18 febbraio 2013

Oggetto: Carlson Wagon Lit – nota sulla chiusura dell’ ufficio di Milano Testi


già nell’incontro nazionale dello scorso novembre, si erano affrontate le problematiche della sede di Milano Testi, a seguito della perdita di un’ importante commessa (Pirelli) e della incertezza riguardo al mantenimento dell’altro principale contratto (Armani). Avevamo invitato la direzione aziendale a valorizzare il livello di interlocuzione territoriale con la RSA e le OOSS, qualora la situazione si fosse evoluta negativamente. Si è così tenuto un incontro, su richiesta delle nostre rappresentanze, in cui è stata manifestata l’intenzione di chiudere l’ufficio procedendo alla soppressione delle ultime quattro postazioni lavorative rimaste. Il sindacato ha chiesto di mettere in campo una serie di strumenti non traumatici, quali il ricorso agli ammortizzatori sociali, trasferimenti e incentivazioni all’esodo su base volontaria. L’azienda si è limitata a riproporre lo schema già adottato in occasione dell’uscita di Pirelli dal circuito CWT: proposte di trasferimento in altre città, e disponibilità limitata a riconoscere una “buona uscita” a fronte della volontà dei lavoratori interessati di risolvere consensualmente i rapporti di lavoro. Alcuni lavoratori non reputando congrue le proposte aziendali, hanno consultato autonomamente legali di loro fiducia.

A fronte di questa situazione complessa, pur non avendo ricevuto nessun esplicito mandato dai diretti interessati, abbiamo inviato unitariamente alla direzione aziendale una missiva in cui manifestiamo con forza la nostra perplessità per l’operazione che alla fine ha comportato 7 licenziamenti (seppur alcune risoluzioni si siano concluse con il consenso degli addetti in sede di commissione di conciliazione).

La lettera si conclude con una richiesta di incontro urgente, al fine, essenzialmente di capire lo stato reale di salute dell’impresa e per impedire che un’eventuale crisi generale venga affrontata sede per sede, e non attraverso strumenti conservativi e omogenei su scala nazionale. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della vicenda.

p. la Segreteria Filcams Nazionale

Cristian Sesena