Camusso punta alla riconferma dei segretari uscenti

31/03/2014

Il congresso Cgil entra nel vivo. Arrivano le assise delle categorie, nelle quali però – a meno di sorprese – ci saranno solo conferme per i segretari generali. In un congresso confederale cominciato in modo quasi unitario, diventato poi al calor bianco per lo scontro Camusso-Landini sul Testo unico sulla rappresentanza, le varie federazioni non dovrebbero risentirne, confermando gli attuali vertici, con i segretari che sono tutti al di sotto degli otto anni di mandato. I congressi poi serviranno per definire i 509 delegati che avranno diritto di voto all`assise nazionale della Cgil prevista dal 6 all`8 maggio a Rimini. Un congresso – novità degli ultimi giorni – che sarà preceduto da una tre giorni di dibattiti, confronti e spettacoli – «Le giornate del Lavoro» – con cui la Cgil vuole rimettere al centro della scena pubblica italiana il tema del lavoro. Come reso noto due settimane fa, il XVII congresso della Cgil ha visto una affermazione quasi bulgara del documento «Il lavoro decide il futuro» – prima firmataria Susanna Camusso, ma sostenuto dalla quasi unanimità dei dirigenti, Landini compreso – che ha ottenuto il 97,56%, pari a 1.616.984 voti. Il documento alternativo – «Il sindacato è un`altra cosa», primo firmatario Giorgio Cremaschi – solo il 2,44%, pari a 40.461 voti. I voti nulli sono stati 5.122 e gli astenuti 9.251.
COME SI MISURERANNO I RAPPORTI DI FORZA Se la riconferma di Susanna Camusso a segretario generale non è in discussione, i rapporti di forza interni si misureranno sugli emendamenti, quelli che distinguevano la maggioranza – cioè Camusso e gran parte delle categorie e dei territori dalla Fiom, che ne ha presentati su pensioni, contratti, reddito minimo e precariato. I risultati su questi voti ancora non ci sono, ma da Corso Italia filtra l`opinione che difficilmente modificheranno il documento approvato. L`oggetto vero dello scontro fra segreteria confederale e metalmeccanici – tramutato poi anche in un altro emendamento a prima firma Landini riguarda come detto il Testo unico sulla rappresentanza. In questi giorni è già partita la consultazione promossa dalla segreteria confederale fra gli iscritti attivi. Si stanno tenendo le assemblee unitarie con Cisl e Uil per dare un giudizio positivo di quell`accordo e poi i soli iscritti Cgil votano al referendum. La Fiom invece ha promosso un`altra consultazione, aperta a tutti i lavoratori metalmeccanici. Nonostante la porta aperta lasciata dalla segreteria – Camusso ha chiesto a Landini di prevedere una doppia urna per poter «pesare» anche i voti della Fiom nella consultazione confederale – le tute blu non forniranno i loro dati. I risultati definitivi dovrebbero arrivare il 4 aprile.
Non è poi da escludere che al congresso si possa consumare – come appena accaduto in Lombardia – una spaccatura, con la Fiom che proporrà una sua lista separata in appoggio alla mozione vincitrice.
SI COMINCIA DAI PRECARI, ULTIMI I PENSIONATI Dopo aver terminato i congressi territoriali, con il livello regionale della Confederazione, da oggi si parte dunque con le categorie. I primi sono i precari del Nidil, mentre si finirà il 17 aprile con i pensionati dello Spi, chiamati a fare le cosiddette «compensazioni» fra gli iscritti. Le tredici federazioni saranno impegnate nei loro congressi in un giro d`Italia del lavoro, con al centro comunque quella Romagna che è il luogo scelto per l`assise nazionale. Si parte oggi dunque con il Nidil, che a Montesilvano (Pescara) tiene il suo quarto – è la federazione più giovane – congresso fino a mercoledì. Scontata la conferma di Claudio Treves, nominato
lo scorso settembre. Quasi in contemporanea si svolgeranno i congressi della categoria dei trasporti – la Filt, a Firenze dal primo al 4 aprile – gli edili – la Fillea, a Roma il 2 e 3 aprile – e le comunicazioni
- la Slc, a Perugia dal 2 al 4 aprile. In tutti e tre i casi il segretario generale dovrebbe essere
riconfermato: Franco Nasso alla Filt, Walter Schiavella alla Fillea e Massimo Cestaro alla Slc. Solo nel caso di Nasso, il segretario generale non potrà concludere il mandato di quattro anni, visto che è stato eletto nel 2008 e gli 8 anni di mandato massimo scadono nel 2016.
DALL`8 AL 13 SETTIMANA DI FUOCO
Nella settimana dall`8 al 13 aprile saranno poi concentrati la maggior parte dei congressi. Si parte dall`8 al 10 aprile con bancari della Fisac a Rimini e i tessili e chimici della Filctem a Perugia, i pubblici della Fp a Assisi dal 9 all`il, mentre nelle stesse date si tengono anche i congressi degli addetti del commercio e terziario della Filcams a Riccione, gli agroalimentari della Flai a Cervia. Concludono la settimana la Fiom a Rimini e i lavoratori di scuola e conoscenza della Flc, a Napoli dal 10 al 12 aprile.
Anche in tutti questi casi, il segretario generale verrà confermato. Due le donne – Stefania Crogi alla Flai e Rossana Dettori alla Fp – cinque gli uomini – Agostino Megale alla Fisac, Franco Martini alla Filcams, Domenico Pantaleo alla Flc, Emilio Miceli alla Filctem e Maurizio Landini alla Fiom.
Prima della chiusura dello Spi di Carla Cantone, verrà riconfermato anche Daniele Tissone, da meno di un anno segretario generale del Silp, ultima categoria a tenere il suo congresso a Perugia il 14 e 15 aprile.
LA NOVITÀ DELLE GIORNATE DEL LAVORO In tutti questi casi sarà un esponente della segreteria
confederale a dover indicare il nome del segretario generale, dopo aver consultato la commissione Politica formata dai delegati di categoria. Una regola formale che naturalmente verrà rispettata anche nel caso più spinoso: sarà direttamente Susanna Camusso a proporre la riconferma di Maurizio Landini alla guida della Fiom. Proprio per ragioni di contemporaneità, il segretario generale della Cgil non riuscirà a partecipare a tutti i congressi di categoria. Si limiterà a partecipare a quelli degli edili (Fillea), dei trasporti (Filt), della Funzione pubblica (Fp), degli agroalimentari (Flai) e – come detto – dei metalmeccanici. Per poi non mancare al congresso conclusivo dello Spi (15-17 aprile), la categoria con più iscritti – quasi 3 milioni sui 6 totali. Da quel giorno mancheranno tre settimane al congresso confederale. Nel week-end precedente del 2-4 maggio – come detto – si terranno sempre a Rimini «Le giornate del lavoro». Una novità assoluta che, però, dovrebbe divenire una consuetudine, andando a sostituire la festa annuale, negli ultimi anni tenuta a Serravalle (Pistoia). Il centro storico della città romagnola, da venerdì sera a domenica, si trasformerà in un palcoscenico per il lavoro. Si terranno una ventina fra dibattiti e confronti a due, lezioni magistrali, spettacoli teatrali e mostre, che coinvolgeranno il meglio dei pensatori economici e sociali a livello europeo.