Camusso: il Paese riparte con la politica industriale

24/06/2014   (L'Unità)

#iostoconlunita

Con il via libera del Direttivo – 94 voti a favore, 39 contrari e 5 astenuti – la Cgil ha una nuova segreteria. Come proposto da Susanna Camusso il 10 giugno, entrano Franco Martini, Gianna Fracassi e Nino Baseotto; ed escono Nicola Nicolosi, Elena Lattuada e Vincenzo Scudiere. Con una maggioranza praticamente uguale rispetto a quella uscita dal congresso di Rimini, il parlamentino della Cgil ha approvato le indicazioni del segretario generale. Dopo la prassi della consultazione e del parere dei «saggi», la nuova segreteria dunque rimane inalterata nei numeri e nella composizione di genere con una assoluta parità: quattro donne e quattro uomini. Come sottolinea Susanna Camusso, «entrano il segretario della federazione con più iscritti – Franco Martini della Filcams, terziario, commercio, servizi e turismo, il segretario della regione con con più iscritti – Nino Baseotto della Lombardia e Gianna Fracassi, segretario nazionale della Flc – conoscenza ed ex insegnante».
La presentazione della segreteria è stata anche l`occasione per Camusso per attaccare il governo sulla riforma della Pubblica amministrazione: «È un oggetto fantasma, siamo ancora in attesa dei testi, mentre parlare di confronto coi sindacati è esagerato perché non c`è stato mentre noi siamo sempre pronti perché pensiamo di avere proposte più innovative di quelle presentate dal governo». Il segretario della Cgil ha poi giudicato positivamente l`impegno di Renzi sulla politica industriale: «Ben venga l`impegno e il titolo, ma ora bisogna trasformarlo in svolgimento, in atti e decisioni per far ripartire il Paese».
A proposito della richiesta del presidente di Confindustria di rinnovare la contrattazione, Camusso ha risposto: «Le riforme non si fanno da soli, se si parla di relazioni industriali e di contrattazione».
«PIÙ COLLEGIALITÀ»
Tornando alla nuova segreteria, Camusso ha spiegato di aver «voluto confermare la segreteria nel numero di otto confermando la riduzione e lo snellimento del centro confederale per avere più risorse sul territorio». Una segretaria che dovrà affrontare «compiti complicati in una stagione assolutamente impegnativa». La nomina della nuova segreteria è «Inizia il rinnovamento che si completerà con la conferenza d`organizzazione del 2015» «il primo passo del rinnovamento» che avrà la sua tappa decisiva «nella Conferenza d`organizzazione dell`anno prossimo». A questo proposito Camusso tiene a precisare che «la nomina di un vicesegretario generale o di un segretario generale aggiunto non sono all`ordine del giorno» e che proprio nella Conferenza di organizzazione si deciderà come perseguire l`obiettivo annunciato nella sua replica congressuale «di riduzione della personalizzazione dei Segretari confederali». Giovedì nella prima segreteria, Susanna Camusso affiderà le deleghe. Ma già ieri il segretario generale ha anticipato «una riorganizzazione e una riduzione delle aree, che diventano quattro: politiche economiche e territoriali, politiche della contrattazione pubblica e privata, politiche del welfare e politiche dell`organizzazione». Nell`idea di Camusso i nuovi segretari confederali «non avranno specializzazioni ferree, ma lavoreranno in collaborazione perché i temi oramai si intrecciano moltissimo». Della attuale segreteria rimangono Danilo Barbi (politiche economiche), Fabrizio Solari (reti e infrastrutture), Vera Lamonica (Welfare) e Serena Sorrentino (mercato del lavoro). Per Baseotto si prospetta l`organizzazione. Probabile poi che Martini prenda la contrattazione e Fracassi il settore pubblico.