Camusso & co. sempre più soli e contro tutti

04/05/2011

Ieri i vertici di Cgil e Fiom hanno gareggiato a chi gridava più forte gli slogan dello sciopero generale indetto per venerdì. Se il segretario Susanna Camusso si è limitata a criticare le manovre di Tremonti – «hanno solo effetti depressivi» – il leader delle tute blu, Maurizio Landini si è dato al tripudio: Finalmente è arrivato lo sciopero generale. Al centro della mobilitazione del 6 maggio poniamo i temi del lavoro, dei contratti separati e dell`assenza di una politica industriale nel nostro Paese». A rincarare la dose ci pensa Giorgio Cremaschi: «Lo sciopero di venerdì non è solo contro il governo; ma contro la Fiat e i ricatti di Marchionne e contro la linea di Confindustria». Per il presidente del comitato centrale della Fiom «c`è un dissenso forte su questo punto con la segreteria generale della Cgil che ha gestito lo sciopero con il freno a mano tirato. Il direttivo del 10 e dell`11 maggio dovrà chiarire la posizione: -se l`obiettivo è cercare di fare pace con Cisl e Uil e con la Confindustria facciamo un errore madornale». Insomma, anche all`appuntamento più importante Cgil e Fiom arrivano divisi da diverse gradazioni di veterosindacalismo, ideologizzato e ormai lontano dalla realtà. Sono dodici i punti del programma dello sciopero, che ruotano sui temi di fisco e lavoro. Dodici «buone ragioni», dicono a corso d`Italia, per condannare l`azione di governo. La protesta sarà articolata su quattro ore, ma molti settori – fra cui il metalmeccanico (Fiom), il commercio (Filcams), le comunicazioni (Slc) – hanno deciso di estenderla all`intera giornata lavorativa. Cortei e comizi si terranno in diverse città, da Napoli, dove parlerà la Camusso, a Torino, Bologna,
Brescia, Genova, Bari, Siracusa, Sassari e Modena. Previsti disagi soprattutto nei trasporti, ma an- che in scuole, università, banche e uffici pubblici. Bus, metro, tram e ferrovie in concessione si fermeranno per quattro ore, nel ispetto delle consuete fasce di garanzie secondo modalità che varieranno da città a città. Piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti scioperano per quattro ore, mentre navi e traghetti ritarderanno di quattro ore le partenze. Infine i treni: il personale aderente alla Filt-Cgil si asterrà dal lavoro dalle 14 alle 18. Le Fs assicurano che «non sono previsti disagi per i convogli a lunga percorrenza».