Camst, esito incontro 14/05/2014

Roma, 27 maggio 2014

      TESTO UNITARIO

il 14 maggio u.s., si è svolta per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali con l’azienda CAMST, un incontro a livello nazionale, finalizzato a fornire alle OO.SS. una informativa relativa all’andamento dell’azienda e per presentare un progetto di riorganizzazione per tutto il territorio nazionale.

L’azienda CAMST, come tutte le aziende del settore della Ristorazione Collettiva e Commerciale, ci ha informato che il Margine Operativo lordo e l’utile netto sono continuamente in calo, facendo registrare nell’ultimo periodo sulla Ristorazione Commerciale una perdita.

La situazione aziendale pur non essendo grave come in alcune altre aziende del settore, ha portato la società CAMST ad individuare un processo di riorganizzazione finalizzato a recuperi di produttività e redditività, anche ricorrendo a chiusure di strutture già da anni in perdita.

Tale situazione aziendale, in termini di occupati e di progetto riorganizzativo complessivo aziendale e dei punti vendita soggetti a chiusura è stato documentato in apposite slide di cui vi alleghiamo copia per la vostra attenta lettura.

Secondo il piano aziendale, vi sono le condizioni per garantire la continuità occupazionale di tutti i lavoratori in forza, se si procede a favorire un percorso di incentivazione all’uscita anticipata di tutti coloro che dall’anno 2014 e fino al 31 dicembre 2017, maturano i requisiti per accedere al pensionamento, secondo le norme di legge attuale. L’azienda ha rilevato che vi sono, nel periodo considerato, 278 lavoratori pari a 161,9 FTE (Full Time Equivalent) che possono andare in pensione.
Su alcuni punti vendita dove era necessario già da tempo intervenire, l’azienda ha già proceduto ad aprire un confronto con le OOSS Territoriali.
Come Organizzazioni Sindacali, abbiamo fatto rilevare l’importanza che questo processo di riorganizzazione proceda con un sistema di vere relazioni sindacali e secondo criteri di salvaguardia delle persone, senza ricorre a procedure di licenziamento collettivo obbligatorie, per questo abbiamo indicato il seguente percorso di confronto:

    ·Fissare una nuova riunione per concordare il percorso con cui gestire le uscite volontarie, principalmente legate al trattamento di quiescenza, nonché i criteri con cui affrontare nei diversi punti vendita a livello territoriale le eventuali riorganizzazioni o chiusure, anche in funzione dei processi di pensionamento tesi a liberare posti per le possibili ricollocazioni del personale occupato nei suddetti locali;
    ·Garantire che nei confronti già avviati a livello territoriale non si attivino procedure di licenziamento collettivo per gli eventuali esuberi;
    ·Fornire ai lavoratori che ne facciano richiesta o che siano coinvolgibili in percorsi di pensionamento tutta la consulenza necessaria, tramite i patronati delle OOSS, per verificare la esistenza dei requisiti di legge per acceder alla pensione di anzianità o vecchiaia.

    Sulla base di tale impostazione, diversamente da quanto comunicato in precedenza, si è convenuto di fissare un prossimo incontro per il giorno 10 giugno a Roma nella sede che vi andremo a segnalare nei prossimi giorni ed alla quale sono invitate a partecipare tutte le strutture interessate.

    . Filcams Cgil Nazionale
    Elisa Camellini