Camst, esito incontro 08/07/2015

Roma, 24 luglio 2015

l’8 u. s. si è svolto l’incontro con Camst per fare il punto sull’andamento del progetto di riorganizzazione avviato lo scorso anno che prevedeva la chiusura di alcuni locali della rete di ristorazione commerciale ed un piano di esodo incentivato volontario, anche al fine di creare condizioni di rimpiego degli esuberi prodotti dalla dismissione degli esercizi sopra citati. In merito ai locali della rete commerciale, di fatto le dismissioni annunciate non sono intervenute in quanto si sono modificate le condizioni che avevano portato l’azienda a predisporre le chiusure.

Ricordiamo che nella maggior parte, le chiusure erano prodotte dalla scadenza dei contratti di affitto dei locali e/o difficoltà alla rinegoziazione degli stessi a fronte della loro onerosità, che creava sostanziali perdite ai locali rendendo non più sostenibile la gestione. Ad oggi permane solo un locale che riscontra oggettive difficolta per il proseguo dell’attività ed è quello di Macerata, che dovrebbe andare a chiusura nell’autunno, comunque la situazione specifica verrà ripresa nel prossimo incontro.

Per quanto riguarda il piano di esodo volontario incentivato l’azienda ci ha fornito i dati delle uscite, riscontrando un’adesione significativa ma inferiore alle proprie attese, rispetto all’analisi effettuata sulla base dell’età anagrafica. Inoltre molte lavoratrici e lavoratori hanno desistito a seguito dell’impossibilità di avere riconosciuto gli ammortizzatori sociali, stante la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, per cui senza tale strumento non avrebbero raggiunto il pensionamento. Nell’incontro Camst, nel proseguo del piano di riorganizzazione per il 2015, ha espresso la volontà di andare incontro alle esigenze di tale personale e quindi di non escludere la possibilità di utilizzare percorsi di uscita volontaria con il ricorso alla mobilità.

Altresì, nell’illustrazione dell’andamento del piano, ci ha comunicato che a seguito dell’acquisizione di un paio di società e dell’assegnazione di appalti di un gruppo di ospedali lombardi intervenute nel corso del primo semestre 2015, hanno portato ad un incremento della platea dei dipendenti ai crescere di circa 1500 lavoratrici e lavoratori, con il conseguente innalzamento dell’età anagrafica media.
Pertanto i presupposti alla base del progetto avviato rispetto alla riorganizzazione, utile per l’assorbimento degli esuberi dei locali in chiusura e per rinnovare parte dell’organico con possibilità di ingresso di giovani, è stato in parte disatteso.

Alla luce di quanto sopra l’azienda ha chiesto di riprendere il piano presentato nel 2014 e proseguirlo adattandolo alle esigenze espresse dai lavoratori per il raggiungimento dell’età pensionabile e per permettere il ricambio generazionale, nonché per creare le condizioni per il riassorbimento dell’esubero che nelle nuove strutture e appalti acquisiti si è venuto a determinare. Le Organizzazioni Sindacali hanno dato la propria disponibilità a valutare le diverse opzioni possibili per raggiungere i suddetti obiettivi, fermo restando che si continui a gestire il piano solo in un ambito di uscite volontarie.

Per proseguire nella disamina della situazione e valutare le soluzioni percorribili, abbiamo ritenuto necessario aggiornare l’incontro al 29 luglio 2015 alle ore 10.30 a Roma, in Via Torino 146 Palazzo della Cooperazione. Alleghiamo alla presente alcune tabelle riepilogative, sull’applicazione della prima parte del progetto di riorganizzazione attuato nel corso del 2014 e l’aggiornamento rispetto all’organico.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini